VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 2

VERIFICA FORMATIVA con autovalutazioneNon voglio sposarmi!Safiya Hussaini Safiya è una ragazzina nigeriana di 12 anni. Un giorno il padre la chiama e, con atteggiamento insolitamente affettuoso, le comunica una grande notizia… - Safiya, vieni! - Mio padre mi chiamava. Un fatto così insolito che mi avviai incerta verso la sua stanza della preghiera. Sì, voleva proprio me. - Devo parlarti, vieni.Obbedii. Lui si era già rimesso a sedere sulla stuoia nella posizione che gli era abituale. Gli andai vicino quando mi indicò di farlo e aspettai.Che cosa voleva mai dirmi, di così importante? Restai a occhi bassi, in silenzio, come si conviene a una figlia rispettosa, ma ecco che la sua mano si posò sulla mia testa. Mio padre mi stava accarezzando… Sorpresa, lo guardai. Cercai di leggergli in viso un indizio di quel che mi doveva dire, ma la sua espressione era impenetrabile come sempre. Forse solo un po’ più dolce. Lui mi sorrise, mi accarezzò ancora, la testa e il viso.- Sei una brava bambina, Safiya - esclamò finalmente. - Allah un giorno ti metterà di fronte alle prove della vita. Spero di averti dato l’educazione adatta per affrontarle.Io rimasi lì a fissarlo, convinta che il discorso non finisse così, ma il tempo passava e mio padre non diceva altro. Perplessa, lasciai la stanza.Che significato avevano quelle parole? Avevo forse fatto qualcosa di eccezionale senza rendermene conto?La mamma era in attesa, in piedi. Aveva ancora quello sguardo tenero.E ancora una volta mi sorrideva. Possibile? Per tutta la mia vita avevo quasi elemosinato un suo sguardo o un sorriso in più, che lei mi aveva sempre negato per non essere ingiusta nei confronti dei miei fratelli e adesso, senza che io lo chiedessi… Quel sorriso mi scaldava il cuore. Provavo una grande felicità, ma continuavo a interrogarmi sulla ragione di quegli eventi straordinari. Perché all’improvviso i miei genitori sembravano considerarmi qualcosa di speciale?Trascorsi tutta la giornata in questo stato d’animo deliziato e dubbioso.Poi arrivò la sera, il momento in cui la famiglia si riuniva. E la delizia e il dubbio svanirono. A cancellarli furono le parole di mio padre, che al termine della cena, senza preavviso, mi guardò negli occhi e dichiarò:- Safiya, presto ti sposerai. Sei matura per farlo, lo zio Ibrahim ha trovato un uomo che ti vuole e io lo considero il marito che fa per te.Sarà un buon matrimonio.Dovevo aver sentito male… La voce pacata era quella di sempre, che io amavo perché sapeva placarmi e rassicurarmi. Quella voce non poteva pronunciare parole così spaventose. Anzi, non erano nemmeno parole, ma lame che mi trapassavano il cuore. Mi portai le mani al petto, come a proteggermi. No, non poteva averlo detto… E invece sì. La mamma teneva la testa bassa, fingendo di sorvegliare Safaratu che giocherellava in un angolo, ma capii che in realtà ascoltava. E non diceva niente, non reagiva… Lo sapevo, l’aveva sempre fatto quando mio padre aveva comunicato qualche sua decisione, silenzio e accettazione erano normali. Per lei, per me, per tutte le donne della mia terra… Ma stasera no! Stasera lei doveva dire che non era d’accordo! La mamma non poteva voler per me una cosa del genere! Era orribile!Aspettai, ma la mamma non parlò. Ricominciò invece a parlare mio padre:- Il tuo futuro marito si chiama Yussuf, è parente dello zio Ibrahim e dunque anche un nostro lontano parente. È in grado di portare una buona dote, è un bravo lavoratore e può assicurarti una vita agiata.Dobbiamo essere grati ad Allah per aver offerto questa opportunità alla nostra famiglia e a te.Paralizzata dalla paura, realizzai di colpo che il mio mondo stava per andare in pezzi. Della mia vita non si sarebbe salvato niente, tutto sarebbe cambiato. In peggio… Avrei dovuto lasciare la mia famiglia, la mia casa e anche l’adorata scuola per dedicarmi a uno sconosciuto.Per servirlo e assecondarlo in tutti i suoi desideri…Chi era, quell’odioso Yussuf che veniva a distruggere la mia vita?No! Non voglio! L’impulso di gridarlo mi crebbe dentro, sentii il rifiuto salirmi alle labbra, ma sapevo di non poterlo pronunciare. Se volevano che mi sposassi era perché ormai mi consideravano una giovane donna e a nessuna giovane donna era consentito opporsi al padre, qualunque fosse la sua volontà.Angosciata, restai lì, a testa bassa. Esci di casa, padre, vattene, così potrò parlare con la mamma, chiedere il suo aiuto… supplicavo mentalmente.Ecco, se ne va. Non mi ha rivolto una sola parola di incoraggiamento, dopo avermi dato quella notizia… Appena fummo sole, mi voltai verso la mamma. Con foga, tutto d’un fiato, mentre le lacrime mi rigavano il viso, gridai la mia ribellione:- Non mi voglio sposare, mamma. Non voglio! Non mi sento pronta, voglio restare con voi. Anche la mia amica Miriam non si sposa, perché devo farlo io? Perché?Adesso lei mi avrebbe detto che avevo ragione, che non era giusto, che avrebbe parlato con mio padre e lo avrebbe persuaso ad annullare quell’impegno… Ecco, mi si avvicinava… Ero piena di speranza, lei mi avrebbe salvata, ne ero certa… La mamma mi abbracciò, mi accarezzò la testa, ma non parlò. Il suo abbraccio muto era la risposta che non volevo: non c’era niente da fare. Il mio matrimonio era deciso. Si sarebbe fatto anche contro la mia volontà. Mi avrebbero venduta a un uomo che non conoscevo.Per chiedermi in sposa Yussuf mi aveva sicuramente già vista, ma io di lui non sapevo niente. Passai i giorni e le notti a chiedermi come sarebbe stato, se buono o crudele… Presto sarebbe venuto a casa per discutere con mio padre ogni particolare del matrimonio. E se fossi fuggita prima? Impossibile, Safiya, smettila di cullarti in sogni inutili…dicevo a me stessa e piangevo. Soffrivo, come non avevo mai sofferto prima.Eccolo, Yussuf. Arrivò una mattina. Io non ne avevo saputo niente, ma la mamma aveva cucinato fuori programma un’abbondante quantità di farina di miglio, carne di capra e latte per preparare uno dei piatti migliori della nostra cucina, il fura da nuno. Quando mi disse che l’ospite era Yussuf, capii tutto.- Vai di là e servilo, Safiya - ordinò la mamma porgendomi il vassoio. Io entrai nella stanza di mio padre, dove stavano discutendo.Yussuf era un uomo già adulto, con i capelli grigi e il volto orlato da una barbetta dello stesso colore dei capelli. Indossava un bubu1 celeste con gli orli e i ricami in oro. Mi ignorò completamente, servendosi dal vassoio che gli porgevo e congedandomi. Come una serva, ma si usava così. L’uomo musulmano in pubblico aveva il divieto di rivolgere attenzione a una donna, anche se questa era sua moglie… o la sua promessa sposa.Uscii dalla stanza sconvolta. Era vecchio, era brutto, non mi piaceva, non potevo sposarlo!… Dovevo scappare, fuggire lontano prima che fosse troppo tardi… Guardai verso il cortile. La casa, la strada, il villaggio, la savana… all’infinito, terra rosa e sole che spaccava la pelle e ti prosciugava. Sole che uccideva, sete, belve affamate in agguato.Tremai, ero soltanto una bambina, non avevo dove andare…Non potevo fuggire. Ma allora…D’impulso, corsi in cortile, per sbirciare Yussuf dall’esterno. Magari un altro sguardo. Forse non era poi così vecchio e così brutto…Se dovevo sposarlo, era meglio trovarci qualcosa di buono… Non lo capii, in quel momento, ma era il primo passo verso la rassegnazione.(Tratto da: S. Hussaini Tungar Tudu - R. Masto, Io, Safiya, Sperling & Kupfer)1. bubu: abito tradizionale nigeriano.COMPRENSIONE1. Perché, nella prima parte del testo, Safiya è sorpresa dall’atteggiamento dei genitori?A. È abituata a parlare solo con la madreB. Non è abituata a essere trattata con dolcezzaC. Non è abituata a essere trattata con durezzaD. Non capisce perché la madre sta in silenzio2. Quale atteggiamento ha Safiya di fronte a suo padre, mentre aspetta che parli? Riporta le parole del testo.3. Che cosa dice il padre a Safyia?A. Che deve sposarsiB. Che deve sposare un uomo più anziano di leiC. Che deve sposare un uomo scelto da lui e che Safyia non ha mai vistoD. Che deve sposare un ragazzo scelto da lui e che a Safyia non piace 4. Perché il padre considera Yussuf un buon marito per sua figlia? Rispondi riportando le parole del testo.5. Anche la madre vuole che Safyia sposi Yussuf?A. SìB. NoC. Non lo sappiamo, ma, in quel contesto, il parere di una donna non conterebbeD. Non lo sappiamo, perché il testo non lo dice LESSICO6. L’espressione del padre è «impenetrabile» (riga 10), cioèA. non lascia capire i pensieri e le emozioniB. è dura e cattivaC. è dolce e affettuosaD. preannuncia una brutta notizia7. Le parole con cui il padre annuncia il matrimonio «non erano nemmeno parole, ma lame che mi trapassavano il cuore» (righe 36-37). Questa metafora fa capire che Safyia provaA. umiliazioneB. dolore forte e improvvisoC. incredulitàD. voglia di ribellarsi8. Benché giovanissima, Safyia sa che il matrimonio per lei significherà andare a vivere con il marito per «servirlo e assecondarlo in tutti i suoi desideri» (riga 58), cioèA. stare ad ascoltare tutti i suoi desideriB. prima realizzare i desideri del marito e poi i propriC. cercare di renderlo feliceD. fare tutto ciò che lui vorrà9. Di fronte alle parole del padre e al silenzio della madre, Safyia ha la sensazione di essereA. una servaB. vendutaC. indesiderata dai suoi genitoriD. ignorataANALISI10. In che modo la madre fa capire a Safyia che deve sottomettersi alla volontà di suo padre?A. Le dice: «Non c’è niente da fare»B. Le dice: «Dobbiamo essere grati ad Allah»C. Rimane in silenzioD. La abbraccia in silenzio 11. Safyia prova diverse emozioni e passa da uno stato d’animo all’altro. Accanto a ogni sequenza, scrivi che cosa prova Safyia, scegliendo tra le parole e le espressioni elencate.paura • sorpresa • incredulità • rassegnazione • speranza • angoscia • incertezza • felicità • desiderio di fuggireA. Il padre la chiama ..............................................B. Il padre la accarezza ma rimane in silenzio ..............................................C. La mamma le sorride ..............................................D. Il padre le dice che deve sposarsi ..............................................E. Safyia capisce che la sua vita cambierà completamente ..............................................F. Safyia rimane sola con la madre e le dice che non vuole sposarsi ..............................................G. Safyia capisce che non può opporsi alla volontà di suo padre ..............................................H. Yussuf fa visita ai genitori di Safyia, che lo vede per la prima volta .............................................I. Alla fine del brano Safyia capisce che non può fuggire di casa. Vuole vedere Yussuf una seconda volta, sperando di trovare in lui qualcosa di buono. Questo in realtà è il primo passo verso la .............................................RIFLETTERE SULLA CONDIZIONE FEMMINILE12. Come si comporta Yussuf quando vede Safyia per la prima volta?A. Le parlaB. La guarda con dolcezzaC. La ignora come se fosse una servaD. La maltrattaPerché si comporta così? Rispondi con le parole del testo.13. La volontà, i desideri, i progetti di Safyia non contano nulla perchéA. è minorenneB. ha un padre insensibileC. è una donnaD. è povera AUTOVALUTAZIONE • Ho trovato la lettura del testo narrativo ☐ facile ☐ di media difficoltà ☐ difficile • Negli esercizi ☐ ho capito le consegne ☐ non ho capito bene le consegne ☐ conoscevo il significato delle parole ☐ non conoscevo il significato delle parole • Ho avuto difficoltà a rispondere alle domande n° ..........• Le domande finali☐ mi hanno aiutato☐ non mi hanno aiutatoa riflettere sulla condizione delle donne.
VERIFICA FORMATIVA con autovalutazioneNon voglio sposarmi!Safiya Hussaini Safiya è una ragazzina nigeriana di 12 anni. Un giorno il padre la chiama e, con atteggiamento insolitamente affettuoso, le comunica una grande notizia… - Safiya, vieni! - Mio padre mi chiamava. Un fatto così insolito che mi avviai incerta verso la sua stanza della preghiera. Sì, voleva proprio me. - Devo parlarti, vieni.Obbedii. Lui si era già rimesso a sedere sulla stuoia nella posizione che gli era abituale. Gli andai vicino quando mi indicò di farlo e aspettai.Che cosa voleva mai dirmi, di così importante? Restai a occhi bassi, in silenzio, come si conviene a una figlia rispettosa, ma ecco che la sua mano si posò sulla mia testa. Mio padre mi stava accarezzando… Sorpresa, lo guardai. Cercai di leggergli in viso un indizio di quel che mi doveva dire, ma la sua espressione era impenetrabile come sempre. Forse solo un po’ più dolce. Lui mi sorrise, mi accarezzò ancora, la testa e il viso.- Sei una brava bambina, Safiya - esclamò finalmente. - Allah un giorno ti metterà di fronte alle prove della vita. Spero di averti dato l’educazione adatta per affrontarle.Io rimasi lì a fissarlo, convinta che il discorso non finisse così, ma il tempo passava e mio padre non diceva altro. Perplessa, lasciai la stanza.Che significato avevano quelle parole? Avevo forse fatto qualcosa di eccezionale senza rendermene conto?La mamma era in attesa, in piedi. Aveva ancora quello sguardo tenero.E ancora una volta mi sorrideva. Possibile? Per tutta la mia vita avevo quasi elemosinato un suo sguardo o un sorriso in più, che lei mi aveva sempre negato per non essere ingiusta nei confronti dei miei fratelli e adesso, senza che io lo chiedessi… Quel sorriso mi scaldava il cuore. Provavo una grande felicità, ma continuavo a interrogarmi sulla ragione di quegli eventi straordinari. Perché all’improvviso i miei genitori sembravano considerarmi qualcosa di speciale?Trascorsi tutta la giornata in questo stato d’animo deliziato e dubbioso.Poi arrivò la sera, il momento in cui la famiglia si riuniva. E la delizia e il dubbio svanirono. A cancellarli furono le parole di mio padre, che al termine della cena, senza preavviso, mi guardò negli occhi e dichiarò:- Safiya, presto ti sposerai. Sei matura per farlo, lo zio Ibrahim ha trovato un uomo che ti vuole e io lo considero il marito che fa per te.Sarà un buon matrimonio.Dovevo aver sentito male… La voce pacata era quella di sempre, che io amavo perché sapeva placarmi e rassicurarmi. Quella voce non poteva pronunciare parole così spaventose. Anzi, non erano nemmeno parole, ma lame che mi trapassavano il cuore. Mi portai le mani al petto, come a proteggermi. No, non poteva averlo detto… E invece sì. La mamma teneva la testa bassa, fingendo di sorvegliare Safaratu che giocherellava in un angolo, ma capii che in realtà ascoltava. E non diceva niente, non reagiva… Lo sapevo, l’aveva sempre fatto quando mio padre aveva comunicato qualche sua decisione, silenzio e accettazione erano normali. Per lei, per me, per tutte le donne della mia terra… Ma stasera no! Stasera lei doveva dire che non era d’accordo! La mamma non poteva voler per me una cosa del genere! Era orribile!Aspettai, ma la mamma non parlò. Ricominciò invece a parlare mio padre:- Il tuo futuro marito si chiama Yussuf, è parente dello zio Ibrahim e dunque anche un nostro lontano parente. È in grado di portare una buona dote, è un bravo lavoratore e può assicurarti una vita agiata.Dobbiamo essere grati ad Allah per aver offerto questa opportunità alla nostra famiglia e a te.Paralizzata dalla paura, realizzai di colpo che il mio mondo stava per andare in pezzi. Della mia vita non si sarebbe salvato niente, tutto sarebbe cambiato. In peggio… Avrei dovuto lasciare la mia famiglia, la mia casa e anche l’adorata scuola per dedicarmi a uno sconosciuto.Per servirlo e assecondarlo in tutti i suoi desideri…Chi era, quell’odioso Yussuf che veniva a distruggere la mia vita?No! Non voglio! L’impulso di gridarlo mi crebbe dentro, sentii il rifiuto salirmi alle labbra, ma sapevo di non poterlo pronunciare. Se volevano che mi sposassi era perché ormai mi consideravano una giovane donna e a nessuna giovane donna era consentito opporsi al padre, qualunque fosse la sua volontà.Angosciata, restai lì, a testa bassa. Esci di casa, padre, vattene, così potrò parlare con la mamma, chiedere il suo aiuto… supplicavo mentalmente.Ecco, se ne va. Non mi ha rivolto una sola parola di incoraggiamento, dopo avermi dato quella notizia… Appena fummo sole, mi voltai verso la mamma. Con foga, tutto d’un fiato, mentre le lacrime mi rigavano il viso, gridai la mia ribellione:- Non mi voglio sposare, mamma. Non voglio! Non mi sento pronta, voglio restare con voi. Anche la mia amica Miriam non si sposa, perché devo farlo io? Perché?Adesso lei mi avrebbe detto che avevo ragione, che non era giusto, che avrebbe parlato con mio padre e lo avrebbe persuaso ad annullare quell’impegno… Ecco, mi si avvicinava… Ero piena di speranza, lei mi avrebbe salvata, ne ero certa… La mamma mi abbracciò, mi accarezzò la testa, ma non parlò. Il suo abbraccio muto era la risposta che non volevo: non c’era niente da fare. Il mio matrimonio era deciso. Si sarebbe fatto anche contro la mia volontà. Mi avrebbero venduta a un uomo che non conoscevo.Per chiedermi in sposa Yussuf mi aveva sicuramente già vista, ma io di lui non sapevo niente. Passai i giorni e le notti a chiedermi come sarebbe stato, se buono o crudele… Presto sarebbe venuto a casa per discutere con mio padre ogni particolare del matrimonio. E se fossi fuggita prima? Impossibile, Safiya, smettila di cullarti in sogni inutili…dicevo a me stessa e piangevo. Soffrivo, come non avevo mai sofferto prima.Eccolo, Yussuf. Arrivò una mattina. Io non ne avevo saputo niente, ma la mamma aveva cucinato fuori programma un’abbondante quantità di farina di miglio, carne di capra e latte per preparare uno dei piatti migliori della nostra cucina, il fura da nuno. Quando mi disse che l’ospite era Yussuf, capii tutto.- Vai di là e servilo, Safiya - ordinò la mamma porgendomi il vassoio. Io entrai nella stanza di mio padre, dove stavano discutendo.Yussuf era un uomo già adulto, con i capelli grigi e il volto orlato da una barbetta dello stesso colore dei capelli. Indossava un bubu1 celeste con gli orli e i ricami in oro. Mi ignorò completamente, servendosi dal vassoio che gli porgevo e congedandomi. Come una serva, ma si usava così. L’uomo musulmano in pubblico aveva il divieto di rivolgere attenzione a una donna, anche se questa era sua moglie… o la sua promessa sposa.Uscii dalla stanza sconvolta. Era vecchio, era brutto, non mi piaceva, non potevo sposarlo!… Dovevo scappare, fuggire lontano prima che fosse troppo tardi… Guardai verso il cortile. La casa, la strada, il villaggio, la savana… all’infinito, terra rosa e sole che spaccava la pelle e ti prosciugava. Sole che uccideva, sete, belve affamate in agguato.Tremai, ero soltanto una bambina, non avevo dove andare…Non potevo fuggire. Ma allora…D’impulso, corsi in cortile, per sbirciare Yussuf dall’esterno. Magari un altro sguardo. Forse non era poi così vecchio e così brutto…Se dovevo sposarlo, era meglio trovarci qualcosa di buono… Non lo capii, in quel momento, ma era il primo passo verso la rassegnazione.(Tratto da: S. Hussaini Tungar Tudu - R. Masto, Io, Safiya, Sperling & Kupfer)1. bubu: abito tradizionale nigeriano.COMPRENSIONE1. Perché, nella prima parte del testo, Safiya è sorpresa dall’atteggiamento dei genitori?A. È abituata a parlare solo con la madreB. Non è abituata a essere trattata con dolcezzaC. Non è abituata a essere trattata con durezzaD. Non capisce perché la madre sta in silenzio2. Quale atteggiamento ha Safiya di fronte a suo padre, mentre aspetta che parli? Riporta le parole del testo.3. Che cosa dice il padre a Safyia?A. Che deve sposarsiB. Che deve sposare un uomo più anziano di leiC. Che deve sposare un uomo scelto da lui e che Safyia non ha mai vistoD. Che deve sposare un ragazzo scelto da lui e che a Safyia non piace 4. Perché il padre considera Yussuf un buon marito per sua figlia? Rispondi riportando le parole del testo.5. Anche la madre vuole che Safyia sposi Yussuf?A. SìB. NoC. Non lo sappiamo, ma, in quel contesto, il parere di una donna non conterebbeD. Non lo sappiamo, perché il testo non lo dice LESSICO6. L’espressione del padre è «impenetrabile» (riga 10), cioèA. non lascia capire i pensieri e le emozioniB. è dura e cattivaC. è dolce e affettuosaD. preannuncia una brutta notizia7. Le parole con cui il padre annuncia il matrimonio «non erano nemmeno parole, ma lame che mi trapassavano il cuore» (righe 36-37). Questa metafora fa capire che Safyia provaA. umiliazioneB. dolore forte e improvvisoC. incredulitàD. voglia di ribellarsi8. Benché giovanissima, Safyia sa che il matrimonio per lei significherà andare a vivere con il marito per «servirlo e assecondarlo in tutti i suoi desideri» (riga 58), cioèA. stare ad ascoltare tutti i suoi desideriB. prima realizzare i desideri del marito e poi i propriC. cercare di renderlo feliceD. fare tutto ciò che lui vorrà9. Di fronte alle parole del padre e al silenzio della madre, Safyia ha la sensazione di essereA. una servaB. vendutaC. indesiderata dai suoi genitoriD. ignorataANALISI10. In che modo la madre fa capire a Safyia che deve sottomettersi alla volontà di suo padre?A. Le dice: «Non c’è niente da fare»B. Le dice: «Dobbiamo essere grati ad Allah»C. Rimane in silenzioD. La abbraccia in silenzio 11. Safyia prova diverse emozioni e passa da uno stato d’animo all’altro. Accanto a ogni sequenza, scrivi che cosa prova Safyia, scegliendo tra le parole e le espressioni elencate.paura • sorpresa • incredulità • rassegnazione • speranza • angoscia • incertezza • felicità • desiderio di fuggireA. Il padre la chiama ..............................................B. Il padre la accarezza ma rimane in silenzio ..............................................C. La mamma le sorride ..............................................D. Il padre le dice che deve sposarsi ..............................................E. Safyia capisce che la sua vita cambierà completamente ..............................................F. Safyia rimane sola con la madre e le dice che non vuole sposarsi ..............................................G. Safyia capisce che non può opporsi alla volontà di suo padre ..............................................H. Yussuf fa visita ai genitori di Safyia, che lo vede per la prima volta .............................................I. Alla fine del brano Safyia capisce che non può fuggire di casa. Vuole vedere Yussuf una seconda volta, sperando di trovare in lui qualcosa di buono. Questo in realtà è il primo passo verso la .............................................RIFLETTERE SULLA CONDIZIONE FEMMINILE12. Come si comporta Yussuf quando vede Safyia per la prima volta?A. Le parlaB. La guarda con dolcezzaC. La ignora come se fosse una servaD. La maltrattaPerché si comporta così? Rispondi con le parole del testo.13. La volontà, i desideri, i progetti di Safyia non contano nulla perchéA. è minorenneB. ha un padre insensibileC. è una donnaD. è povera AUTOVALUTAZIONE • Ho trovato la lettura del testo narrativo ☐ facile ☐ di media difficoltà ☐ difficile • Negli esercizi ☐ ho capito le consegne ☐ non ho capito bene le consegne ☐ conoscevo il significato delle parole ☐ non conoscevo il significato delle parole • Ho avuto difficoltà a rispondere alle domande n° ..........• Le domande finali☐ mi hanno aiutato☐ non mi hanno aiutatoa riflettere sulla condizione delle donne.