VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 2

leggere è bello Lo riduciamo in polvere con un pestello in un mortaio, alla caccia dell elemento misterioso. Il primo passo della nostra lunga avventura. Non sappiamo ancora che la ricerca durerà quattro anni e che dovremo analizzare tonnellate e tonnellate di minerale. Otto, dieci, trenta non lo so più. E non mi importa. Noi siamo sicuri della nostra scoperta. Come dimostrarlo al mondo? L unica possibilità è determinare il peso atomico del nuovo elemento, ma le quantità a nostra disposizione sono troppo piccole per le bilance di allora. Dove trovare altra pechblenda? Scopriamo che quella che per noi è la sostanza più preziosa della terra viene buttata come materiale di scarto: una miniera in Boemia lavora l uranio destinato all industria del vetro, e il residuo viene scartato e abbandonato in una foresta dei dintorni. Il primo quintale ce lo regalano. Dobbiamo solo pagare la spedizione. Aspettiamo la consegna con ansia e gioia. All inizio facciamo tutto insieme. Poi decidiamo di dividerci i compiti: Pierre continua la ricerca sulle proprietà del radio, mentre io mi occupo del trattamento chimico e della preparazione del sale di radio puro. Arrivo a trattare anche venti chilogrammi di materia per volta, l hangar si riempie di vasi pieni di precipitati e di liquidi. un lavoro estenuante: trasportare i recipienti, travasare i liquidi e rimestare per ore e ore, in un recipiente di ghisa, con un bastone alto quasi quanto me, la materia in ebollizione. E poi, quando quelle montagne di minerale sono ridotte a una porzione piccola, ecco che da quella specie di fuochista, o strega, che sono, mi trasformo nella più abile e attenta analista per separare, in quel laboratorio così male attrezzato, il radio puro. L ultima cristallizzazione è estremamente delicata: polvere e particelle di carbone di cui è piena l aria si insinuano nei preparati contenuti nelle delicate provette. Una minima disattenzione basta a distruggere il lavoro di mesi! A un certo punto, è il luglio 1900, penso di avercela fatta. «Radio puro nella provetta! scrivo sul quaderno di laboratorio. Poi mi accorgo di essermi sbagliata, è tremendo. No ho messo in conto la possibilità dell errore! Ricomincio non è facile, devo fare ricorso a tutta la mia forza d animo, altri due anni, ma alla fine ce la faccio! Riesco a isolarlo, quel benedetto radio, a pesarlo, finalmente ottengo il risultato sperato! Con quale soddisfazione scrivo: radio = 225,93. Pierre e io rimaniamo a guardare commossi la nostra creatura, che con la sua piccola luce blu palpita nell incavo della provetta. Pierre mi prende la mano e dice: Ho sempre sperato che avesse un bel colore Radioattività in famiglia 5395A_1 2 3_Generi.indd 61 61 15/02/18 10:04
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