VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 2

dalla lettura al teatroVoglio imparare a volare!da Il gabbiano Jonathan Livingston, di Richard BachVersione teatrale, a cura di Ilenia Speranza IL TESTO IN BREVEFra i tanti gabbiani dello Stormo, ce n’è uno diverso dagli altri: Jonathan Livingston. Mentre gli altri gabbiani volano solo per cercare il cibo, lui passa tutto il suo tempo a librarsi nel cielo, a esercitarsi nell’arte del volo. Ma presto scoprirà che se si pensa e si agisce diversamente dallo Stormo, non è facile poi trovare degli amici. Condannato a vivere in esilio sulle Scogliere Remote, riuscirà a scoprire il segreto del volo perfetto?I PERSONAGGIJONATHAN LIVINGSTON è un giovane gabbiano alla ricerca del vero significato della vita: la perfezione del volo. È molto tenace e coraggioso, disposto all’esilio pur di inseguire il suo sogno di apprendere nuove prospettive.LO STORMO «Volare non conta, conta mangiare!»: questo è quello che pensano tutti gli altri gabbiani dello Stormo. Tutti, compresi la mamma e il papà di Jonathan.SU IL SIPARIO!Stai per ascoltare la storia del giovane gabbiano. Leggi le domande che seguono e prova a rispondere anche se non conosci ancora la vicenda: in questo modo entrerai già nell’atmosfera e seguirai meglio l’ascolto.1. In che cosa Jonathan è diverso dagli altri gabbiani?2. Qual è il suo desiderio più grande?3. Che cosa gli dice la voce dentro di lui mentre affonda?4. Per quali motivi viene esiliato?5. Prima di Jonathan nessun gabbiano aveva mai osato protestare contro la decisione dell’Anziano. Che cosa dice esattamente Jonathan per difendersi?6. Dopo l’esilio si interrompe la sua ricerca di verità? Che cosa apprende Jonathan sulle Scogliere Remote?Ora puoi procedere con l’ascolto della storia: la voce ti condurrà verso gli sconfinati cieli dove vola un grande stormo di gabbiani. Se vuoi, puoi anche chiudere gli occhi e lasciare la mente libera di volare insieme a loro: immagina colori, suoni, profumi…Voglio imparare a volare!Copione teatraleTi proponiamo ora un copione ricavato dalla vicenda che ha come protagonista il gabbiano. La potrai drammatizzare insieme con i tuoi compagni o anche soltanto esercitarti a leggere in modo espressivo. Distribuite le parti, seguite le indicazioni per la messa in scena e interpretate, da bravi attori!(Un gruppo di gabbiani non aspetta altro che il comando per recuperare qualche tozzo di pane e una sardella. Appena arriva la voce, tutti corrono verso il cibo. Tutti, tranne il gabbiano Jonathan Livingston).GABBIANO 1 (voce forte, intonazione da comando) Tutti al peschereccio! Laggiù c’è buon cibo per tutti!GABBIANO 2 Che fame! Presto, andiamo a mangiare! Jonathan, vieni anche tu?JONATHAN No, non posso! Mi devo allenare. Devo imparare ancora tante cose sul volo…(Jonathan sbaglia la manovra, va in stallo, perde quota e precipita giù).GABBIANO 3 (prendendolo in giro) Ma ti vedi? Hai di nuovo perso quota, sei di nuovo in stallo. I gabbiani non precipitano, non stallano mai!GABBIANO 4 Stallare, scomporsi in volo, perdere quota… è una vergogna, è un disonore!GABBIANO 5 Ma che fai? Ci riprovi ancora? Che faccia tosta!JONATHAN Sì, certo che ci riprovo! Se solo avessi l’ala corta del falcone…(Jonathan sbaglia di nuovo la manovra, va in stallo, precipita nuovamente).GABBIANO 2 Eccolo di nuovo in stallo!GABBIANO 3 Mi sembri davvero stupido, chissà cosa vuoi ottenere!GABBIANO 4 Jonathan, fai come vuoi, noi andiamo al peschereccio a mangiare…GABBIANO 5 (in tono di chi la sa lunga) Ricordati: volare non conta, conta mangiare!JONATHAN (in tono sognante) A me non importa del cibo, io voglio solo volare. Più di ogni altra cosa al mondo, a me piace librarmi nel cielo.(Gli altri gabbiani volano verso il peschereccio, arrivano i genitori di Jonathan e provano a farlo ragionare).MAMMA (sgridandolo) Jonathan, lo vedi anche tu che non hai amici: passi giornate intere tutto solo…JONATHAN (con entusiasmo) Mamma, non vedi? Sto facendo degli esperimenti. Studio velocità. La velocità è potenza, gioia, bellezza.MAMMA (in tono preoccupato) Ma perché, Jon, perché? Perché non devi essere un gabbiano come gli altri? Ci vuole tanto poco! Ma perché non lo lasci ai pellicani il volo radente? Agli albatri? E perché non mangi niente? Figlio mio, sei ridotto penne e ossa!JONATHAN Non m’importa se sono penne e ossa, mamma. A me preme soltanto il sapere! Conoscere cose nuove!PAPÀ (in tono secco e risoluto) Sta un po’ a sentire, Jonathan, questa faccenda del volo è bella e buona, ma (alzando il volume) NON PUOI SFAMARTI con una planata, dico bene? Non scordarti, figliolo, che si vola per mangiare!JONATHAN (continua a essere sognante, nulla potrà impedirgli di raggiungere il suo desiderio) Tutto questo non ha senso! Ci sono tante cose da imparare! Tutti voi mi dite di lasciar perdere queste stupidaggini, di tornare a casa e accontentarmi di quello che sono: un povero gabbiano limitato! Ma io penso che un gabbiano racchiuda in sé un’infinita idea di libertà, e quando tutti noi conosceremo le Nuove Prospettive, vivere qui sarà più vario e interessante. Avremo una nuova ragione di vita. Ci solleveremo dalle tenebre dell’ignoranza, ci accorgeremo di essere creature di grande intelligenza e abilità. Saremo liberi! Impareremo a volare! Mamma, papà, vado a esercitarmi. Sono affamato, è vero, ma sono felice. AL CINEMA Il gabbiano Jonathan è anche il protagonista di un film: segui le sue evoluzioni, alla ricerca del volo perfetto!• Devo farcela!(da Il gabbiano Jonathan Livingston di Hall Bartlett)
dalla lettura al teatroVoglio imparare a volare!da Il gabbiano Jonathan Livingston, di Richard BachVersione teatrale, a cura di Ilenia Speranza IL TESTO IN BREVEFra i tanti gabbiani dello Stormo, ce n’è uno diverso dagli altri: Jonathan Livingston. Mentre gli altri gabbiani volano solo per cercare il cibo, lui passa tutto il suo tempo a librarsi nel cielo, a esercitarsi nell’arte del volo. Ma presto scoprirà che se si pensa e si agisce diversamente dallo Stormo, non è facile poi trovare degli amici. Condannato a vivere in esilio sulle Scogliere Remote, riuscirà a scoprire il segreto del volo perfetto?I PERSONAGGIJONATHAN LIVINGSTON è un giovane gabbiano alla ricerca del vero significato della vita: la perfezione del volo. È molto tenace e coraggioso, disposto all’esilio pur di inseguire il suo sogno di apprendere nuove prospettive.LO STORMO «Volare non conta, conta mangiare!»: questo è quello che pensano tutti gli altri gabbiani dello Stormo. Tutti, compresi la mamma e il papà di Jonathan.SU IL SIPARIO!Stai per ascoltare la storia del giovane gabbiano. Leggi le domande che seguono e prova a rispondere anche se non conosci ancora la vicenda: in questo modo entrerai già nell’atmosfera e seguirai meglio l’ascolto.1. In che cosa Jonathan è diverso dagli altri gabbiani?2. Qual è il suo desiderio più grande?3. Che cosa gli dice la voce dentro di lui mentre affonda?4. Per quali motivi viene esiliato?5. Prima di Jonathan nessun gabbiano aveva mai osato protestare contro la decisione dell’Anziano. Che cosa dice esattamente Jonathan per difendersi?6. Dopo l’esilio si interrompe la sua ricerca di verità? Che cosa apprende Jonathan sulle Scogliere Remote?Ora puoi procedere con l’ascolto della storia: la voce ti condurrà verso gli sconfinati cieli dove vola un grande stormo di gabbiani. Se vuoi, puoi anche chiudere gli occhi e lasciare la mente libera di volare insieme a loro: immagina colori, suoni, profumi…Voglio imparare a volare!Copione teatraleTi proponiamo ora un copione ricavato dalla vicenda che ha come protagonista il gabbiano. La potrai drammatizzare insieme con i tuoi compagni o anche soltanto esercitarti a leggere in modo espressivo. Distribuite le parti, seguite le indicazioni per la messa in scena e interpretate, da bravi attori!(Un gruppo di gabbiani non aspetta altro che il comando per recuperare qualche tozzo di pane e una sardella. Appena arriva la voce, tutti corrono verso il cibo. Tutti, tranne il gabbiano Jonathan Livingston).GABBIANO 1 (voce forte, intonazione da comando) Tutti al peschereccio! Laggiù c’è buon cibo per tutti!GABBIANO 2 Che fame! Presto, andiamo a mangiare! Jonathan, vieni anche tu?JONATHAN No, non posso! Mi devo allenare. Devo imparare ancora tante cose sul volo…(Jonathan sbaglia la manovra, va in stallo, perde quota e precipita giù).GABBIANO 3 (prendendolo in giro) Ma ti vedi? Hai di nuovo perso quota, sei di nuovo in stallo. I gabbiani non precipitano, non stallano mai!GABBIANO 4 Stallare, scomporsi in volo, perdere quota… è una vergogna, è un disonore!GABBIANO 5 Ma che fai? Ci riprovi ancora? Che faccia tosta!JONATHAN Sì, certo che ci riprovo! Se solo avessi l’ala corta del falcone…(Jonathan sbaglia di nuovo la manovra, va in stallo, precipita nuovamente).GABBIANO 2 Eccolo di nuovo in stallo!GABBIANO 3 Mi sembri davvero stupido, chissà cosa vuoi ottenere!GABBIANO 4 Jonathan, fai come vuoi, noi andiamo al peschereccio a mangiare…GABBIANO 5 (in tono di chi la sa lunga) Ricordati: volare non conta, conta mangiare!JONATHAN (in tono sognante) A me non importa del cibo, io voglio solo volare. Più di ogni altra cosa al mondo, a me piace librarmi nel cielo.(Gli altri gabbiani volano verso il peschereccio, arrivano i genitori di Jonathan e provano a farlo ragionare).MAMMA (sgridandolo) Jonathan, lo vedi anche tu che non hai amici: passi giornate intere tutto solo…JONATHAN (con entusiasmo) Mamma, non vedi? Sto facendo degli esperimenti. Studio velocità. La velocità è potenza, gioia, bellezza.MAMMA (in tono preoccupato) Ma perché, Jon, perché? Perché non devi essere un gabbiano come gli altri? Ci vuole tanto poco! Ma perché non lo lasci ai pellicani il volo radente? Agli albatri? E perché non mangi niente? Figlio mio, sei ridotto penne e ossa!JONATHAN Non m’importa se sono penne e ossa, mamma. A me preme soltanto il sapere! Conoscere cose nuove!PAPÀ (in tono secco e risoluto) Sta un po’ a sentire, Jonathan, questa faccenda del volo è bella e buona, ma (alzando il volume) NON PUOI SFAMARTI con una planata, dico bene? Non scordarti, figliolo, che si vola per mangiare!JONATHAN (continua a essere sognante, nulla potrà impedirgli di raggiungere il suo desiderio) Tutto questo non ha senso! Ci sono tante cose da imparare! Tutti voi mi dite di lasciar perdere queste stupidaggini, di tornare a casa e accontentarmi di quello che sono: un povero gabbiano limitato! Ma io penso che un gabbiano racchiuda in sé un’infinita idea di libertà, e quando tutti noi conosceremo le Nuove Prospettive, vivere qui sarà più vario e interessante. Avremo una nuova ragione di vita. Ci solleveremo dalle tenebre dell’ignoranza, ci accorgeremo di essere creature di grande intelligenza e abilità. Saremo liberi! Impareremo a volare! Mamma, papà, vado a esercitarmi. Sono affamato, è vero, ma sono felice. AL CINEMA Il gabbiano Jonathan è anche il protagonista di un film: segui le sue evoluzioni, alla ricerca del volo perfetto!• Devo farcela!(da Il gabbiano Jonathan Livingston di Hall Bartlett)