VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 2

STRUMENTI PER SCOPRIRE ALTRI TESTI POETICI 6. PAROLE E NOTE La poesia è ricca di armonia e di musicalità Nessun bisogno di niente tranne che di musica. La musica è la ragione per cui so che il tempo esiste ancora [...] (Elisa, Dancing) La musica si nutre di poesia Nelle canzoni d’autore, proprio come nella poesia, ci sono versi pieni di sentimento, metafore e personificazioni, termini scelti con grande cura. Qual è il rapporto tra la poesia e le canzoni d’autore? Vediamo che cosa ne pensano alcuni artisti che quotidianamente hanno a che fare proprio con la poesia e con la musica. La poesia nasce cantando INTERVISTA A ROBERTO BENIGNI Non ci dimentichiamo che l’arte della poesia nasce cantando. Omero cantava, declamava. Le poesie si cantavano. Quindi tutta la poesia nasce dalla declamazione. Un grande poeta lo si riconosce se lo si canta: se l’Ariosto io lo canto sento che è bellissimo, o Dante… Un poeta che non regge la declamazione… vuol dire che non va bene! (in www.raitv.it, intervista di V. Mollica) È difficile separare la parola dalla musica INTERVISTA A GIANNA NANNINI Io non leggo romanzi, leggo poesie. Ho dentro di me un itinerario di poesia iniziato con Baudelaire, Rimbaud, tutta la poesia maledetta francese, fino a Pasolini. Per me che faccio musica, la parola deve sempre essere viva. Fatta con una viva voce… In questo senso per me è diventato difficilissimo ormai separare la parola dalla musica e quindi anche semplicemente leggere un libro. Il libro non possiede la metricità di cui sento continuamente il bisogno. Ho bisogno dell’accentuazione della parola. (in Parole in musica, a cura di L. Coveri, Interlinea Edizioni) Per il cantautore Francesco Guccini, una canzone è come una poesia, può colpire il cuore delle persone e cambiarne l’esistenza. La canzone è una penna e un foglio così fragili fra queste dita, è quel che non è, è l’erba voglio ma può essere complessa come la vita. La canzone è una vaga farfalla che vola via nell’aria leggera, una macchia azzurra, una rosa gialla, un respiro di vento la sera, una lucciola accesa in un prato, un sospiro fatto di niente ma qualche volta se ti ha afferrato ti rimane per sempre in mente e la scrive gente quasi normale ma con l’anima come un bambino che ogni tanto si mette le ali e con le parole gioca a rimpiattino. La canzone può aprirti il cuore con la ragione o col sentimento fatta di pane, vino, sudore lunga una vita, lunga un momento. (in F. Guccini, Anfiteatro Live, 2005) E, nelle loro canzoni, così due celebri cantautori italiani raffigurano i poeti… I poeti son giovani e belli e portano in cuore la luce del sole e un canto d’uccelli; e la strada del borgo natio, la pioggia sui tetti la povera gente amata da Dio poesia, poesia, deh, proteggimi ovunque io sia! (Roberto Vecchioni, I poeti) Vanno a due a due i poeti, traversano [le nostre stagioni, e passano poeti brutti e poeti buoni. Ma quando fra tanti poeti ne trovi uno vero, è come partire lontano, come viaggiare davvero. (Francesco De Gregori, Poeti per l’estate) I cantautori, come i poeti, sanno cogliere ed esprimere emozioni universali e immutabili pur nel passare delle mode e delle epoche storiche. E nei versi delle loro canzoni puoi trovare tutto quello che hai imparato sulla poesia: rime, assonanze e consonanze, metafore e similitudini, concetti profondi… Ecco alcuni esempi scelti dai testi di cantautori italiani: quale ti piace di più? Quale ti sembra esprimere maggior poesia?Dov’è la personificazione?Guarda l’alba che ci insegna a sorridere,quasi sembra che ci inviti a rinascere,tutto inizia,invecchia,cambia forma,l’amore tutto si trasforma,persino il dolore più atroce si addomestica […](Carmen Consoli, Guarda l’alba!)Ricordi che cos’è un haiku?Seduto sotto un albero a meditaremi vedevo immobile danzare con il tempocome un filo d’erbache si inchina alla brezza di maggioo alle sue intemperie. […](Franco Battiato, Haiku)C’è una similitudine?In questa notte fantasticache tutto sembra possibilementre nel cielo si arrampicaun desiderio invincibile che lascia una scia,come astronave lanciata a cercare una viaverso una nuova dimensioneun’illuminazione […](Jovanotti - Lorenzo Cherubini, Ti porto via con me)In questi versi c’è un’iperbole?T’immagini se con un salto si potessesi potesse anche volarese in un abbraccio si potesse scompariree se anche i baci si potessero mangiareci sarebbe un po’ più amore e meno famee non avremmo neanche il tempo di soffrire.E poi t’immagini se invece si potesse non moriree se le stelle si vedessero col solese si potesse nascere ogni meseper risentire la dolcezza di una madre e un padredormire al buio senza più paurementre di fuori inizia il temporale […](Modà, Se si potesse non morire) Didascalia assets/images/main-834.jpg Didascalia assets/images/main-838.jpg Didascalia assets/images/main-845.jpg Didascalia assets/images/main-847.jpg
STRUMENTI PER SCOPRIRE ALTRI TESTI POETICI 6. PAROLE E NOTE La poesia è ricca di armonia e di musicalità Nessun bisogno di niente tranne che di musica. La musica è la ragione per cui so che il tempo esiste ancora [...] (Elisa, Dancing) La musica si nutre di poesia Nelle canzoni d’autore, proprio come nella poesia, ci sono versi pieni di sentimento, metafore e personificazioni, termini scelti con grande cura. Qual è il rapporto tra la poesia e le canzoni d’autore? Vediamo che cosa ne pensano alcuni artisti che quotidianamente hanno a che fare proprio con la poesia e con la musica. La poesia nasce cantando INTERVISTA A ROBERTO BENIGNI Non ci dimentichiamo che l’arte della poesia nasce cantando. Omero cantava, declamava. Le poesie si cantavano. Quindi tutta la poesia nasce dalla declamazione. Un grande poeta lo si riconosce se lo si canta: se l’Ariosto io lo canto sento che è bellissimo, o Dante… Un poeta che non regge la declamazione… vuol dire che non va bene! (in www.raitv.it, intervista di V. Mollica) È difficile separare la parola dalla musica INTERVISTA A GIANNA NANNINI Io non leggo romanzi, leggo poesie. Ho dentro di me un itinerario di poesia iniziato con Baudelaire, Rimbaud, tutta la poesia maledetta francese, fino a Pasolini. Per me che faccio musica, la parola deve sempre essere viva. Fatta con una viva voce… In questo senso per me è diventato difficilissimo ormai separare la parola dalla musica e quindi anche semplicemente leggere un libro. Il libro non possiede la metricità di cui sento continuamente il bisogno. Ho bisogno dell’accentuazione della parola. (in Parole in musica, a cura di L. Coveri, Interlinea Edizioni) Per il cantautore Francesco Guccini, una canzone è come una poesia, può colpire il cuore delle persone e cambiarne l’esistenza. La canzone è una penna e un foglio così fragili fra queste dita, è quel che non è, è l’erba voglio ma può essere complessa come la vita. La canzone è una vaga farfalla che vola via nell’aria leggera, una macchia azzurra, una rosa gialla, un respiro di vento la sera, una lucciola accesa in un prato, un sospiro fatto di niente ma qualche volta se ti ha afferrato ti rimane per sempre in mente e la scrive gente quasi normale ma con l’anima come un bambino che ogni tanto si mette le ali e con le parole gioca a rimpiattino. La canzone può aprirti il cuore con la ragione o col sentimento fatta di pane, vino, sudore lunga una vita, lunga un momento. (in F. Guccini, Anfiteatro Live, 2005) E, nelle loro canzoni, così due celebri cantautori italiani raffigurano i poeti… I poeti son giovani e belli e portano in cuore la luce del sole e un canto d’uccelli; e la strada del borgo natio, la pioggia sui tetti la povera gente amata da Dio poesia, poesia, deh, proteggimi ovunque io sia! (Roberto Vecchioni, I poeti) Vanno a due a due i poeti, traversano [le nostre stagioni, e passano poeti brutti e poeti buoni. Ma quando fra tanti poeti ne trovi uno vero, è come partire lontano, come viaggiare davvero. (Francesco De Gregori, Poeti per l’estate) I cantautori, come i poeti, sanno cogliere ed esprimere emozioni universali e immutabili pur nel passare delle mode e delle epoche storiche. E nei versi delle loro canzoni puoi trovare tutto quello che hai imparato sulla poesia: rime, assonanze e consonanze, metafore e similitudini, concetti profondi… Ecco alcuni esempi scelti dai testi di cantautori italiani: quale ti piace di più? Quale ti sembra esprimere maggior poesia?Dov’è la personificazione?Guarda l’alba che ci insegna a sorridere,quasi sembra che ci inviti a rinascere,tutto inizia,invecchia,cambia forma,l’amore tutto si trasforma,persino il dolore più atroce si addomestica […](Carmen Consoli, Guarda l’alba!)Ricordi che cos’è un haiku?Seduto sotto un albero a meditaremi vedevo immobile danzare con il tempocome un filo d’erbache si inchina alla brezza di maggioo alle sue intemperie. […](Franco Battiato, Haiku)C’è una similitudine?In questa notte fantasticache tutto sembra possibilementre nel cielo si arrampicaun desiderio invincibile che lascia una scia,come astronave lanciata a cercare una viaverso una nuova dimensioneun’illuminazione […](Jovanotti - Lorenzo Cherubini, Ti porto via con me)In questi versi c’è un’iperbole?T’immagini se con un salto si potessesi potesse anche volarese in un abbraccio si potesse scompariree se anche i baci si potessero mangiareci sarebbe un po’ più amore e meno famee non avremmo neanche il tempo di soffrire.E poi t’immagini se invece si potesse non moriree se le stelle si vedessero col solese si potesse nascere ogni meseper risentire la dolcezza di una madre e un padredormire al buio senza più paurementre di fuori inizia il temporale […](Modà, Se si potesse non morire) Didascalia assets/images/main-834.jpg Didascalia assets/images/main-838.jpg Didascalia assets/images/main-845.jpg Didascalia assets/images/main-847.jpg