VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 2

SVILUPPO DELLE COMPETENZE PARLATO COME RACCONTARE LE BARZELLETTE 1 Completa a voce le barzellette In compagnia una barzelletta rallegra l’atmosfera! E allora proviamoci! Non è facile inventare barzellette e non pretendiamo che tu ci riesca. Sei però certamente in grado di trovare le battute giuste per le situazioni che ti proponiamo. Cerca di formularle in classe, ad alta voce, nel modo più immediato ed efficace. Se ti trovi in difficoltà fai uso del suggerimento scritto nel foglietto. In un negozio di formaggi del centro è avvenuta una rapina. Un passante curioso chiede a un poliziotto: - Quanto hanno preso? L’agente risponde: - Niente di particolare, alcune mozzarelle, un po’ di formaggini e delle fette di gorgonzola. Per fortuna ................................................................ Ricorda che il “grana” è un formaggio molto diffuso e che con il termine “grana” si intende anche il denaro. - To’ chi si vede! Dove sei stato tutto questo tempo? - A letto, con una febbre altissima! - Potrà essere stata alta quanto vuoi, ma mai come quella che ho avuto io il mese scorso. Pensa che era così alta che, per misurarmela, il medico ha dovuto ........................................................................ Che cosa avrà dovuto fare il malcapitato dottore? In un negozio di strumenti musicali è esposto questo cartello: “I nostri pianoforti sono come il primo amore, ........................................ ”. Pensa ai possibili significati del verbo “scordare”. Qual è il colmo per un chiodo? Avere il mal ....................................... Quale parte del chiodo è “personificata”? La moglie di un paziente si precipita adirata nello studio del medico, urlando: - Il suo metodo di cura verso mio marito, egregio dottore, è veramente incomprensibile! - Perché, signora, che cosa c’è di strano? - Ieri ha detto che mio marito non deve agitarsi, deve restare calmo, onde evitare ogni emozione; poi oggi gli presenta .................................................................... Che cosa può avere presentato il medico di così “preoccupante” al suo paziente? Un uomo completamente calvo dice a un suo coetaneo dai capelli bianchi: - Accidenti, quanta neve è caduta sul tuo tetto! L’altro gli risponde: - Sul tuo invece ....................................................................... Quale agente atmosferico sarà chiamato in causa? Che cosa avrà portato via dal “tetto”? (Spunti da: M. Moglia, Le 1500 più belle barzellette per ragazzi, De Vecchi) Ora che hai inventato le barzellette, raccontale… Essere spiritosi è una caratteristica innata e certamente non si impara, ma qualche suggerimento su come raccontare le barzellette può servire a strappare un sorriso. • Ripassa la barzelletta mentalmente prima di raccontarla: non c’è niente di più triste di chi a metà della storia si interrompe e dice: «No, aspetta, non era così…». • Racconta la tua barzelletta come se stessi raccontando un fatto accaduto a un tuo amico. • Fai uso del discorso diretto usando il tono appropriato alle varie battute; cerca di inserire qualche divertente modo di dire, gesticola molto come a indicare i gesti dei personaggi della tua storia e aiutati con la mimica facciale, assumendo smorfie esagerate e divertenti. • Cerca di coinvolgere chi ti sta ascoltando, introduci pause per creare suspense. La parte più importante di ogni barzelletta è, naturalmente, il finale. • Non lasciare intendere che la storia sta per finire, in modo da poter giocare con l’effetto a sorpresa. Quando hai finito di raccontare, stampa un sorriso sulla faccia, assumi un’espressione un po’ intontita e resta immobile in questa posizione per qualche secondo, fino a che i tuoi interlocutori non ricambiano con un sorriso o una bella risata. Mai spiegare la barzelletta, specialmente se non ha avuto successo. In questo caso, meglio far finta di niente e passare oltre!
SVILUPPO DELLE COMPETENZE PARLATO COME RACCONTARE LE BARZELLETTE  1  Completa a voce le barzellette In compagnia una barzelletta rallegra l’atmosfera! E allora proviamoci! Non è facile inventare barzellette e non pretendiamo che tu ci riesca. Sei però certamente in grado di trovare le battute giuste per le situazioni che ti proponiamo. Cerca di formularle in classe, ad alta voce, nel modo più immediato ed efficace. Se ti trovi in difficoltà fai uso del suggerimento scritto nel foglietto. In un negozio di formaggi del centro è avvenuta una rapina. Un passante curioso chiede a un poliziotto: - Quanto hanno preso? L’agente risponde: - Niente di particolare, alcune mozzarelle, un po’ di formaggini e delle fette di gorgonzola. Per fortuna ................................................................ Ricorda che il “grana” è un formaggio molto diffuso e che con il termine “grana” si intende anche il denaro. - To’ chi si vede! Dove sei stato tutto questo tempo? - A letto, con una febbre altissima! - Potrà essere stata alta quanto vuoi, ma mai come quella che ho avuto io il mese scorso. Pensa che era così alta che, per misurarmela, il medico ha dovuto ........................................................................ Che cosa avrà dovuto fare il malcapitato dottore? In un negozio di strumenti musicali è esposto questo cartello: “I nostri pianoforti sono come il primo amore, ........................................ ”. Pensa ai possibili significati del verbo “scordare”. Qual è il colmo per un chiodo? Avere il mal ....................................... Quale parte del chiodo è “personificata”? La moglie di un paziente si precipita adirata nello studio del medico, urlando: - Il suo metodo di cura verso mio marito, egregio dottore, è veramente incomprensibile! - Perché, signora, che cosa c’è di strano? - Ieri ha detto che mio marito non deve agitarsi, deve restare calmo, onde evitare ogni emozione; poi oggi gli presenta .................................................................... Che cosa può avere presentato il medico di così “preoccupante” al suo paziente? Un uomo completamente calvo dice a un suo coetaneo dai capelli bianchi: - Accidenti, quanta neve è caduta sul tuo tetto! L’altro gli risponde: - Sul tuo invece ....................................................................... Quale agente atmosferico sarà chiamato in causa? Che cosa avrà portato via dal “tetto”? (Spunti da: M. Moglia, Le 1500 più belle barzellette per ragazzi, De Vecchi) Ora che hai inventato le barzellette, raccontale… Essere spiritosi è una caratteristica innata e certamente non si impara, ma qualche suggerimento su come raccontare le barzellette può servire a strappare un sorriso. • Ripassa la barzelletta mentalmente prima di raccontarla: non c’è niente di più triste di chi a metà della storia si interrompe e dice: «No, aspetta, non era così…». • Racconta la tua barzelletta come se stessi raccontando un fatto accaduto a un tuo amico. • Fai uso del discorso diretto usando il tono appropriato alle varie battute; cerca di inserire qualche divertente modo di dire, gesticola molto come a indicare i gesti dei personaggi della tua storia e aiutati con la mimica facciale, assumendo smorfie esagerate e divertenti. • Cerca di coinvolgere chi ti sta ascoltando, introduci pause per creare suspense. La parte più importante di ogni barzelletta è, naturalmente, il finale. • Non lasciare intendere che la storia sta per finire, in modo da poter giocare con l’effetto a sorpresa. Quando hai finito di raccontare, stampa un sorriso sulla faccia, assumi un’espressione un po’ intontita e resta immobile in questa posizione per qualche secondo, fino a che i tuoi interlocutori non ricambiano con un sorriso o una bella risata. Mai spiegare la barzelletta, specialmente se non ha avuto successo. In questo caso, meglio far finta di niente e passare oltre!