VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 2

SVILUPPO DELLE COMPETENZE DALLA LETTURA ALLA SCRITTURA SCRIVERE TESTI AUTOBIOGRAFICI 3 Sviluppa e rielabora un’autobiografia Prova a scrivere un’autobiografia speciale: ricostruisci la storia della tua famiglia intrecciata alla Storia. Chiedi ai tuoi genitori, ai tuoi nonni, cerca vecchie cartoline e fotografie… Ti diamo come esempio l’autobiografia di Filippo. La nonna Franca mi ha raccontato che, nell’anno in cui è nata, nel 1945… • finiva la Seconda guerra mondiale, che durò sei anni e causò 50 milioni di vittime. Mia mamma è nata nel 1973… • anno in cui finiva la guerra del Vietnam; • in Italia quell’anno è ricordato per le “domeniche a piedi”: per la grave crisi energetica, alla domenica era stato vietato completamente l’uso delle automobili. Mio papà è nato nel 1975… • anno in cui in Italia la maggiore età veniva abbassata a 18 anni - dai 21 richiesti fino ad allora - e al poeta Eugenio Montale viene attribuito il premio Nobel per la Letteratura; • in Spagna moriva il dittatore Francisco Franco e si ristabilivano la monarchia e la democrazia. I miei genitori si sono sposati nel 1998, un lieto evento ovviamente, ma in quello stesso anno… • in Val di Fiemme (Trentino) un aereo militare statunitense trancia il cavo della funivia del Cermis, causando 20 morti; • nella Nuova Guinea tre tsunami causano 2500 morti. Mia sorella Sara è nata nel 1999… • l’ultimo anno del XX secolo, il primo di gennaio, nasce virtualmente l’euro, la nuova moneta unica europea che diventerà denaro contante in uso nel 2002; • nel mese di ottobre l’associazione umanitaria “Medici senza frontiere” ha ricevuto il premio Nobel per la Pace. Io sono Filippo e sono nato nel 2001… • un anno purtroppo famoso per un evento terribile: l’11 settembre crollano le “torri gemelle” a New York, colpite da due aerei dirottati: muoiono 3000 persone; un altro aereo si schianta sul Pentagono; • ma mi piace ricordare anche un evento felice: il 2001 è l’anno in cui il regista Nanni Moretti riceve per il suo film “La stanza del figlio” la Palma d’oro a Cannes (erano 23 anni che un film italiano non vinceva!). 4 Scrivere un’autobiografia nei panni di… Ti proponiamo di scrivere un’autobiografia un po’ particolare. Immagina di essere una casa, una casa oggi abbandonata, ma con un passato vivo e interessante. Prova a inventare alcune parti della sua storia (quando è stata costruita, la prima famiglia che l’ha abitata, le sue gioie, i suoi dolori, qualche episodio particolare…). Per introdurti nell’argomento, leggi una pagina del “diario di una casa”, da cui potrai trarre qualche idea per ricostruire il suo passato. Ho vissuto la vita degli altriÈ molto tempo che non sento più niente. Eppure le mie orecchie sono sempre tese. Accolgono solo fruscii, cigolii, il suono di mille piccoli movimenti involontari. Ogni tanto, lo strofinio più deciso - tonfo dopo tonfo - di un topo che si è insinuato tra le pareti. Non sento più niente, ma avverto tutto. E se anche non colgo suoni con le orecchie di legno e gesso che disegnano il mio corpo, è con il cuore che ascolto. Dove possa trovarsi non lo so, non ho mai capito di preciso la mia stessa geografia. Si sente dire spesso: «Il cuore di una casa è la cucina », ma laggiù è rimasto solo un lavandino scrostato, non è un buon posto per i sentimenti. Ho vissuto la vita degli altri, degli umani che hanno il privilegio del movimento. Io invece sono immobile. È così che chiamano le case nel mondo là fuori, vero? «Interessante immobile d’epoca, spazioso, tre bagni, eccetera». Be’, ve lo siete mai chiesti che cosa fa un immobile quando non è popolato da mobili? Dove mobili sta per armadi, cassettoni, sedie, tavoli, certo, ma anche per esseri dotati di movimento. Dunque, che cosa faccio io? Aspetto. Aspetto di essere riempita. Per me è lo spazio che va riempito, il vuoto dei giorni e delle notti. Spazio e tempo in fondo sono la stessa cosa: un buco nero che divora tutti i pensieri, e sputa solo una cosa, in cambio. Solitudine. (Beatrice Masini, Diario di una casa vuota, Edizioni EL)
SVILUPPO DELLE COMPETENZE DALLA LETTURA ALLA SCRITTURA SCRIVERE TESTI AUTOBIOGRAFICI  3  Sviluppa e rielabora un’autobiografia Prova a scrivere un’autobiografia speciale: ricostruisci la storia della tua famiglia intrecciata alla Storia. Chiedi ai tuoi genitori, ai tuoi nonni, cerca vecchie cartoline e fotografie… Ti diamo come esempio l’autobiografia di Filippo. La nonna Franca mi ha raccontato che, nell’anno in cui è nata, nel 1945… • finiva la Seconda guerra mondiale, che durò sei anni e causò 50 milioni di vittime. Mia mamma è nata nel 1973… • anno in cui finiva la guerra del Vietnam; • in Italia quell’anno è ricordato per le “domeniche a piedi”: per la grave crisi energetica, alla domenica era stato vietato completamente l’uso delle automobili. Mio papà è nato nel 1975… • anno in cui in Italia la maggiore età veniva abbassata a 18 anni - dai 21 richiesti fino ad allora - e al poeta Eugenio Montale viene attribuito il premio Nobel per la Letteratura; • in Spagna moriva il dittatore Francisco Franco e si ristabilivano la monarchia e la democrazia. I miei genitori si sono sposati nel 1998, un lieto evento ovviamente, ma in quello stesso anno… • in Val di Fiemme (Trentino) un aereo militare statunitense trancia il cavo della funivia del Cermis, causando 20 morti; • nella Nuova Guinea tre tsunami causano 2500 morti. Mia sorella Sara è nata nel 1999… • l’ultimo anno del XX secolo, il primo di gennaio, nasce virtualmente l’euro, la nuova moneta unica europea che diventerà denaro contante in uso nel 2002; • nel mese di ottobre l’associazione umanitaria “Medici senza frontiere” ha ricevuto il premio Nobel per la Pace. Io sono Filippo e sono nato nel 2001… • un anno purtroppo famoso per un evento terribile: l’11 settembre crollano le “torri gemelle” a New York, colpite da due aerei dirottati: muoiono 3000 persone; un altro aereo si schianta sul Pentagono; • ma mi piace ricordare anche un evento felice: il 2001 è l’anno in cui il regista Nanni Moretti riceve per il suo film “La stanza del figlio” la Palma d’oro a Cannes (erano 23 anni che un film italiano non vinceva!).  4  Scrivere un’autobiografia nei panni di… Ti proponiamo di scrivere un’autobiografia un po’ particolare. Immagina di essere una casa, una casa oggi abbandonata, ma con un passato vivo e interessante. Prova a inventare alcune parti della sua storia (quando è stata costruita, la prima famiglia che l’ha abitata, le sue gioie, i suoi dolori, qualche episodio particolare…). Per introdurti nell’argomento, leggi una pagina del “diario di una casa”, da cui potrai trarre qualche idea per ricostruire il suo passato. Ho vissuto la vita degli altriÈ molto tempo che non sento più niente. Eppure le mie orecchie sono sempre tese. Accolgono solo fruscii, cigolii, il suono di mille piccoli movimenti involontari. Ogni tanto, lo strofinio più deciso - tonfo dopo tonfo - di un topo che si è insinuato tra le pareti. Non sento più niente, ma avverto tutto. E se anche non colgo suoni con le orecchie di legno e gesso che disegnano il mio corpo, è con il cuore che ascolto. Dove possa trovarsi non lo so, non ho mai capito di preciso la mia stessa geografia. Si sente dire spesso: «Il cuore di una casa è la cucina », ma laggiù è rimasto solo un lavandino scrostato, non è un buon posto per i sentimenti. Ho vissuto la vita degli altri, degli umani che hanno il privilegio del movimento. Io invece sono immobile. È così che chiamano le case nel mondo là fuori, vero? «Interessante immobile d’epoca, spazioso, tre bagni, eccetera». Be’, ve lo siete mai chiesti che cosa fa un immobile quando non è popolato da mobili? Dove mobili sta per armadi, cassettoni, sedie, tavoli, certo, ma anche per esseri dotati di movimento. Dunque, che cosa faccio io? Aspetto. Aspetto di essere riempita. Per me è lo spazio che va riempito, il vuoto dei giorni e delle notti. Spazio e tempo in fondo sono la stessa cosa: un buco nero che divora tutti i pensieri, e sputa solo una cosa, in cambio. Solitudine. (Beatrice Masini, Diario di una casa vuota, Edizioni EL)