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Da scialbo studente a genio Il testo Che Albert Einstein fosse un genio è risaputo, ma prima di diventare il più grande e geniale scienziato del Ventesimo secolo (e forse di tutti i tempi) era un personaggio alquanto singolare: sin dalla sua giovane età, come avrai modo di leggere, c è sempre stato qualcosa di unico e speciale in lui 1. non troppo prospera: poco redditizia da un punto di vista economico. 2. stimolante: in grado di suscitare curiosità e interesse. 3. irrevocabile: definitiva, che non si può più cambiare. AUDIO i generi Albert Einstein nacque il 14 marzo 1879, presso la città tedesca di Ulm, nel W rttemberg dove suo padre possedeva una piccola industria elettro-meccanica. Una piccola industria non troppo prospera1 anche quando, un anno dopo la nascita di Albert, l azienda fu 5 trasferita a Monaco: gli affari andavano male e la famiglia Einstein decise di cambiare ancora residenza e di recarsi in Italia, a Milano. Ma Albert, che aveva allora sedici anni, rimase a Monaco per finire il ginnasio. Non era mai stato un bravo scolaro: del resto anche in famiglia lo 10 avevano sempre considerato un «lento : aveva cominciato a parlare dopo i tre anni. Più tardi sua madre scriveva preoccupata a un amica: «Non so cosa faremo di Albert, per ora non impara un granché . Non imparava anche perché Albert si era rifiutato sin dalle prime classi inferiori di studiare qualsiasi cosa a memoria. E in più non tol15 lerava la disciplina. La prima cosa a cui si applicò con autentica passione fu lo studio del violino, una passione che lo accompagnerà sino alla tarda vecchiaia. Ma nonostante gli scarsi progressi negli studi, Albert aveva avuto in dono dalla vita una virtù semplice e insieme stimolante2: la capa20 cità di «meravigliarsi : «Per me non c è dubbio dice Einstein che il nostro pensiero proceda in massima parte senza far uso di segni (parole), e anzi, assai spesso, inconsapevolmente. Come può accadere, altrimenti, che noi ci meravigliamo di certe esperienze in modo così spontaneo? Questa meraviglia si manifesta quando un esperienza 25 entra in conflitto con un mondo di concetti già sufficientemente stabile in noi. Provai una meraviglia di questo genere all età di 4 o 5 anni, quando mio padre mi mostrò una bussola. Il fatto che quell ago si comportasse in quel certo modo non si accordava assolutamente con la natura dei fenomeni che potevano trovar posto nel mio mondo 30 concettuale di allora, tutto basato sull esperienza diretta del toccare . Ricordo ancora o almeno mi sembra di ricordare che questa esperienza mi fece un impressione durevole e profonda. Dietro alle cose doveva esserci un che di profondamente nascosto . Interrotti gli studi ginnasiali, dove si era rivelato «debole nei temi 35 ma assai forte in matematica, Albert raggiunse i suoi a Milano. Aveva già maturato una decisione irrevocabile3: abbandonare la cittadinanza tedesca. 17 5395A_1 2 3_Generi.indd 17 15/02/18 10:03
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