VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 2

VERIFICA FORMATIVA con autovalutazione DIARIO Sarò un’adolescente! Eleanor Updale Giovedì 12 febbraio: 22.30 So di aver promesso a me stessa che non avrei cominciato questo diario fino a domani. Per festeggiare il nuovo anno. Non per tutti, naturalmente. Solo per me, e poche altre povere anime che compiranno gli anni di venerdì 13, il giorno più sfortunato dell’anno. L’ho controllato sul computer della scuola. È molto raro. Quest’anno ci sono solo due venerdì 13. Nessun anno ne ha più di tre. A causa degli anni bisestili, può passare molto tempo prima che il proprio compleanno cada di venerdì. Non è così raro quanto vincere la lotteria, ma probabilmente ci saranno solo una dozzina di compleanni di venerdì, nel corso di una vita. E io ne avrò uno domani. Tra un’ora e mezza da adesso. Compirò tredici anni venerdì 13 febbraio. Doppio Tredici. Doppia sfortuna. È una grande cosa, Tredici. Sarò un’adolescente! La mamma ha già cominciato a scherzarci su. Stasera mi ha stuzzicato apposta. Tutto ciò che avevo fatto era stato gettare il pudding nel cestino quando Chloe mi ha detto che era pieno di calorie. - Oooh Oooh - ha detto la mamma, con quella voce monotona che ti urta sul serio, e i genitori lo sanno. - Oooh Oooh, angoscia esistenziale da adolescente! Be’, ovviamente non ho potuto fare a meno di andarmene con passo pesante e sbattere la porta alle mie spalle. E loro pensavano che me ne fossi andata. Pensavano che non potessi sentirli ridere di me in cucina. - Oddio - ha detto Chloe. - Sarà sempre così da domani? Sette anni di agitazione.Voglio dire, che cosa ne sa lei? Ha solo otto anni. È magra, come lo ero io alla sua età. Lei non sa quanto fa male. Lo so di essere grassa. Mi sento traballare tutta quando cammino. È per quello che non corro. Quando lo faccio, so che tutti ridono di me. Anche quelli che dicono che sono normale. Ma solo perché guardano, per esempio, le mie orribili dita: assomigliano a bastoncini nodosi. O il mio collo: si vedono le ossa delle spalle. Disgustoso. Ma le costole non si vedono. A meno che io non inspiri. E non attraverso la maglietta. Non volevo che sapessero che ero rimasta ad ascoltare fuori dalla cucina, così sono venuta di sopra e mi sono fatta un bagno prima di andare a letto. Dopo, però, stavo morendo di fame, e non riuscivo ad addormentarmi. Così sono scesa e ho preso qualcosa da mangiare. Della gelatina e un grumo di mousse al cioccolato, con un po’ di panna spray in cima. Ed è per questo che sto scrivendo questo diario. Ho capito cosa stavo facendo appena sono venuta di sopra. Ho letto qualcosa in proposito. Si tratta di bulimia, giusto? Abbuffarsi. Fa tutto parte di questa cosa dell’adolescenza. Sta già cominciando. Devo resistere. La ciotola è qui sul pavimento, vicino al mio letto, e io non la toccherò. Non la guarderò neanche. La ignorerò. Così ho cominciato prima questo diario per distrarre la mia mente dal cibo. Per annotare che i tredici sono arrivati con qualche ora di anticipo. Cercherò di scrivere tutti i giorni. Per spiegare com’è davvero avere tredici anni. Poi, se avrò una figlia, lo leggerò e lo ricorderò a me stessa. E non farò battute insensibili che fanno solo arrabbiare le persone, portandole a fare cose da tipiche adolescenti, anche quando non lo sono. (Tratto da: E. Updale, Tredici, Fabbri) COMPRENSIONE 1. Che cos’ha di speciale il tredicesimo compleanno della protagonista? A. Compie 13 anni e il compleanno cade di venerdì 13 B. Sarà festeggiata e riceverà molti regali C. È uno dei giorni più sfortunati dell’anno D. I genitori le permetteranno di non andare a scuola 2. La sera della vigilia, la mamma la stuzzica apposta: perché? A. Si era lamentata del doppio tredici B. Non aveva voluto mangiare il pudding perché non le piace C. Aveva preteso panna e mousse al cioccolato D. Aveva rinunciato al dolce perché ipercalorico 3. Chi è, verosimilmente, Chloe? Completa. Chloe è la ................................................... della ................................................................. 4. Nei confronti di Chloe, la protagonista… a. prova: A. risentimento B. comprensione C. ostilità D. antipatia b. pensa che è: A. insensibile e incapace di capire i suoi problemi B. troppo superficiale C. una bambina viziata D. troppo piccola per capire i suoi problemi 5. Come si sente e che cosa fa la protagonista? Indica le quattro affermazioni vere. a. Soffre molto perché si sente grassa b. Non è sportiva c. Si sente grande d. Non corre per non essere presa in giro e. Non le piacciono le sue mani f. Scrive il diario per divertimento g. Ha dei problemi rispetto al cibo 6. La protagonista, che voleva cominciare la scrittura del diario il giorno del suo tredicesimo compleanno, la anticipa alla sera precedente. Perché? A. Perché vuole annotare tutte le sensazioni dei suoi tredici anni B. Perché vuole sfogarsi un po’, visto che nessuno la capisce C. Perché vuole tenere la mente occupata per evitare di mangiare e, quindi, di ingrassare D. Perché, essendosi abbuffata, ha capito di soffrire di bulimia e vuole annotarlo sul diario 7. La protagonista promette a sé stessa che, in futuro, continuerà a scrivere il diario tutti i giorni, ed enuncia vari motivi per questa decisione: ritrovali nel testo e scrivili. LESSICO E GRAMMATICA 8. Con quale commento la mamma provoca la protagonista? Indica la frase che ha un significato simile a quella nel testo (righe 18-19). A. Oooh Oooh, autocontrollo micidiale da ragazzina! B. Oooh Oooh, ansia tipica nella vita di una teen-ager! C. Oooh Oooh, agitazione esclusiva di adolescente! D. Oooh Oooh, serenità esistenziale da ragazzina! 9. Le “battute insensibili” (riga 46) sono: A. frasi senza significato B. frasi ironiche C. frasi assurde D. frasi cattive 10. Nella frase «Non volevo che sapessero che ero rimasta ad ascoltare fuori dalla cucina» (riga 33) ci sono tre soggetti sottintesi: quali? Indica la risposta giusta. A. Io - loro (padre e madre) - sorella B. Io - loro (genitori e sorella) - io C. Io - loro (fratello e sorella) - io D. Io - loro (i vicini di casa) - io ANALISI DEL TESTO ESPRESSIVO (DIARIO) 11. Nel seguente elenco, indica i tre elementi caratteristici di un diario. a. È scritto in prima persona. b. Ha un linguaggio colto e letterario. c. È scritto in terza persona. d. Sono indicati il giorno e l’ora. e. I fatti narrati sono immaginari. f. Ha un linguaggio colloquiale. 12. In un diario personale compaiono il racconto di episodi e le riflessioni di chi scrive. Distingui tra le frasi proposte: quelle che indicano episodi (E), quelle che riportano riflessioni (R). a. Be’, ovviamente non ho potuto fare a meno di andarmene con passo pesante e sbattere la porta alle mie spalle. b. È una grande cosa, Tredici. Sarò un’adolescente. c. Voglio dire, che cosa ne sa lei? Ha solo otto anni. È magra, come lo ero io alla sua età. Lei non sa quanto fa male. Lo so di essere grassa… d. «Oddio» ha detto Chloe. «Sarà sempre così da domani? Sette anni di agitazione». AUTOVALUTAZIONE • Ho trovato la lettura del testo narrativo ☐ facile ☐ di media difficoltà ☐ difficile • Negli esercizi ☐ ho capito le consegne ☐ non ho capito bene le consegne ☐ conoscevo il significato delle parole ☐ non conoscevo il significato delle parole • Ho avuto difficoltà a rispondere alle domande n° ..........
VERIFICA FORMATIVA con autovalutazione DIARIO Sarò un’adolescente! Eleanor Updale Giovedì 12 febbraio: 22.30 So di aver promesso a me stessa che non avrei cominciato questo diario fino a domani. Per festeggiare il nuovo anno. Non per tutti, naturalmente. Solo per me, e poche altre povere anime che compiranno gli anni di venerdì 13, il giorno più sfortunato dell’anno. L’ho controllato sul computer della scuola. È molto raro. Quest’anno ci sono solo due venerdì 13. Nessun anno ne ha più di tre. A causa degli anni bisestili, può passare molto tempo prima che il proprio compleanno cada di venerdì. Non è così raro quanto vincere la lotteria, ma probabilmente ci saranno solo una dozzina di compleanni di venerdì, nel corso di una vita. E io ne avrò uno domani. Tra un’ora e mezza da adesso. Compirò tredici anni venerdì 13 febbraio. Doppio Tredici. Doppia sfortuna. È una grande cosa, Tredici. Sarò un’adolescente! La mamma ha già cominciato a scherzarci su. Stasera mi ha stuzzicato apposta. Tutto ciò che avevo fatto era stato gettare il pudding nel cestino quando Chloe mi ha detto che era pieno di calorie. - Oooh Oooh - ha detto la mamma, con quella voce monotona che ti urta sul serio, e i genitori lo sanno. - Oooh Oooh, angoscia esistenziale da adolescente! Be’, ovviamente non ho potuto fare a meno di andarmene con passo pesante e sbattere la porta alle mie spalle. E loro pensavano che me ne fossi andata. Pensavano che non potessi sentirli ridere di me in cucina. - Oddio - ha detto Chloe. - Sarà sempre così da domani? Sette anni di agitazione.Voglio dire, che cosa ne sa lei? Ha solo otto anni. È magra, come lo ero io alla sua età. Lei non sa quanto fa male. Lo so di essere grassa. Mi sento traballare tutta quando cammino. È per quello che non corro. Quando lo faccio, so che tutti ridono di me. Anche quelli che dicono che sono normale. Ma solo perché guardano, per esempio, le mie orribili dita: assomigliano a bastoncini nodosi. O il mio collo: si vedono le ossa delle spalle. Disgustoso. Ma le costole non si vedono. A meno che io non inspiri. E non attraverso la maglietta. Non volevo che sapessero che ero rimasta ad ascoltare fuori dalla cucina, così sono venuta di sopra e mi sono fatta un bagno prima di andare a letto. Dopo, però, stavo morendo di fame, e non riuscivo ad addormentarmi. Così sono scesa e ho preso qualcosa da mangiare. Della gelatina e un grumo di mousse al cioccolato, con un po’ di panna spray in cima. Ed è per questo che sto scrivendo questo diario. Ho capito cosa stavo facendo appena sono venuta di sopra. Ho letto qualcosa in proposito. Si tratta di bulimia, giusto? Abbuffarsi. Fa tutto parte di questa cosa dell’adolescenza. Sta già cominciando. Devo resistere. La ciotola è qui sul pavimento, vicino al mio letto, e io non la toccherò. Non la guarderò neanche. La ignorerò. Così ho cominciato prima questo diario per distrarre la mia mente dal cibo. Per annotare che i tredici sono arrivati con qualche ora di anticipo. Cercherò di scrivere tutti i giorni. Per spiegare com’è davvero avere tredici anni. Poi, se avrò una figlia, lo leggerò e lo ricorderò a me stessa. E non farò battute insensibili che fanno solo arrabbiare le persone, portandole a fare cose da tipiche adolescenti, anche quando non lo sono. (Tratto da: E. Updale, Tredici, Fabbri) COMPRENSIONE 1. Che cos’ha di speciale il tredicesimo compleanno della protagonista? A. Compie 13 anni e il compleanno cade di venerdì 13 B. Sarà festeggiata e riceverà molti regali C. È uno dei giorni più sfortunati dell’anno D. I genitori le permetteranno di non andare a scuola 2. La sera della vigilia, la mamma la stuzzica apposta: perché? A. Si era lamentata del doppio tredici B. Non aveva voluto mangiare il pudding perché non le piace C. Aveva preteso panna e mousse al cioccolato D. Aveva rinunciato al dolce perché ipercalorico 3. Chi è, verosimilmente, Chloe? Completa. Chloe è la ................................................... della ................................................................. 4. Nei confronti di Chloe, la protagonista… a. prova: A. risentimento B. comprensione C. ostilità D. antipatia b. pensa che è: A. insensibile e incapace di capire i suoi problemi B. troppo superficiale C. una bambina viziata D. troppo piccola per capire i suoi problemi 5. Come si sente e che cosa fa la protagonista? Indica le quattro affermazioni vere. a. Soffre molto perché si sente grassa b. Non è sportiva c. Si sente grande d. Non corre per non essere presa in giro e. Non le piacciono le sue mani f. Scrive il diario per divertimento g. Ha dei problemi rispetto al cibo 6. La protagonista, che voleva cominciare la scrittura del diario il giorno del suo tredicesimo compleanno, la anticipa alla sera precedente. Perché? A. Perché vuole annotare tutte le sensazioni dei suoi tredici anni B. Perché vuole sfogarsi un po’, visto che nessuno la capisce C. Perché vuole tenere la mente occupata per evitare di mangiare e, quindi, di ingrassare D. Perché, essendosi abbuffata, ha capito di soffrire di bulimia e vuole annotarlo sul diario 7. La protagonista promette a sé stessa che, in futuro, continuerà a scrivere il diario tutti i giorni, ed enuncia vari motivi per questa decisione: ritrovali nel testo e scrivili. LESSICO E GRAMMATICA 8. Con quale commento la mamma provoca la protagonista? Indica la frase che ha un significato simile a quella nel testo (righe 18-19). A. Oooh Oooh, autocontrollo micidiale da ragazzina! B. Oooh Oooh, ansia tipica nella vita di una teen-ager! C. Oooh Oooh, agitazione esclusiva di adolescente! D. Oooh Oooh, serenità esistenziale da ragazzina! 9. Le “battute insensibili” (riga 46) sono: A. frasi senza significato B. frasi ironiche C. frasi assurde D. frasi cattive 10. Nella frase «Non volevo che sapessero che ero rimasta ad ascoltare fuori dalla cucina» (riga 33) ci sono tre soggetti sottintesi: quali? Indica la risposta giusta. A. Io - loro (padre e madre) - sorella B. Io - loro (genitori e sorella) - io C. Io - loro (fratello e sorella) - io D. Io - loro (i vicini di casa) - io ANALISI DEL TESTO ESPRESSIVO (DIARIO) 11. Nel seguente elenco, indica i tre elementi caratteristici di un diario. a. È scritto in prima persona. b. Ha un linguaggio colto e letterario. c. È scritto in terza persona. d. Sono indicati il giorno e l’ora. e. I fatti narrati sono immaginari. f. Ha un linguaggio colloquiale. 12. In un diario personale compaiono il racconto di episodi e le riflessioni di chi scrive. Distingui tra le frasi proposte: quelle che indicano episodi (E), quelle che riportano riflessioni (R). a. Be’, ovviamente non ho potuto fare a meno di andarmene con passo pesante e sbattere la porta alle mie spalle. b. È una grande cosa, Tredici. Sarò un’adolescente. c. Voglio dire, che cosa ne sa lei? Ha solo otto anni. È magra, come lo ero io alla sua età. Lei non sa quanto fa male. Lo so di essere grassa… d. «Oddio» ha detto Chloe. «Sarà sempre così da domani? Sette anni di agitazione». AUTOVALUTAZIONE • Ho trovato la lettura del testo narrativo ☐ facile ☐ di media difficoltà ☐ difficile • Negli esercizi ☐ ho capito le consegne ☐ non ho capito bene le consegne ☐ conoscevo il significato delle parole ☐ non conoscevo il significato delle parole • Ho avuto difficoltà a rispondere alle domande n° ..........