VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 2

In biblioteca ci sono tante biografie Giusi Quarenghi Biblioteca di Melo Vespertino Laboratorio per ragazzi dai 7 ai 12 anni “La vita è tante storie in cerca di autori. Chi si offre?” Primo incontro: mercoledì 13 ottobre, dalle 14,30 alle 16 - Bene, vedo che siete un bel gruppetto, mi fa piacere. Vi parlerò del progetto di quest’anno, ne discuteremo insieme. Poi chi è interessato rimane, chi non lo è può dedicarsi ad altro, chi non sa bene cosa fare può restare come osservatore per un paio di incontri e prendere poi una decisione definitiva. Così Marina aveva incominciato a parlare al gruppo che aveva intorno, quel mercoledì di ottobre. Erano ormai anni che lavorava con i ragazzi, eppure la sua voce vibrava d’emozione, ogni volta. È che avvertiva il mistero di ognuno di quei volti, dei nuovi, e anche di quelli ormai noti… cambiano così tanto bambini e ragazzi nel giro di un’estate! Ma la sua emozione perdurava anche quando ormai li conosceva un po’ tutti, e quasi tutti si erano lasciati conoscere un po’. Sentiva di avere a che fare con il tesoro del mondo. - In biblioteca - riprese - ci sono un sacco di “biografie”, così si chiamano i libri che raccontano la vita di una persona. Di solito si scrivono biografie di uomini illustri, di personaggi famosi - e mostrava loro dei libri come esempio - ma ogni vita può essere una storia, non credete? Ogni persona che vive potrebbe aver diritto alla biografia! E perché non anche i bambini? Invece, anche nelle biografie degli uomini illustri, il loro essere bambini è spesso saltato o raccontato brevemente e in fretta, come se contasse poco, e importante fosse solo quello che uno fa dopo, da grande! Eppure mai il nostro cervello e il nostro corpo sono attivi, imparano e si trasformano e crescono come quando siamo bambini. Ma chi si ricorda tutto della propria infanzia? Non vi capita, a volte, di chiedere ai vostri genitori come eravate da piccoli, di raccontarvi cosa e come facevate, le vostre prime parole, e di ascoltare davvero con interesse, ripensando con emozione al bambino piccolo che siete stati? È così, abbiamo bisogno di ricordare la nostra infanzia, e abbiamo bisogno della memoria degli altri per non perderla, e per ricostruire la nostra storia dall’inizio! È pensando a queste cose che mi è venuta l’idea di proporvi di diventare “biografi”, biografi della vita bambina, ma non della vostra infanzia personale, di quella di un altro. Proporrei di dividervi in coppie. Ognuno scriverà la biografia del compagno, così che ognuno sarà contemporaneamente autore, della biografia dell’altro, e protagonista, della propria biografia scritta dal compagno. Che ne dite? La discussione che seguì fu vivace e animata, e nessuno del gruppo si alzò per andarsene. Ma come si procede per scrivere una biografia? Ci sono delle regole o no? Sarebbe stato il tema del prossimo incontro. - Per poter scrivere la biografia di una persona - cominciò Marina al secondo incontro - bisogna conoscere bene quella persona. Siete d’accordo? Qualche secondo di silenzio, poi: - Non è necessario conoscerla già bene - intervenne una brunetta con la coda di cavallo. - Basta aver voglia di conoscerla. - È vero - ribadì un ragazzo coi capelli rossi. - Si può conoscerla bene o mica tanto. Ma impareremo a conoscerla e alla fine, forse, la conosceremo meglio. - Certo non puoi scrivere la biografia di una persona di cui non ti importa niente - aggiunse un altro. I pensieri spuntavano come funghi dopo una pioggia d’agosto. - Per poter scrivere una biografia - riprese Marina - bisogna avere dei dati certi, dei documenti… - Come quelli che danno in Comune - la interruppe un ragazzino con gli occhi scuri - ma anche le fotografie, i filmini! - E i racconti di chi la conosce! - E quello che lui, o lei, racconta di sé. - Perché non c’è tutto nei documenti. La storia di una persona è fatta di tante cose. - Per poter scrivere la biografia di un bambino… - li sollecitò ancora Marina… - Bisogna cominciare dall’inizio! - Ma quando inizia un bambino? - Quando nasce! - No, prima, nella pancia della sua mamma! - No, prima ancora, nella testa dei suoi genitori! - Quando dice io! - Quando gli danno il nome e lo chiamano! - Quando risponde a chi lo chiama! Continuarono per un po’, poi decisero che ognuno avrebbe scelto l’inizio che voleva. (Tratto da: G. Quarenghi, Io sono tu sei, Giunti Junior) Il testo Una bibliotecaria ha un’idea: far raccontare a un gruppo di ragazzi che frequentano la biblioteca la propria vita, ciascuno a un compagno che dopo aver ascoltato la scriverà. Diventare biografi, insomma, perché la vita di ciascuno è importante, e anche a 12 o 13 anni si hanno già tante cose importanti da comunicare. Il progetto parte e incontra l’interesse e la partecipazione degli aspiranti biografi. L’autrice Giusi Quarenghi, nata in provincia di Bergamo nel 1951, è autrice di molti libri per bambini e ragazzi. Ha scritto poesie, filastrocche, racconti e romanzi, oltre a sceneggiature televisive e cartoni animati. Tra i suoi maggiori successi Un corpo di donna (uno dei primi romanzi sul tema dell’anoressia) e Ragazze per sempre. Nel 2006 ha vinto il premio Andersen italiano. COMPRENDERE 1. Che cosa sono le prime quattro righe? 2. Chi è Marina? 3. Perché quando parla con i ragazzi la sua voce vibra, ogni volta, di emozione? Con chi sente di avere a che fare? 4. Qual è l’idea di Marina? Perché, secondo lei, è importante raccontare anche dell’infanzia? 5. Perché c’è bisogno anche della memoria degli altri? 6. Di che cosa discutono i ragazzi? Che cosa decidono alla fine? LESSICO 7. Quesito INVALSI Nella frase: «Vi parlerò del progetto di quest’anno, ne discuteremo insieme», il pronome “ne” si riferisce a A. voi B. noi C. anno D. progetto 8. Quale similitudine è usata nel testo, per indicare la quantità di idee scaturite dai bambini? Trovala e sottolineala. ANALIZZARE 9. Che cos’è una “biografia”? 10. Qual è la prima regola per scrivere una biografia? 11. Di che cosa si ha bisogno per scrivere una biografia? ESPRIMERE E VALUTARE 12. Scrivere Se qualcuno scrivesse la tua biografia, da quale punto della tua vita ti piacerebbe suggerirgli di cominciare? Perché? Spiegalo in un breve testo. LIBRI PER TE Giusi Quarenghi, Io sono tu sei, Giunti Junior Grazie all’idea di una bibliotecaria un po’ speciale, due ragazzine dovranno scrivere l’una la biografia dell’altra, dalla nascita in poi, aiutandosi anche con i racconti dei familiari. Inizia così l’amicizia tra Beatrice e Aziza, che scopriranno nelle loro storie la risposta a tante domande sulla loro apparente diversità.
In biblioteca ci sono tante biografie Giusi Quarenghi Biblioteca di Melo Vespertino Laboratorio per ragazzi dai 7 ai 12 anni “La vita è tante storie in cerca di autori. Chi si offre?” Primo incontro: mercoledì 13 ottobre, dalle 14,30 alle 16 - Bene, vedo che siete un bel gruppetto, mi fa piacere. Vi parlerò del progetto di quest’anno, ne discuteremo insieme. Poi chi è interessato rimane, chi non lo è può dedicarsi ad altro, chi non sa bene cosa fare può restare come osservatore per un paio di incontri e prendere poi una decisione definitiva. Così Marina aveva incominciato a parlare al gruppo che aveva intorno, quel mercoledì di ottobre. Erano ormai anni che lavorava con i ragazzi, eppure la sua voce vibrava d’emozione, ogni volta. È che avvertiva il mistero di ognuno di quei volti, dei nuovi, e anche di quelli ormai noti… cambiano così tanto bambini e ragazzi nel giro di un’estate! Ma la sua emozione perdurava anche quando ormai li conosceva un po’ tutti, e quasi tutti si erano lasciati conoscere un po’. Sentiva di avere a che fare con il tesoro del mondo. - In biblioteca - riprese - ci sono un sacco di “biografie”, così si chiamano i libri che raccontano la vita di una persona. Di solito si scrivono biografie di uomini illustri, di personaggi famosi - e mostrava loro dei libri come esempio - ma ogni vita può essere una storia, non credete? Ogni persona che vive potrebbe aver diritto alla biografia! E perché non anche i bambini? Invece, anche nelle biografie degli uomini illustri, il loro essere bambini è spesso saltato o raccontato brevemente e in fretta, come se contasse poco, e importante fosse solo quello che uno fa dopo, da grande! Eppure mai il nostro cervello e il nostro corpo sono attivi, imparano e si trasformano e crescono come quando siamo bambini. Ma chi si ricorda tutto della propria infanzia? Non vi capita, a volte, di chiedere ai vostri genitori come eravate da piccoli, di raccontarvi cosa e come facevate, le vostre prime parole, e di ascoltare davvero con interesse, ripensando con emozione al bambino piccolo che siete stati? È così, abbiamo bisogno di ricordare la nostra infanzia, e abbiamo bisogno della memoria degli altri per non perderla, e per ricostruire la nostra storia dall’inizio! È pensando a queste cose che mi è venuta l’idea di proporvi di diventare “biografi”, biografi della vita bambina, ma non della vostra infanzia personale, di quella di un altro. Proporrei di dividervi in coppie. Ognuno scriverà la biografia del compagno, così che ognuno sarà contemporaneamente autore, della biografia dell’altro, e protagonista, della propria biografia scritta dal compagno. Che ne dite? La discussione che seguì fu vivace e animata, e nessuno del gruppo si alzò per andarsene. Ma come si procede per scrivere una biografia? Ci sono delle regole o no? Sarebbe stato il tema del prossimo incontro. - Per poter scrivere la biografia di una persona - cominciò Marina al secondo incontro - bisogna conoscere bene quella persona. Siete d’accordo? Qualche secondo di silenzio, poi: - Non è necessario conoscerla già bene - intervenne una brunetta con la coda di cavallo. - Basta aver voglia di conoscerla. - È vero - ribadì un ragazzo coi capelli rossi. - Si può conoscerla bene o mica tanto. Ma impareremo a conoscerla e alla fine, forse, la conosceremo meglio. - Certo non puoi scrivere la biografia di una persona di cui non ti importa niente - aggiunse un altro. I pensieri spuntavano come funghi dopo una pioggia d’agosto. - Per poter scrivere una biografia - riprese Marina - bisogna avere dei dati certi, dei documenti… - Come quelli che danno in Comune - la interruppe un ragazzino con gli occhi scuri - ma anche le fotografie, i filmini! - E i racconti di chi la conosce! - E quello che lui, o lei, racconta di sé. - Perché non c’è tutto nei documenti. La storia di una persona è fatta di tante cose. - Per poter scrivere la biografia di un bambino… - li sollecitò ancora Marina… - Bisogna cominciare dall’inizio! - Ma quando inizia un bambino? - Quando nasce! - No, prima, nella pancia della sua mamma! - No, prima ancora, nella testa dei suoi genitori! - Quando dice io! - Quando gli danno il nome e lo chiamano! - Quando risponde a chi lo chiama! Continuarono per un po’, poi decisero che ognuno avrebbe scelto l’inizio che voleva. (Tratto da: G. Quarenghi, Io sono tu sei, Giunti Junior) Il testo Una bibliotecaria ha un’idea: far raccontare a un gruppo di ragazzi che frequentano la biblioteca la propria vita, ciascuno a un compagno che dopo aver ascoltato la scriverà. Diventare biografi, insomma, perché la vita di ciascuno è importante, e anche a 12 o 13 anni si hanno già tante cose importanti da comunicare. Il progetto parte e incontra l’interesse e la partecipazione degli aspiranti biografi. L’autrice Giusi Quarenghi, nata in provincia di Bergamo nel 1951, è autrice di molti libri per bambini e ragazzi. Ha scritto poesie, filastrocche, racconti e romanzi, oltre a sceneggiature televisive e cartoni animati. Tra i suoi maggiori successi Un corpo di donna (uno dei primi romanzi sul tema dell’anoressia) e Ragazze per sempre. Nel 2006 ha vinto il premio Andersen italiano. COMPRENDERE 1. Che cosa sono le prime quattro righe? 2. Chi è Marina?  3. Perché quando parla con i ragazzi la sua voce vibra, ogni volta, di emozione? Con chi sente di avere a che fare?  4. Qual è l’idea di Marina? Perché, secondo lei, è importante raccontare anche dell’infanzia? 5. Perché c’è bisogno anche della memoria degli altri? 6. Di che cosa discutono i ragazzi? Che cosa decidono alla fine? LESSICO 7. Quesito INVALSI Nella frase: «Vi parlerò del progetto di quest’anno, ne discuteremo insieme», il pronome “ne” si riferisce a A. voi  B. noi  C. anno  D. progetto 8. Quale similitudine è usata nel testo, per indicare la quantità di idee scaturite dai bambini? Trovala e sottolineala. ANALIZZARE 9. Che cos’è una “biografia”? 10. Qual è la prima regola per scrivere una biografia? 11. Di che cosa si ha bisogno per scrivere una biografia? ESPRIMERE E VALUTARE 12. Scrivere Se qualcuno scrivesse la tua biografia, da quale punto della tua vita ti piacerebbe suggerirgli di cominciare? Perché? Spiegalo in un breve testo. LIBRI PER TE Giusi Quarenghi, Io sono tu sei, Giunti Junior Grazie all’idea di una bibliotecaria un po’ speciale, due ragazzine dovranno scrivere l’una la biografia dell’altra, dalla nascita in poi, aiutandosi anche con i racconti dei familiari. Inizia così l’amicizia tra Beatrice e Aziza, che scopriranno nelle loro storie la risposta a tante domande sulla loro apparente diversità.