VOLTIAMO PAGINA PRIMI GIORNI

LETTURA Un viaggio chiamato LETTURA Strategie per leggere in modo efficace Vorrei che tutti leggessero, non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo.(Gianni Rodari)Leggere è come compiere un bel viaggio, durante il quale si possono conoscere nuovi luoghi e nuove persone e si può entrare in contatto con migliaia di altre vite. I libri possono aiutarci a trovare le risposte ai nostri quesiti. Altre volte, invece, ci pongono solo delle domande a cui non avevamo mai pensato prima: sta a noi, poi, cercare di rispondervi nella nostra esistenza di tutti i giorni. Questo è il potere della lettura: essa ci aiuta a cogliere gli aspetti più profondi della vita e delle persone per arrivare a una maggiore comprensione della realtà che ci circonda.Si può migliorare la propria abilità di lettura?Non tutti sono abituati a leggere e, soprattutto, non tutti leggono volentieri, ma si può imparare ad apprezzare la lettura. Segui con attenzione quello che stiamo per dire e fermati a riflettere sul modo in cui tu leggi: hai un atteggiamento attivo e pensi a che cosa devi fare, oltre, naturalmente, a riconoscere i segni neri sulla pagina?Hai mai pensato che puoi modificare il tuo atteggiamento di lettore per attuare una lettura INTELLIGENTE?Prova a riflettere, rispondendo sul quaderno alle domande del breve questionario che segue.COME LEGGI?• Usi delle tecniche per capire velocemente le idee principali del testo?• E per capire in modo dettagliato il contenuto del testo?• Che cosa fai se nel testo ci sono parole che non conosci?• Quali sono i problemi che incontri più spesso durante la lettura?• Hai pensato a come potresti risolverli?PERCHÉ LEGGI?• Per studiare l’argomento?• Per fare una ricerca?• Per cercare una risposta (a una tua curiosità, a un concetto che non hai capito…)?• Per divertirti? Alcuni consigli da mettere in pratica subitoSpesso si legge, ma si fatica a concentrarsi sul contenuto. Leggere con curiosità e in sintonia con l’autore può trasformare un libro in un amico con il quale condividere in modo piacevole tempo ed emozioni. Perché ciò avvenga, è bene assumere un atteggiamento attivo, che ti consentirà di partecipare con la mente e con il cuore a ciò che leggi.Se, invece, sei già un lettore appassionato, utilizzi senza pensarci delle strategie, e rifletterci insieme servirà a rendertene consapevole.Che cosa si deve fare per essere lettori abili?Innanzitutto, è importante ESSERE ATTIVI. La forza della lettura sta proprio nel fatto che essa stimola l’immaginazione e accresce la capacità di pensare.In che modo, però, tutto questo si realizza? Quali sono gli atteggiamenti corretti di un “buon lettore”?1. OSSERVARE: gli elementi grafici, le parole scritte in neretto, i titoli, i titoletti a lato. È una tecnica davvero utile con i libri di studio!Osserva, per esempio, queste due pagine tratte da un libro di storia per la classe prima.• Con un rapido sguardo alle illustrazioni e ai titoli, riesci a capire l’argomento trattato?• Cerchia in rosso i due paragrafi principali, in blu lo schema da studiare, in verde i due approfondimenti.• Di quale parola viene data la definizione?2. PARTECIPARE: se stai leggendo un racconto, immergiti nella storia, facendoti coinvolgere dalla vicenda e dai personaggi. In pratica:- VISUALIZZA: immagina le scene che leggi.- PENSA: perché quel personaggio agisce così?- ANTICIPA: che cosa farà ora? Come andrà a finire?Prova, seguendo i consigli.Voglia di divertirsiLugano è una città decisamente gaia e accogliente, anche in giornate qualsiasi, ma quel giorno da ogni vicolo e piazza ci veniva incontro, esuberante e allegro, il suo aspetto ridente; ridevano i costumi colorati, ridevano i volti, ridevano le case della piazza con le finestre affollate di persone e maschere, rideva persino il frastuono. Era costituito da grida, fiotti di risa e richiami, brandelli di musica, il buffo gracidio di un altoparlante, gli strilli e le finte grida di paura di fanciulle bersagliate di manciate di coriandoli dai ragazzi, il cui scopo principale consisteva nell’insinuare un bel mucchio di quei ritaglini di carta nella bocca dei bersagli. Il selciato era tutto ricoperto di quella carta multicolore, sotto i portici vi si camminava sopra come su una morbida coltre di sabbia o muschio.Mia moglie fu di ritorno e ci sistemammo sull’angolo della piazza Riforma. La piazza sembrava essere il centro della festa. Piazza e marciapiedi erano affollati di gente, tra i gruppi colorati e vocianti passava inoltre un continuo viavai di coppie e gruppetti, tra i quali v’erano molti bambini in costume. Dall’altro lato della piazza era stato montato un palcoscenico sul quale, davanti a un altoparlante, diversi personaggi si muovevano con animazione: un annunciatore, un cantante popolare con chitarra, un grasso clown e altri. Si ascoltava e non si ascoltava, si capiva e non si capiva, comunque si scoppiava a ridere tutte le volte che il clown azzeccava una battuta; attori e pubblico recitavano insieme, scena e platea si stimolavano a vicenda, era un continuo scambiarsi benevolenze, incitamenti, voglia di divertirsi e facilità alle risate.(Hermann Hesse, Racconti, Mondadori)Il passaggio segreto- Aspettiamo che se ne siano andati tutti - disse sottovoce Piero ai compagni - poi torniamo a esplorare. Sono sicuro che c’è una botola!- Una botola?! - fece Nicola, con un brivido involontario: era il meno avventuroso della compagnia e tutto lo metteva in agitazione.- E se c’è una botola ci sarà certamente anche un sotterraneo segreto- continuò Piero, animandosi via via che raccontava. - Ogni signore, a quell’epoca, possedeva porte e passaggi segreti.La sera estiva stava calando: Pietro, Sandro, Nicola e il cane Monte erano giunti, così parlando, là dove le poche rovine rimaste risaltavano nere contro il cielo.Si diressero verso il punto dove era parso di scorgere una lastra di metallo. Rovistarono un bel po’, prima che la voce di Pietro gridasse trionfale: - Eccola!Sandro e Nicola accorsero e si accanirono anche loro a rimuovere terra e pietrisco. Sotto i loro sforzi congiunti la botola si mosse, si alzò leggermente, ricadde.Monte, che stava a guardare muso a terra, si mise a un tratto a ringhiare minacciosamente, con il pelo ritto.Tutti sentirono un brivido come di fronte a un pericolo sconosciuto, ma continuarono a far leva, al limite delle loro forze. La botola si alzò di nuovo e Pietro con grande fatica la sospinse di lato, poi si inginocchiò, quasi la abbracciò e cominciò a tirarla a sé.Con il respiro sospeso, Nicola e Sandro videro pian piano apparire un buco nero da cui un fiato gelido alitò sulle loro facce.- Mamma mia! - esclamò Nicola, impressionato.Monte ora latrava come impazzito, digrignando i denti e fissando la nera voragine.- Taci, Monte, che ci tiri addosso tutto il vicinato! - ordinò Sandro, ma fece istintivamente un passo indietro e si mise a guardare Pietro che, esausto per lo sforzo compiuto, si era seduto a terra, pallido e sudato.- Aiutatemi a spostare del tutto la botola: voglio misurare il diametro del cunicolo! - disse subito dopo, alzandosi.- Poi ce ne andiamo, vero? - domandò Nicola, e nella sua voce c’era quasi una nota di preghiera.Monte ringhiava sempre, con gli occhi pieni di un’oscura paura.(Giovanna Righini Ricci, Il tesoro di Caterina, Edizioni il capitello)Chiediti:• CHI sono i protagonisti del racconto?• CHE COSA fanno?• PERCHÉ?• QUANDO?• DOVE?Rispondi alle cinque domande iniziali di pagina 63.CHI sono i protagonisti del racconto? CHE COSA fanno? PERCHÉ? QUANDO? DOVE?L’atteggiamento del lettore abile è dunque quello di essere all’erta, con la mente sveglia, attento ai segni e al contenuto.Ma come è meglio leggere? In modo silenzioso o a voce alta?Si tratta di due tipi di lettura che hanno caratteristiche e obiettivi diversi.In particolare, puoi usare con vantaggio la lettura silenziosa per:• comprendere un testo nel suo significato generale (vicenda, messaggio);• studiare un testo, per capirlo in tutte le sue parti in modo approfondito;• trovare una particolare informazione su un testo (un’enciclopedia, un dizionario, l’elenco telefonico…).Usi invece la lettura a voce alta quando, insieme con i tuoi compagni, fai attività di lettura in classe: qualcuno legge agli altri, che ascoltano.La lettura silenziosaPer migliorare la tua abilità di lettura e di comprensione, il primo passo da compiere è abituarti alla lettura silenziosa, che rappresenta la lettura adulta, quella che si utilizza nello studio, nel lavoro e nel tempo libero.Quando leggi per conto tuo e in silenzio, probabilmente ti concentri e comprendi meglio, rispetto a quando ascolti la lettura a voce alta.In ogni caso, avrai sicuramente capito che la lettura silenziosa è più veloce, perché gli occhi e la mente si muovono più rapidamente della voce.Puoi arrivare ad attivare un’efficace lettura silenziosa partendo dalla lettura a voce alta e abituandoti gradualmente a rileggere silenziosamente, per esempio, le parti del testo che ti servono per svolgere gli esercizi proposti.Come avrai notato, il nocciolo del problema è la comprensione del testo.Del resto sarai d’accordo anche tu che leggere, sia a voce alta sia silenziosamente, è gratificante se si comprende fino in fondo ciò che si ha sott’occhio.
LETTURA Un viaggio chiamato LETTURA Strategie per leggere in modo efficace Vorrei che tutti leggessero, non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo.(Gianni Rodari)Leggere è come compiere un bel viaggio, durante il quale si possono conoscere nuovi luoghi e nuove persone e si può entrare in contatto con migliaia di altre vite. I libri possono aiutarci a trovare le risposte ai nostri quesiti. Altre volte, invece, ci pongono solo delle domande a cui non avevamo mai pensato prima: sta a noi, poi, cercare di rispondervi nella nostra esistenza di tutti i giorni. Questo è il potere della lettura: essa ci aiuta a cogliere gli aspetti più profondi della vita e delle persone per arrivare a una maggiore comprensione della realtà che ci circonda.Si può migliorare la propria abilità di lettura?Non tutti sono abituati a leggere e, soprattutto, non tutti leggono volentieri, ma si può imparare ad apprezzare la lettura. Segui con attenzione quello che stiamo per dire e fermati a riflettere sul modo in cui tu leggi: hai un atteggiamento attivo e pensi a che cosa devi fare, oltre, naturalmente, a riconoscere i segni neri sulla pagina?Hai mai pensato che puoi modificare il tuo atteggiamento di lettore per attuare una lettura INTELLIGENTE?Prova a riflettere, rispondendo sul quaderno alle domande del breve questionario che segue.COME LEGGI?• Usi delle tecniche per capire velocemente le idee principali del testo?• E per capire in modo dettagliato il contenuto del testo?• Che cosa fai se nel testo ci sono parole che non conosci?• Quali sono i problemi che incontri più spesso durante la lettura?• Hai pensato a come potresti risolverli?PERCHÉ LEGGI?• Per studiare l’argomento?• Per fare una ricerca?• Per cercare una risposta (a una tua curiosità, a un concetto che non hai capito…)?• Per divertirti? Alcuni consigli da mettere in pratica subitoSpesso si legge, ma si fatica a concentrarsi sul contenuto. Leggere con curiosità e in sintonia con l’autore può trasformare un libro in un amico con il quale condividere in modo piacevole tempo ed emozioni. Perché ciò avvenga, è bene assumere un atteggiamento attivo, che ti consentirà di partecipare con la mente e con il cuore a ciò che leggi.Se, invece, sei già un lettore appassionato, utilizzi senza pensarci delle strategie, e rifletterci insieme servirà a rendertene consapevole.Che cosa si deve fare per essere lettori abili?Innanzitutto, è importante ESSERE ATTIVI. La forza della lettura sta proprio nel fatto che essa stimola l’immaginazione e accresce la capacità di pensare.In che modo, però, tutto questo si realizza? Quali sono gli atteggiamenti corretti di un “buon lettore”?1. OSSERVARE: gli elementi grafici, le parole scritte in neretto, i titoli, i titoletti a lato. È una tecnica davvero utile con i libri di studio!Osserva, per esempio, queste due pagine tratte da un libro di storia per la classe prima.• Con un rapido sguardo alle illustrazioni e ai titoli, riesci a capire l’argomento trattato?• Cerchia in rosso i due paragrafi principali, in blu lo schema da studiare, in verde i due approfondimenti.• Di quale parola viene data la definizione?2. PARTECIPARE: se stai leggendo un racconto, immergiti nella storia, facendoti coinvolgere dalla vicenda e dai personaggi. In pratica:- VISUALIZZA: immagina le scene che leggi.- PENSA: perché quel personaggio agisce così?- ANTICIPA: che cosa farà ora? Come andrà a finire?Prova, seguendo i consigli.Voglia di divertirsiLugano è una città decisamente gaia e accogliente, anche in giornate qualsiasi, ma quel giorno da ogni vicolo e piazza ci veniva incontro, esuberante e allegro, il suo aspetto ridente; ridevano i costumi colorati, ridevano i volti, ridevano le case della piazza con le finestre affollate di persone e maschere, rideva persino il frastuono. Era costituito da grida, fiotti di risa e richiami, brandelli di musica, il buffo gracidio di un altoparlante, gli strilli e le finte grida di paura di fanciulle bersagliate di manciate di coriandoli dai ragazzi, il cui scopo principale consisteva nell’insinuare un bel mucchio di quei ritaglini di carta nella bocca dei bersagli. Il selciato era tutto ricoperto di quella carta multicolore, sotto i portici vi si camminava sopra come su una morbida coltre di sabbia o muschio.Mia moglie fu di ritorno e ci sistemammo sull’angolo della piazza Riforma. La piazza sembrava essere il centro della festa. Piazza e marciapiedi erano affollati di gente, tra i gruppi colorati e vocianti passava inoltre un continuo viavai di coppie e gruppetti, tra i quali v’erano molti bambini in costume. Dall’altro lato della piazza era stato montato un palcoscenico sul quale, davanti a un altoparlante, diversi personaggi si muovevano con animazione: un annunciatore, un cantante popolare con chitarra, un grasso clown e altri. Si ascoltava e non si ascoltava, si capiva e non si capiva, comunque si scoppiava a ridere tutte le volte che il clown azzeccava una battuta; attori e pubblico recitavano insieme, scena e platea si stimolavano a vicenda, era un continuo scambiarsi benevolenze, incitamenti, voglia di divertirsi e facilità alle risate.(Hermann Hesse, Racconti, Mondadori)Il passaggio segreto- Aspettiamo che se ne siano andati tutti - disse sottovoce Piero ai compagni - poi torniamo a esplorare. Sono sicuro che c’è una botola!- Una botola?! - fece Nicola, con un brivido involontario: era il meno avventuroso della compagnia e tutto lo metteva in agitazione.- E se c’è una botola ci sarà certamente anche un sotterraneo segreto- continuò Piero, animandosi via via che raccontava. - Ogni signore, a quell’epoca, possedeva porte e passaggi segreti.La sera estiva stava calando: Pietro, Sandro, Nicola e il cane Monte erano giunti, così parlando, là dove le poche rovine rimaste risaltavano nere contro il cielo.Si diressero verso il punto dove era parso di scorgere una lastra di metallo. Rovistarono un bel po’, prima che la voce di Pietro gridasse trionfale: - Eccola!Sandro e Nicola accorsero e si accanirono anche loro a rimuovere terra e pietrisco. Sotto i loro sforzi congiunti la botola si mosse, si alzò leggermente, ricadde.Monte, che stava a guardare muso a terra, si mise a un tratto a ringhiare minacciosamente, con il pelo ritto.Tutti sentirono un brivido come di fronte a un pericolo sconosciuto, ma continuarono a far leva, al limite delle loro forze. La botola si alzò di nuovo e Pietro con grande fatica la sospinse di lato, poi si inginocchiò, quasi la abbracciò e cominciò a tirarla a sé.Con il respiro sospeso, Nicola e Sandro videro pian piano apparire un buco nero da cui un fiato gelido alitò sulle loro facce.- Mamma mia! - esclamò Nicola, impressionato.Monte ora latrava come impazzito, digrignando i denti e fissando la nera voragine.- Taci, Monte, che ci tiri addosso tutto il vicinato! - ordinò Sandro, ma fece istintivamente un passo indietro e si mise a guardare Pietro che, esausto per lo sforzo compiuto, si era seduto a terra, pallido e sudato.- Aiutatemi a spostare del tutto la botola: voglio misurare il diametro del cunicolo! - disse subito dopo, alzandosi.- Poi ce ne andiamo, vero? - domandò Nicola, e nella sua voce c’era quasi una nota di preghiera.Monte ringhiava sempre, con gli occhi pieni di un’oscura paura.(Giovanna Righini Ricci, Il tesoro di Caterina, Edizioni il capitello)Chiediti:• CHI sono i protagonisti del racconto?• CHE COSA fanno?• PERCHÉ?• QUANDO?• DOVE?Rispondi alle cinque domande iniziali di pagina 63.CHI sono i protagonisti del racconto? CHE COSA fanno? PERCHÉ? QUANDO? DOVE?L’atteggiamento del lettore abile è dunque quello di essere all’erta, con la mente sveglia, attento ai segni e al contenuto.Ma come è meglio leggere? In modo silenzioso o a voce alta?Si tratta di due tipi di lettura che hanno caratteristiche e obiettivi diversi.In particolare, puoi usare con vantaggio la lettura silenziosa per:• comprendere un testo nel suo significato generale (vicenda, messaggio);• studiare un testo, per capirlo in tutte le sue parti in modo approfondito;• trovare una particolare informazione su un testo (un’enciclopedia, un dizionario, l’elenco telefonico…).Usi invece la lettura a voce alta quando, insieme con i tuoi compagni, fai attività di lettura in classe: qualcuno legge agli altri, che ascoltano.La lettura silenziosaPer migliorare la tua abilità di lettura e di comprensione, il primo passo da compiere è abituarti alla lettura silenziosa, che rappresenta la lettura adulta, quella che si utilizza nello studio, nel lavoro e nel tempo libero.Quando leggi per conto tuo e in silenzio, probabilmente ti concentri e comprendi meglio, rispetto a quando ascolti la lettura a voce alta.In ogni caso, avrai sicuramente capito che la lettura silenziosa è più veloce, perché gli occhi e la mente si muovono più rapidamente della voce.Puoi arrivare ad attivare un’efficace lettura silenziosa partendo dalla lettura a voce alta e abituandoti gradualmente a rileggere silenziosamente, per esempio, le parti del testo che ti servono per svolgere gli esercizi proposti.Come avrai notato, il nocciolo del problema è la comprensione del testo.Del resto sarai d’accordo anche tu che leggere, sia a voce alta sia silenziosamente, è gratificante se si comprende fino in fondo ciò che si ha sott’occhio.