VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 2

STRUMENTI PER ANALIZZARE IL GENERE 1. LA BIOGRAFIA La biografia (dal greco bios, "vita", e graphein, "scrivere") è il resoconto scritto della vita di qualcuno. La biografia è un genere antichissimo: già gli autori greci e romani raccontavano le vite di grandi personaggi (condottieri, politici) per fornire degli esempi illustri da imitare. La biografia è sempre scritta in terza persona e l'autore si documenta seriamente e in modo approfondito sulla vita di chi vuole ritrarre. Le biografie incontrano l'interesse di molti lettori, di diversa età e condizione, perché permettono di identificarsi, di confrontare la propria esistenza con quella della persona descritta, di tentare un primo bilancio di quello che si è già vissuto o di sognare sul proprio futuro. Le caratteristiche della biografia • I fatti narrati sono accaduti realmente. • Ci si sofferma su alcuni episodi ritenuti particolarmente significativi. • C'è talvolta un'interpretazione, un commento dei fatti narrati. • Vi sono informazioni sull'ambiente e sul periodo storico in cui si svolge l'azione. La tecnica narrativa • È scritta in terza persona. • L'autore NON è il protagonista. • L'autore riporta espressioni o citazioni del protagonista di cui scrive. • I fatti sono narrati secondo un ordine logico e cronologico. • Può essere trascorso molto tempo tra lo svolgersi dei fatti e la stesura della biografia. • Si fa uso del tempo passato, spesso anche del passato remoto. • Compaiono descrizioni dettagliate dei luoghi in cui si svolge la vicenda e dei personaggi che vi partecipano. Il linguaggioIl linguaggio è quasi sempre ricercato, con un lessico accurato, perché la biografia è scritta per essere pubblicata. Vediamo, come esempio, una pagina tratta da una biografia di Cristoforo Colombo, il grande navigatore. L’infanzia di Colombo Nel 1451 nacque a Genova Cristoforo Colombo , probabilmente nella casa di via dell’Olivella accanto alla porta; oppure a Quinto, se la madre fosse andata a partorire, come allora usava, nella casa dei suoceri. Genova: superba a vedersi dal mare, superbi i suoi palazzi, le sue chiese, le sue vie e piazze maggiori. Ma, fra di esse, quale dedalo! Viuzze e viottoli mal tenuti, trascurati, ingombri di archi, pontili, travi, scalini, banchi e perfino vere e proprie costruzioni di legname addossate agli edifici fino all’altezza del primo piano. Superba, ma chiusa e angusta. In questa Genova Colombo è nato e cresciuto . Studiava nella scuola primaria della Corporazione dei lanieri. Imparava - in lingua genovese - la religione, l’aritmetica, la geografia e le prime nozioni dell’arte nautica. Scriveva il latino di quel tempo, assai cambiato rispetto a quello di Giulio Cesare e Cicerone, tuttavia lingua ufficiale della Chiesa e dei documenti della Repubblica di Genova. In tenera età Cristoforo cominciò a navigare, ma è, più che probabile, sicuro, che ancor prima egli abbia avuto contatto con il mare. Dove? Al porto: non era difficile per un bimbo introdursi, non visto e non considerato, nella folla multicolore. Navi e marinai d’ogni Paese, che parlavano lingue diverse: provenivano da ogni parte del Mediterraneo - da Oriente e da Occidente - e anche dal Portogallo, dalle Fiandre e dall’Inghilterra. Cristoforo, di sette-otto anni, s’aggirava sulle calate del porto, si fermava ore e ore a guardare i movimenti dei velieri, le manovre delle vele, del timone, dell’ancora, per salpare o per attraccare ai moli. E sognava di essere, un giorno, su quelle navi in partenza dal porto per l’alto mare, dove l’odor di salsedine non è inquinato, diretto ad altri porti, ad altre città. ( Paolo Emilio Taviani, Cristoforo Colombo , Edizioni San Paolo) fatti accaduti realmente descrizioni dettagliate l’autore NON è il protagonista uso della terza persona uso del tempo passato, spesso anche piuttosto breve l’autore è uno storico del Novecento: è trascorso molto tempo tra lo svolgersi dei fatti e la stesura della biografia
STRUMENTI PER ANALIZZARE IL GENERE 1. LA BIOGRAFIA La biografia (dal greco bios, "vita", e graphein, "scrivere") è il resoconto scritto della vita di qualcuno. La biografia è un genere antichissimo: già gli autori greci e romani raccontavano le vite di grandi personaggi (condottieri, politici) per fornire degli esempi illustri da imitare. La biografia è sempre scritta in terza persona e l'autore si documenta seriamente e in modo approfondito sulla vita di chi vuole ritrarre. Le biografie incontrano l'interesse di molti lettori, di diversa età e condizione, perché permettono di identificarsi, di confrontare la propria esistenza con quella della persona descritta, di tentare un primo bilancio di quello che si è già vissuto o di sognare sul proprio futuro. Le caratteristiche della biografia • I fatti narrati sono accaduti realmente. • Ci si sofferma su alcuni episodi ritenuti particolarmente significativi. • C'è talvolta un'interpretazione, un commento dei fatti narrati. • Vi sono informazioni sull'ambiente e sul periodo storico in cui si svolge l'azione. La tecnica narrativa • È scritta in terza persona. • L'autore NON è il protagonista. • L'autore riporta espressioni o citazioni del protagonista di cui scrive. • I fatti sono narrati secondo un ordine logico e cronologico. • Può essere trascorso molto tempo tra lo svolgersi dei fatti e la stesura della biografia. • Si fa uso del tempo passato, spesso anche del passato remoto. • Compaiono descrizioni dettagliate dei luoghi in cui si svolge la vicenda e dei personaggi che vi partecipano. Il linguaggioIl linguaggio è quasi sempre ricercato, con un lessico accurato, perché la biografia è scritta per essere pubblicata. Vediamo, come esempio, una pagina tratta da una biografia di Cristoforo Colombo, il grande navigatore. L’infanzia di Colombo Nel 1451 nacque a Genova Cristoforo Colombo , probabilmente nella casa di via dell’Olivella accanto alla porta; oppure a Quinto, se la madre fosse andata a partorire, come allora usava, nella casa dei suoceri.  Genova: superba a vedersi dal mare, superbi i suoi palazzi, le sue chiese, le sue vie e piazze maggiori. Ma, fra di esse, quale dedalo! Viuzze e viottoli mal tenuti, trascurati, ingombri di archi, pontili, travi, scalini, banchi e perfino vere e proprie costruzioni di legname addossate agli edifici fino all’altezza del primo piano. Superba, ma chiusa e angusta. In questa Genova  Colombo  è nato e cresciuto . Studiava  nella scuola primaria della Corporazione dei lanieri. Imparava - in lingua genovese - la religione, l’aritmetica, la geografia e le prime nozioni dell’arte nautica. Scriveva il latino di quel tempo, assai cambiato rispetto a quello di Giulio Cesare e Cicerone, tuttavia lingua ufficiale della Chiesa e dei documenti della Repubblica di Genova. In tenera età Cristoforo  cominciò  a navigare, ma è, più che probabile, sicuro, che ancor prima egli abbia avuto contatto con il mare. Dove? Al porto: non era difficile per un bimbo introdursi, non visto e non considerato, nella folla multicolore. Navi e marinai d’ogni Paese, che parlavano lingue diverse: provenivano da ogni parte del Mediterraneo - da Oriente e da Occidente - e anche dal Portogallo, dalle Fiandre e dall’Inghilterra. Cristoforo, di sette-otto anni, s’aggirava sulle calate del porto, si fermava ore e ore a guardare i movimenti dei velieri, le manovre delle vele, del timone, dell’ancora, per salpare o per attraccare ai moli. E  sognava di essere, un giorno, su quelle navi in partenza dal porto per l’alto mare, dove l’odor di salsedine non è inquinato, diretto ad altri porti, ad altre città. ( Paolo Emilio Taviani, Cristoforo Colombo , Edizioni San Paolo) fatti accaduti realmente descrizioni dettagliate l’autore NON è il protagonista uso della terza persona uso del tempo passato, spesso anche piuttosto breve l’autore è uno storico del Novecento: è trascorso molto tempo tra lo svolgersi dei fatti e la stesura della biografia