VOLTIAMO PAGINA PRIMI GIORNI

La lettura a voce alta La “buona” lettura a voce alta deve essere:• corretta, perché ogni parola va pronunciata correttamente;• espressiva, per coinvolgere chi ascolta e suscitare il suo interesse, facilitando la comprensione.Rispettare le pausePerché ciò si realizzi, è importante seguire alcune indicazioni. Innanzitutto, è necessario leggere lentamente, rispettando le pause, che sono date dai segni di punteggiatura.Sperimenta tu stesso la differenza: il brano che segue è stato scritto senza segni di punteggiatura… Leggilo d’un fiato!Chi è entrato nella camera di Anton?Anton odiava il corridoio con la sua lampadina eternamente fulminata e mai sostituita odiava i cappotti penzolanti dall’attaccapanni simili a cadaveri galleggianti e quella sera gli faceva paura anche la lepre impagliata che la mamma teneva nello studio aveva raggiunto la cucina finalmente prese la bottiglia dal frigorifero e tagliò una grossa fetta di formaggio tese l’orecchio per controllare se per caso nel frattempo non fosse cominciato il giallo una voce di donna diceva qualcosa probabilmente stava annunciando l’inizio del film Anton si mise la bottiglia sotto il braccio e partì al galoppo ma non andò lontano già dal corridoio si rese conto che c’era qualcosa di strano si fermò e si mise in ascolto all’improvviso capì la voce non si sentiva più poteva significare soltanto una cosa qualcuno era entrato di soppiatto in camera sua e aveva spento il televisore.È stato facile seguire il discorso? Probabilmente no. I segni di interpunzione, infatti, non solo danno ritmo alla lettura di un testo, ma ci aiutano anche a comprenderlo. Ricorda:, la virgola indica una pausa molto breve, in certi casi impercettibile;; il punto e virgola suggerisce una pausa media;. il punto fermo indica una pausa forte;. il punto a capo indica una pausa lunga;: i due punti indicano una pausa media, che serve a introdurre un elenco, una spiegazione o una conseguenza di quanto detto prima;? il punto interrogativo indica una pausa forte ed esprime richiesta, dubbio, meraviglia…! il punto esclamativo indica una pausa forte ed esprime gioia, sorpresa, dolore e così via;… i puntini di sospensione segnalano una pausa lunga, perché indicano un’attesa.Rileggi ora lo stesso testo con tutti i segni di punteggiatura.Chi è entrato nella camera di Anton?Anton odiava il corridoio, con la sua lampadina eternamente fulminata e mai sostituita!Odiava i cappotti penzolanti dall’attaccapanni, simili a cadaveri galleggianti! E quella sera gli faceva paura anche la lepre impagliata che la mamma teneva nello studio. Aveva raggiunto la cucina, finalmente! Prese la bottiglia dal frigorifero e tagliò una grossa fetta di formaggio. Tese l’orecchio per controllare se, per caso, nel frattempo non fosse cominciato il giallo. Una voce di donna diceva qualcosa: probabilmente stava annunciando l’inizio del film. Anton si mise la bottiglia sotto il braccio e partì al galoppo.Ma non andò lontano. Già dal corridoio si rese conto che c’era qualcosa di strano, si fermò e si mise in ascolto. All’improvviso capì: la voce non si sentiva più. Poteva significare soltanto una cosa: qualcuno era entrato di soppiatto in camera sua e aveva spento il televisore!(Angela Sommer-Bodenburg, Vampiretto, Salani)ACCERTATI DI AVER BEN CAPITO IL TESTO• Perché Anton odiava il corridoio? • Che cosa era andato a fare in cucina? • Che cosa era successo di strano? Leggi questa favola, prima in silenzio, segnando le pause così:/ pausa breve/ / pausa media/ / / pausa forte/ / / / pausa lungaLa rana e il leoneUn leone udì una rana gracidare ed ebbe paura, perché credeva che fosse una grossa bestia a emettere quel grido così forte. Aspettò un istante per vedere di che si trattasse: la rana uscì dal pantano. Il leone la appiattì con la zampa, dicendo: - D’ora in poi non mi spaventerò più, prima di avere visto.(Lev Tolstoj, I quattro libri di lettura, Longanesi)Quindi rileggila a voce alta.CONTROLLA LA COMPRENSIONE• Che cosa spaventa il leone?• Quale insegnamento trae il leone dall’esperienza fatta? Interpretare un testo con il TONO giustoUn altro elemento molto importante nella lettura espressiva è il tono di voce, cioè la particolare modulazione con cui articoliamo la voce nel pronunciare parole o frasi.Ricorda che chi ti ascolta non deve perdere il filo della narrazione, ma deve sentirsi coinvolto.Per mettere in risalto gli stati d’animo e i sentimenti che l’autore ha voluto esprimere bisogna cambiare il tono di voce: un argomento triste richiederà un tono serio, mentre un argomento lieto, al contrario, sarà da leggere con un tono gioioso.Per trovare il tono giusto è necessario per prima cosa capire a fondo il significato del testo: rileggilo quindi più volte silenziosamente, infine esercita la voce a trovare le intonazioni giuste per le emozioni e gli stati d’animo espressi.Prima di mezzanotteOrmai erano le dodici meno cinque. Tra poco sarebbe scattata la mezzanotte dell’anno nuovo. Il quadrante dell’orologio in cima al campanile era illuminato. Joel si era fermato davanti al cancello di ferro che portava al cimitero. Rabbrividì e si accorse di avere mal di pancia.Non era mai stato al cimitero di notte, prima, anche se spesso era uscito in bicicletta al buio.Ora però sarebbe successo. Era una promessa dell’anno prima: alla vigilia successiva avrebbe dovuto formulare le sue nuove promesse al cimitero. Avrebbe dovuto oltrepassare il cancello senza morire di paura.Aveva freddo. Non capiva perché aveva promesso a se stesso ciò che lo aspettava ora. Ma non c’era alcuna via di scampo. Doveva farsi strada in mezzo alle tombe illuminate dalla luna.Con l’aglio si potevano tenere alla larga i vampiri, ma non esistevano rimedi conosciuti per proteggersi quando si facevano visite notturne ai cimiteri.Guardò il quadrante. Quattro minuti a mezzanotte. Non poteva aspettare oltre. Afferrò il cancello e lo spinse. Il cigolio gli stridette nelle orecchie.(Henning Mankell, Il ragazzo che dormiva con la neve nel letto, Bur ragazzi)IL TONO ADATTO• Joel intende mantenere la promessa fatta a se stesso l’anno prima, ma si dimostra:entusiastapaurosoansiosospavaldo• Perciò il tono più adatto per leggere questo brano è untono vivacetono allegrotono esitantetono impazienteche dia l’idea dell’atmosfera da brivido in cui è immerso Joel.Usare il VOLUME e il RITMO giustiAnche il volume e il ritmo hanno una loro importanza. Entrambi questi elementi contribuiscono a dare il giusto significato a quanto leggi. Il volume della voce può essere alto, medio, basso, urlato o sussurrato. Il ritmo è la velocità con cui si pronunciano le parole. Esso dipende non soltanto dalla punteggiatura, ma anche dalla scena che viene raccontata.Leggi silenziosamente il seguente testo. Osserva bene le indicazioni relative al VOLUME e al RITMO.Sui vagoni del trenoNel primo vagone trovai viaggiatori di diversa specie.C’era un gelo spaventoso, dovuto, mi dissero, alla rottura dell’impianto di riscaldamento, e tutti erano imbacuccati in cappotti e giacche a vento, e il moccio colava sui sedili, e battevano i denti minacciando rappresaglie contro controllori, capistazione, sottosegretari e ministri.Passai di corsa nel vagone successivo, ma mi mancò il fiato perché fui avvolto da una vampata ardente. Mi dissero che qui era saltato l’impianto di condizionamento, e tutti erano sudati e seminudi, stavano coi finestrini aperti e starnutivano per l’escursione termica. Anche da questo vagone scappai, ma nel seguente incontrai il vagone dei Valigiati, ove i viaggiatori erano per la metà giapponesi per la metà di nazionalità varia, ma ognuno portava con sé tre valigie grandi come letti matrimoniali, c’erano valigie dappertutto, rigide, bombate, flosce, a rotelle, che si spostavano a ogni curva schiacciando bambini e ogni tanto qualcuna cadeva giù dall’apposito ripiano con rumore di bomba. Scavalcandole riuscii ad arrivare in un altro vagone, ma lì c’erano i Prenotati, che avevano tutti, a due a due o a tre a tre, lo stesso numero di posto prenotato, così da dover litigare in piedi per tutto il tragitto, mentre un controllore impassibile dava la colpa al computer.(Stefano Benni, L’ultima lacrima, Feltrinelli)
La lettura a voce alta La “buona” lettura a voce alta deve essere:• corretta, perché ogni parola va pronunciata correttamente;• espressiva, per coinvolgere chi ascolta e suscitare il suo interesse, facilitando la comprensione.Rispettare le pausePerché ciò si realizzi, è importante seguire alcune indicazioni. Innanzitutto, è necessario leggere lentamente, rispettando le pause, che sono date dai segni di punteggiatura.Sperimenta tu stesso la differenza: il brano che segue è stato scritto senza segni di punteggiatura… Leggilo d’un fiato!Chi è entrato nella camera di Anton?Anton odiava il corridoio con la sua lampadina eternamente fulminata e mai sostituita odiava i cappotti penzolanti dall’attaccapanni simili a cadaveri galleggianti e quella sera gli faceva paura anche la lepre impagliata che la mamma teneva nello studio aveva raggiunto la cucina finalmente prese la bottiglia dal frigorifero e tagliò una grossa fetta di formaggio tese l’orecchio per controllare se per caso nel frattempo non fosse cominciato il giallo una voce di donna diceva qualcosa probabilmente stava annunciando l’inizio del film Anton si mise la bottiglia sotto il braccio e partì al galoppo ma non andò lontano già dal corridoio si rese conto che c’era qualcosa di strano si fermò e si mise in ascolto all’improvviso capì la voce non si sentiva più poteva significare soltanto una cosa qualcuno era entrato di soppiatto in camera sua e aveva spento il televisore.È stato facile seguire il discorso? Probabilmente no. I segni di interpunzione, infatti, non solo danno ritmo alla lettura di un testo, ma ci aiutano anche a comprenderlo. Ricorda:, la virgola indica una pausa molto breve, in certi casi impercettibile;; il punto e virgola suggerisce una pausa media;. il punto fermo indica una pausa forte;. il punto a capo indica una pausa lunga;: i due punti indicano una pausa media, che serve a introdurre un elenco, una spiegazione o una conseguenza di quanto detto prima;? il punto interrogativo indica una pausa forte ed esprime richiesta, dubbio, meraviglia…! il punto esclamativo indica una pausa forte ed esprime gioia, sorpresa, dolore e così via;… i puntini di sospensione segnalano una pausa lunga, perché indicano un’attesa.Rileggi ora lo stesso testo con tutti i segni di punteggiatura.Chi è entrato nella camera di Anton?Anton odiava il corridoio, con la sua lampadina eternamente fulminata e mai sostituita!Odiava i cappotti penzolanti dall’attaccapanni, simili a cadaveri galleggianti! E quella sera gli faceva paura anche la lepre impagliata che la mamma teneva nello studio. Aveva raggiunto la cucina, finalmente! Prese la bottiglia dal frigorifero e tagliò una grossa fetta di formaggio. Tese l’orecchio per controllare se, per caso, nel frattempo non fosse cominciato il giallo. Una voce di donna diceva qualcosa: probabilmente stava annunciando l’inizio del film. Anton si mise la bottiglia sotto il braccio e partì al galoppo.Ma non andò lontano. Già dal corridoio si rese conto che c’era qualcosa di strano, si fermò e si mise in ascolto. All’improvviso capì: la voce non si sentiva più. Poteva significare soltanto una cosa: qualcuno era entrato di soppiatto in camera sua e aveva spento il televisore!(Angela Sommer-Bodenburg, Vampiretto, Salani)ACCERTATI DI AVER BEN CAPITO IL TESTO• Perché Anton odiava il corridoio? • Che cosa era andato a fare in cucina? • Che cosa era successo di strano? Leggi questa favola, prima in silenzio, segnando le pause così:/ pausa breve/ / pausa media/ / / pausa forte/ / / / pausa lungaLa rana e il leoneUn leone udì una rana gracidare ed ebbe paura, perché credeva che fosse una grossa bestia a emettere quel grido così forte. Aspettò un istante per vedere di che si trattasse: la rana uscì dal pantano. Il leone la appiattì con la zampa, dicendo: - D’ora in poi non mi spaventerò più, prima di avere visto.(Lev Tolstoj, I quattro libri di lettura, Longanesi)Quindi rileggila a voce alta.CONTROLLA LA COMPRENSIONE• Che cosa spaventa il leone?• Quale insegnamento trae il leone dall’esperienza fatta? Interpretare un testo con il TONO giustoUn altro elemento molto importante nella lettura espressiva è il tono di voce, cioè la particolare modulazione con cui articoliamo la voce nel pronunciare parole o frasi.Ricorda che chi ti ascolta non deve perdere il filo della narrazione, ma deve sentirsi coinvolto.Per mettere in risalto gli stati d’animo e i sentimenti che l’autore ha voluto esprimere bisogna cambiare il tono di voce: un argomento triste richiederà un tono serio, mentre un argomento lieto, al contrario, sarà da leggere con un tono gioioso.Per trovare il tono giusto è necessario per prima cosa capire a fondo il significato del testo: rileggilo quindi più volte silenziosamente, infine esercita la voce a trovare le intonazioni giuste per le emozioni e gli stati d’animo espressi.Prima di mezzanotteOrmai erano le dodici meno cinque. Tra poco sarebbe scattata la mezzanotte dell’anno nuovo. Il quadrante dell’orologio in cima al campanile era illuminato. Joel si era fermato davanti al cancello di ferro che portava al cimitero. Rabbrividì e si accorse di avere mal di pancia.Non era mai stato al cimitero di notte, prima, anche se spesso era uscito in bicicletta al buio.Ora però sarebbe successo. Era una promessa dell’anno prima: alla vigilia successiva avrebbe dovuto formulare le sue nuove promesse al cimitero. Avrebbe dovuto oltrepassare il cancello senza morire di paura.Aveva freddo. Non capiva perché aveva promesso a se stesso ciò che lo aspettava ora. Ma non c’era alcuna via di scampo. Doveva farsi strada in mezzo alle tombe illuminate dalla luna.Con l’aglio si potevano tenere alla larga i vampiri, ma non esistevano rimedi conosciuti per proteggersi quando si facevano visite notturne ai cimiteri.Guardò il quadrante. Quattro minuti a mezzanotte. Non poteva aspettare oltre. Afferrò il cancello e lo spinse. Il cigolio gli stridette nelle orecchie.(Henning Mankell, Il ragazzo che dormiva con la neve nel letto, Bur ragazzi)IL TONO ADATTO• Joel intende mantenere la promessa fatta a se stesso l’anno prima, ma si dimostra:entusiastapaurosoansiosospavaldo• Perciò il tono più adatto per leggere questo brano è untono vivacetono allegrotono esitantetono impazienteche dia l’idea dell’atmosfera da brivido in cui è immerso Joel.Usare il VOLUME e il RITMO giustiAnche il volume e il ritmo hanno una loro importanza. Entrambi questi elementi contribuiscono a dare il giusto significato a quanto leggi. Il volume della voce può essere alto, medio, basso, urlato o sussurrato. Il ritmo è la velocità con cui si pronunciano le parole. Esso dipende non soltanto dalla punteggiatura, ma anche dalla scena che viene raccontata.Leggi silenziosamente il seguente testo. Osserva bene le indicazioni relative al VOLUME e al RITMO.Sui vagoni del trenoNel primo vagone trovai viaggiatori di diversa specie.C’era un gelo spaventoso, dovuto, mi dissero, alla rottura dell’impianto di riscaldamento, e tutti erano imbacuccati in cappotti e giacche a vento, e il moccio colava sui sedili, e battevano i denti minacciando rappresaglie contro controllori, capistazione, sottosegretari e ministri.Passai di corsa nel vagone successivo, ma mi mancò il fiato perché fui avvolto da una vampata ardente. Mi dissero che qui era saltato l’impianto di condizionamento, e tutti erano sudati e seminudi, stavano coi finestrini aperti e starnutivano per l’escursione termica. Anche da questo vagone scappai, ma nel seguente incontrai il vagone dei Valigiati, ove i viaggiatori erano per la metà giapponesi per la metà di nazionalità varia, ma ognuno portava con sé tre valigie grandi come letti matrimoniali, c’erano valigie dappertutto, rigide, bombate, flosce, a rotelle, che si spostavano a ogni curva schiacciando bambini e ogni tanto qualcuna cadeva giù dall’apposito ripiano con rumore di bomba. Scavalcandole riuscii ad arrivare in un altro vagone, ma lì c’erano i Prenotati, che avevano tutti, a due a due o a tre a tre, lo stesso numero di posto prenotato, così da dover litigare in piedi per tutto il tragitto, mentre un controllore impassibile dava la colpa al computer.(Stefano Benni, L’ultima lacrima, Feltrinelli)