VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 2

STRUMENTI PER APPROFONDIRE IL GENERE 3. I PIRATI: FANTASIA O REALTÀ STORICA? Quindici uomini sulla cassa del morto, yo-ho-ho! E una bottiglia di rum! (La canzone dei pirati, in L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson) Il vento è dalla nostra parte, non ci serve altro. (Jack Sparrow, in Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo) Romanzi e film hanno come protagonisti celebri figure di pirati. Ma i pirati non sono un’invenzione letteraria, anzi, la pirateria è un fenomeno antico e storicamente documentato. Già nell’antica Grecia le acque del Mediterraneo erano attraversate da predoni del mare che derubavano le navi fenicie; Giulio Cesare fu fatto prigioniero da pirati e rilasciato dopo il pagamento di un riscatto; i Vichinghi furono il terrore dei mari del Nord… I pirati più famosi, quelli che dettero origine ai romanzi e alle trasposizioni cinematografiche, irruppero sulla scena storica dopo la scoperta dell’America, quando le nazioni europee cominciarono a dividersi le ricchezze del nuovo continente. All’inizio del XVIII secolo erano migliaia i pirati che solcavano le acque degli oceani, alla ricerca di navi mercantili da assaltare. Molti pirati dell’epoca furono in grado di accumulare rapidamente grandi ricchezze. E poiché non era facile trovare un mercato in cui rivendere i bottini depredati, spesso i tesori erano nascosti in luoghi sicuri: bisognava decifrare la mappa del tesoro per appropriarsene! GLOSSARIO - Le parole della pirateria Pirata Marinaio che ha abbandonato per scelta o per obbligo la vita sui mercantili, per vivere assaltando, depredando e spesso affondando altre navi in mare aperto. Deriva dal verbo greco peiráomai, che significa “fare un tentativo, provare un assalto”. Corsaro Sinonimo di pirata, deriva dal latino cursàrius, che significa “viaggiatore per mare”. Bucaniere Sinonimo di pirata, per indicare in particolare i pirati di nazionalità europea che nel XVII secolo, nel Mar dei Caraibi, attaccavano le navi spagnole, con il tacito consenso di Inglesi e Francesi. Il nome deriva dal francese boucanier, che significa “avventuriero che cacciava i buoi selvatici nelle Antille”. Filibustiere Sinonimo di pirata, deriva dall’olandese vrijbuiter, che significa “libero cacciatore di bottino”. La parola viene anche usata in senso figurato, per indicare una persona disonesta, senza scrupoli. Abbordaggio Manovra di accostamento a una nave nemica per attaccarla. Il verbo corrispondente è abbordare. Arrembaggio Assalto a una nave nemica, dopo averla abbordata. Oggi si usa anche con significato scherzoso, per esempio: “Appena aprirono la porta, ci lanciammo all’arrembaggio dei dolci”. All'arrembaggio del grande schermo! I pirati al cinema Il cinema ha dedicato ai pirati molte pellicole, fin dai primi decenni del Novecento, quando ebbero un grande successo L’isola del tesoro (1934), tratto dal romanzo di Stevenson, e Capitan Blood (1935). Ci furono anche film comici sui pirati, basti pensare a Totò contro il Pirata Nero (1964). Nello stesso anno uscì in Italia il film I pirati della Malesia, tratto dall’omonimo romanzo di Emilio Salgari. Le avventure di Sandokan, la Tigre della Malesia, furono celebrate in uno sceneggiato televisivo che ebbe grande successo (1976). Un altro film italiano, Cantando dietro i paraventi di Ermanno Olmi (2003), racconta le gesta di Ching, piratessa ai tempi della Cina imperiale. L’elenco sarebbe lunghissimo: ricordiamo ancora Pirati, di Roman Polanski (1986), il recente divertentissimo film d’animazione Pirati! Briganti da strapazzo (2012) e, ovviamente, la saga del capitano Jack Sparrow, protagonista dei vari episodi dei Pirati dei Caraibi. Pirati di ieri… chi erano e come vivevano i pirati?Gli attacchi dei pirati erano rapidi e brutali. La vista della bandiera nera seminava il terrore fra i marinai. A volte i pirati issavano una bandiera “amica” per ingannare le loro vittime. Si avvicinavano in modo tranquillo, poi sferravano il loro attacco. L’aspetto del pirata doveva invitare le vittime ad arrendersi. Barbanera, ad esempio, combatteva avvolto in una terrificante nuvola di fumo nero, ottenuta nascondendo pezzi di miccia accesi sotto il cappello. Portava sempre almeno sei pistole. La maggior parte dei pirati portava molte armi, perché serviva molto tempo per ricaricare le pistole e l’umidità del mare spesso non faceva partire i colpi. La strategia dei pirati I pirati bombardavano spesso le navi con bombe a mano e “palle puzzolenti” a base di zolfo. Il cannone lo utilizzavano soltanto in casi estremi, perché non volevano danneggiare la loro preda, la nave avversaria. L’onore dei pirati Le bande di pirati rispettavano un codice di condotta molto rigido. Queste regole erano scritte e ogni nuova recluta doveva firmarle prima di essere ammessa nel gruppo. Il codice d’onore dei pirati stabiliva che il capitano venisse eletto dall’equipaggio, che aveva voce in capitolo nel decidere la destinazione della nave. Il bottino veniva suddiviso per intero fra i marinai e veniva organizzata una colletta per i feriti. La moda dei pirati Nel XVII secolo, i pirati delle Antille si vestivano come semplici marinai: pantaloni larghi, camicia a quadretti, sciarpa in seta dai colori vivaci e mantello lungo. I bottoni del mantello erano spesso fatti di formaggio secco! Si riteneva che gli orecchini proteggessero i pirati dall’annegamento. Le donne pirata Anche se il mondo dei pirati era popolato principalmente da uomini, ci furono alcune donne che presero il largo per unirsi a loro. Le più celebri sono Anne Bonny e Mary Read. Queste due donne prestavano servizio sulla nave di Jack Rackham e dimostrarono un coraggio pari a quello degli uomini. In occasione della cattura del loro capitano, si difesero strenuamente. Una donna, in particolare, diventò celebre: Madame Ching. Guidò un’immensa flotta che solcava il mare della Cina meridionale all’inizio del XIX secolo. Si ritiene che sia stata a capo di cinquantamila pirati! (Adatt. da: Capitan Sharky, Il manuale dei pirati, IdeeAli) AL CINEMA Ecco alcune indimenticabili figure di pirati, in un “assaggio” dai film citati! • Lunga vita al capitano Red! (da Pirati di Roman Polanski) • La migliore ciurma che un capitano possa desiderare (da Pirati! Briganti da strapazzo di Peter Lord) • Il capitano Jack Sparrow (da Pirati dei Caraibi, La maledizione della prima luna di Gore Verbinski) LO SAPEVI CHE...? Molte nazioni, tra cui Inghilterra e Spagna, appoggiarono la pirateria e assoldarono famosi pirati (Francis Drake, per esempio, ebbe da Elisabetta I l’autorizzazione per le sue spedizioni). Grazie alle azioni dei corsari, le nazioni europee si procuravano territori, schiavi e grandi ricchezze. Pirati di oggi… chi sono i pirati del Terzo millennio? La pirateria è un fenomeno ancora attuale, e non ci sono soltanto i “cattivi”! I malviventi Dopo la lettura delle avventure di Jolanda, o in generale di quelle degli eroi di Salgari, i pirati possono aver catturato la tua simpatia. Ma oggi gruppi di pericolosi banditi hanno ripreso le tattiche piratesche per attaccare navi passeggeri o da carico e questi non hanno nessuna delle qualità degli eroi dei romanzi d’avventura. Negli ultimi anni, sono stati segnalati casi sempre più frequenti al largo del Brasile, delle coste africane (soprattutto al largo della Somalia) e del Sud-Est Asiatico. Sono le tre del mattino, a bordo della nave portacontainer Australian Star, diretta in Giappone dopo aver lasciato il porto di Singapore dodici ore prima. Stanno navigando nel Mar Cinese Meridionale: sullo schermo nessuna nave in avvicinamento è visibile. Appare e scompare un debolissimo puntino che si avvicina velocemente alla nave. L’ufficiale non ci fa caso, confondendolo con una delle tante false eco che affollano a volte gli schermi dei radar. Nel frattempo un’imbarcazione veloce raggiunge la nave e una lunga scala di bambù viene appoggiata alla poppa. Vi salgono agilmente sei uomini armati di mitra e armi da taglio. Guidati da uno di loro, si inoltrano con sicurezza nell’intrico di piccoli corridoi. Il capo dei pirati si dirige alla cabina dove sta riposando il capitano. Il malcapitato, stordito dal sonno, si trova il filo di una lama appoggiato sulla gola, mentre il capo della banda gli intima, in perfetto inglese, di non arrischiarsi a gridare, pena la vita. È identificato e disattivato in pochi secondi l’allarme sonoro. Dopo essersi appropriati del contenuto della cassaforte, i pirati si dileguano. (Adatt. da: «Corriere della Sera») I pirati informatici I cosiddetti “pirati informatici” sono persone o gruppi organizzati che si battono per l’assoluta libertà di Internet da ogni controllo dei governi, attraverso manifestazioni di protesta o anche azioni di sabotaggio (“hackeraggio”) contro i siti Internet di organismi governativi, enti pubblici e organizzazioni economiche. Comunemente, con pirateria informatica si intende l’azione di chi, in modo improprio e spesso illegale, scarica da Internet materiali protetti da copyright, come film o musica. Gli Ecoguerrieri Qualcuno li definisce pirati, ma non hanno proprio nulla dei filibustieri, anzi, le loro azioni sono dedicate a un’ottima causa! Sono infatti gli appartenenti a un’associazione ambientalista e animalista (la Sea Shepherd Conservation Society) che, per difendere la fauna marina, sfidano le navi giapponesi a caccia di cetacei. Quando ordinano un arrembaggio, lo fanno per salvare un capodoglio o una megattera dall’arpione di una baleniera!
STRUMENTI PER APPROFONDIRE IL GENERE 3. I PIRATI: FANTASIA O REALTÀ STORICA? Quindici uomini sulla cassa del morto, yo-ho-ho! E una bottiglia di rum! (La canzone dei pirati, in L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson) Il vento è dalla nostra parte, non ci serve altro. (Jack Sparrow, in Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo) Romanzi e film hanno come protagonisti celebri figure di pirati. Ma i pirati non sono un’invenzione letteraria, anzi, la pirateria è un fenomeno antico e storicamente documentato. Già nell’antica Grecia le acque del Mediterraneo erano attraversate da predoni del mare che derubavano le navi fenicie; Giulio Cesare fu fatto prigioniero da pirati e rilasciato dopo il pagamento di un riscatto; i Vichinghi furono il terrore dei mari del Nord… I pirati più famosi, quelli che dettero origine ai romanzi e alle trasposizioni cinematografiche, irruppero sulla scena storica dopo la scoperta dell’America, quando le nazioni europee cominciarono a dividersi le ricchezze del nuovo continente. All’inizio del XVIII secolo erano migliaia i pirati che solcavano le acque degli oceani, alla ricerca di navi mercantili da assaltare. Molti pirati dell’epoca furono in grado di accumulare rapidamente grandi ricchezze. E poiché non era facile trovare un mercato in cui rivendere i bottini depredati, spesso i tesori erano nascosti in luoghi sicuri: bisognava decifrare la mappa del tesoro per appropriarsene! GLOSSARIO - Le parole della pirateria Pirata Marinaio che ha abbandonato per scelta o per obbligo la vita sui mercantili, per vivere assaltando, depredando e spesso affondando altre navi in mare aperto. Deriva dal verbo greco peiráomai, che significa “fare un tentativo, provare un assalto”. Corsaro Sinonimo di pirata, deriva dal latino cursàrius, che significa “viaggiatore per mare”. Bucaniere Sinonimo di pirata, per indicare in particolare i pirati di nazionalità europea che nel XVII secolo, nel Mar dei Caraibi, attaccavano le navi spagnole, con il tacito consenso di Inglesi e Francesi. Il nome deriva dal francese boucanier, che significa “avventuriero che cacciava i buoi selvatici nelle Antille”. Filibustiere Sinonimo di pirata, deriva dall’olandese vrijbuiter, che significa “libero cacciatore di bottino”. La parola viene anche usata in senso figurato, per indicare una persona disonesta, senza scrupoli. Abbordaggio Manovra di accostamento a una nave nemica per attaccarla. Il verbo corrispondente è abbordare. Arrembaggio Assalto a una nave nemica, dopo averla abbordata. Oggi si usa anche con significato scherzoso, per esempio: “Appena aprirono la porta, ci lanciammo all’arrembaggio dei dolci”. All'arrembaggio del grande schermo! I pirati al cinema Il cinema ha dedicato ai pirati molte pellicole, fin dai primi decenni del Novecento, quando ebbero un grande successo L’isola del tesoro (1934), tratto dal romanzo di Stevenson, e Capitan Blood (1935). Ci furono anche film comici sui pirati, basti pensare a Totò contro il Pirata Nero (1964). Nello stesso anno uscì in Italia il film I pirati della Malesia, tratto dall’omonimo romanzo di Emilio Salgari. Le avventure di Sandokan, la Tigre della Malesia, furono celebrate in uno sceneggiato televisivo che ebbe grande successo (1976). Un altro film italiano, Cantando dietro i paraventi di Ermanno Olmi (2003), racconta le gesta di Ching, piratessa ai tempi della Cina imperiale. L’elenco sarebbe lunghissimo: ricordiamo ancora Pirati, di Roman Polanski (1986), il recente divertentissimo film d’animazione Pirati! Briganti da strapazzo (2012) e, ovviamente, la saga del capitano Jack Sparrow, protagonista dei vari episodi dei Pirati dei Caraibi. Pirati di ieri… chi erano e come vivevano i pirati?Gli attacchi dei pirati erano rapidi e brutali. La vista della bandiera nera seminava il terrore fra i marinai. A volte i pirati issavano una bandiera “amica” per ingannare le loro vittime. Si avvicinavano in modo tranquillo, poi sferravano il loro attacco. L’aspetto del pirata doveva invitare le vittime ad arrendersi. Barbanera, ad esempio, combatteva avvolto in una terrificante nuvola di fumo nero, ottenuta nascondendo pezzi di miccia accesi sotto il cappello. Portava sempre almeno sei pistole. La maggior parte dei pirati portava molte armi, perché serviva molto tempo per ricaricare le pistole e l’umidità del mare spesso non faceva partire i colpi. La strategia dei pirati I pirati bombardavano spesso le navi con bombe a mano e “palle puzzolenti” a base di zolfo. Il cannone lo utilizzavano soltanto in casi estremi, perché non volevano danneggiare la loro preda, la nave avversaria. L’onore dei pirati Le bande di pirati rispettavano un codice di condotta molto rigido. Queste regole erano scritte e ogni nuova recluta doveva firmarle prima di essere ammessa nel gruppo. Il codice d’onore dei pirati stabiliva che il capitano venisse eletto dall’equipaggio, che aveva voce in capitolo nel decidere la destinazione della nave. Il bottino veniva suddiviso per intero fra i marinai e veniva organizzata una colletta per i feriti. La moda dei pirati Nel XVII secolo, i pirati delle Antille si vestivano come semplici marinai: pantaloni larghi, camicia a quadretti, sciarpa in seta dai colori vivaci e mantello lungo. I bottoni del mantello erano spesso fatti di formaggio secco! Si riteneva che gli orecchini proteggessero i pirati dall’annegamento. Le donne pirata Anche se il mondo dei pirati era popolato principalmente da uomini, ci furono alcune donne che presero il largo per unirsi a loro. Le più celebri sono Anne Bonny e Mary Read. Queste due donne prestavano servizio sulla nave di Jack Rackham e dimostrarono un coraggio pari a quello degli uomini. In occasione della cattura del loro capitano, si difesero strenuamente. Una donna, in particolare, diventò celebre: Madame Ching. Guidò un’immensa flotta che solcava il mare della Cina meridionale all’inizio del XIX secolo. Si ritiene che sia stata a capo di cinquantamila pirati! (Adatt. da: Capitan Sharky, Il manuale dei pirati, IdeeAli) AL CINEMA Ecco alcune indimenticabili figure di pirati, in un “assaggio” dai film citati! • Lunga vita al capitano Red! (da Pirati di Roman Polanski) • La migliore ciurma che un capitano possa desiderare (da Pirati! Briganti da strapazzo di Peter Lord) • Il capitano Jack Sparrow (da Pirati dei Caraibi, La maledizione della prima luna di Gore Verbinski) LO SAPEVI CHE...? Molte nazioni, tra cui Inghilterra e Spagna, appoggiarono la pirateria e assoldarono famosi pirati (Francis Drake, per esempio, ebbe da Elisabetta I l’autorizzazione per le sue spedizioni). Grazie alle azioni dei corsari, le nazioni europee si procuravano territori, schiavi e grandi ricchezze. Pirati di oggi… chi sono i pirati del Terzo millennio? La pirateria è un fenomeno ancora attuale, e non ci sono soltanto i “cattivi”! I malviventi Dopo la lettura delle avventure di Jolanda, o in generale di quelle degli eroi di Salgari, i pirati possono aver catturato la tua simpatia. Ma oggi gruppi di pericolosi banditi hanno ripreso le tattiche piratesche per attaccare navi passeggeri o da carico e questi non hanno nessuna delle qualità degli eroi dei romanzi d’avventura. Negli ultimi anni, sono stati segnalati casi sempre più frequenti al largo del Brasile, delle coste africane (soprattutto al largo della Somalia) e del Sud-Est Asiatico. Sono le tre del mattino, a bordo della nave portacontainer Australian Star, diretta in Giappone dopo aver lasciato il porto di Singapore dodici ore prima. Stanno navigando nel Mar Cinese Meridionale: sullo schermo nessuna nave in avvicinamento è visibile. Appare e scompare un debolissimo puntino che si avvicina velocemente alla nave. L’ufficiale non ci fa caso, confondendolo con una delle tante false eco che affollano a volte gli schermi dei radar. Nel frattempo un’imbarcazione veloce raggiunge la nave e una lunga scala di bambù viene appoggiata alla poppa. Vi salgono agilmente sei uomini armati di mitra e armi da taglio. Guidati da uno di loro, si inoltrano con sicurezza nell’intrico di piccoli corridoi. Il capo dei pirati si dirige alla cabina dove sta riposando il capitano. Il malcapitato, stordito dal sonno, si trova il filo di una lama appoggiato sulla gola, mentre il capo della banda gli intima, in perfetto inglese, di non arrischiarsi a gridare, pena la vita. È identificato e disattivato in pochi secondi l’allarme sonoro. Dopo essersi appropriati del contenuto della cassaforte, i pirati si dileguano. (Adatt. da: «Corriere della Sera») I pirati informatici I cosiddetti “pirati informatici” sono persone o gruppi organizzati che si battono per l’assoluta libertà di Internet da ogni controllo dei governi, attraverso manifestazioni di protesta o anche azioni di sabotaggio (“hackeraggio”) contro i siti Internet di organismi governativi, enti pubblici e organizzazioni economiche. Comunemente, con pirateria informatica si intende l’azione di chi, in modo improprio e spesso illegale, scarica da Internet materiali protetti da copyright, come film o musica. Gli Ecoguerrieri Qualcuno li definisce pirati, ma non hanno proprio nulla dei filibustieri, anzi, le loro azioni sono dedicate a un’ottima causa! Sono infatti gli appartenenti a un’associazione ambientalista e animalista (la Sea Shepherd Conservation Society) che, per difendere la fauna marina, sfidano le navi giapponesi a caccia di cetacei. Quando ordinano un arrembaggio, lo fanno per salvare un capodoglio o una megattera dall’arpione di una baleniera!