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LA GARA PIÙ AMBITA LA PARTECIPAZIONE ALLE OLIMPIADI Un appuntamento con i valori dello sport nato quasi tremila anni fa, e che in ogni edizione non smette di emozionare tutto il mondo: le Olimpiadi, che da sempre hanno evocato pace e sfida leale, emozioni e trionfi. Vediamone brevemente la storia. LE OLIMPIADI IERI E OGGI Le Olimpiadi nell’antichitàLe Olimpiadi, in origine, erano una serie di gare sportive disputate in onore di Zeus. Si tennero a Olimpia, un centro religioso del Peloponneso, a partire dal 776 a.C. Si svolsero ogni 4 anni, fino al 394 d.C., quando l’imperatore Teodosio le abolì. Per molti secoli vi parteciparono atleti dilettanti; quando poi la Grecia entrò a far parte dell’Impero romano, gareggiarono atleti professionisti. I vincitori delle gare erano premiati con una corona di ulivo, pianta sacra a Zeus. Le Olimpiadi si svolgevano in piena estate e duravano 7 giorni, così suddivisi: il primo dedicato ai sacrifici e ai giuramenti degli atleti, l’ultimo alle premiazioni e i restanti cinque alle gare. I giochi olimpici erano preceduti da una “tregua sacra”, durante la quale erano sospese tutte le guerre, in modo che ognuno potesse recarsi a Olimpia senza pericoli. All’inizio la tregua era breve e limitata alla zona di Olimpia, poi si estese a tutta la Grecia e arrivò a durare qualche mese. Riguardo alle donne, lo scrittore Pausania (II secolo d.C.) afferma che la legge di Olimpia proibiva loro di assistere e di partecipare ai giochi. Tuttavia le fonti antiche parlano della vittoria nelle corse dei carri di Cinisca, figlia del re di Sparta. Da allora molte donne parteciparono ai Giochi olimpici. È certo però che non potevano assistervi le donne maritate, ma solo le vergini. Le Olimpiadi moderneLe Olimpiadi rinacquero dopo circa 15 secoli, per iniziativa del barone francese Pierre de Coubertin, il quale, nel 1893, convocò a Parigi un congresso internazionale di organizzazioni sportive. Fu fondato il Comitato Internazionale Olimpico (CIO), con il compito di organizzare un’edizione moderna delle Olimpiadi. Nel 1896, ad Atene, si tenne la prima edizione delle cosiddette Olimpiadi moderne. Vi parteciparono 285 atleti di 13 paesi, che si affrontarono in 12 discipline sportive: ginnastica, scherma, lotta, nuoto, ciclismo, atletica leggera, equitazione, tennis, pesi, vela e canottaggio. Da allora, ogni 4 anni, il rito delle Olimpiadi si è ripetuto, con la sola eccezione delle edizioni del 1916, del 1940 e del 1944, annullate a causa dei due conflitti mondiali. Dal 1924, per iniziativa del CIO, si sono aggiunte le Olimpiadi invernali, anch’esse con cadenza quadriennale: la prima edizione si svolse a Chamonix (Francia). Con il tempo le discipline olimpiche si sono moltiplicate e oggi gli atleti sono tutti professionisti o semiprofessionisti. Le Olimpiadi di Londra del 2012 durarono 17 giorni, con la partecipazione di circa 10 500 atleti di 204 nazioni diverse. Le donne furono escluse dalla prima edizione delle Olimpiadi moderne, perché De Coubertin voleva rimanere fedele alla tradizione classica. Cominciarono a gareggiare a partire dalla seconda edizione, tenutasi a Parigi nel 1900. La tennista inglese Charlotte Cooper fu la prima atleta a vincere un titolo olimpico. A differenza delle Olimpiadi antiche, quelle moderne si svolgono in città diverse: finora sono stati toccati tutti i continenti abitati, tranne l’Africa. Le Paralimpiadi Nel 1948 il medico inglese Ludwig Guttman organizzò una gara di tiro con l’arco riservata a reduci della Seconda guerra mondiale che avevano riportato lesioni alla colonna vertebrale. Fu questa l’origine delle Paralimpiadi, ossia dei giochi olimpici riservati ad atleti con disabilità fisiche. Lo scopo di Guttman era quello di dimostrare l’utilità della pratica sportiva nella riabilitazione di chi aveva subìto gravi menomazioni. In seguito si aggiunse l’obiettivo di rendere evidente a tutti che la disabilità fisica non impedisce la piena realizzazione della propria personalità in tutti i campi, compreso lo sport. Al progetto delle Paralimpiadi dette un contributo decisivo il medico italiano Antonio Maglio, che nel 1960 propose che i giochi per atleti disabili si disputassero a Roma in parallelo con quelli delle Olimpiadi (Paralimpiadi significa appunto «Olimpiadi parallele»). Dal 1976 si tengono anche le Paralimpiadi invernali: le prime furono organizzate in Svezia. Alle Paralimpiadi del 2012 hanno partecipato 503 atleti, impegnati in 21 discipline sportive.
LA GARA PIÙ AMBITA LA PARTECIPAZIONE ALLE OLIMPIADI Un appuntamento con i valori dello sport nato quasi tremila anni fa, e che in ogni edizione non smette di emozionare tutto il mondo: le Olimpiadi, che da sempre hanno evocato pace e sfida leale, emozioni e trionfi. Vediamone brevemente la storia. LE OLIMPIADI IERI E OGGI Le Olimpiadi nell’antichitàLe Olimpiadi, in origine, erano una serie di gare sportive disputate in onore di Zeus. Si tennero a Olimpia, un centro religioso del Peloponneso, a partire dal 776 a.C. Si svolsero ogni 4 anni, fino al 394 d.C., quando l’imperatore Teodosio le abolì. Per molti secoli vi parteciparono atleti dilettanti; quando poi la Grecia entrò a far parte dell’Impero romano, gareggiarono atleti professionisti. I vincitori delle gare erano premiati con una corona di ulivo, pianta sacra a Zeus. Le Olimpiadi si svolgevano in piena estate e duravano 7 giorni, così suddivisi: il primo dedicato ai sacrifici e ai giuramenti degli atleti, l’ultimo alle premiazioni e i restanti cinque alle gare. I giochi olimpici erano preceduti da una “tregua sacra”, durante la quale erano sospese tutte le guerre, in modo che ognuno potesse recarsi a Olimpia senza pericoli. All’inizio la tregua era breve e limitata alla zona di Olimpia, poi si estese a tutta la Grecia e arrivò a durare qualche mese. Riguardo alle donne, lo scrittore Pausania (II secolo d.C.) afferma che la legge di Olimpia proibiva loro di assistere e di partecipare ai giochi. Tuttavia le fonti antiche parlano della vittoria nelle corse dei carri di Cinisca, figlia del re di Sparta. Da allora molte donne parteciparono ai Giochi olimpici. È certo però che non potevano assistervi le donne maritate, ma solo le vergini. Le Olimpiadi moderneLe Olimpiadi rinacquero dopo circa 15 secoli, per iniziativa del barone francese Pierre de Coubertin, il quale, nel 1893, convocò a Parigi un congresso internazionale di organizzazioni sportive. Fu fondato il Comitato Internazionale Olimpico (CIO), con il compito di organizzare un’edizione moderna delle Olimpiadi. Nel 1896, ad Atene, si tenne la prima edizione delle cosiddette Olimpiadi moderne. Vi parteciparono 285 atleti di 13 paesi, che si affrontarono in 12 discipline sportive: ginnastica, scherma, lotta, nuoto, ciclismo, atletica leggera, equitazione, tennis, pesi, vela e canottaggio. Da allora, ogni 4 anni, il rito delle Olimpiadi si è ripetuto, con la sola eccezione delle edizioni del 1916, del 1940 e del 1944, annullate a causa dei due conflitti mondiali. Dal 1924, per iniziativa del CIO, si sono aggiunte le Olimpiadi invernali, anch’esse con cadenza quadriennale: la prima edizione si svolse a Chamonix (Francia). Con il tempo le discipline olimpiche si sono moltiplicate e oggi gli atleti sono tutti professionisti o semiprofessionisti. Le Olimpiadi di Londra del 2012 durarono 17 giorni, con la partecipazione di circa 10 500 atleti di 204 nazioni diverse. Le donne furono escluse dalla prima edizione delle Olimpiadi moderne, perché De Coubertin voleva rimanere fedele alla tradizione classica. Cominciarono a gareggiare a partire dalla seconda edizione, tenutasi a Parigi nel 1900. La tennista inglese Charlotte Cooper fu la prima atleta a vincere un titolo olimpico. A differenza delle Olimpiadi antiche, quelle moderne si svolgono in città diverse: finora sono stati toccati tutti i continenti abitati, tranne l’Africa. Le Paralimpiadi Nel 1948 il medico inglese Ludwig Guttman organizzò una gara di tiro con l’arco riservata a reduci della Seconda guerra mondiale che avevano riportato lesioni alla colonna vertebrale. Fu questa l’origine delle Paralimpiadi, ossia dei giochi olimpici riservati ad atleti con disabilità fisiche. Lo scopo di Guttman era quello di dimostrare l’utilità della pratica sportiva nella riabilitazione di chi aveva subìto gravi menomazioni. In seguito si aggiunse l’obiettivo di rendere evidente a tutti che la disabilità fisica non impedisce la piena realizzazione della propria personalità in tutti i campi, compreso lo sport. Al progetto delle Paralimpiadi dette un contributo decisivo il medico italiano Antonio Maglio, che nel 1960 propose che i giochi per atleti disabili si disputassero a Roma in parallelo con quelli delle Olimpiadi (Paralimpiadi significa appunto «Olimpiadi parallele»). Dal 1976 si tengono anche le Paralimpiadi invernali: le prime furono organizzate in Svezia. Alle Paralimpiadi del 2012 hanno partecipato 503 atleti, impegnati in 21 discipline sportive.