VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 2

Ode al cane Pablo Neruda Il cane mi domanda e non rispondo. Salta, corre pei campi e mi domanda senza parlare e i suoi occhi son due domande umide, due fiamme liquide interroganti e non rispondo, non rispondo perché non so e niente posso dire. In mezzo ai campi andiamo uomo e cane. Luccicano le foglie come se qualcuno le avesse baciate ad una ad una, salgono dal suolo tutte le arance a collocare piccoli planetari in alberi rotondi come la notte e verdi, e uomo e cane andiamo fiutando il mondo, scuotendo il trifoglio, per i campi del Cile, fra le limpide dita di settembre. Il cane si arresta, corre dietro alle api, salta l’acqua irrequieta, ascolta lontanissimi latrati, orina su una pietra e porta la punta del suo muso a me, come un regalo. Tenera impertinenza per palesare affetto! E fu a quel punto che mi chiese, con gli occhi, perché ora è giorno, perché verrà la notte, perché la primavera non portò nel suo cesto nulla per cani vagabondi, ma inutili fiori, fiori e ancora fiori. Questo mi chiede il cane e non rispondo. Andiamo avanti, uomo e cane, appaiati dal mattino verde, dall'eccitante vuota solitudine in cui solo noi esistiamo, questa coppia di un cane rugiadoso e un poeta del bosco, perché non esistono uccelli o fiori occulti, ma profumi e gorgheggi per due compagni, per due cacciatori compagni: un mondo inumidito dalle distillazioni della notte, un tunnel verde e poi una prateria, una raffica di vento aranciato, il sussurro delle radici, la vita che cammina, respira, cresce, e l’antica amicizia, la gioia di esser cane e di esser uomo tramutata in un solo animale che cammina muovendo sei zampe e una coda intrisa di rugiada. (Tratto da: P. Neruda, Poesie, Feltrinelli) Il testo Il rapporto di fedeltà che lega il cane all’uomo è antico e molto è stato scritto su di esso, ma questa poesia di Neruda fotografa il legame di amicizia attraverso sguardi e domande taciute, che lo rendono ancora più speciale. L’autore Pablo Neruda (1904-1973) è stato un poeta cileno, PREMIO NOBEL per la letteratura nel 1971. Vedi anche a p. 420. PER IL PIACERE DI LEGGERE Un altro celebre poeta osserva un animale, durante la sua passeggiata pomeridiana. F. García Lorca, La lucertola vecchia COMPRENDERE 1. In quale luogo e in quale periodo dell’anno il poeta e il cane fanno la loro passeggiata? ☐ In un parco di una città cilena, a settembre (in Cile è l’inizio della primavera) ☐ In mezzo a tanti fiori, in Cile, a settembre (in Cile è l’inizio dell’autunno) ☐ In campagna, in Cile, in un giorno di settembre (in Cile è l’inizio della primavera) 2. Il cane è un’esplosione di vitalità (vv. 27-34): quali sono le sue azioni? Indicale tra le seguenti: ☐ ascolta un abbaiare lontano ☐ mangia erba ☐ insegue insetti ☐ salta su una pietra ☐ salta ruscelli ☐ si accuccia nell’erba ☐ fa la pipì su un sasso ☐ porge il muso al poeta 3. «Perché ora è giorno, perché verrà la notte, / perché la primavera / non portò nel suo cesto / nulla / per cani vagabondi?» (vv. 39-43). Perché il poeta non risponde al cane? ☐ Perché non ne ha né la voglia né il tempo ☐ Perché sono domande che il poeta pone a se stesso 4. Completa il commento che segue, trascrivendo al posto dei puntini le espressioni elencate. un solo animale • un’immagine • fradicia • amicizia • unione • zampe La poesia termina con ............................................................ molto originale, che rende bene il senso di ............................................ tra uomo e cane: trasformati dalla loro ................................................., l’uomo e il cane hanno fuso felicemente i loro modi di essere e sono diventati ........................................................ con sei ................................. e una coda ..................................... di rugiada. ANALIZZARE 5. A che cosa sono paragonati gli occhi del cane? 6. Quale similitudine usa il poeta per descrivere il luccicare delle foglie? 7. Nei versi «salgono dal suolo / tutte le arance» (vv. 17-18) sono presenti le due figure di sintassi ☐ enjambement e anafora ☐ enjambement e antitesi ☐ enjambement e anastrofe 8. Che cosa sono i «piccoli planetari» del verso 20? Spiega tu la metafora: 9. Quesito INVALSI Al verso 26 il poeta usa l’espressione “limpide dita” perché A. lui e il cane sono in campagna, dove tutto è pulito, limpido, brillante B. il mese di settembre è personificato: le sue dita sono limpide perché sta per arrivare l’autunno ma le giornate sono ancora belle C. la rugiada dei campi in cui camminano il poeta e il cane pulisce le mani e le zampe rendendole limpide D. il mese di settembre è personificato: le sue dita sono limpide perché sta per arrivare la primavera e le giornate hanno un’aria trasparente 10. Questo componimento è un’ode, parola greca che significa “canto”, usata nell’antichità per esprimere profondi sentimenti dell’animo. Ti sembra che i suoi versi seguano regole precise riguardo alla lunghezza e alla rima? ESPRIMERE E VALUTARE 11. Scrivere Rovescia il punto di vista e mettiti nei panni del cane: prova a comporre la poesia Ode all’uomo. Prima di metterti all’opera, rifletti bene su quali contenuti ti sembrano plausibili e degni di essere messi in rilievo.
Ode al cane Pablo Neruda Il cane mi domanda e non rispondo. Salta, corre pei campi e mi domanda senza parlare e i suoi occhi son due domande umide, due fiamme liquide interroganti e non rispondo, non rispondo perché non so e niente posso dire. In mezzo ai campi andiamo uomo e cane. Luccicano le foglie come se qualcuno le avesse baciate ad una ad una, salgono dal suolo tutte le arance a collocare piccoli planetari in alberi rotondi come la notte e verdi, e uomo e cane andiamo fiutando il mondo, scuotendo il trifoglio, per i campi del Cile, fra le limpide dita di settembre. Il cane si arresta, corre dietro alle api, salta l’acqua irrequieta, ascolta lontanissimi latrati, orina su una pietra e porta la punta del suo muso a me, come un regalo. Tenera impertinenza per palesare affetto! E fu a quel punto che mi chiese, con gli occhi, perché ora è giorno, perché verrà la notte, perché la primavera non portò nel suo cesto nulla per cani vagabondi, ma inutili fiori, fiori e ancora fiori. Questo mi chiede il cane e non rispondo. Andiamo avanti, uomo e cane, appaiati dal mattino verde, dall'eccitante vuota solitudine in cui solo noi esistiamo, questa coppia di un cane rugiadoso e un poeta del bosco, perché non esistono uccelli o fiori occulti, ma profumi e gorgheggi per due compagni, per due cacciatori compagni: un mondo inumidito dalle distillazioni della notte, un tunnel verde e poi una prateria, una raffica di vento aranciato, il sussurro delle radici, la vita che cammina, respira, cresce, e l’antica amicizia, la gioia di esser cane e di esser uomo tramutata in un solo animale che cammina muovendo sei zampe e una coda intrisa di rugiada. (Tratto da: P. Neruda, Poesie, Feltrinelli) Il testo Il rapporto di fedeltà che lega il cane all’uomo è antico e molto è stato scritto su di esso, ma questa poesia di Neruda fotografa il legame di amicizia attraverso sguardi e domande taciute, che lo rendono ancora più speciale. L’autore Pablo Neruda (1904-1973) è stato un poeta cileno, PREMIO NOBEL per la letteratura nel 1971. Vedi anche a p. 420. PER IL PIACERE DI LEGGERE Un altro celebre poeta osserva un animale, durante la sua passeggiata pomeridiana. F. García Lorca, La lucertola vecchia COMPRENDERE 1. In quale luogo e in quale periodo dell’anno il poeta e il cane fanno la loro passeggiata? ☐ In un parco di una città cilena, a settembre (in Cile è l’inizio della primavera) ☐ In mezzo a tanti fiori, in Cile, a settembre (in Cile è l’inizio dell’autunno) ☐ In campagna, in Cile, in un giorno di settembre (in Cile è l’inizio della primavera) 2. Il cane è un’esplosione di vitalità (vv. 27-34): quali sono le sue azioni? Indicale tra le seguenti: ☐ ascolta un abbaiare lontano ☐ mangia erba ☐ insegue insetti ☐ salta su una pietra ☐ salta ruscelli ☐ si accuccia nell’erba ☐ fa la pipì su un sasso ☐ porge il muso al poeta 3. «Perché ora è giorno, perché verrà la notte, / perché la primavera / non portò nel suo cesto / nulla / per cani vagabondi?» (vv. 39-43). Perché il poeta non risponde al cane? ☐ Perché non ne ha né la voglia né il tempo ☐ Perché sono domande che il poeta pone a se stesso 4. Completa il commento che segue, trascrivendo al posto dei puntini le espressioni elencate. un solo animale • un’immagine • fradicia • amicizia • unione • zampe La poesia termina con ............................................................ molto originale, che rende bene il senso di ............................................ tra uomo e cane: trasformati dalla loro ................................................., l’uomo e il cane hanno fuso felicemente i loro modi di essere e sono diventati ........................................................ con sei ................................. e una coda ..................................... di rugiada. ANALIZZARE 5. A che cosa sono paragonati gli occhi del cane? 6. Quale similitudine usa il poeta per descrivere il luccicare delle foglie? 7. Nei versi «salgono dal suolo / tutte le arance» (vv. 17-18) sono presenti le due figure di sintassi ☐ enjambement e anafora  ☐ enjambement e antitesi  ☐ enjambement e anastrofe 8. Che cosa sono i «piccoli planetari» del verso 20? Spiega tu la metafora: 9. Quesito INVALSI Al verso 26 il poeta usa l’espressione “limpide dita” perché A. lui e il cane sono in campagna, dove tutto è pulito, limpido, brillante B. il mese di settembre è personificato: le sue dita sono limpide perché sta per arrivare l’autunno ma le giornate sono ancora belle C. la rugiada dei campi in cui camminano il poeta e il cane pulisce le mani e le zampe rendendole limpide D. il mese di settembre è personificato: le sue dita sono limpide perché sta per arrivare la primavera e le giornate hanno un’aria trasparente 10. Questo componimento è un’ode, parola greca che significa “canto”, usata nell’antichità per esprimere profondi sentimenti dell’animo. Ti sembra che i suoi versi seguano regole precise riguardo alla lunghezza e alla rima? ESPRIMERE E VALUTARE 11. Scrivere Rovescia il punto di vista e mettiti nei panni del cane: prova a comporre la poesia Ode all’uomo. Prima di metterti all’opera, rifletti bene su quali contenuti ti sembrano plausibili e degni di essere messi in rilievo.