VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 2

DIDATTICA INCLUSIVAUn’atleta diversa dalle altre Leggi e ascolta la storia di Samia, una ragazza africana di diciassette anni che è riuscita a partecipare alle Olimpiadi.L’argomentoPer Samia tutto è nuovo e bello nello stadio olimpico. Ma lei si sente troppo piccola e debole rispetto alle altre e non ha nessuna possibilità di vincere.I luoghi e il tempoSamia si è allenata (di notte) nello stadio di Mogadiscio, in Somalia.Partecipa alla gara dei 200 metri delle Olimpiadi di Pechino, in Cina, nel 2008.La protagonistaSamia Yusuf Omar, una ragazza somala di diciassette anni, con la passione per la corsa.Chi ha scritto il testoGiuseppe Catozzella è nato nel 1976 a Milano, scrive articoli, reportage e inchieste su quotidiani e settimanali; è autore di racconti e romanzi, tra cui Non dirmi che hai paura, da cui è tratto questo testo. DIZIONARIO MULTILINGUE PAROLE CHIAVE PER CAPIREatleta: persona che fa sport in modo regolare.pista: percorso chiuso a forma di anello su cui si effettuano le corse di atletica.traguardo: il punto di arrivo di una gara di corsa.idolo: persona amata e considerata come una divinità.spalti: gradinate di un grande stadio. Un’atleta diversa dalle altreNon vedo l’ora di entrare in pista. Qui ci sono atleti che arrivano da ogni parte del mondo. Ogni quindici minuti suonano un inno nazionale e le bandiere dei diversi Paesi rendono gli spalti coloratissimi. Gli atleti tedeschi sono altissimi e biondi, gli atleti africani sono altissimi e hanno muscoli perfetti. Intorno a noi ci sono giornalisti e fotografi, ma nessuno mi intervista perché io sono di un Paese povero, la Somalia.SITUAZIONE INIZIALEIL MIO IDOLO, MO FARAHA un certo punto io e il mio allenatore entriamo per andare negli spogliatoi. Mentre cammino vedo Mo Farah, il mio idolo. Mo è un atleta nato in Somalia, come me, ma si è trasferito in Inghilterra con i suoi genitori quando aveva nove anni. Lui è un campione della corsa e io da dieci anni tengo sotto il mio cuscino la sua foto. Vorrei andare da lui e dirgli che lo ammiro molto, ma non c’è tempo, bisogna entrare negli spogliatoi.LA DIFFERENZA CON LE ALTRE ATLETEDopo essere stata mezz’ora nello spogliatoio, è ora di andare. Io e le altre atlete ci troviamo in un corridoio che porta all’aperto, alla pista. Il corridoio è pieno di specchi così vedo le differenze tra me e le altre atlete. Loro hanno gambe e spalle muscolose, invece le mie sono come rami secchi; loro hanno le attrezzature per allenarsi, io no; loro mangiano cibo nutriente, io solo riso, cavolo lesso e acqua; loro hanno vestiti coloratissimi e fatti con tessuti tecnici1, io ho una maglietta bianca, dei pantaloncini neri e una fascia in testa. Loro hanno profumi buonissimi e costosi, la mia maglietta profuma soltanto di sapone alla cenere. Sono la più bassa, la più magra e la più piccola. L’ho visto nello specchio.SVILUPPO1. tessuti tecnici: tessuti fatti di un materiale non naturale (come la lana e il cotone), prodotto in laboratorio, particolarmente adatti per gli atleti.Dopo cinque minuti usciamo. Sono molto spaventata e la pista mi sembra molto più lunga del solito. Con un colpo di pistola ci danno il via. Le altre atlete partono velocissime e io rimango molto indietro. Io mi impegno al massimo, ma quando sono a metà della pista le altre sono già arrivate al traguardo. Corro l’ultima parte della gara da sola, il pubblico si alza in piedi e mi incoraggia battendo le mani perché ha capito che sono più debole delle altre. Dopo aver passato il traguardo cerco con gli occhi Mo Farah, ma non lo trovo.LA GARAAnche se sono arrivata ultima, i giornalisti di tutto il mondo vogliono intervistarmi perché arrivo da un Paese povero e la mia storia fa tenerezza. Ma io sono arrabbiata: alle prossime Olimpiadi gliela farò vedere io!Mi allenerò tantissimo e arriverò prima.(Adatt. da: G. Catozzella, Non dirmi che hai paura, Feltrinelli)CONCLUSIONE COMPRENDERE 1. Stabilisci se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F). Poi correggi le affermazioni false.a. Samia guarda con meraviglia lo stadio pieno di persone, bandiere e colori diversi.b. Samia non vuole più correre la gara.c. Mo Farah è un atleta nato in Inghilterra.d. Samia e Mo si incontrano e parlano.e. Samia nota le differenze tra sé e le altre atlete negli specchi che ci sono nel corridoio.f. La pista è più lunga di quella normale.2. Perché i giornalisti, prima della gara, non intervistano Samia?3. Perché, invece, la intervistano alla fine della gara?A. Perché si sono accorti di essere stati poco gentiliB. Perché è arrivata ultima e fa tenerezzaC. Perché avevano l’obbligo di intervistare tutti gli atletiD. Perché arriva dal Paese di Mo Farah LESSICO 4. La maglietta di Samia «profuma soltanto di sapone alla cenere» cioèA. ha un profumo alla moda e costosoB. ha un odore semplice e di tutti i giorniC. manda una puzza forte e sgradevoleD. non ha nessun odore5. Completa la tabella.6. Il testo è ricco di aggettivi, tra cui alcuni sono al grado superlativo assoluto. Individuali e sottolineali, tra le seguenti parole:altissimi • muscolose • nutriente • coloratissimi • tecnici • bianca • neri • buonissimi • costosi • velocissime ESPRIMERE E VALUTARE 7. Hai mai provato stati d’animo come quelli di Samia dopo la gara in cui è arrivata ultima? Quali emozioni hai sentito? Che cosa hai fatto? Racconta.
DIDATTICA INCLUSIVAUn’atleta diversa dalle altre Leggi e ascolta la storia di Samia, una ragazza africana di diciassette anni che è riuscita a partecipare alle Olimpiadi.L’argomentoPer Samia tutto è nuovo e bello nello stadio olimpico. Ma lei si sente troppo piccola e debole rispetto alle altre e non ha nessuna possibilità di vincere.I luoghi e il tempoSamia si è allenata (di notte) nello stadio di Mogadiscio, in Somalia.Partecipa alla gara dei 200 metri delle Olimpiadi di Pechino, in Cina, nel 2008.La protagonistaSamia Yusuf Omar, una ragazza somala di diciassette anni, con la passione per la corsa.Chi ha scritto il testoGiuseppe Catozzella è nato nel 1976 a Milano, scrive articoli, reportage e inchieste su quotidiani e settimanali; è autore di racconti e romanzi, tra cui Non dirmi che hai paura, da cui è tratto questo testo. DIZIONARIO MULTILINGUE PAROLE CHIAVE PER CAPIREatleta: persona che fa sport in modo regolare.pista: percorso chiuso a forma di anello su cui si effettuano le corse di atletica.traguardo: il punto di arrivo di una gara di corsa.idolo: persona amata e considerata come una divinità.spalti: gradinate di un grande stadio. Un’atleta diversa dalle altreNon vedo l’ora di entrare in pista. Qui ci sono atleti che arrivano da ogni parte del mondo. Ogni quindici minuti suonano un inno nazionale e le bandiere dei diversi Paesi rendono gli spalti coloratissimi. Gli atleti tedeschi sono altissimi e biondi, gli atleti africani sono altissimi e hanno muscoli perfetti. Intorno a noi ci sono giornalisti e fotografi, ma nessuno mi intervista perché io sono di un Paese povero, la Somalia.SITUAZIONE INIZIALEIL MIO IDOLO, MO FARAHA un certo punto io e il mio allenatore entriamo per andare negli spogliatoi. Mentre cammino vedo Mo Farah, il mio idolo. Mo è un atleta nato in Somalia, come me, ma si è trasferito in Inghilterra con i suoi genitori quando aveva nove anni. Lui è un campione della corsa e io da dieci anni tengo sotto il mio cuscino la sua foto. Vorrei andare da lui e dirgli che lo ammiro molto, ma non c’è tempo, bisogna entrare negli spogliatoi.LA DIFFERENZA CON LE ALTRE ATLETEDopo essere stata mezz’ora nello spogliatoio, è ora di andare. Io e le altre atlete ci troviamo in un corridoio che porta all’aperto, alla pista. Il corridoio è pieno di specchi così vedo le differenze tra me e le altre atlete. Loro hanno gambe e spalle muscolose, invece le mie sono come rami secchi; loro hanno le attrezzature per allenarsi, io no; loro mangiano cibo nutriente, io solo riso, cavolo lesso e acqua; loro hanno vestiti coloratissimi e fatti con tessuti tecnici1, io ho una maglietta bianca, dei pantaloncini neri e una fascia in testa. Loro hanno profumi buonissimi e costosi, la mia maglietta profuma soltanto di sapone alla cenere. Sono la più bassa, la più magra e la più piccola. L’ho visto nello specchio.SVILUPPO1. tessuti tecnici: tessuti fatti di un materiale non naturale (come la lana e il cotone), prodotto in laboratorio, particolarmente adatti per gli atleti.Dopo cinque minuti usciamo. Sono molto spaventata e la pista mi sembra molto più lunga del solito. Con un colpo di pistola ci danno il via. Le altre atlete partono velocissime e io rimango molto indietro. Io mi impegno al massimo, ma quando sono a metà della pista le altre sono già arrivate al traguardo. Corro l’ultima parte della gara da sola, il pubblico si alza in piedi e mi incoraggia battendo le mani perché ha capito che sono più debole delle altre. Dopo aver passato il traguardo cerco con gli occhi Mo Farah, ma non lo trovo.LA GARAAnche se sono arrivata ultima, i giornalisti di tutto il mondo vogliono intervistarmi perché arrivo da un Paese povero e la mia storia fa tenerezza. Ma io sono arrabbiata: alle prossime Olimpiadi gliela farò vedere io!Mi allenerò tantissimo e arriverò prima.(Adatt. da: G. Catozzella, Non dirmi che hai paura, Feltrinelli)CONCLUSIONE COMPRENDERE 1. Stabilisci se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F). Poi correggi le affermazioni false.a. Samia guarda con meraviglia lo stadio pieno di persone, bandiere e colori diversi.b. Samia non vuole più correre la gara.c. Mo Farah è un atleta nato in Inghilterra.d. Samia e Mo si incontrano e parlano.e. Samia nota le differenze tra sé e le altre atlete negli specchi che ci sono nel corridoio.f. La pista è più lunga di quella normale.2. Perché i giornalisti, prima della gara, non intervistano Samia?3. Perché, invece, la intervistano alla fine della gara?A. Perché si sono accorti di essere stati poco gentiliB. Perché è arrivata ultima e fa tenerezzaC. Perché avevano l’obbligo di intervistare tutti gli atletiD. Perché arriva dal Paese di Mo Farah LESSICO 4. La maglietta di Samia «profuma soltanto di sapone alla cenere» cioèA. ha un profumo alla moda e costosoB. ha un odore semplice e di tutti i giorniC. manda una puzza forte e sgradevoleD. non ha nessun odore5. Completa la tabella.6. Il testo è ricco di aggettivi, tra cui alcuni sono al grado superlativo assoluto. Individuali e sottolineali, tra le seguenti parole:altissimi • muscolose • nutriente • coloratissimi • tecnici • bianca • neri • buonissimi • costosi • velocissime ESPRIMERE E VALUTARE 7. Hai mai provato stati d’animo come quelli di Samia dopo la gara in cui è arrivata ultima? Quali emozioni hai sentito? Che cosa hai fatto? Racconta.