VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 2

QUANDO LE FAMIGLIE SONO DUEDa un pianeta all’altroJanet Taylor Lisle Il mio nome completo è James Archer Jones, ma tutti mi chiamavano Archie. Più o meno fino a un anno fa, la mia famiglia era abbastanza normale. Abitavamo in una casa ad Ansley Park e facevamo insieme tante cose, come persone normali.Poi, un giorno, papà si è trasferito. Una specie. Poco dopo è sbucata Cyndi e lei e papà hanno traslocato in un appartamento in Summerville Avenue. Così la mamma ha venduto la casa e ha preso un altro appartamento a circa quattro isolati di distanza, in Dyer Street. Il quartiere non era la fine del mondo, ma l’affitto era basso e io e mio fratello avremmo potuto continuare a frequentare la vecchia scuola.A molti potrà anche sembrare una follia, ma dopo il “fatto” io eOggie dovevamo seguire una tabella di marcia più o meno così:Domenica notte: 87 Dyer Street (Giove);Lunedì notte: 1129 Summerville Avenue, App.to n. 4 (Saturno);Da martedì a giovedì notte: 87 Dyer Street (Giove);Venerdì e sabato notte: 1129 Summerville Avenue, App.to n. 4 (Saturno).E poi ricominciavamo da capo. Sono stato io a scrivere la tabella per Oggie. Lui ne teneva una copia sempre con sé, così le persone avrebbero saputo dove portarlo in caso di emergenza. I numeri di telefono erano scritti sul retro del foglio. Di solito c’ero io, con lui, ma non si può mai sapere. Vista la situazione, dovevamo essere preparati a tutto. Di sicuro vi starete chiedendo cosa significano quei “Giove” e “Saturno” tra parentesi. Be’, una volta, poco dopo il trasloco, Oggie era a casa di questo suo nuovo amico, Danny Da Silva, e stavano giocando a un videogame che Oggie aveva chiamato “Il Mistero del Sistema Solare”. Roba da bambini, ma abbastanza interessante. Ci sono degli astronauti che scorrazzano a bordo di uno shuttle da un pianeta all’altro. Atterrano sulla luna, poi se ne vanno su Giove per un po’, poi atterrano su Saturno, poi si spostano su Plutone o da qualche altra parte.Il gioco consiste nello scoprire i misteri del sistema solare dagli indizi che raccogli in ogni posto che tocchi. Non puoi mai fermarti a riflettere perché quasi subito sei costretto ad andare a raccogliere indizi da qualche altra parte. Per un po’ avevo osservato Oggie giocare e, all’improvviso, mi era venuto in mente che era proprio quello che stavamo facendo noi nella vita reale. Così, quando si era fatta l’ora di andare a casa, l’avevo preso in giro e gli avevo detto che saremmo andati prima su Saturno e che poi per cena ci saremmo spostati su Giove, dove ci stavano aspettando. Lui aveva trovato la cosa divertente, e così era diventato una specie di tormentone segreto tra noi due. Giove era l’appartamento della mamma, Saturno il nido di Cyndi e papà. Se qualcosa non andava per il verso giusto, io me ne uscivo con una frase del tipo: «Ehi, Oggie. L’aria su questo pianeta sta diventando irrespirabile, per fortuna che stasera saremo su Giove». Oppure era Oggie che bisbigliava: «Ehi, Archie, ho scoperto qualcosa su Saturno. Scommetto che non lo sai».Una sera Oggie mi disse proprio queste esatte parole. Eravamo su Giove, a mangiare cibo cinese davanti alla tivù.- Cosa c’è che io non so? - gli avevo chiesto.- Stanno per avere un bambino, laggiù.- Cosa? - Alzai il volume con il telecomando così la mamma non avrebbe sentito. - E tu come l’hai saputo?- L’ha detto Cyndi.- L’ha detto lei?- Già.- L’ha detto a te?- No, non a me. Alla sua amica Francie.- Oggie, sei sicuro?A volte il fratellino non le capisce bene, le cose.- Sì!La vecchia sensazione di smarrimento che di tanto in tanto mi assale, mi è crollata addosso.- Be’, acqua in bocca, okay? - dissi. A quel punto, avevo il volume del televisore sparato più o meno a un milione di decibel, comunque, al massimo della potenza.Dalla cucina mamma strillò di abbassare la tivù, e io ubbidii. Ma più tardi, a letto, non riuscivo a prendere sonno. Non smettevo di pensare al bambino in arrivo. La notizia era stata un tale shock, per me, perché avevo sempre sognato che mamma e papà sarebbero tornati insieme prima o poi, anche se in effetti stavano per divorziare.Per prima cosa, continuavano ad abitare abbastanza vicini. E se non ci fosse stato un briciolo di speranza si sarebbero trasferiti in un’altra città o in un altro Stato, no? E Oggie e io avremmo dato un taglio a quella vita pazzesca, sempre avanti e indietro da una casa all’altra. Noi avevamo due di tutto: due spazzolini da denti, due cassetti pieni di pigiami e mutande e canottiere, due scatole di corn flakes per la colazione. Avevamo addirittura due orsacchiotti Bunny-Wunnie per Oggie perché potesse andare tranquillo a dormire la sera senza portarsi dietro il suo unico Bunny tutto il giorno. Era stato nel corso di questo terribile periodo per la nostra famiglia, quando papà si era trasferito per andare a vivere con Cyndi e Oggie continuava a perdere Bunny Uno dappertutto, che avevo cominciato a raccontargli la storia dei Misteriosi Uomini Talpa. Perché, fin da quando riesco a ricordare, io ho sempre voluto fare lo scrittore. Veramente non ho mai scritto molto, ma continuavano a venirmi in mente idee per nuove storie. Sembra strano, ma scrittori ci si sente da subito. Anche se da lì a diventarlo ce n’è di differenza. Se per essere uno scrittore bastasse convincersi di esserlo, al mondo ci sarebbero cinque milioni di scrittori in più. Anzi, il mondo pullulerebbe di scrittori. Il fatto è che, una volta intuito di possedere il gene della scrittura, dipende solo da te dargli abbastanza carica perché cominci a muoversi. Altrimenti si fonde, come un motore, e tu non andrai mai da nessuna parte. E questo è uno dei motivi per cui cominciai a raccontare a Oggie la storia dei Misteriosi Uomini Talpa: per sviluppare il mio gene della scrittura.Un altro motivo era quello di non farlo pensare troppo a papà e a Bunny e al periodo nero che stavamo passando.- Ehi, Oggie, ferma le lacrime. Vuoi sapere cosa hanno combinato ieri notte i Misteriosi Uomini Talpa? - gli chiedevo.- No! - ululava di solito lui, singhiozzando. Non è mai stato un tipo facile.- Be’, smettila di piagnucolare e te lo racconto.- No!- Gli Uomini Talpa erano sbarcati in Florida e hanno rapito Disney World.- E io non ci credo.Uno degli scopi principali che Oggie aveva nella vita era andare a Disney World. Mio fratello aveva questa strana idea che Disney World fosse la risposta a tutto, un po’ come il paradiso. Alla televisione fanno sempre vedere famiglie intere che vanno là, dimenticano i loro problemi e scivolano nei tunnel d’acqua l’uno nelle braccia dell’altro.I bambini ci credono veramente, a queste cose.- Non si può rubare Disney World. Come hanno fatto a portarlo via? - mi domandò Oggie.- Be’, loro ci sono riusciti.- Come possiamo fare a riaverlo indietro?- E chi ti dice che ne abbiamo bisogno?Ero arrabbiato con Disney World. Da come si stavano mettendo le cose, era chiaro che la nostra famiglia non ci sarebbe mai andata, non da famiglia unita, almeno.- Io ne ho bisogno! - strillò Oggie. - Lo rivoglio!- Allora piantala di strillare e ascolta - dissi. - Siediti qui. Vedrò cosa posso fare.(Tratto da: J. Taylor Lisle, Come sono diventato scrittore e mio fratello ha imparato a guidare, Salani) Il testo A volte i genitori scoprono di non andare più d’accordo, di non stare bene insieme, e allora decidono di allontanarsi l’uno dall’altra. La separazione è, quindi, una decisione presa dagli adulti, ma riguarda solo i grandi? L’autrice Janet Taylor Lisle, nata nel 1947, è una scrittrice statunitense di libri per ragazzi, vincitrice di numerosi premi. Dopo aver lavorato alcuni anni come giornalista, si è dedicata interamente alla scrittura. Tra i suoi romanzi tradotti in italiano ricordiamo anche La ruota degli elfi e la serie Gli investigatori dell’ignoto. USA IL DIZIONARIO Che cosa intende Archie con l’espressione “il mio gene della scrittura”?☐ Che la scrittura è un suo talento innato.☐ Che diventerà uno scrittore perché è un genio. LIBRI PER TE Janet Taylor Lisle, Come sono diventato scrittore e mio fratello ha imparato a guidare, SalaniI loro genitori si sono separati, e Archie e il fratellino Oggie si ritrovano a essere sballottati tra due case, a dover accettare la nuova famiglia del padre e a fare i conti con una banda di teppisti del quartiere. La situazione non è certo delle migliori, ma loro due sono molto uniti e determinati a realizzare i loro sogni. Archie vuole diventare scrittore, e per sfuggire a una realtà che non gli piace inventa il mondo sotterraneo degli Uomini Talpa, che vogliono creare una nuova civiltà. Oggie invece sogna di fare il pilota, e si esercita di notte con l’auto della mamma…Premio Andersen italiano 2006 come miglior libro per la fascia 9-12 anni. COMPRENDERE 1. Chi narra la storia? In prima o in terza persona?2. In che cosa consiste il “fatto” che sconvolge la vita della famiglia?3. Come si sentono i due ragazzini? 4. Che cosa rappresentano Giove e Saturno? Trova la risposta nel testo e sottolineala.5. Quale pensiero non fa dormire Archie? Come si sente? Che cosa aveva sperato fino a quel momento?6. Archie ha sempre voluto fare lo scrittore, ha molte idee per la testa e facilità a inventare storie. Questa attitudine si rivela preziosa nel momento difficile che stanno passando. In che modo? LESSICO 7. Nel brano ci sono diversi modi di dire, alcuni espressi anche in tono ironico; individua i seguenti e spiega il loro significato in base al contesto.• … papà si è trasferito. Una specie… (r. 5)• … il quartiere non era la fine del mondo… (r. 9)• … dovevamo essere preparati a tutto… (r. 24)• … Oggie e io avremmo dato un taglio… (r. 78-79) ANALIZZARE 8. “Il dolore della separazione” porta i due fratelli a “crescere” e ad assumere atteggiamenti più maturi, soprattutto il fratello più grande. Completa la tabella indicando a quale stato d’animo corrispondono gli atteggiamenti e i fatti elencati. Scrivi la lettera corrispondente a ciascuno stato d’animo.A. Senso di responsabilità e tenerezza del fratello maggiore nei confronti del minore.B. Senso di protezione nei confronti della madre.C. Una maggiore attenzione a ciò che lo circonda da parte di Oggie.ATTEGGIAMENTI E FATTIRacconta storie per non farlo pensare al periodo neroAscolta i discorsi di Cyndi e FrancieAlza il volume della tv perché non senta la notizia del bambino in arrivoCerca indizi in ciascuno dei due “pianeti”Inventa il gioco-tormentone di Saturno e Giove ESPRIMERE E VALUTARE 9. Scrivere Secondo te, questo testo ha rappresentato in modo efficace la situazione e i sentimenti dei due ragazzi? Scrivi qualche tua riflessione in merito.
QUANDO LE FAMIGLIE SONO DUEDa un pianeta all’altroJanet Taylor Lisle Il mio nome completo è James Archer Jones, ma tutti mi chiamavano Archie. Più o meno fino a un anno fa, la mia famiglia era abbastanza normale. Abitavamo in una casa ad Ansley Park e facevamo insieme tante cose, come persone normali.Poi, un giorno, papà si è trasferito. Una specie. Poco dopo è sbucata Cyndi e lei e papà hanno traslocato in un appartamento in Summerville Avenue. Così la mamma ha venduto la casa e ha preso un altro appartamento a circa quattro isolati di distanza, in Dyer Street. Il quartiere non era la fine del mondo, ma l’affitto era basso e io e mio fratello avremmo potuto continuare a frequentare la vecchia scuola.A molti potrà anche sembrare una follia, ma dopo il “fatto” io eOggie dovevamo seguire una tabella di marcia più o meno così:Domenica notte: 87 Dyer Street (Giove);Lunedì notte: 1129 Summerville Avenue, App.to n. 4 (Saturno);Da martedì a giovedì notte: 87 Dyer Street (Giove);Venerdì e sabato notte: 1129 Summerville Avenue, App.to n. 4 (Saturno).E poi ricominciavamo da capo. Sono stato io a scrivere la tabella per Oggie. Lui ne teneva una copia sempre con sé, così le persone avrebbero saputo dove portarlo in caso di emergenza. I numeri di telefono erano scritti sul retro del foglio. Di solito c’ero io, con lui, ma non si può mai sapere. Vista la situazione, dovevamo essere preparati a tutto. Di sicuro vi starete chiedendo cosa significano quei “Giove” e “Saturno” tra parentesi. Be’, una volta, poco dopo il trasloco, Oggie era a casa di questo suo nuovo amico, Danny Da Silva, e stavano giocando a un videogame che Oggie aveva chiamato “Il Mistero del Sistema Solare”. Roba da bambini, ma abbastanza interessante. Ci sono degli astronauti che scorrazzano a bordo di uno shuttle da un pianeta all’altro. Atterrano sulla luna, poi se ne vanno su Giove per un po’, poi atterrano su Saturno, poi si spostano su Plutone o da qualche altra parte.Il gioco consiste nello scoprire i misteri del sistema solare dagli indizi che raccogli in ogni posto che tocchi. Non puoi mai fermarti a riflettere perché quasi subito sei costretto ad andare a raccogliere indizi da qualche altra parte. Per un po’ avevo osservato Oggie giocare e, all’improvviso, mi era venuto in mente che era proprio quello che stavamo facendo noi nella vita reale. Così, quando si era fatta l’ora di andare a casa, l’avevo preso in giro e gli avevo detto che saremmo andati prima su Saturno e che poi per cena ci saremmo spostati su Giove, dove ci stavano aspettando. Lui aveva trovato la cosa divertente, e così era diventato una specie di tormentone segreto tra noi due. Giove era l’appartamento della mamma, Saturno il nido di Cyndi e papà. Se qualcosa non andava per il verso giusto, io me ne uscivo con una frase del tipo: «Ehi, Oggie. L’aria su questo pianeta sta diventando irrespirabile, per fortuna che stasera saremo su Giove». Oppure era Oggie che bisbigliava: «Ehi, Archie, ho scoperto qualcosa su Saturno. Scommetto che non lo sai».Una sera Oggie mi disse proprio queste esatte parole. Eravamo su Giove, a mangiare cibo cinese davanti alla tivù.- Cosa c’è che io non so? - gli avevo chiesto.- Stanno per avere un bambino, laggiù.- Cosa? - Alzai il volume con il telecomando così la mamma non avrebbe sentito. - E tu come l’hai saputo?- L’ha detto Cyndi.- L’ha detto lei?- Già.- L’ha detto a te?- No, non a me. Alla sua amica Francie.- Oggie, sei sicuro?A volte il fratellino non le capisce bene, le cose.- Sì!La vecchia sensazione di smarrimento che di tanto in tanto mi assale, mi è crollata addosso.- Be’, acqua in bocca, okay? - dissi. A quel punto, avevo il volume del televisore sparato più o meno a un milione di decibel, comunque, al massimo della potenza.Dalla cucina mamma strillò di abbassare la tivù, e io ubbidii. Ma più tardi, a letto, non riuscivo a prendere sonno. Non smettevo di pensare al bambino in arrivo. La notizia era stata un tale shock, per me, perché avevo sempre sognato che mamma e papà sarebbero tornati insieme prima o poi, anche se in effetti stavano per divorziare.Per prima cosa, continuavano ad abitare abbastanza vicini. E se non ci fosse stato un briciolo di speranza si sarebbero trasferiti in un’altra città o in un altro Stato, no? E Oggie e io avremmo dato un taglio a quella vita pazzesca, sempre avanti e indietro da una casa all’altra. Noi avevamo due di tutto: due spazzolini da denti, due cassetti pieni di pigiami e mutande e canottiere, due scatole di corn flakes per la colazione. Avevamo addirittura due orsacchiotti Bunny-Wunnie per Oggie perché potesse andare tranquillo a dormire la sera senza portarsi dietro il suo unico Bunny tutto il giorno. Era stato nel corso di questo terribile periodo per la nostra famiglia, quando papà si era trasferito per andare a vivere con Cyndi e Oggie continuava a perdere Bunny Uno dappertutto, che avevo cominciato a raccontargli la storia dei Misteriosi Uomini Talpa. Perché, fin da quando riesco a ricordare, io ho sempre voluto fare lo scrittore. Veramente non ho mai scritto molto, ma continuavano a venirmi in mente idee per nuove storie. Sembra strano, ma scrittori ci si sente da subito. Anche se da lì a diventarlo ce n’è di differenza. Se per essere uno scrittore bastasse convincersi di esserlo, al mondo ci sarebbero cinque milioni di scrittori in più. Anzi, il mondo pullulerebbe di scrittori. Il fatto è che, una volta intuito di possedere il gene della scrittura, dipende solo da te dargli abbastanza carica perché cominci a muoversi. Altrimenti si fonde, come un motore, e tu non andrai mai da nessuna parte. E questo è uno dei motivi per cui cominciai a raccontare a Oggie la storia dei Misteriosi Uomini Talpa: per sviluppare il mio gene della scrittura.Un altro motivo era quello di non farlo pensare troppo a papà e a Bunny e al periodo nero che stavamo passando.- Ehi, Oggie, ferma le lacrime. Vuoi sapere cosa hanno combinato ieri notte i Misteriosi Uomini Talpa? - gli chiedevo.- No! - ululava di solito lui, singhiozzando. Non è mai stato un tipo facile.- Be’, smettila di piagnucolare e te lo racconto.- No!- Gli Uomini Talpa erano sbarcati in Florida e hanno rapito Disney World.- E io non ci credo.Uno degli scopi principali che Oggie aveva nella vita era andare a Disney World. Mio fratello aveva questa strana idea che Disney World fosse la risposta a tutto, un po’ come il paradiso. Alla televisione fanno sempre vedere famiglie intere che vanno là, dimenticano i loro problemi e scivolano nei tunnel d’acqua l’uno nelle braccia dell’altro.I bambini ci credono veramente, a queste cose.- Non si può rubare Disney World. Come hanno fatto a portarlo via? - mi domandò Oggie.- Be’, loro ci sono riusciti.- Come possiamo fare a riaverlo indietro?- E chi ti dice che ne abbiamo bisogno?Ero arrabbiato con Disney World. Da come si stavano mettendo le cose, era chiaro che la nostra famiglia non ci sarebbe mai andata, non da famiglia unita, almeno.- Io ne ho bisogno! - strillò Oggie. - Lo rivoglio!- Allora piantala di strillare e ascolta - dissi. - Siediti qui. Vedrò cosa posso fare.(Tratto da: J. Taylor Lisle, Come sono diventato scrittore e mio fratello ha imparato a guidare, Salani) Il testo A volte i genitori scoprono di non andare più d’accordo, di non stare bene insieme, e allora decidono di allontanarsi l’uno dall’altra. La separazione è, quindi, una decisione presa dagli adulti, ma riguarda solo i grandi? L’autrice Janet Taylor Lisle, nata nel 1947, è una scrittrice statunitense di libri per ragazzi, vincitrice di numerosi premi. Dopo aver lavorato alcuni anni come giornalista, si è dedicata interamente alla scrittura. Tra i suoi romanzi tradotti in italiano ricordiamo anche La ruota degli elfi e la serie Gli investigatori dell’ignoto. USA IL DIZIONARIO Che cosa intende Archie con l’espressione “il mio gene della scrittura”?☐ Che la scrittura è un suo talento innato.☐ Che diventerà uno scrittore perché è un genio. LIBRI PER TE Janet Taylor Lisle, Come sono diventato scrittore e mio fratello ha imparato a guidare, SalaniI loro genitori si sono separati, e Archie e il fratellino Oggie si ritrovano a essere sballottati tra due case, a dover accettare la nuova famiglia del padre e a fare i conti con una banda di teppisti del quartiere. La situazione non è certo delle migliori, ma loro due sono molto uniti e determinati a realizzare i loro sogni. Archie vuole diventare scrittore, e per sfuggire a una realtà che non gli piace inventa il mondo sotterraneo degli Uomini Talpa, che vogliono creare una nuova civiltà. Oggie invece sogna di fare il pilota, e si esercita di notte con l’auto della mamma…Premio Andersen italiano 2006 come miglior libro per la fascia 9-12 anni. COMPRENDERE 1. Chi narra la storia? In prima o in terza persona?2. In che cosa consiste il “fatto” che sconvolge la vita della famiglia?3. Come si sentono i due ragazzini? 4. Che cosa rappresentano Giove e Saturno? Trova la risposta nel testo e sottolineala.5. Quale pensiero non fa dormire Archie? Come si sente? Che cosa aveva sperato fino a quel momento?6. Archie ha sempre voluto fare lo scrittore, ha molte idee per la testa e facilità a inventare storie. Questa attitudine si rivela preziosa nel momento difficile che stanno passando. In che modo? LESSICO 7. Nel brano ci sono diversi modi di dire, alcuni espressi anche in tono ironico; individua i seguenti e spiega il loro significato in base al contesto.• … papà si è trasferito. Una specie… (r. 5)• … il quartiere non era la fine del mondo… (r. 9)• … dovevamo essere preparati a tutto… (r. 24)• … Oggie e io avremmo dato un taglio… (r. 78-79) ANALIZZARE 8. “Il dolore della separazione” porta i due fratelli a “crescere” e ad assumere atteggiamenti più maturi, soprattutto il fratello più grande. Completa la tabella indicando a quale stato d’animo corrispondono gli atteggiamenti e i fatti elencati. Scrivi la lettera corrispondente a ciascuno stato d’animo.A. Senso di responsabilità e tenerezza del fratello maggiore nei confronti del minore.B. Senso di protezione nei confronti della madre.C. Una maggiore attenzione a ciò che lo circonda da parte di Oggie.ATTEGGIAMENTI E FATTIRacconta storie per non farlo pensare al periodo neroAscolta i discorsi di Cyndi e FrancieAlza il volume della tv perché non senta la notizia del bambino in arrivoCerca indizi in ciascuno dei due “pianeti”Inventa il gioco-tormentone di Saturno e Giove ESPRIMERE E VALUTARE 9. Scrivere Secondo te, questo testo ha rappresentato in modo efficace la situazione e i sentimenti dei due ragazzi? Scrivi qualche tua riflessione in merito.