VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 2

Il vento cominciò a cullare l’erba Emily Dickinson Il testo La poetessa esprime con immagini forti lo scatenarsi di un uragano. Alla fine, ci regala il sollievo per un’insperata salvezza. L’autrice Emily Dickinson (1830-1886) è una poetessa statunitense, considerata tra i più grandi poeti moderni. Trascorse tutta la vita nella casa in cui era nata, rinchiudendosi negli ultimi anni nella propria camera, in un isolamento quasi totale. Tranne 7 poesie pubblicate in vita, la sua opera (quasi 1800 componimenti) fu scoperta solo dopo la sua morte. Il vento cominciò a cullare l’erba con voce sorda e minacciosa. Lanciò una sfida alla terra e una sfida al cielo. Le foglie si staccarono dagli alberi e tutte si dispersero. La polvere, curvata come mani, buttò via la strada. I carri si affrettarono per via, e sopravvenne lento il tuono. Il lampo ora mostrava un becco giallo, ora un artiglio livido. Tutti gli uccelli sprangarono il nido e gli armenti1 fuggirono alle stalle: cadde una goccia di pioggia gigante, poi, come si fossero disgiunte le mani che reggevano le dighe, le acque straziarono il cielo, e tuttavia scansarono la casa di mio padre, svellendo2 solo un albero. (Tratto da: E. Dickinson, Poesie, Rizzoli) 1. armenti: mandria, gregge di animali da pascolo (mucche, pecore…). 2. svellendo: sradicando. ANALIZZARE 1. I versi che ti elenchiamo presentano un linguaggio connotativo (C) o denotativo (D)? a. Il vento cominciò a cullare l’erba b. [Il vento] Lanciò una sfida alla terra c. Le foglie si staccarono dagli alberi d. I carri si affrettarono per via e. le acque straziarono il cielo 2. Nella poesia vi è un uso abbondante di personificazioni. Completa la tabella con le azioni di ciascun elemento personificato. 3. Per la descrizione dei lampi la poetessa si serve di una similitudine implicita con un animale (v. 11-12): di che animale potrebbe trattarsi? ☐ Un’anatra ☐ Un rapace ☐ Un cigno 4. «La polvere […]/ buttò via la strada» (v. 7-8) è un’espressione metaforica. Con quale verbo si potrebbe sostituire “buttò via”, per usare un linguaggio denotativo? ☐ ricoprì ☐ eliminò ☐ gettò 5. I versi 16 e 17 contengono una similitudine: sottolineala. 6. Nei versi 16-17-18 la poetessa a. descrive ☐ un’alluvione ☐ una diga che crolla ☐ una tempesta b. usa il termine “dighe” per indicare ☐ gli argini che trattengono l’acqua ☐ i nuvoloni gonfi di acqua ESPRIMERE E VALUTARE 7. Scrivere Leggi con attenzione la scheda linguistica delle pagine 393-395 e svolgi la parafrasi di questa poesia: ti abbiamo già guidato ad analizzare e capire il linguaggio, tu applica le fasi seguenti. RICORDA Nella poesia le parole sono sempre scelte con molta cura. In alcuni casi i poeti usano le parole proprio per indicare ciò che intendono dire, vale a dire usano le parole nel loro significato primario: si tratta di linguaggio denotativo. Altre volte, invece, i poeti scelgono di usare le parole per colpire la fantasia di chi legge e trasmettere immagini diverse e originali: in questo caso abbiamo un linguaggio connotativo.
Il vento cominciò a cullare l’erba Emily Dickinson Il testo La poetessa esprime con immagini forti lo scatenarsi di un uragano. Alla fine, ci regala il sollievo per un’insperata salvezza. L’autrice Emily Dickinson (1830-1886) è una poetessa statunitense, considerata tra i più grandi poeti moderni. Trascorse tutta la vita nella casa in cui era nata, rinchiudendosi negli ultimi anni nella propria camera, in un isolamento quasi totale. Tranne 7 poesie pubblicate in vita, la sua opera (quasi 1800 componimenti) fu scoperta solo dopo la sua morte. Il vento cominciò a cullare l’erba con voce sorda e minacciosa. Lanciò una sfida alla terra e una sfida al cielo. Le foglie si staccarono dagli alberi e tutte si dispersero. La polvere, curvata come mani, buttò via la strada. I carri si affrettarono per via, e sopravvenne lento il tuono. Il lampo ora mostrava un becco giallo, ora un artiglio livido. Tutti gli uccelli sprangarono il nido e gli armenti1 fuggirono alle stalle: cadde una goccia di pioggia gigante, poi, come si fossero disgiunte le mani che reggevano le dighe, le acque straziarono il cielo, e tuttavia scansarono la casa di mio padre, svellendo2 solo un albero. (Tratto da: E. Dickinson, Poesie, Rizzoli) 1. armenti: mandria, gregge di animali da pascolo (mucche, pecore…). 2. svellendo: sradicando. ANALIZZARE 1. I versi che ti elenchiamo presentano un linguaggio connotativo (C) o denotativo (D)? a. Il vento cominciò a cullare l’erba b. [Il vento] Lanciò una sfida alla terra c. Le foglie si staccarono dagli alberi d. I carri si affrettarono per via e. le acque straziarono il cielo 2. Nella poesia vi è un uso abbondante di personificazioni. Completa la tabella con le azioni di ciascun elemento personificato. 3. Per la descrizione dei lampi la poetessa si serve di una similitudine implicita con un animale (v. 11-12): di che animale potrebbe trattarsi? ☐ Un’anatra ☐ Un rapace ☐ Un cigno 4. «La polvere […]/ buttò via la strada» (v. 7-8) è un’espressione metaforica. Con quale verbo si potrebbe sostituire “buttò via”, per usare un linguaggio denotativo? ☐ ricoprì  ☐ eliminò  ☐ gettò 5. I versi 16 e 17 contengono una similitudine: sottolineala. 6. Nei versi 16-17-18 la poetessa a. descrive ☐ un’alluvione  ☐ una diga che crolla  ☐ una tempesta b. usa il termine “dighe” per indicare ☐ gli argini che trattengono l’acqua ☐ i nuvoloni gonfi di acqua ESPRIMERE E VALUTARE 7. Scrivere Leggi con attenzione la scheda linguistica delle pagine 393-395 e svolgi la parafrasi di questa poesia: ti abbiamo già guidato ad analizzare e capire il linguaggio, tu applica le fasi seguenti. RICORDA Nella poesia le parole sono sempre scelte con molta cura. In alcuni casi i poeti usano le parole proprio per indicare ciò che intendono dire, vale a dire usano le parole nel loro significato primario: si tratta di linguaggio denotativo. Altre volte, invece, i poeti scelgono di usare le parole per colpire la fantasia di chi legge e trasmettere immagini diverse e originali: in questo caso abbiamo un linguaggio connotativo.