VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 2

Mare Giovanni Pascoli Il testo Una finestra aperta sul mare, di sera, e un uomo dall’animo sensibile che si affaccia per guardarlo: quali percezioni e sensazioni lo attendono? L’autore Giovanni Pascoli (1855-1912) è considerato uno dei più grandi poeti italiani di fine Ottocento. La sua infanzia fu segnata da alcune tragedie (l’assassinio del padre, seguito l’anno dopo dalla morte della madre e poi di una sorella e due fratelli) che influenzarono profondamente la sua poesia. Riuscì a laurearsi grazie a una borsa di studio e divenne professore universitario di Letteratura italiana. M’affaccio alla finestra, e vedo il mare: vanno le stelle, tremolano l’onde. Vedo stelle passare, onde passare: un guizzo chiama, un palpito risponde. Ecco sospira l’acqua, alita il vento: sul mare è apparso un bel ponte d’argento1. Ponte gettato sui laghi sereni, per chi dunque sei fatto e dove meni2? (Tratto da: G. Pascoli, Myricae, BUR) 1. ponte d’argento: si tratta dei riflessi di luce. 2. meni: conduci, porti. LESSICO 1. Le stelle passano con un “guizzo”, cioè: ☐ appaiono all’improvviso e poi spariscono ☐ sfuggono con abilità allo sguardo 2. Le onde si muovono con un ritmo regolare, come il battito del cuore: quale parola usa il poeta? ANALIZZARE 3. L’acqua e il vento sono personificati: perché? Sottolinea le loro rispettive azioni. 4. Quale metafora usa il poeta per indicare il riverbero della luce lunare sull’acqua del mare? 5. Nell’ultima strofa il poeta conferisce al mare un’immagine di calma: come lo definisce? ESPRIMERE E VALUTARE 6. Scrivere Immagina di poter attraversare magicamente quel «bel ponte d’argento»: dove arriveresti? In quale posto ti condurrebbero la tua immaginazione e i tuoi sentimenti? Puoi rispondere in versi o con una breve descrizione soggettiva.
Mare Giovanni Pascoli Il testo Una finestra aperta sul mare, di sera, e un uomo dall’animo sensibile che si affaccia per guardarlo: quali percezioni e sensazioni lo attendono? L’autore Giovanni Pascoli (1855-1912) è considerato uno dei più grandi poeti italiani di fine Ottocento. La sua infanzia fu segnata da alcune tragedie (l’assassinio del padre, seguito l’anno dopo dalla morte della madre e poi di una sorella e due fratelli) che influenzarono profondamente la sua poesia. Riuscì a laurearsi grazie a una borsa di studio e divenne professore universitario di Letteratura italiana. M’affaccio alla finestra, e vedo il mare: vanno le stelle, tremolano l’onde. Vedo stelle passare, onde passare: un guizzo chiama, un palpito risponde. Ecco sospira l’acqua, alita il vento: sul mare è apparso un bel ponte d’argento1. Ponte gettato sui laghi sereni, per chi dunque sei fatto e dove meni2? (Tratto da: G. Pascoli, Myricae, BUR) 1. ponte d’argento: si tratta dei riflessi di luce. 2. meni: conduci, porti. LESSICO 1. Le stelle passano con un “guizzo”, cioè: ☐ appaiono all’improvviso e poi spariscono ☐ sfuggono con abilità allo sguardo 2. Le onde si muovono con un ritmo regolare, come il battito del cuore: quale parola usa il poeta? ANALIZZARE 3. L’acqua e il vento sono personificati: perché? Sottolinea le loro rispettive azioni. 4. Quale metafora usa il poeta per indicare il riverbero della luce lunare sull’acqua del mare? 5. Nell’ultima strofa il poeta conferisce al mare un’immagine di calma: come lo definisce? ESPRIMERE E VALUTARE 6. Scrivere Immagina di poter attraversare magicamente quel «bel ponte d’argento»: dove arriveresti? In quale posto ti condurrebbero la tua immaginazione e i tuoi sentimenti? Puoi rispondere in versi o con una breve descrizione soggettiva.