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Che ansia Domani entrerò in classe! AUDIO Accoglienza Primo orientamento Antonella Landi Il testo Anche i professori possono essere colti dall ansia del primo giorno di scuola. Dopo dieci anni di supplenze alle Superiori, questa insegnante ottiene il posto definitivo in una Scuola media: che cosa l aspetta? L autrice Antonella Landi è nata nel 1966 in Toscana. Ha incominciato a descrivere, in chiave umoristica e ironica, la sua esperienza di insegnante di Scuola media aprendo un blog in Internet. Il blog ottiene un grande successo e diventa un libro, da cui è tratto il brano che leggerai. Avevo venticinque anni, ero laureata a pieni voti da sette mesi, ma di autostima al momento ne avevo poca. L autostima, a me, l hanno data gli studenti, mica i genitori come tutti si potrebbero aspettare. Mia madre ha sempre detto che, «a parte tenere la penna in mano , 5 poi nella vita non sapevo fare altro. Il babbo mi ha tormentata negli anni adolescenziali con l adagio popolare «al brodo si vede se l è pecora , che insinuava in me una paurosa insicurezza. Invece gli studenti s innamorarono subito di me, fecero mostra di credere ciecamente a quello che dicevo e si abbandonarono fiduciosi 10 ed entusiasti alle mie lezioni di supplente annuale. Io, da parte mia, persi la testa per loro, li vidi e mi convinsi che fossero loro, la mia famiglia vera. Domani entrerò in classe e ho l ansia, ma non da prestazione: da sorpresa. Non so cosa m aspetta, chi sono e come sono fatti gli undi15 cenni. Non credo di averne mai visto uno perché, dal momento che i ragazzini di quell età professionalmente non m interessavano, non li ho mai guardati nemmeno passare per la strada. Non so come si vestono, come parlano, cosa pensano. Credo anzi che non pensino niente, che siano stupidi e noiosi. Le bambine me le immagino smor20 fiose, insopportabili, i maschi infantili, imbecilli. Non saprò di cosa discorrere, non mi capiranno, non mi divertirò. Sarà un anno infame e rimpiangerò quando ero coi miei studenti grandi e mi sentivo tra amici. Quando quasi tutti i semi che lasciavo cadere buttavano un germoglio. Quando facevo dell ironia e venivo subito capita. Di cosa 25 parlerò domani? Di cosa si parla alle scuole medie? So solo che conoscerò diciassette ragazzi nuovi e che, in un ora, dovrò fare di tutto per dare di me un immagine terribile, temibile, implacabile. Il segreto è tutto lì: farli pesantemente preoccupare il primo gior30 no, la prima settimana, il primo mese. Poi, quando senti di esserti innamorata anche di questi, gli sganci il primo sorriso e lasci che anche loro si affezionino a te. A quel punto sei perduta, però va be , pace. (Tratto da: A. Landi, La Profe. Diario di un insegnante con gli anfibi, Mondadori) 50 Primi giorni.indd 50 26/01/18 16:55
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