VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 2

A mia madre Camara Laye Il testo Il pensiero rivolto alla madre è legato a quello della propria infanzia. Ora il poeta è distante, ma pensa con nostalgia e gratitudine a quella donna a cui deve tanto e che ancora lo accompagna, seppure lontana. L’autore Camara Laye (1928-1980) è stato uno scrittore guineano in lingua francese. Scrisse romanzi ispirati alle antiche tradizioni popolari e al folclore del paese natale, tra cui Un bambino nero, divenuto un classico della letteratura africana contemporanea. In questo romanzo racconta l’infanzia e l’adolescenza trascorse in un villaggio della Guinea, e la successiva formazione scolastica in Occidente. Donna nera, donna africana madre mia, ti penso… Daman, madre, tu che mi portasti sul dorso, tu che mi allattasti, tu che guidasti i miei primi passi, tu che per prima mi apristi gli occhi ai prodigi della terra, ti penso… Donna dei campi, donna dei fiumi, donna del grande fiume, madre mia, ti penso… Oh Daman, madre, tu che asciugasti le mie lacrime, tu che mi rallegrasti il cuore, tu che sopportasti paziente i miei capricci, come vorrei essere ancora vicino a te, esser bambino vicino a te! Donna semplice, donna della rassegnazione, madre mia, ti penso… Oh Daman, Daman, della grande famiglia dei fabbri, il mio pensiero sempre si volge a te, il tuo m’accompagna a ogni passo, Daman, madre, come vorrei essere ancora nel tuo calore, esser bambino vicino a te… Donna nera, donna africana, madre mia, grazie, grazie di quel che facesti per me, tuo figlio, così lontano, così vicino. (Tratto da: C. Laye, Un bambino nero, Guaraldi-Aiep) COMPRENDERE 1. Il poeta ripensa ai primi anni di vita: quali sono i suoi ricordi? Scrivi il numero dei versi in cui essi vengono rievocati. 2. Egli ora è lontano dalla madre, tuttavia la sente vicina a sé: con quali espressioni comunica questa sensazione? 3. Indica il sentimento dominante all’interno della poesia. ☐ Disperazione ☐ Nostalgia ☐ Gioia 4. La madre amava teneramente il figlio, tuttavia a che cosa ha dovuto rassegnarsi? 5. Il poeta, che probabilmente è stato costretto a emigrare, è fiero delle sue origini e dell’educazione ricevuta: è partito per paesi lontani consapevole del proprio valore, non si sente dunque abbandonato o tradito dalla sua famiglia. Quali parole, alla fine della poesia, suggeriscono questa interpretazione? ANALIZZARE 6. I versi hanno tutti uguale lunghezza? ☐ Sì ☐ No 7. Indica a quale figura retorica di sintassi ricorre di frequente il poeta. ☐ Inversione ☐ Raddoppiamento ☐ Enjambement 8. Completa la seguente frase. Una caratteristica di questa poesia è data dalla presenza di molte .................................., dovute sia al ripetersi di alcune ............................. sia all’uso di .......................... al passato ....................................... 9. Quale parola viene ripetuta parecchie volte dal poeta nella sua lingua madre? Indica la sensazione che suscita. ☐ Armonia ☐ Chiusura ☐ Intimità 10. Nell’ultimo verso vengono accostati due termini dal significato opposto. Quali? • Come si chiama questa figura retorica? • Quale concetto sintetizza?
A mia madre Camara Laye Il testo Il pensiero rivolto alla madre è legato a quello della propria infanzia. Ora il poeta è distante, ma pensa con nostalgia e gratitudine a quella donna a cui deve tanto e che ancora lo accompagna, seppure lontana. L’autore Camara Laye (1928-1980) è stato uno scrittore guineano in lingua francese. Scrisse romanzi ispirati alle antiche tradizioni popolari e al folclore del paese natale, tra cui Un bambino nero, divenuto un classico della letteratura africana contemporanea. In questo romanzo racconta l’infanzia e l’adolescenza trascorse in un villaggio della Guinea, e la successiva formazione scolastica in Occidente. Donna nera, donna africana madre mia, ti penso… Daman, madre, tu che mi portasti sul dorso, tu che mi allattasti, tu che guidasti i miei primi passi, tu che per prima mi apristi gli occhi ai prodigi della terra, ti penso… Donna dei campi, donna dei fiumi, donna del grande fiume, madre mia, ti penso… Oh Daman, madre, tu che asciugasti le mie lacrime, tu che mi rallegrasti il cuore, tu che sopportasti paziente i miei capricci, come vorrei essere ancora vicino a te, esser bambino vicino a te! Donna semplice, donna della rassegnazione, madre mia, ti penso… Oh Daman, Daman, della grande famiglia dei fabbri, il mio pensiero sempre si volge a te, il tuo m’accompagna a ogni passo, Daman, madre, come vorrei essere ancora nel tuo calore, esser bambino vicino a te… Donna nera, donna africana, madre mia, grazie, grazie di quel che facesti per me, tuo figlio, così lontano, così vicino. (Tratto da: C. Laye, Un bambino nero, Guaraldi-Aiep) COMPRENDERE 1. Il poeta ripensa ai primi anni di vita: quali sono i suoi ricordi? Scrivi il numero dei versi in cui essi vengono rievocati.  2. Egli ora è lontano dalla madre, tuttavia la sente vicina a sé: con quali espressioni comunica questa sensazione? 3. Indica il sentimento dominante all’interno della poesia. ☐ Disperazione ☐ Nostalgia ☐ Gioia 4. La madre amava teneramente il figlio, tuttavia a che cosa ha dovuto rassegnarsi? 5. Il poeta, che probabilmente è stato costretto a emigrare, è fiero delle sue origini e dell’educazione ricevuta: è partito per paesi lontani consapevole del proprio valore, non si sente dunque abbandonato o tradito dalla sua famiglia. Quali parole, alla fine della poesia, suggeriscono questa interpretazione? ANALIZZARE 6. I versi hanno tutti uguale lunghezza? ☐ Sì ☐ No 7. Indica a quale figura retorica di sintassi ricorre di frequente il poeta. ☐ Inversione ☐ Raddoppiamento ☐ Enjambement 8. Completa la seguente frase. Una caratteristica di questa poesia è data dalla presenza di molte .................................., dovute sia al ripetersi di alcune ............................. sia all’uso di .......................... al passato ....................................... 9. Quale parola viene ripetuta parecchie volte dal poeta nella sua lingua madre?  Indica la sensazione che suscita. ☐ Armonia ☐ Chiusura ☐ Intimità 10. Nell’ultimo verso vengono accostati due termini dal significato opposto. Quali? • Come si chiama questa figura retorica? • Quale concetto sintetizza?