VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 2

DIDATTICA INCLUSIVA Era una delizia disegnare Leggi e ascolta come è nata una grande passione per l’arte. La storia Auguste ama disegnare fin da quando è bambino. Non ha fogli, allora disegna sulla carta del pacchetto delle patate, della carne, del formaggio, perfino sui muri delle case. Il padre non vuole e lo punisce con severità. Ma Auguste difende la sua passione con grande forza di volontà. Il tempo • Intorno alla metà dell’Ottocento. Il luogo • Parigi, in un ambiente familiare modesto e molto severo. I personaggi • Il piccolo Auguste, determinato e tenace, non si fa scoraggiare neanche dalle punizioni. È Auguste Rodin, che è poi diventato un grande scultore e pittore. • La madre, affezionata al figlio, ma debole e sottomessa al marito. • Il padre, molto duro, interessato a guadagnare, non comprende la passione del figlio e lo punisce quando disegna. Chi ha scritto il testo David Weiss (1909-2002), scrittore americano, autore di molte biografie di artisti. DIZIONARIO MULTILINGUE p. 784 PAROLE CHIAVE PER CAPIRE delizia: gioia, piacere intenso. passione: emozione forte, amore, inclinazione. talento: capacità straordinaria, genialità. Era una delizia disegnareLa zia Thérèse, un giorno, regala al piccolo Auguste di cinque anni delle matite nere da disegno.SITUAZIONE INIZIALEIl bambino, rosso di capelli, robusto, timido, miope, prende con gioia le matite e subito gli viene voglia di disegnare. Trova un pezzo di carta marrone dove erano state avvolte le patate e fa il ritratto del padre. Il disegno è molto bello e la zia gli promette delle matite colorate. Quando la mamma torna dalla spesa Auguste prende la carta dei pacchetti e ci disegna sopra. Una sera il padre lo scopre mentre disegna, seduto per terra. Cerca di strappargli il foglio, ma Auguste lo tiene forte. Il padre lo picchia con la cinghia e lo obbliga a buttare foglio e matite nel fuoco della stufa. Auguste viene mandato a letto senza cena. La mamma è dispiaciuta e quando il marito dorme porta, di nascosto, al figlio una scodella di minestra. Ma Auguste è troppo triste: non mangia e non dorme. Da quel giorno disegna solo quando il padre non c’è e lo fa con i pezzi di carbone per la stufa. Incomincia a frequentare la scuola, ma fa molta fatica, non vede alla lavagna a causa di un difetto di vista e non impara. Passano gli anni, a scuola va male, ma continua a disegnare perché gli piace tantissimo, è per lui una passione. Quando lo scoprono a disegnare gli insegnanti lo picchiano sulle mani, ma Auguste continua finché viene frustato. Allora non va più a scuola. Il padre viene avvertito e a casa lo picchia con la cinghia, ma dalle labbra del ragazzo non esce un lamento. Il padre decide di mandarlo alla scuola dello zio in campagna. Auguste cresce bene, ma non sa una parola di latino, non conosce l’ortografia e i suoi testi sono bruttissimi. A quattordici anni torna a casa dalla sua famiglia e il padre gli consiglia di fare il poliziotto.SVILUPPOIl figlio gli dice con decisione che vuole frequentare una scuola d’arte. Il padre ribatte che con l’arte non si mangia.(Adatt. da: David Weiss, Nudo io venni al mondo, Baldini & Castoldi)CONCLUSIONE LESSICO 1. Nelle prime righe del testo quattro aggettivi descrivono il piccolo Auguste. Trascrivili.2. Auguste dimostra un carattere… (tre risposte)A. deboleB. fermo e decisoC. facile alla rabbiaD. instabileE. determinatoF. con una forte volontà COMPRENDERE 3. In quale occasione Auguste scopre in se stesso la voglia di disegnare? Completa:Quando la zia ................................................................................ nere ......................................................4. Su che cosa disegna il piccolo Auguste la prima volta?5. Perché è contento quando la mamma fa la spesa?6. Come reagisce il padre quando lo vede disegnare?7. Come va a scuola Auguste? Che cosa gli piace sempre fare?8. A 14 anni, quando torna a casa, che cosa chiede il figlio al padre?9. Quale risposta ottiene? Come la motiva il padre?10. Alla fine, Auguste potrà realizzare il suo sogno? ESPRIMERE E VALUTARE 11. Tu che cosa avresti fatto al posto di Auguste? Pensi che per ottenere qualcosa a cui si tiene sia bene lottare? Scrivi i tuoi pensieri sul quaderno.
DIDATTICA INCLUSIVA Era una delizia disegnare Leggi e ascolta come è nata una grande passione per l’arte. La storia Auguste ama disegnare fin da quando è bambino. Non ha fogli, allora disegna sulla carta del pacchetto delle patate, della carne, del formaggio, perfino sui muri delle case. Il padre non vuole e lo punisce con severità. Ma Auguste difende la sua passione con grande forza di volontà. Il tempo • Intorno alla metà dell’Ottocento. Il luogo • Parigi, in un ambiente familiare modesto e molto severo. I personaggi • Il piccolo Auguste, determinato e tenace, non si fa scoraggiare neanche dalle punizioni. È Auguste Rodin, che è poi diventato un grande scultore e pittore. • La madre, affezionata al figlio, ma debole e sottomessa al marito. • Il padre, molto duro, interessato a guadagnare, non comprende la passione del figlio e lo punisce quando disegna. Chi ha scritto il testo David Weiss (1909-2002), scrittore americano, autore di molte biografie di artisti. DIZIONARIO MULTILINGUE p. 784 PAROLE CHIAVE PER CAPIRE delizia: gioia, piacere intenso. passione: emozione forte, amore, inclinazione. talento: capacità straordinaria, genialità. Era una delizia disegnareLa zia Thérèse, un giorno, regala al piccolo Auguste di cinque anni delle matite nere da disegno.SITUAZIONE INIZIALEIl bambino, rosso di capelli, robusto, timido, miope, prende con gioia le matite e subito gli viene voglia di disegnare. Trova un pezzo di carta marrone dove erano state avvolte le patate e fa il ritratto del padre. Il disegno è molto bello e la zia gli promette delle matite colorate. Quando la mamma torna dalla spesa Auguste prende la carta dei pacchetti e ci disegna sopra. Una sera il padre lo scopre mentre disegna, seduto per terra. Cerca di strappargli il foglio, ma Auguste lo tiene forte. Il padre lo picchia con la cinghia e lo obbliga a buttare foglio e matite nel fuoco della stufa. Auguste viene mandato a letto senza cena. La mamma è dispiaciuta e quando il marito dorme porta, di nascosto, al figlio una scodella di minestra. Ma Auguste è troppo triste: non mangia e non dorme. Da quel giorno disegna solo quando il padre non c’è e lo fa con i pezzi di carbone per la stufa. Incomincia a frequentare la scuola, ma fa molta fatica, non vede alla lavagna a causa di un difetto di vista e non impara. Passano gli anni, a scuola va male, ma continua a disegnare perché gli piace tantissimo, è per lui una passione. Quando lo scoprono a disegnare gli insegnanti lo picchiano sulle mani, ma Auguste continua finché viene frustato. Allora non va più a scuola. Il padre viene avvertito e a casa lo picchia con la cinghia, ma dalle labbra del ragazzo non esce un lamento. Il padre decide di mandarlo alla scuola dello zio in campagna. Auguste cresce bene, ma non sa una parola di latino, non conosce l’ortografia e i suoi testi sono bruttissimi. A quattordici anni torna a casa dalla sua famiglia e il padre gli consiglia di fare il poliziotto.SVILUPPOIl figlio gli dice con decisione che vuole frequentare una scuola d’arte. Il padre ribatte che con l’arte non si mangia.(Adatt. da: David Weiss, Nudo io venni al mondo, Baldini & Castoldi)CONCLUSIONE LESSICO 1. Nelle prime righe del testo quattro aggettivi descrivono il piccolo Auguste. Trascrivili.2. Auguste dimostra un carattere… (tre risposte)A. deboleB. fermo e decisoC. facile alla rabbiaD. instabileE. determinatoF. con una forte volontà COMPRENDERE 3. In quale occasione Auguste scopre in se stesso la voglia di disegnare? Completa:Quando la zia ................................................................................ nere ......................................................4. Su che cosa disegna il piccolo Auguste la prima volta?5. Perché è contento quando la mamma fa la spesa?6. Come reagisce il padre quando lo vede disegnare?7. Come va a scuola Auguste? Che cosa gli piace sempre fare?8. A 14 anni, quando torna a casa, che cosa chiede il figlio al padre?9. Quale risposta ottiene? Come la motiva il padre?10. Alla fine, Auguste potrà realizzare il suo sogno? ESPRIMERE E VALUTARE 11. Tu che cosa avresti fatto al posto di Auguste? Pensi che per ottenere qualcosa a cui si tiene sia bene lottare? Scrivi i tuoi pensieri sul quaderno.