VOLTIAMO PAGINA PRIMI GIORNI

E se diventassi un mago? Hermann Hesse Fino ai tredici anni, non mi sono mai preoccupato seriamente di ciò che ne sarebbe stato di me e di quale professione dovessi abbracciare. Al pari di tutti i ragazzi, amavo e invidiavo certe professioni: cacciatore, barcaiolo, traghettatore, funambolo1, esploratore polare. Ma soprattutto mi sarebbe piaciuto diventare un grande mago. In quella direzione andavano le mie aspirazioni più profonde, più intime, e provavo una certa uggia2 per quella che veniva detta «realtà » e che a volte mi sembrava null’altro che il frutto di un insensato complotto fra adulti; e una certa deviazione, da questa realtà, per me era la cosa più facile già in tenera età, e con essa l’ardente desiderio di incantarla, di trasmutarla… Durante la mia infanzia, questo desiderio di magia mirava a obiettivi esteriori, infantili: mi sarebbe piaciuto, d’inverno, far crescere mele, riempirmi la borsa di oro e argento, sognavo di mettere fuori gioco i miei amici mediante incantesimi per poi svergognarli con la mia magnanimità3 ed essere proclamato vincitore e re; avrei voluto trovare tesori nascosti, resuscitare morti e rendermi invisibile. Proprio questo, la capacità di rendermi invisibile, era un’arte alla quale molto tenevo, aspirando a essa con tutto il mio animo. E il desiderio di farla mia, al pari di ogni altro potere magico, mi ha accompagnato per tutta la vita. (Tratto da: H. Hesse, Fiabe, Mondadori) COMPRENDERE E CONFRONTARE 1. I maghi e i loro prodigi fanno parte del mondo della fantasia. Il mondo del lavoro, invece, è ben ancorato alla realtà. Ciò non toglie che proprio coloro che sanno dedicarsi al proprio lavoro con creatività e fantasia, oltre che con capacità e serietà, siano i primi a trarne soddisfazioni morali e, spesso, concrete. Ti elenchiamo alcuni mestieri tra i più comuni. Prova a immaginare che cosa faresti, se svolgessi ognuno di questi lavori, per renderli più creativi e gratificanti, e scrivilo sul tuo quaderno. Se fossi… panettiere • meccanico • operatore ecologico (spazzino) • commesso • agricoltore • impiegato 2. Nel corso dei secoli sono apparsi e scomparsi molti MESTIERI e PROFESSIONI, non certo per opera di una magia, ma a causa dell’evoluzione delle tecnologie e dei sistemi di produzione, e del mutare dei consumi. Il mercato del lavoro è in continua e sempre più rapida trasformazione, e un giovane che vi si affaccia deve sapere che dovrà seguirne i cambiamenti con attenzione, ma anche con fantasia e creatività. • Interroga i tuoi nonni, genitori e conoscenti, e cerca di individuare almeno 5 mestieri scomparsi o in via di estinzione. • Allo stesso modo e con l’aiuto di giornali e libri, trova 10 professioni nate negli ultimi cinquant’anni. Scrivi i due elenchi qui di seguito, confrontali e integrali in classe con gli elenchi scritti dai tuoi compagni. Il testo C’è un desiderio che, in fondo in fondo, tutti abbiamo avuto: possedere un po’ di magia. Anche uno scrittore famoso, da bambino, sognava di diventare un mago. L’autore Hermann Hesse (1877-1962) è uno scrittore e poeta tedesco, vincitore del PREMIO NOBEL nel 1946. 1. funambolo: equilibrista che cammina su un filo teso nel vuoto.2. uggia: antipatia, fastidio.3. magnanimità: generosità. ATTIVITÀ PER CONOSCERSIPER CONCLUDERESiamo arrivati alla fine della prima puntata del lavoro sull’orientamento.È giunto il momento di fare un primo bilancio per CONOSCERE MEGLIO una persona molto importante: TE STESSO/STESSA.Per aiutarti in questa impresa piuttosto difficile, abbiamo preparato alcune domande.Leggile con attenzione e rispondi con la massima sincerità e libertà.1. Leggendo le esperienze narrate nei testi che ti abbiamo presentato, ti sei riconosciuto/a nei pensieri o nei sogni di qualcuno dei protagonisti? Se sì, in quali?2. Hai anche tu, come loro, fatto sogni e progetti, oppure, al contrario, non ti sei ancora mai preoccupato del tuo futuro?3. Senti l’impulso di occuparti di qualcosa in particolare? Se sì, di che cosa?4. Racconta e descrivi i tuoi progetti, i tuoi desideri, le tue aspirazioni. Leggi in classe quanto hai scritto e parlane con i compagni e gli insegnanti.
E se diventassi un mago? Hermann Hesse Fino ai tredici anni, non mi sono mai preoccupato seriamente di ciò che ne sarebbe stato di me e di quale professione dovessi abbracciare. Al pari di tutti i ragazzi, amavo e invidiavo certe professioni: cacciatore, barcaiolo, traghettatore, funambolo1, esploratore polare. Ma soprattutto mi sarebbe piaciuto diventare un grande mago. In quella direzione andavano le mie aspirazioni più profonde, più intime, e provavo una certa uggia2 per quella che veniva detta «realtà » e che a volte mi sembrava null’altro che il frutto di un insensato complotto fra adulti; e una certa deviazione, da questa realtà, per me era la cosa più facile già in tenera età, e con essa l’ardente desiderio di incantarla, di trasmutarla… Durante la mia infanzia, questo desiderio di magia mirava a obiettivi esteriori, infantili: mi sarebbe piaciuto, d’inverno, far crescere mele, riempirmi la borsa di oro e argento, sognavo di mettere fuori gioco i miei amici mediante incantesimi per poi svergognarli con la mia magnanimità3 ed essere proclamato vincitore e re; avrei voluto trovare tesori nascosti, resuscitare morti e rendermi invisibile. Proprio questo, la capacità di rendermi invisibile, era un’arte alla quale molto tenevo, aspirando a essa con tutto il mio animo. E il desiderio di farla mia, al pari di ogni altro potere magico, mi ha accompagnato per tutta la vita. (Tratto da: H. Hesse, Fiabe, Mondadori) COMPRENDERE E CONFRONTARE 1. I maghi e i loro prodigi fanno parte del mondo della fantasia. Il mondo del lavoro, invece, è ben ancorato alla realtà. Ciò non toglie che proprio coloro che sanno dedicarsi al proprio lavoro con creatività e fantasia, oltre che con capacità e serietà, siano i primi a trarne soddisfazioni morali e, spesso, concrete. Ti elenchiamo alcuni mestieri tra i più comuni. Prova a immaginare che cosa faresti, se svolgessi ognuno di questi lavori, per renderli più creativi e gratificanti, e scrivilo sul tuo quaderno. Se fossi… panettiere • meccanico • operatore ecologico (spazzino) • commesso • agricoltore • impiegato 2. Nel corso dei secoli sono apparsi e scomparsi molti MESTIERI e PROFESSIONI, non certo per opera di una magia, ma a causa dell’evoluzione delle tecnologie e dei sistemi di produzione, e del mutare dei consumi. Il mercato del lavoro è in continua e sempre più rapida trasformazione, e un giovane che vi si affaccia deve sapere che dovrà seguirne i cambiamenti con attenzione, ma anche con fantasia e creatività. • Interroga i tuoi nonni, genitori e conoscenti, e cerca di individuare almeno 5 mestieri scomparsi o in via di estinzione. • Allo stesso modo e con l’aiuto di giornali e libri, trova 10 professioni nate negli ultimi cinquant’anni. Scrivi i due elenchi qui di seguito, confrontali e integrali in classe con gli elenchi scritti dai tuoi compagni. Il testo C’è un desiderio che, in fondo in fondo, tutti abbiamo avuto: possedere un po’ di magia. Anche uno scrittore famoso, da bambino, sognava di diventare un mago. L’autore Hermann Hesse (1877-1962) è uno scrittore e poeta tedesco, vincitore del PREMIO NOBEL nel 1946. 1. funambolo: equilibrista che cammina su un filo teso nel vuoto.2. uggia: antipatia, fastidio.3. magnanimità: generosità. ATTIVITÀ PER CONOSCERSIPER CONCLUDERESiamo arrivati alla fine della prima puntata del lavoro sull’orientamento.È giunto il momento di fare un primo bilancio per CONOSCERE MEGLIO una persona molto importante: TE STESSO/STESSA.Per aiutarti in questa impresa piuttosto difficile, abbiamo preparato alcune domande.Leggile con attenzione e rispondi con la massima sincerità e libertà.1. Leggendo le esperienze narrate nei testi che ti abbiamo presentato, ti sei riconosciuto/a nei pensieri o nei sogni di qualcuno dei protagonisti? Se sì, in quali?2. Hai anche tu, come loro, fatto sogni e progetti, oppure, al contrario, non ti sei ancora mai preoccupato del tuo futuro?3. Senti l’impulso di occuparti di qualcosa in particolare? Se sì, di che cosa?4. Racconta e descrivi i tuoi progetti, i tuoi desideri, le tue aspirazioni. Leggi in classe quanto hai scritto e parlane con i compagni e gli insegnanti.