VOLTIAMO PAGINA PRIMI GIORNI

Primi giorni insieme Mi sembrava di stare nel buio Il testo La scuola è un luogo di socializzazione e di crescita, importantissimo per imparare a stare con gli altri in modo armonioso, accettando chi ci sta vicino, anche persone che ci sembrano diverse da noi, con semplicità. Ti proponiamo la lettura dei due testi che seguono per aiutarti a riflettere sul fatto che tutti, magari da punti di vista differenti, possiamo essere considerati diversi , anche perché, purtroppo, difficoltà sociali o economiche, incidenti o malattie possono modificare di colpo la vita di ciascuno di noi. 1. Bangladesh: piccolo Paese dell Asia, a est dell India, densamente popolato e molto povero. AUDIO Una scuola senza confini Non tutti hanno gli stessi motivi per emigrare, ma una persona decide di lasciare il proprio Paese quando veramente ha qualcosa che causa gravi problemi; il motivo può essere politico, di lavoro o per vivere meglio in Paesi che offrono maggiori possibilità di studio, cure 5 mediche, ecc. Papà aveva deciso di lasciare il Bangladesh1 per assicurare a noi figli un futuro più tranquillo. Il giorno in cui dovevamo partire fu molto faticoso, eravamo tutti occupati a fare qualcosa e i parenti stavano intorno a noi come se li 10 dovessimo lasciare per sempre. Non immaginavamo proprio di essere in Italia il giorno seguente, ma era vero, stavo sull aereo quando capii che ormai non potevo più ritornare e andavo verso un altro Paese che non sapevo neanche da quale parte si trovava. 15 Arrivata in Italia, mi trovai in un mondo tutto diverso dal mio: la verità è che mi sembrava di essere nata allora e di dover apprendere tutto come un neonato che non sa niente del mondo che vede per la prima volta: mi sembrava di stare nel buio. Non capivo gli altri quando parlavano, non riuscivo a farmi capire 20 dagli altri bambini; dovevo vestire in modo diverso sia per il clima sia per sembrare uguale ; avevamo cambiato il modo di mangiare; avevamo difficoltà a rispettare le nostre ricorrenze religiose perché non erano le stesse degli italiani. Io e i miei fratelli iniziammo a imparare la lingua italiana da un 25 amico indiano di papà che stava da tempo in Sicilia e fummo iscritti alla scuola italiana. Ero piccola e non riuscivo a distinguere bene se gli italiani erano contenti di avermi tra loro. Comunque, riuscii facilmente a inserirmi nella classe, nonostante la difficoltà della comunicazione che spesso mi faceva stare in silenzio. 30 Una cosa molto particolare, che non notavo all inizio e che invece oggi noto, è che in Italia mi sento più a contatto con la mia famiglia, perché qua è l unica cosa che ho. A questo proposito mi viene subito da pensare a tutte quelle persone straniere in Italia che non hanno con loro la propria famiglia e a quanto faticano per trovare un lavoro, 35 e non tutti sono fortunati; ognuno non vede l ora di tornare al proprio Paese. 47 Primi giorni.indd 47 26/01/18 16:55
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