VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 2

Piccola mano Diego Valeri Il testo I figli, quando sono in difficoltà, chiedono spesso aiuto ai genitori, che considerano la loro fonte di sicurezza. Ma anche i genitori sono esseri umani, che a volte soffrono, si disperano o stanno male. E ogni tanto vorrebbero anch’essi una mano in cui posare con fiducia la propria. Momi guarda a suo padre con una fiducia illimitata, ma non sa che… L’autore Diego Valeri (1887-1976) è stato un poeta e saggista italiano. Ha composto numerose poesie, riunite in più raccolte. Professore universitario e traduttore, ha contribuito a diffondere la conoscenza di autori stranieri in Italia. Momi1, tu vuoi ch’io tenga la tua piccola mano (oh calda e molle e dolce, come uccellino implume2), così, nella mia mano tutta raccolta e chiusa; però ch’io son3 la forza onnipotente e buona che fuga4 il male tristo e le fosche paure5, e comanda alla vita, e regna sul destino. E non sai, creatura mia, che il tuo babbo grande è un bambino anche lui: un piccolo bambino smarrito6 fra i terrori della terra e del cielo; un povero bambino che dentro sé si strugge7 di non poter posare nella mano di Dio la sua mano impotente e il suo fragile cuore. (Tratto da: D. Valeri, Poesie scelte, Mondadori) 1. Momi: è la figlia del poeta. 2. implume: senza piume. 3. però ch’io son: dato che io sono. 4. fuga: allontana, scaccia. 5. il male tristo e le fosche paure: il male doloroso e le paure angoscianti. 6. smarrito: perduto. 7. si strugge: si dispera. COMPRENDERE 1. A chi si rivolge il poeta? 2. Che cosa pensa la figlia del padre? Pensa che sia la ................................ onnipotente e ................................ che allontana il ................................, le ........................................... e le ................................ angosciose. 3. Perché il papà desidererebbe affidarsi alla mano rassicurante di Dio? ☐ Perché spesso prova le stesse paure di sua figlia Momi ☐ Perché è un essere umano anche lui, a volte fragile e insicuro ☐ Perché non riesce più a governare la sua vita e il suo destino 4. Le due strofe corrispondono a due situazioni differenti. Rispondi in modo corretto. a. Il poeta vorrebbe trovare conforto nella mano di Dio a cui affidare la sua mano. ☐ 1ª strofa ☐ 2ª strofa b. La figlia Momi posa la piccola mano, cercando sicurezza e conforto. ☐ 1ª strofa ☐ 2ª strofa ANALIZZARE 5. Come si definiscono le due strofe in cui è divisa la poesia? Conta il numero dei versi. 6. Indica la figura retorica di significato utilizzata dal poeta nel secondo verso. ☐ Metafora ☐ Similitudine ☐ Personificazione 7. La poesia è costituita da due immagini efficaci costruite sulla parola “mano”. A quali stati d’animo puoi associare l’immagine della mano del padre, nella prima strofa della poesia? ☐ Paura ☐ Fiducia ☐ Sicurezza ☐ Sconforto ☐ Dolcezza ☐ Aiuto ☐ Forza ☐ Protezione 8. Quale stato d’animo suggerisce invece la frase «non poter posare nella mano di Dio, la sua mano impotente» (vv. 11-12)? ☐ Paura ☐ Coraggio ☐ Smarrimento ☐ Debolezza 9. La poesia presenta sensazioni contrastanti di forza e sicurezza, di dolore e paura. Collega ciascuna espressione a quella contrapposta. “mia mano” (del padre) “forza buona” “onnipotente” “babbo grande” “male tristo e fosche paure” “piccola mano” “piccolo bambino” “mano impotente” 10. Il modo in cui Momi vede il padre è molto diverso da come egli vede se stesso. Individua e raggruppa le espressioni corrispondenti nello schema seguente. ESPRIMERE E VALUTARE 11. Parlare È sempre difficile per i bambini accettare che i genitori non siano perfetti. Pensi che sia vera l’affermazione che i bambini incominciano a diventare grandi nel momento in cui capiscono che anche il papà e la mamma hanno le loro debolezze e commettono sbagli? Ti ricordi un episodio in cui ti sei reso conto di questa realtà? Quali sentimenti hai provato? Sei rimasto deluso o, al contrario, hai provato un affetto più profondo?
Piccola mano Diego Valeri Il testo I figli, quando sono in difficoltà, chiedono spesso aiuto ai genitori, che considerano la loro fonte di sicurezza. Ma anche i genitori sono esseri umani, che a volte soffrono, si disperano o stanno male. E ogni tanto vorrebbero anch’essi una mano in cui posare con fiducia la propria. Momi guarda a suo padre con una fiducia illimitata, ma non sa che… L’autore Diego Valeri (1887-1976) è stato un poeta e saggista italiano. Ha composto numerose poesie, riunite in più raccolte. Professore universitario e traduttore, ha contribuito a diffondere la conoscenza di autori stranieri in Italia. Momi1, tu vuoi ch’io tenga la tua piccola mano (oh calda e molle e dolce, come uccellino implume2), così, nella mia mano tutta raccolta e chiusa; però ch’io son3 la forza onnipotente e buona che fuga4 il male tristo e le fosche paure5, e comanda alla vita, e regna sul destino. E non sai, creatura mia, che il tuo babbo grande è un bambino anche lui: un piccolo bambino smarrito6 fra i terrori della terra e del cielo; un povero bambino che dentro sé si strugge7 di non poter posare nella mano di Dio la sua mano impotente e il suo fragile cuore. (Tratto da: D. Valeri, Poesie scelte, Mondadori) 1. Momi: è la figlia del poeta. 2. implume: senza piume. 3. però ch’io son: dato che io sono. 4. fuga: allontana, scaccia. 5. il male tristo e le fosche paure: il male doloroso e le paure angoscianti. 6. smarrito: perduto. 7. si strugge: si dispera. COMPRENDERE 1. A chi si rivolge il poeta?  2. Che cosa pensa la figlia del padre? Pensa che sia la ................................ onnipotente e ................................ che allontana il ................................, le ........................................... e le ................................ angosciose. 3. Perché il papà desidererebbe affidarsi alla mano rassicurante di Dio? ☐ Perché spesso prova le stesse paure di sua figlia Momi ☐ Perché è un essere umano anche lui, a volte fragile e insicuro ☐ Perché non riesce più a governare la sua vita e il suo destino 4. Le due strofe corrispondono a due situazioni differenti. Rispondi in modo corretto. a. Il poeta vorrebbe trovare conforto nella mano di Dio a cui affidare la sua mano. ☐ 1ª strofa ☐ 2ª strofa b. La figlia Momi posa la piccola mano, cercando sicurezza e conforto. ☐ 1ª strofa ☐ 2ª strofa ANALIZZARE 5. Come si definiscono le due strofe in cui è divisa la poesia? Conta il numero dei versi. 6. Indica la figura retorica di significato utilizzata dal poeta nel secondo verso. ☐ Metafora ☐ Similitudine ☐ Personificazione 7. La poesia è costituita da due immagini efficaci costruite sulla parola “mano”. A quali stati d’animo puoi associare l’immagine della mano del padre, nella prima strofa della poesia? ☐ Paura ☐ Fiducia ☐ Sicurezza ☐ Sconforto ☐ Dolcezza ☐ Aiuto ☐ Forza ☐ Protezione 8. Quale stato d’animo suggerisce invece la frase «non poter posare nella mano di Dio, la sua mano impotente» (vv. 11-12)? ☐ Paura  ☐ Coraggio  ☐ Smarrimento  ☐ Debolezza 9. La poesia presenta sensazioni contrastanti di forza e sicurezza, di dolore e paura. Collega ciascuna espressione a quella contrapposta. “mia mano” (del padre) “forza buona” “onnipotente” “babbo grande” “male tristo e fosche paure” “piccola mano” “piccolo bambino” “mano impotente” 10. Il modo in cui Momi vede il padre è molto diverso da come egli vede se stesso. Individua e raggruppa le espressioni corrispondenti nello schema seguente. ESPRIMERE E VALUTARE 11. Parlare È sempre difficile per i bambini accettare che i genitori non siano perfetti. Pensi che sia vera l’affermazione che i bambini incominciano a diventare grandi nel momento in cui capiscono che anche il papà e la mamma hanno le loro debolezze e commettono sbagli? Ti ricordi un episodio in cui ti sei reso conto di questa realtà? Quali sentimenti hai provato? Sei rimasto deluso o, al contrario, hai provato un affetto più profondo?