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LESSICO • SCRITTURA SCRIVERE bene è necessario Strategie per scrivere in modo corretto e con un lessico appropriato Saper scrivere è una necessità che va oltre la scuola. Alcuni pensano che l’uso dei computer abbia ridotto la necessità di scrivere, invece l’ha aumentata, perché maggiori sono le occasioni in cui ci si trova a comunicare con la parola scritta. Oggi la maggior parte delle professioni richiede un’ottima competenza di scrittura, per presentare progetti, stendere relazioni, scrivere resoconti. Spesso si tende a scrivere così come si parla, ma è un errore grave, perché lo scritto presenta rilevanti differenze rispetto al parlato, differenze di cui si deve inevitabilmente tener conto. Quali sono le principali differenze tra il parlato e lo scritto? • Il destinatario non è presente all’atto di scrittura, ma legge il testo in un altro momento, dunque il testo scritto non è legato a una situazione comunicativa concreta (per esempio, i testi letti nell’antologia sono stati scritti da autori che non pensavano in alcun modo né alla tua classe né a te nello specifico!). • Lo scritto deve far fronte alla mancanza di linguaggio non verbale (gesti, tono di voce, espressioni del volto) con mezzi specifici, quali la punteggiatura, la spaziatura, l’uso dei capoversi… • Il fatto, poi, che il destinatario non sia presente all’atto di scrittura permette a chi scrive di “prendere tempo”, per progettare e pianificare ciò che vuol dire. • Infine, lo scritto si conserva più a lungo (già i latini dicevano verba volant, scripta manent, ossia “le parole volano, le cose scritte restano”), dunque può essere corretto, rimaneggiato, aggiustato. Si può imparare a scrivere bene? Saper scrivere non è una dote naturale, come forse ti sarà capitato di pensare, ma richiede tecnica e soprattutto esercizio. Perciò sicuramente imparare a scrivere bene è possibile, ma occorre allenarsi molto. Nelle pagine seguenti ti proponiamo alcuni esercizi utili per procurarti gli ingredienti fondamentali di una scrittura corretta. Gli strumenti base per scrivere un testo - L’uso appropriato del lessico - La coerenza - La coesione - La correttezza ortografica - L’uso corretto dei tempi verbali L’uso appropriato del lessico Quando leggi, ti accorgi che una parola può avere più significati, che è bene conoscere per usare il lessico in modo consapevole e appropriato. Leggi queste brevi frasi: La fuga delle due ragazzine è stata seguita da stampa, radio e TV. La “Toccata e fuga in re minore” è una delle opere più famose di Bach. La fuga di gas provocò lo scoppio dell’edificio. Noterai che la parola “fuga” si ripete identica in tutte e tre le frasi. Attenzione, però! La parola assume significati diversi nelle tre frasi: infatti nella prima indica l’atto del fuggire, nella seconda si riferisce a un tipo di composizione musicale, nella terza indica la fuoriuscita di una sostanza dal suo contenitore. Dunque la stessa parola può avere significati diversi, a seconda della frase in cui si trova. Consultando il dizionario, potrai leggere tutte le definizioni che si riferiscono a una parola e individuare quella che meglio si adatta al contesto in cui è inserita. 1. PAROLA UGUALE, SIGNIFICATO DIVERSO Osserva le seguenti coppie di frasi. In ciascuna trovi la stessa parola, usata però con significati diversi nella prima e nella seconda frase. Con l’aiuto del dizionario, trascrivi i significati corretti delle parole uguali. a. La mamma ha dovuto affrontare una lunga coda all’ufficio postale. b. Il nostro gatto ha una splendida coda simile a quella di una volpe. - Nella prima frase “coda” significa - Nella seconda frase “coda” significa c. “Pizzicagnolo” non è un termine di uso comune. d. Il termine per la presentazione dei documenti scade domani. - Nella prima frase “termine” significa - Nella seconda frase “termine” significa 2. SCRIVI TU LA PAROLA GIUSTA Leggi con attenzione la breve fiaba che segue: non ti sarà difficile accorgerti che alcune parole non sono adatte al contesto. Per aiutarti le abbiamo evidenziate: tu scrivi sui puntini, in corrispondenza di ciascuna, la parola più adatta. Una storia… impazzita C’era una volta un re che viveva in un bellissimo casolare, nel folto della pianura. Il re aveva tre figli, tre sciocchi contadini che amavano trascorrere il tempo facendo gare e tornei. Un giorno incontrarono un giovane contadino dalla barba bianca. Egli disse loro che, se si fossero inoltrati nel fitto della montagna, avrebbero trovato un tesoro. I tre astuti ragazzi seguirono il consiglio e partirono. Giunti che furono nel punto più fitto e buio, un improvviso silenzio li avvolse. Pieni di gioia, sbarrarono gli occhi e non fecero in tempo a cantare una sola parola che un drago microscopico si avventò su di loro, affumicandoli ben bene. Poi, con una debole zampata, li scaraventò lontano. Tutti acciaccati, in ottima forma, se ne tornarono al palazzo. E il contadino? È ancora lì dove lo incontrarono i tre sempliciotti e si sta sbellicando dalle lacrime. La coerenza Per poter comunicare con gli altri, sia parlando sia scrivendo, dobbiamo sforzarci di stabilire tra le idee una successione logica, nel senso che ogni informazione nuova deve essere collegata a una già nota, in modo da risultare comprensibile. Il pensiero è tanto più logico quanto più ordinata e logica è la successione delle idee. Un testo scritto è pienamente comprensibile quando è completo e coerente dal punto di vista logico e del contenuto. Le sue parti devono cioè essere collegate secondo precisi rapporti, ad esempio causa-effetto, prima-dopo, e così via. Per esempio, quale di queste frasi è coerente? E quale rapporto logico esiste tra le sue parti? ☐ Ho fame, vado dal sarto. ☐ Ho fame, mi preparo un panino.3. SCRIVI FRASI COERENTIMetti in ordine i seguenti insiemi di parole, in modo da costruire per ciascuno una frase coerente.oggi • contento • il • perché • papà • è • un • ha • lavoro • trovatol’ • vinse • gara • la • atleta • duri • dopo • allenamentida • vieni • perché • mio • presentarti • voglio • me • caro • amico • unessere • cittadino • per • buon • un • necessario • ambiente • rispettare • è • l’trovato • di • Luca • ha • gatto • portato • e • lo • cucciolo • ha • casa • a • un • sua 4. RICONOSCI CAUSA ED EFFETTOLe espressioni seguenti sono formate da due parti: una è la causa, l’altra è l’effetto. Riconoscile e trascrivile negli spazi corrispondenti: individua e trascrivi anche i connettivi causali, come nell’esempio.• Non mi sono divertito perché avevo mal di testa.causa: avevo mal di testaeffetto: non mi sono divertitoconnettivo causale: perché• Nell’Ottocento tanti contadini abbandonarono la campagna poiché le fabbriche della città richiedevano molti operai.causa: effetto: connettivo causale: • Visto che il gruppo aveva sospeso il concerto, il pubblico si mise a fischiare.causa: effetto: connettivo causale: • Siccome non amo viaggiare da sola, dovrò rivolgermi a un’agenzia di viaggi.causa:effetto:connettivo causale:• Paolo non si divertiva più con i suoi soliti giocattoli, dato che preferiva passare il tempo con il suo cucciolo.causa:effetto:connettivo causale:• Visto che dobbiamo ancora terminare i compiti, faremo cena più tardi.causa:effetto:connettivo causale:• Quell’automobilista ha rischiato di causare un grave incidente, dato che non ha rispettato lo stop.causa:effetto:connettivo causale: RICORDA Il testo è una catena di informazioni, nella quale ogni informazione nuova è collegata attraverso relazioni logiche e di significato a quelle già note. 5. SCRIVI BREVI TESTI COERENTIScrivi sul tuo quaderno brevi testi coerenti e completi, utilizzando le parole proposte in ordine casuale in ciascuno dei seguenti insiemi. Arricchisci i testi, naturalmente, con le parole necessarie.classe • compagni/e • partita • allenamenti • scuola • io • protagonista • punto inaspettato • sfiducia • vittoria • vera squadraamico • correvo • due cani • ero • molto • insieme • fino • al mare • a loro • il bagno • facevamo • mi divertivo • qualche volta • andavamo per • boschigiochi • giardini pubblici • gruppo • ragazzino • allegri • in disparte • farsi coraggioamava • Roby • computer • passava • moltissimo • videogiochi • ore • per • trascurava • passione • amici • questaLa coesioneLa coesione di frasi e testi è data dai legami linguistici che uniscono tutte le loro varie parti.La concordanza morfologica e sintatticaConoscere le regole della grammatica aiuta a scrivere in modo più corretto, anche se a volte, nella foga di riempire le pagine del foglio, si bada maggiormente al contenuto che alla forma.Ti ricordiamo alcune regole fondamentali da tener presenti quando scrivi, per non fare brutti errori.6. CONCORDA SOGGETTO E VERBOCompleta le frasi seguenti.• La ragazza corre sul sentiero di montagna.Le ragazze ............................................................ sul sentiero di montagna.• Il gatto è stato visto sul davanzale.Le gatte ................................................................. sul davanzale. RICORDA I pronomi personaligli: indica il maschile a lui.le: indica il femminile a lei.sé: coincide con il soggetto.loro: indica il plurale e va collocato subito dopo il verbo.I pronomi possessivisuo, sua, suoi, sue: indicano il possesso riferito alla terza persona singolare.loro: indica il possesso riferito alla terza persona plurale.I pronomi relativiil quale, che: si possono usare in modo indifferente quando il pronome ha la funzione di soggetto (in caso di ambiguità è sempre meglio usare il quale).che: è obbligatorio usare questa forma quando il pronome ha la funzione di complemento oggetto.Ho indossato il maglione che mi hai regalato.Non va usato quando non ha funzione di soggetto o di complemento oggetto. A seconda del complemento, si dirà:di cui, del quale… (complemento di specificazione)a cui, al quale... (complemento di termine) 7. USA I PRONOMI GIUSTIa. Completa le frasi seguenti inserendo il pronome personale corretto.- La mamma ha telefonato a Marco e ....................................... ha detto della vostra proposta.- Marta ha chiamato la sua compagna assente e ....................................... ha dettato il compito.- Stefano pensa solo a ................................................... e non aiuta nessuno.- Ho telefonato a tutti i compagni e ho detto ............................................ di venire alla mia festa.b. Completa le frasi seguenti inserendo il pronome relativo corretto.- Nelle gare delle Olimpiadi l’atleta ................................. arriva primo riceve la medaglia d’oro.- La festa ................................................ ti ho parlato non si farà.- Mi ha telefonato la sorella di Franco, ................................. vive a Roma. (Franco vive a Roma)- Mi ha telefonato la sorella di Franco, ............................. vive a Roma. (La sorella vive a Roma)- Mi piace il libro ................................................ mi hai regalato.- La ragazza .............................................. ti ho presentato ha vinto la gara di sci della scuola.- La ragazza ................................................ arriverà è molto simpatica.- La ragazza ................................................ hai sentito parlare verrà stasera alla cena della classe.- Il film ................................................ mi è piaciuto di più è la storia di quel bambino con la tigre.L’uso dei connettiviTra gli ingredienti più importanti per scrivere bene ci sono i connettivi. Comincia con qualche esercizio per riconoscerne la funzione, poi proverai a usarli in modo corretto.8. RICONOSCI LA FUNZIONE DEI CONNETTIVILeggi le seguenti coppie di frasi, osservandone anche la disposizione e completando gli spazi appositi. Osserva l’esempio.La cena è pronta ma papà non è ancora arrivatoCiascuna di queste due frasi ha un senso compiuto. Sono collegate dalla parola ma, che è un connettivo avversativo.Mi tengo in forma cioè vado in palestra spessoCiascuna di queste frasi ha ............................................Sono collegate dalla parola ............................................ che è un connettivo .................................Marta legge la lettera e si commuove per le parole della sua amica.Le due frasi sono collegate dalla parola .............................. che è un connettivo ..............................Non è da molto che studia inglese però si fa capire benissimo.Le due frasi sono collegate dalla parola .............................. che è un connettivo ..............................Non abbiamo visto nulla quindi non possiamo darvi un parere.Le due frasi sono collegate dalla parola .............................. che è un connettivo ...............................Mi piacerebbe fare un bel viaggio se ne avessi il tempo.Una frase ha senso compiuto, quale? ☐ la prima ☐ la secondaQuale, invece, non ha senso compiuto? ☐ la prima ☐ la secondaLe due frasi sono collegate dalla parola .............................. che è un connettivo ..............................9. USA IL CONNETTIVO ADATTOScrivi sui puntini i connettivi adatti. Sceglili fra quelli elencati sotto ciascuna frase.- Gli ho telefonato ...................................... volevo comunicargli la bella notizia, ...................................... non l’ho trovato, ...................................... gli parlerò domani a scuola.(connettivi: quindi • ma • perché)- Nevicava forte, ............................................. il sindaco decise la chiusura delle scuole: fummo contentissimi ...................................... gli insegnanti ce lo comunicarono.(connettivi: quindi • perciò • quando)- Mia sorella si impegna moltissimo ................................ raggiungere buoni risultati a scuola, .............................. vuole avere una buona media ........................................... iscriversi a quel corso di studi molto impegnativo ........................................... concluderà la scuola dell’obbligo.(connettivi: quando • perché • per)La correttezza ortograficaPrestiamo ora attenzione ad altri due elementi importanti nella scrittura: la punteggiatura e l’ortografia.La punteggiaturaLa punteggiatura è l’insieme di segni che si inseriscono all’interno o alla fine di una frase, per rendere più chiaro il significato del testo.L’ortografia“Ortografia” deriva da una parola greca che significa “scrittura corretta delle parole”: occorre perciò conoscere le regole e allenarsi ad applicarle.In caso di dubbio, è sempre utile consultare il dizionario!L’uso corretto dei tempi verbaliNello scrivere, occorre fare molta attenzione nell’usare correttamente i tempi verbali, soprattutto quelli che si riferiscono ad azioni accadute nel passato. Può capitare spesso, infatti, che si scriva per raccontare esperienze e fatti accaduti in un tempo precedente a quello attuale.Osserva attentamente gli esempi e le spiegazioni.La scorsa estate andai un pomeriggio al fiume con alcuni amici.andai = passato remoto, si tratta di un’azione accaduta e conclusa in un preciso momentoL’acqua del fiume scorreva calma, sembrava quasi immobile.scorreva, sembrava = imperfetto, si tratta della descrizione di un’azione di una certa durata o abitualeAnche se spesso ci eravamo fermati in quel punto…eravamo fermati = trapassato prossimo, si tratta di un’azione avvenuta prima di quel pomeriggioSe ci ripenso adesso, mi vengono ancora i brividi. Se fossimo stati più prudenti non sarebbe successo nulla.ripenso, vengono = presente indicativo, si tratta di un commento attualefossimo stati = trapassato congiuntivo, per esprimere un’azione anteriore all’evento accaduto in passatosarebbe successo = passato condizionale, per esprimere un’azione posteriore all’evento accaduto in passato
LESSICO • SCRITTURA SCRIVERE bene è necessario Strategie per scrivere in modo corretto e con un lessico appropriato Saper scrivere è una necessità che va oltre la scuola. Alcuni pensano che l’uso dei computer abbia ridotto la necessità di scrivere, invece l’ha aumentata, perché maggiori sono le occasioni in cui ci si trova a comunicare con la parola scritta. Oggi la maggior parte delle professioni richiede un’ottima competenza di scrittura, per presentare progetti, stendere relazioni, scrivere resoconti. Spesso si tende a scrivere così come si parla, ma è un errore grave, perché lo scritto presenta rilevanti differenze rispetto al parlato, differenze di cui si deve inevitabilmente tener conto. Quali sono le principali differenze tra il parlato e lo scritto? • Il destinatario non è presente all’atto di scrittura, ma legge il testo in un altro momento, dunque il testo scritto non è legato a una situazione comunicativa concreta (per esempio, i testi letti nell’antologia sono stati scritti da autori che non pensavano in alcun modo né alla tua classe né a te nello specifico!). • Lo scritto deve far fronte alla mancanza di linguaggio non verbale (gesti, tono di voce, espressioni del volto) con mezzi specifici, quali la punteggiatura, la spaziatura, l’uso dei capoversi… • Il fatto, poi, che il destinatario non sia presente all’atto di scrittura permette a chi scrive di “prendere tempo”, per progettare e pianificare ciò che vuol dire. • Infine, lo scritto si conserva più a lungo (già i latini dicevano verba volant, scripta manent, ossia “le parole volano, le cose scritte restano”), dunque può essere corretto, rimaneggiato, aggiustato. Si può imparare a scrivere bene? Saper scrivere non è una dote naturale, come forse ti sarà capitato di pensare, ma richiede tecnica e soprattutto esercizio. Perciò sicuramente imparare a scrivere bene è possibile, ma occorre allenarsi molto. Nelle pagine seguenti ti proponiamo alcuni esercizi utili per procurarti gli ingredienti fondamentali di una scrittura corretta. Gli strumenti base per scrivere un testo - L’uso appropriato del lessico - La coerenza - La coesione - La correttezza ortografica - L’uso corretto dei tempi verbali L’uso appropriato del lessico Quando leggi, ti accorgi che una parola può avere più significati, che è bene conoscere per usare il lessico in modo consapevole e appropriato. Leggi queste brevi frasi: La fuga delle due ragazzine è stata seguita da stampa, radio e TV. La “Toccata e fuga in re minore” è una delle opere più famose di Bach. La fuga di gas provocò lo scoppio dell’edificio. Noterai che la parola “fuga” si ripete identica in tutte e tre le frasi. Attenzione, però! La parola assume significati diversi nelle tre frasi: infatti nella prima indica l’atto del fuggire, nella seconda si riferisce a un tipo di composizione musicale, nella terza indica la fuoriuscita di una sostanza dal suo contenitore. Dunque la stessa parola può avere significati diversi, a seconda della frase in cui si trova. Consultando il dizionario, potrai leggere tutte le definizioni che si riferiscono a una parola e individuare quella che meglio si adatta al contesto in cui è inserita. 1. PAROLA UGUALE, SIGNIFICATO DIVERSO Osserva le seguenti coppie di frasi. In ciascuna trovi la stessa parola, usata però con significati diversi nella prima e nella seconda frase. Con l’aiuto del dizionario, trascrivi i significati corretti delle parole uguali. a. La mamma ha dovuto affrontare una lunga coda all’ufficio postale. b. Il nostro gatto ha una splendida coda simile a quella di una volpe. - Nella prima frase “coda” significa  - Nella seconda frase “coda” significa  c. “Pizzicagnolo” non è un termine di uso comune. d. Il termine per la presentazione dei documenti scade domani. - Nella prima frase “termine” significa  - Nella seconda frase “termine” significa  2. SCRIVI TU LA PAROLA GIUSTA Leggi con attenzione la breve fiaba che segue: non ti sarà difficile accorgerti che alcune parole non sono adatte al contesto. Per aiutarti le abbiamo evidenziate: tu scrivi sui puntini, in corrispondenza di ciascuna, la parola più adatta. Una storia… impazzita C’era una volta un re che viveva in un bellissimo casolare, nel folto della pianura. Il re aveva tre figli, tre sciocchi contadini che amavano trascorrere il tempo facendo gare e tornei. Un giorno incontrarono un giovane contadino dalla barba bianca. Egli disse loro che, se si fossero inoltrati nel fitto della montagna, avrebbero trovato un tesoro. I tre astuti ragazzi seguirono il consiglio e partirono. Giunti che furono nel punto più fitto e buio, un improvviso silenzio li avvolse. Pieni di gioia, sbarrarono gli occhi e non fecero in tempo a cantare una sola parola che un drago microscopico si avventò su di loro, affumicandoli ben bene. Poi, con una debole zampata, li scaraventò lontano. Tutti acciaccati, in ottima forma, se ne tornarono al palazzo. E il contadino? È ancora lì dove lo incontrarono i tre sempliciotti e si sta sbellicando dalle lacrime. La coerenza Per poter comunicare con gli altri, sia parlando sia scrivendo, dobbiamo sforzarci di stabilire tra le idee una successione logica, nel senso che ogni informazione nuova deve essere collegata a una già nota, in modo da risultare comprensibile. Il pensiero è tanto più logico quanto più ordinata e logica è la successione delle idee. Un testo scritto è pienamente comprensibile quando è completo e coerente dal punto di vista logico e del contenuto. Le sue parti devono cioè essere collegate secondo precisi rapporti, ad esempio causa-effetto, prima-dopo, e così via. Per esempio, quale di queste frasi è coerente? E quale rapporto logico esiste tra le sue parti? ☐ Ho fame, vado dal sarto.  ☐ Ho fame, mi preparo un panino.3. SCRIVI FRASI COERENTIMetti in ordine i seguenti insiemi di parole, in modo da costruire per ciascuno una frase coerente.oggi • contento • il • perché • papà • è • un • ha • lavoro • trovatol’ • vinse • gara • la • atleta • duri • dopo • allenamentida • vieni • perché • mio • presentarti • voglio • me • caro • amico • unessere • cittadino • per • buon • un • necessario • ambiente • rispettare • è • l’trovato • di • Luca • ha • gatto • portato • e • lo • cucciolo • ha • casa • a • un • sua 4. RICONOSCI CAUSA ED EFFETTOLe espressioni seguenti sono formate da due parti: una è la causa, l’altra è l’effetto. Riconoscile e trascrivile negli spazi corrispondenti: individua e trascrivi anche i connettivi causali, come nell’esempio.• Non mi sono divertito perché avevo mal di testa.causa: avevo mal di testaeffetto: non mi sono divertitoconnettivo causale: perché• Nell’Ottocento tanti contadini abbandonarono la campagna poiché le fabbriche della città richiedevano molti operai.causa: effetto: connettivo causale: • Visto che il gruppo aveva sospeso il concerto, il pubblico si mise a fischiare.causa: effetto: connettivo causale: • Siccome non amo viaggiare da sola, dovrò rivolgermi a un’agenzia di viaggi.causa:effetto:connettivo causale:• Paolo non si divertiva più con i suoi soliti giocattoli, dato che preferiva passare il tempo con il suo cucciolo.causa:effetto:connettivo causale:• Visto che dobbiamo ancora terminare i compiti, faremo cena più tardi.causa:effetto:connettivo causale:• Quell’automobilista ha rischiato di causare un grave incidente, dato che non ha rispettato lo stop.causa:effetto:connettivo causale: RICORDA Il testo è una catena di informazioni, nella quale ogni informazione nuova è collegata attraverso relazioni logiche e di significato a quelle già note. 5. SCRIVI BREVI TESTI COERENTIScrivi sul tuo quaderno brevi testi coerenti e completi, utilizzando le parole proposte in ordine casuale in ciascuno dei seguenti insiemi. Arricchisci i testi, naturalmente, con le parole necessarie.classe • compagni/e • partita • allenamenti • scuola • io • protagonista • punto inaspettato • sfiducia • vittoria • vera squadraamico • correvo • due cani • ero • molto • insieme • fino • al mare • a loro • il bagno • facevamo • mi divertivo • qualche volta • andavamo per • boschigiochi • giardini pubblici • gruppo • ragazzino • allegri • in disparte • farsi coraggioamava • Roby • computer • passava • moltissimo • videogiochi • ore • per • trascurava • passione • amici • questaLa coesioneLa coesione di frasi e testi è data dai legami linguistici che uniscono tutte le loro varie parti.La concordanza morfologica e sintatticaConoscere le regole della grammatica aiuta a scrivere in modo più corretto, anche se a volte, nella foga di riempire le pagine del foglio, si bada maggiormente al contenuto che alla forma.Ti ricordiamo alcune regole fondamentali da tener presenti quando scrivi, per non fare brutti errori.6. CONCORDA SOGGETTO E VERBOCompleta le frasi seguenti.• La ragazza corre sul sentiero di montagna.Le ragazze ............................................................ sul sentiero di montagna.• Il gatto è stato visto sul davanzale.Le gatte ................................................................. sul davanzale. RICORDA I pronomi personaligli: indica il maschile a lui.le: indica il femminile a lei.sé: coincide con il soggetto.loro: indica il plurale e va collocato subito dopo il verbo.I pronomi possessivisuo, sua, suoi, sue: indicano il possesso riferito alla terza persona singolare.loro: indica il possesso riferito alla terza persona plurale.I pronomi relativiil quale, che: si possono usare in modo indifferente quando il pronome ha la funzione di soggetto (in caso di ambiguità è sempre meglio usare il quale).che: è obbligatorio usare questa forma quando il pronome ha la funzione di complemento oggetto.Ho indossato il maglione che mi hai regalato.Non va usato quando non ha funzione di soggetto o di complemento oggetto. A seconda del complemento, si dirà:di cui, del quale… (complemento di specificazione)a cui, al quale... (complemento di termine) 7. USA I PRONOMI GIUSTIa. Completa le frasi seguenti inserendo il pronome personale corretto.- La mamma ha telefonato a Marco e ....................................... ha detto della vostra proposta.- Marta ha chiamato la sua compagna assente e ....................................... ha dettato il compito.- Stefano pensa solo a ................................................... e non aiuta nessuno.- Ho telefonato a tutti i compagni e ho detto ............................................ di venire alla mia festa.b. Completa le frasi seguenti inserendo il pronome relativo corretto.- Nelle gare delle Olimpiadi l’atleta ................................. arriva primo riceve la medaglia d’oro.- La festa ................................................ ti ho parlato non si farà.- Mi ha telefonato la sorella di Franco, ................................. vive a Roma. (Franco vive a Roma)- Mi ha telefonato la sorella di Franco, ............................. vive a Roma. (La sorella vive a Roma)- Mi piace il libro ................................................ mi hai regalato.- La ragazza .............................................. ti ho presentato ha vinto la gara di sci della scuola.- La ragazza ................................................ arriverà è molto simpatica.- La ragazza ................................................ hai sentito parlare verrà stasera alla cena della classe.- Il film ................................................ mi è piaciuto di più è la storia di quel bambino con la tigre.L’uso dei connettiviTra gli ingredienti più importanti per scrivere bene ci sono i connettivi. Comincia con qualche esercizio per riconoscerne la funzione, poi proverai a usarli in modo corretto.8. RICONOSCI LA FUNZIONE DEI CONNETTIVILeggi le seguenti coppie di frasi, osservandone anche la disposizione e completando gli spazi appositi. Osserva l’esempio.La cena è pronta ma papà non è ancora arrivatoCiascuna di queste due frasi ha un senso compiuto. Sono collegate dalla parola ma, che è un connettivo avversativo.Mi tengo in forma cioè vado in palestra spessoCiascuna di queste frasi ha ............................................Sono collegate dalla parola ............................................ che è un connettivo .................................Marta legge la lettera e si commuove per le parole della sua amica.Le due frasi sono collegate dalla parola .............................. che è un connettivo ..............................Non è da molto che studia inglese però si fa capire benissimo.Le due frasi sono collegate dalla parola .............................. che è un connettivo ..............................Non abbiamo visto nulla quindi non possiamo darvi un parere.Le due frasi sono collegate dalla parola .............................. che è un connettivo ...............................Mi piacerebbe fare un bel viaggio se ne avessi il tempo.Una frase ha senso compiuto, quale? ☐ la prima ☐ la secondaQuale, invece, non ha senso compiuto? ☐ la prima ☐ la secondaLe due frasi sono collegate dalla parola .............................. che è un connettivo  ..............................9. USA IL CONNETTIVO ADATTOScrivi sui puntini i connettivi adatti. Sceglili fra quelli elencati sotto ciascuna frase.- Gli ho telefonato ...................................... volevo comunicargli la bella notizia, ...................................... non l’ho trovato, ...................................... gli parlerò domani a scuola.(connettivi: quindi • ma • perché)- Nevicava forte, ............................................. il sindaco decise la chiusura delle scuole: fummo contentissimi ...................................... gli insegnanti ce lo comunicarono.(connettivi: quindi • perciò • quando)- Mia sorella si impegna moltissimo ................................ raggiungere buoni risultati a scuola, .............................. vuole avere una buona media ........................................... iscriversi a quel corso di studi molto impegnativo ........................................... concluderà la scuola dell’obbligo.(connettivi: quando • perché • per)La correttezza ortograficaPrestiamo ora attenzione ad altri due elementi importanti nella scrittura: la punteggiatura e l’ortografia.La punteggiaturaLa punteggiatura è l’insieme di segni che si inseriscono all’interno o alla fine di una frase, per rendere più chiaro il significato del testo.L’ortografia“Ortografia” deriva da una parola greca che significa “scrittura corretta delle parole”: occorre perciò conoscere le regole e allenarsi ad applicarle.In caso di dubbio, è sempre utile consultare il dizionario!L’uso corretto dei tempi verbaliNello scrivere, occorre fare molta attenzione nell’usare correttamente i tempi verbali, soprattutto quelli che si riferiscono ad azioni accadute nel passato. Può capitare spesso, infatti, che si scriva per raccontare esperienze e fatti accaduti in un tempo precedente a quello attuale.Osserva attentamente gli esempi e le spiegazioni.La scorsa estate andai un pomeriggio al fiume con alcuni amici.andai = passato remoto, si tratta di un’azione accaduta e conclusa in un preciso momentoL’acqua del fiume scorreva calma, sembrava quasi immobile.scorreva, sembrava = imperfetto, si tratta della descrizione di un’azione di una certa durata o abitualeAnche se spesso ci eravamo fermati in quel punto…eravamo fermati = trapassato prossimo, si tratta di un’azione avvenuta prima di quel pomeriggioSe ci ripenso adesso, mi vengono ancora i brividi. Se fossimo stati più prudenti non sarebbe successo nulla.ripenso, vengono = presente indicativo, si tratta di un commento attualefossimo stati = trapassato congiuntivo, per esprimere un’azione anteriore all’evento accaduto in passatosarebbe successo = passato condizionale, per esprimere un’azione posteriore all’evento accaduto in passato