VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 2

NELLE METROPOLI I PIÙ INDIFESI SONO I BAMBINI Bambini di città RAPPORTO UNICEF È vicino il giorno in cui la maggior parte dei bambini del mondo crescerà in città grandi e piccole. Già la metà di tutta la popolazione mondiale vive in aree urbane. Entro la metà di questo secolo, più di due terzi della popolazione globale sarà originaria di queste zone. Questo rapporto si concentra sui bambini che vivono negli ambienti urbani di tutto il pianeta: sono più di un miliardo, e il loro numero continua ad aumentare. Grafico 1.1. Quasi la metà di tutti i bambini del mondo vive in aree urbane Popolazione mondiale (0-19 anni) Fonte: Nazioni Unite, Dipartimento per gli affari economici e sociali (UNDESA), Population Division Le aree urbane offrono grandi potenzialità per garantire i diritti dei bambini e accelerare i progressi verso gli Obiettivi di sviluppo del millennio (OSM). Le città attraggono e producono ricchezza, posti di lavoro e investimenti, e sono pertanto associate allo sviluppo economico. Più un Paese è urbanizzato e più è probabile che abbia redditi più elevati e istituzioni più forti. I bambini delle aree urbane sono spesso più ricchi dei loro coetanei di campagna, grazie a standard migliori di sanità, protezione, istruzione e impianti igienici. Ma i progressi nelle città non sono stati uniformi e milioni di bambini residenti nei quartieri poveri (slum) delle città si trovano a dover affrontare ogni giorno sfide difficili e privazioni di diritti. Tradizionalmente, quando si valuta il benessere dei bambini, si confrontano gli indicatori per l’infanzia nelle zone rurali e quelli negli insediamenti urbani. Prevedibilmente, i risultati tendono a essere migliori nelle città, in termini di percentuali di bambini che raggiungono il loro primo o quinto compleanno, che vanno a scuola o che hanno accesso a servizi igienici migliorati. Questi confronti, però, si basano su cifre aggregate in cui le avversità sofferte dai bambini urbani più poveri vengono oscurate dalla ricchezza delle comunità residenti in altri quartieri. Quando sono disponibili, i dati dettagliati sulle aree urbane rivelano, nei tassi di sopravvivenza dei bambini come nel loro stato nutrizionale e nel loro livello di istruzione, ampie disparità risultanti da accessi ineguali ai servizi. Una conseguenza di questo è che i bambini che vivono in insediamenti non ufficiali e in quartieri poveri vengono esclusi dai servizi essenziali e dalla protezione sociale a cui hanno diritto. Secondo il programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani, un abitante di città su tre vive senza alcuna garanzia di stabilità, in luoghi sovraffollati e poco igienici, infestati da inquinamento, disoccupazione, traffico, crimine, costo elevato della vita, fornitura insufficiente di servizi e competizione per le risorse. UN FUTURO URBANOEntro il 2050, 7 persone su 10 vivranno in aree urbane. Ogni anno la popolazione urbana di tutto il mondo aumenta di circa 60 milioni di persone. La maggior parte di questa crescita si sta verificando nei Paesi a basso e medio reddito. L’Asia ospita la metà della popolazione urbana mondiale, nonché 66 delle 100 zone urbane che crescono più rapidamente, 33 delle quali si trovano nella sola Cina. La maggior parte dello sviluppo urbano si sta verificando non nelle megalopoli ma in città più piccole, in cui vive la maggioranza dei bambini e dei giovani. Il testo I Rapporti dell’UNICEF di questi ultimi anni prendono in esame le condizioni di vita di milioni di bambini che vivono in centri urbani, spesso forniti dei migliori servizi, che però non offrono a tutti la stessa qualità di vita e la stessa possibilità di sopravvivenza. Grafico 1.2. L’aumento della popolazione urbana è maggiore nelle regioni meno sviluppate Popolazione urbana mondiale (0-19 anni) Povertà ed esclusione Per miliardi di persone, l’esperienza urbana è fatta di povertà e di esclusione. L’esclusione viene spesso aggravata da discriminazione di genere, etnia, razza o condizioni di disabilità. In aggiunta a tutto questo, spesso le città si espandono ben oltre la capacità delle autorità locali di fornire le infrastrutture e i servizi necessari a garantire la salute e il benessere di tutti gli abitanti. Una percentuale significativa dello sviluppo demografico a livello urbano si sta registrando nelle zone più svantaggiate, dove regna l’abusivismo. Questi fattori si combinano tra loro per togliere i servizi essenziali dalla portata dei bambini e delle famiglie che vivono nei quartieri urbani più poveri. La vicinanza fisica a un servizio non ne garantisce l’accesso. In effetti, molti abitanti delle città vivono vicino a scuole o ospedali, ma hanno scarse possibilità di usufruire di questi servizi. L’accesso inadeguato ad acqua potabile e servizi igienici espone i bambini a maggiori rischi di malattie, malnutrizione e morte. Quando si disaggregano le statistiche sullo stato di salute dell’infanzia, diviene chiaro che i bambini che crescono in insediamenti urbani poveri corrono rischi sanitari significativi. In alcuni casi, i bambini che vivono in condizioni di povertà nelle città possono passarsela anche peggio dei bambini poveri di campagna, in termini di altezza in rapporto al peso e di mortalità sotto i cinque anni. La salute dei bambini è determinata soprattutto dalle condizioni socioeconomiche in cui sono nati e cresciuti e in cui vivono. Le conseguenze sono più evidenti negli insediamenti non ufficiali e negli slum, dove entro il 2020 vivranno circa 1,4 miliardi di persone. I poveri ricorrono all’affitto o alla costruzione di abitazioni illecite e spesso pericolanti. Il sovraffollamento e le condizioni insalubri facilitano la trasmissione di malattie come la polmonite e la diarrea, i due principali killer dei bambini sotto i cinque anni in tutto il mondo. Anche le epidemie di morbillo, di tubercolosi e di altre malattie prevenibili con vaccini risultano più frequenti in queste zone, dove la densità di popolazione è elevata e i livelli di vaccinazione bassi. Pur vivendo molte privazioni, gli abitanti degli slum forniscono almeno un servizio essenziale alle stesse società da cui vengono emarginati: la manodopera. Una manodopera in parte regolare e in parte clandestina, ma quasi sempre malpagata, formata da operai, commessi, venditori di strada e lavoratori domestici. Slum: le 5 carenze Il Programma dell’ONU per gli insediamenti umani (UN-Habitat) definisce un’abitazione slum come quella a cui manchi uno o più dei seguenti elementi: Accesso all’acqua potabile Una quantità adeguata di acqua, accessibile senza sforzi eccessivi o troppo prolungati. Accesso a impianti igienici adeguati L’accesso a un sistema di smaltimento degli escrementi, rappresentato da un gabinetto privato o anche pubblico, purché condiviso con un numero ragionevole di persone. Sicurezza di possesso immobiliare Prove o documenti utilizzabili per dimostrare una condizione di possesso della propria abitazione o per tutelarsi dagli sfratti forzati. Solidità dell’alloggio Una struttura permanente e adeguata in un luogo non pericoloso, che protegga chi la abita da condizioni climatiche estreme come la pioggia, il calore o l’umidità. Spazio abitativo sufficiente Non più di tre persone a condividere la stessa stanza. (Tratto da: La condizione dell’infanzia nel mondo, Rapporto UNICEF 2012) COMPRENDERE 1. Quali sono i “vantaggi” della vita in città? 2. Quanti bambini vivono nelle aree urbane di tutto il pianeta? 3. Quali sono i due principali “killer” dei bambini sotto i cinque anni nel mondo? 4. Che cosa sono gli “slum”? 5. Quale servizio essenziale forniscono gli abitanti degli slum alle stesse società che li emarginano? 6. Stabilisci se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F). Poi correggi le affermazioni false: trova sul testo l’informazione corretta e sottolineala. a. I progressi nelle varie città sono stati uniformi b. I bambini delle aree urbane sono sempre più ricchi dei loro coetanei di campagna c. I bambini che vivono in insediamenti non ufficiali e in quartieri poveri vengono esclusi dai servizi essenziali e dalla protezione sociale cui hanno diritto d. Nelle zone più svantaggiate regna l’abusivismo e. La salute dei bambini dipende soprattutto dalle condizioni socioeconomiche in cui sono nati, cresciuti e in cui vivono f. Gli alloggi illegali non espongono a nessun rischio di salute i bambini che vi abitano LESSICO 7. Trascrivi per ciascun termine sottolineato il sinonimo adeguato al contesto, scelto tra i seguenti: malsane • diversità • separano • uso • possibilità • le aree urbane offrono grandi potenzialità ......................................... • i dati dettagliati sulle aree urbane rivelano […] ampie disparità risultanti da accessi ineguali ai servizi ......................................... • la vicinanza fisica a un servizio non ne garantisce l’accesso ......................................... • quando si disaggregano le statistiche sullo stato di salute dell’infanzia ......................................... • le condizioni insalubri facilitano la trasmissione di malattie ......................................... ANALIZZARE 8. Osserva con attenzione gli areogrammi posti all’inizio del testo. a. Che cosa rappresentano? b. Tra il 1990 e il 2010 di quanti punti percentuali è aumentata la popolazione urbana? c. In quale decennio si è assistito a una crescita maggiore? 9. Che cosa rappresenta, invece, il grafico 1.2? Completa. L’aumento della popolazione urbana mondiale compresa tra ................................................................ è nettamente ......................................... nelle regioni ................................................................ 10. Osserva adesso i grafici nel riquadro “Un futuro urbano”. a. Quanti saranno, in proiezione, gli abitanti delle città nel 2050? b. Dove si verificherà, soprattutto, la crescita urbana? ☐ Africa ☐ America Latina ☐ Europa ☐ Asia 11. Stabilisci ogni volta se tra la prima e la seconda frase c’è un rapporto di causa (che puoi indicare con la freccia ) o di conseguenza (che puoi indicare con la freccia ). a. i bambini residenti in ambienti urbani affrontano ogni giorno privazioni di diritti b. esistono disparità risultanti da accessi ineguali ai servizi c. illegalità, mancanza di stabilità d. maggiori rischi di malattie, malnutrizione e morte e. sovraffollamento e condizioni insalubri ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ i progressi nelle città non sono stati uniformi i bambini che vivono in quartieri poveri sono esclusi dai servizi essenziali difficili condizioni di vita accesso inadeguato ad acqua potabile trasmissione di malattie AL CINEMA Miloud è un clown straordinario che ha deciso di utilizzare l’arte della giocoleria per il recupero di ragazzi e bambini di strada di Bucarest. • Dalla parte dei più deboli (da PA-RA-DA di Marco Pontecorvo)
NELLE METROPOLI I PIÙ INDIFESI SONO I BAMBINI Bambini di città RAPPORTO UNICEF È vicino il giorno in cui la maggior parte dei bambini del mondo crescerà in città grandi e piccole. Già la metà di tutta la popolazione mondiale vive in aree urbane. Entro la metà di questo secolo, più di due terzi della popolazione globale sarà originaria di queste zone. Questo rapporto si concentra sui bambini che vivono negli ambienti urbani di tutto il pianeta: sono più di un miliardo, e il loro numero continua ad aumentare. Grafico 1.1. Quasi la metà di tutti i bambini del mondo vive in aree urbane Popolazione mondiale (0-19 anni) Fonte: Nazioni Unite, Dipartimento per gli affari economici e sociali (UNDESA), Population Division Le aree urbane offrono grandi potenzialità per garantire i diritti dei bambini e accelerare i progressi verso gli Obiettivi di sviluppo del millennio (OSM). Le città attraggono e producono ricchezza, posti di lavoro e investimenti, e sono pertanto associate allo sviluppo economico. Più un Paese è urbanizzato e più è probabile che abbia redditi più elevati e istituzioni più forti. I bambini delle aree urbane sono spesso più ricchi dei loro coetanei di campagna, grazie a standard migliori di sanità, protezione, istruzione e impianti igienici. Ma i progressi nelle città non sono stati uniformi e milioni di bambini residenti nei quartieri poveri (slum) delle città si trovano a dover affrontare ogni giorno sfide difficili e privazioni di diritti. Tradizionalmente, quando si valuta il benessere dei bambini, si confrontano gli indicatori per l’infanzia nelle zone rurali e quelli negli insediamenti urbani. Prevedibilmente, i risultati tendono a essere migliori nelle città, in termini di percentuali di bambini che raggiungono il loro primo o quinto compleanno, che vanno a scuola o che hanno accesso a servizi igienici migliorati. Questi confronti, però, si basano su cifre aggregate in cui le avversità sofferte dai bambini urbani più poveri vengono oscurate dalla ricchezza delle comunità residenti in altri quartieri. Quando sono disponibili, i dati dettagliati sulle aree urbane rivelano, nei tassi di sopravvivenza dei bambini come nel loro stato nutrizionale e nel loro livello di istruzione, ampie disparità risultanti da accessi ineguali ai servizi. Una conseguenza di questo è che i bambini che vivono in insediamenti non ufficiali e in quartieri poveri vengono esclusi dai servizi essenziali e dalla protezione sociale a cui hanno diritto. Secondo il programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani, un abitante di città su tre vive senza alcuna garanzia di stabilità, in luoghi sovraffollati e poco igienici, infestati da inquinamento, disoccupazione, traffico, crimine, costo elevato della vita, fornitura insufficiente di servizi e competizione per le risorse. UN FUTURO URBANOEntro il 2050, 7 persone su 10 vivranno in aree urbane. Ogni anno la popolazione urbana di tutto il mondo aumenta di circa 60 milioni di persone. La maggior parte di questa crescita si sta verificando nei Paesi a basso e medio reddito. L’Asia ospita la metà della popolazione urbana mondiale, nonché 66 delle 100 zone urbane che crescono più rapidamente, 33 delle quali si trovano nella sola Cina. La maggior parte dello sviluppo urbano si sta verificando non nelle megalopoli ma in città più piccole, in cui vive la maggioranza dei bambini e dei giovani. Il testo I Rapporti dell’UNICEF di questi ultimi anni prendono in esame le condizioni di vita di milioni di bambini che vivono in centri urbani, spesso forniti dei migliori servizi, che però non offrono a tutti la stessa qualità di vita e la stessa possibilità di sopravvivenza. Grafico 1.2. L’aumento della popolazione urbana è maggiore nelle regioni meno sviluppate Popolazione urbana mondiale (0-19 anni) Povertà ed esclusione Per miliardi di persone, l’esperienza urbana è fatta di povertà e di esclusione. L’esclusione viene spesso aggravata da discriminazione di genere, etnia, razza o condizioni di disabilità. In aggiunta a tutto questo, spesso le città si espandono ben oltre la capacità delle autorità locali di fornire le infrastrutture e i servizi necessari a garantire la salute e il benessere di tutti gli abitanti. Una percentuale significativa dello sviluppo demografico a livello urbano si sta registrando nelle zone più svantaggiate, dove regna l’abusivismo. Questi fattori si combinano tra loro per togliere i servizi essenziali dalla portata dei bambini e delle famiglie che vivono nei quartieri urbani più poveri. La vicinanza fisica a un servizio non ne garantisce l’accesso. In effetti, molti abitanti delle città vivono vicino a scuole o ospedali, ma hanno scarse possibilità di usufruire di questi servizi. L’accesso inadeguato ad acqua potabile e servizi igienici espone i bambini a maggiori rischi di malattie, malnutrizione e morte. Quando si disaggregano le statistiche sullo stato di salute dell’infanzia, diviene chiaro che i bambini che crescono in insediamenti urbani poveri corrono rischi sanitari significativi. In alcuni casi, i bambini che vivono in condizioni di povertà nelle città possono passarsela anche peggio dei bambini poveri di campagna, in termini di altezza in rapporto al peso e di mortalità sotto i cinque anni. La salute dei bambini è determinata soprattutto dalle condizioni socioeconomiche in cui sono nati e cresciuti e in cui vivono. Le conseguenze sono più evidenti negli insediamenti non ufficiali e negli slum, dove entro il 2020 vivranno circa 1,4 miliardi di persone. I poveri ricorrono all’affitto o alla costruzione di abitazioni illecite e spesso pericolanti. Il sovraffollamento e le condizioni insalubri facilitano la trasmissione di malattie come la polmonite e la diarrea, i due principali killer dei bambini sotto i cinque anni in tutto il mondo. Anche le epidemie di morbillo, di tubercolosi e di altre malattie prevenibili con vaccini risultano più frequenti in queste zone, dove la densità di popolazione è elevata e i livelli di vaccinazione bassi. Pur vivendo molte privazioni, gli abitanti degli slum forniscono almeno un servizio essenziale alle stesse società da cui vengono emarginati: la manodopera. Una manodopera in parte regolare e in parte clandestina, ma quasi sempre malpagata, formata da operai, commessi, venditori di strada e lavoratori domestici. Slum: le 5 carenze Il Programma dell’ONU per gli insediamenti umani (UN-Habitat) definisce un’abitazione slum come quella a cui manchi uno o più dei seguenti elementi: Accesso all’acqua potabile Una quantità adeguata di acqua, accessibile senza sforzi eccessivi o troppo prolungati. Accesso a impianti igienici adeguati L’accesso a un sistema di smaltimento degli escrementi, rappresentato da un gabinetto privato o anche pubblico, purché condiviso con un numero ragionevole di persone. Sicurezza di possesso immobiliare Prove o documenti utilizzabili per dimostrare una condizione di possesso della propria abitazione o per tutelarsi dagli sfratti forzati. Solidità dell’alloggio Una struttura permanente e adeguata in un luogo non pericoloso, che protegga chi la abita da condizioni climatiche estreme come la pioggia, il calore o l’umidità. Spazio abitativo sufficiente Non più di tre persone a condividere la stessa stanza. (Tratto da: La condizione dell’infanzia nel mondo, Rapporto UNICEF 2012) COMPRENDERE 1. Quali sono i “vantaggi” della vita in città? 2. Quanti bambini vivono nelle aree urbane di tutto il pianeta? 3. Quali sono i due principali “killer” dei bambini sotto i cinque anni nel mondo? 4. Che cosa sono gli “slum”? 5. Quale servizio essenziale forniscono gli abitanti degli slum alle stesse società che li emarginano? 6. Stabilisci se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F). Poi correggi le affermazioni false: trova sul testo l’informazione corretta e sottolineala. a. I progressi nelle varie città sono stati uniformi b. I bambini delle aree urbane sono sempre più ricchi dei loro coetanei di campagna c. I bambini che vivono in insediamenti non ufficiali e in quartieri poveri vengono esclusi dai servizi essenziali e dalla protezione sociale cui hanno diritto d. Nelle zone più svantaggiate regna l’abusivismo e. La salute dei bambini dipende soprattutto dalle condizioni socioeconomiche in cui sono nati, cresciuti e in cui vivono f. Gli alloggi illegali non espongono a nessun rischio di salute i bambini che vi abitano LESSICO 7. Trascrivi per ciascun termine sottolineato il sinonimo adeguato al contesto, scelto tra i seguenti: malsane • diversità • separano • uso • possibilità • le aree urbane offrono grandi potenzialità ......................................... • i dati dettagliati sulle aree urbane rivelano […] ampie disparità risultanti da accessi ineguali ai servizi ......................................... • la vicinanza fisica a un servizio non ne garantisce l’accesso ......................................... • quando si disaggregano le statistiche sullo stato di salute dell’infanzia ......................................... • le condizioni insalubri facilitano la trasmissione di malattie ......................................... ANALIZZARE 8. Osserva con attenzione gli areogrammi posti all’inizio del testo. a. Che cosa rappresentano? b. Tra il 1990 e il 2010 di quanti punti percentuali è aumentata la popolazione urbana? c. In quale decennio si è assistito a una crescita maggiore? 9. Che cosa rappresenta, invece, il grafico 1.2? Completa. L’aumento della popolazione urbana mondiale compresa tra ................................................................ è nettamente ......................................... nelle regioni ................................................................ 10. Osserva adesso i grafici nel riquadro “Un futuro urbano”. a. Quanti saranno, in proiezione, gli abitanti delle città nel 2050? b. Dove si verificherà, soprattutto, la crescita urbana? ☐ Africa  ☐ America Latina  ☐ Europa  ☐ Asia 11. Stabilisci ogni volta se tra la prima e la seconda frase c’è un rapporto di causa (che puoi indicare con la freccia ) o di conseguenza (che puoi indicare con la freccia ). a. i bambini residenti in ambienti urbani affrontano ogni giorno privazioni di diritti b. esistono disparità risultanti da accessi ineguali ai servizi c. illegalità, mancanza di stabilità d. maggiori rischi di malattie, malnutrizione e morte e. sovraffollamento e condizioni insalubri ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ i progressi nelle città non sono stati uniformi i bambini che vivono in quartieri poveri sono esclusi dai servizi essenziali difficili condizioni di vita accesso inadeguato ad acqua potabile trasmissione di malattie AL CINEMA Miloud è un clown straordinario che ha deciso di utilizzare l’arte della giocoleria per il recupero di ragazzi e bambini di strada di Bucarest. • Dalla parte dei più deboli (da PA-RA-DA di Marco Pontecorvo)