VOLTIAMO PAGINA PRIMI GIORNI

PROVA 6 Competenza linguistica: LETTURA (TESTO NARRATIVO) Traguardi per lo sviluppo delle competenze • L’allievo legge e comprende testi narrativi, ne individua il senso globale e le informazioni principali. • Legge testi facenti parte della letteratura per l’infanzia, in lettura silenziosa e autonoma, e formula su di essi giudizi personali. Obiettivi di apprendimento • Impiegare tecniche di lettura silenziosa. • Usare, nella lettura, opportune strategie per analizzare il contenuto; porsi domande all’inizio e durante la lettura del testo; cogliere indizi utili a risolvere i nodi della comprensione. • Leggere testi letterari narrativi, in lingua italiana contemporanea, cogliendone il senso, le caratteristiche formali più evidenti, l’intenzione comunicativa dell’autore. Leggi con attenzione il seguente testo narrativo e poi svolgi gli esercizi. LA NUOVA VICINA DI CASA Vicino a Villa Villacolle c’era un altro giardino, e un’altra casa. In quella casa abitavano un papà e una mamma con i loro due graziosi bambini, un maschio e una femmina. Il ragazzo si chiamava Tommy e la bambina Annika. Erano due bambini molto gentili, ben educati e obbedienti: mai che Tommy si mangiasse le unghie o si sognasse di non fare quello che la mamma gli chiedeva; quanto ad Annika, non si metteva a strillare quando non riusciva ad averla vinta e se ne andava sempre in giro tutta pulitina, con dei vestitini di cotone perfettamente stirati, che stava bene attenta a non sporcare. Non che Tommy e Annika non giocassero bene insieme nel loro giardino, ma spesso avevano provato il desiderio di un compagno di giochi, e quando ancora Pippi navigava per i mari col suo papà, a volte, aggrappati allo steccato, si dicevano: «Che assurdità che nessuno si trasferisca in quella casa! Qualcuno dovrebbe andarci ad abitare, qualcuno con dei bambini». Quando, quella bella sera d’estate, Pippi varcò la soglia di Villa Villacolle, Tommy e Annika non si trovavano in casa: erano andati a passare una settimana dalla nonna. Perciò non sospettavano nemmeno lontanamente che qualcuno fosse venuto a vivere nella villa accanto e, mentre il primo giorno del loro ritorno a casa se ne stavano come al solito a fissare tristemente la strada attraverso le sbarre del cancello, non immaginavano che ci fosse, così vicino, un nuovo compagno di giochi. Mentre pensavano a cosa fare e se si poteva sperare di divertirsi quel giorno, o se sarebbe stata una di quelle giornate disgraziate in cui non s’inventa nulla, proprio allora il cancello di Villa Villacolle si aprì e ne uscì una ragazzina. Era la più curiosa bambina che mai Tommy e Annika avessero visto: era Pippi Calzelunghe che iniziava la sua passeggiata mattutina. I suoi capelli color carota erano stretti in due treccioline, ritte in fuori; il naso pareva una patatina ed era tutto spruzzato di lentiggini. E sotto il naso si apriva una bocca decisamente grande, con due file di denti bianchissimi e forti. Il suo vestito era originalissimo: Pippi se l’era cucito da sola. Veramente la sua idea sarebbe stata di farlo blu, ma poi, non bastandole la stoffa, ci aveva applicato qua e là delle toppe rosse. Un paio di calze lunghe, una marrone e l’altra nera, le copriva le gambe magre. E non bisogna dimenticare le sue scarpe nere, lunghe esattamente il doppio dei piedi: gliele aveva comperate il suo papà nel Sud America, grandi così perché i piedi di Pippi potessero crescervi a loro agio, e lei non ne aveva mai volute altre. Ma ciò che fece proprio sbalordire Tommy e Annika fu la scimmia, che sedeva tranquillamente su una spalla della bambina sconosciuta. Era una scimmietta che indossava pantaloni blu e una giacca gialla, e portava in testa una paglietta bianca. (Tratto da: Astrid Lindgren, Pippi Calzelunghe, Salani) 1. Chi abitava vicino a Villa Villacolle? A. Una famiglia B. Due fratellini: un maschio e una femmina C. Due bambini e i loro genitori D. Annika e Tommy 2. Completa la seguente frase scegliendo l’espressione adatta. «I due fratelli, Tommy e Annika…» A. giocavano molto bene tra loro e non avevano bisogno di amici B. non giocavano bene tra loro perché Annika non voleva sporcarsi C. si divertivano insieme, ma desideravano un po’ di compagnia D. per divertirsi avevano bisogno di compagni di giochi 3. Perché i due bambini non avevano visto l’arrivo di Pippi Calzelunghe? Trova la risposta nel testo e trascrivi la frase completa. 4. Nella frase «sarebbe stata una di quelle giornate disgraziate in cui non s’inventa nulla» (righe 17-18), l’aggettivo “disgraziate” significa A. lugubri B. portatrici di disgrazie C. tragiche D. sfortunate 5. Il termine “curiosa” nella frase «Era la più curiosa bambina che mai Tommy e Annika avessero visto» (righe 19-20) indica che Pippi Calzelunghe A. si interessava a tutto B. era un’impicciona C. era ridicola D. era strana 6. Perché il vestito cucito da Pippi Calzelunghe non era tutto blu? 7. Chi è la compagna della bambina sconosciuta? 8. Il padre di Pippi Calzelunghe era capitano di marina: quale frase del testo ti fa intuire questa informazione? Trovala e trascrivila. 9. Tommy e Annika vengono descritti soprattutto A. nell’aspetto fisico B. nei comportamenti C. nell’aspetto interiore D. nell’abbigliamento 10. Tommy e Annika sono del tutto soddisfatti di giocare insieme in giardino? Completa la risposta che ritieni giusta con le parole del testo. A. Sì, infatti spesso B. No, infatti spesso 11. Tornati a casa dopo la settimana passata dalla nonna, Tommy e Annika sono felici? A. Sì, sono felici B. No, sono tristi Trova la frase del testo che ti fornisce la risposta e trascrivila tutta. 12. Rileggi la descrizione di Pippi Calzelunghe: «I suoi capelli color carota erano stretti in due treccioline, ritte in fuori; il naso pareva una patatina ed era spruzzato di lentiggini. E sotto il naso si apriva una bocca decisamente grande, con due file di denti bianchissimi e forti». Indica se ciascuna delle espressioni elencate appartiene al linguaggio di una descrizione soggettiva oppure oggettiva. Capelli color carota Stretti in due treccioline, ritte in fuori Il naso pareva una patatina Spruzzato di lentiggini Bocca decisamente grande Due file di denti bianchissimi e forti 13. La descrizione della bambina è molto precisa e curata nei dettagli, l’impressione dominante è data dai colori. Quale senso è utilizzato in questa descrizione? 14. La descrizione della scimmietta ci informa su particolari A. del suo aspetto fisico B. dei suoi atteggiamenti C. del suo aspetto interiore D. del suo abbigliamento 15. La descrizione di alcuni aspetti di Annika è utile per A. far risaltare le qualità della bambina B. far risaltare il contrasto tra lei e Pippi Calzelunghe C. mettere in evidenza i punti in comune tra lei e Pippi Calzelunghe D. far notare che Annika è ordinata mentre Pippi non lo è
PROVA 6 Competenza linguistica: LETTURA (TESTO NARRATIVO) Traguardi per lo sviluppo delle competenze • L’allievo legge e comprende testi narrativi, ne individua il senso globale e le informazioni principali. • Legge testi facenti parte della letteratura per l’infanzia, in lettura silenziosa e autonoma, e formula su di essi giudizi personali. Obiettivi di apprendimento • Impiegare tecniche di lettura silenziosa. • Usare, nella lettura, opportune strategie per analizzare il contenuto; porsi domande all’inizio e durante la lettura del testo; cogliere indizi utili a risolvere i nodi della comprensione. • Leggere testi letterari narrativi, in lingua italiana contemporanea, cogliendone il senso, le caratteristiche formali più evidenti, l’intenzione comunicativa dell’autore. Leggi con attenzione il seguente testo narrativo e poi svolgi gli esercizi. LA NUOVA VICINA DI CASA Vicino a Villa Villacolle c’era un altro giardino, e un’altra casa. In quella casa abitavano un papà e una mamma con i loro due graziosi bambini, un maschio e una femmina. Il ragazzo si chiamava Tommy e la bambina Annika. Erano due bambini molto gentili, ben educati e obbedienti: mai che Tommy si mangiasse le unghie o si sognasse di non fare quello che la mamma gli chiedeva; quanto ad Annika, non si metteva a strillare quando non riusciva ad averla vinta e se ne andava sempre in giro tutta pulitina, con dei vestitini di cotone perfettamente stirati, che stava bene attenta a non sporcare. Non che Tommy e Annika non giocassero bene insieme nel loro giardino, ma spesso avevano provato il desiderio di un compagno di giochi, e quando ancora Pippi navigava per i mari col suo papà, a volte, aggrappati allo steccato, si dicevano: «Che assurdità che nessuno si trasferisca in quella casa! Qualcuno dovrebbe andarci ad abitare, qualcuno con dei bambini». Quando, quella bella sera d’estate, Pippi varcò la soglia di Villa Villacolle, Tommy e Annika non si trovavano in casa: erano andati a passare una settimana dalla nonna. Perciò non sospettavano nemmeno lontanamente che qualcuno fosse venuto a vivere nella villa accanto e, mentre il primo giorno del loro ritorno a casa se ne stavano come al solito a fissare tristemente la strada attraverso le sbarre del cancello, non immaginavano che ci fosse, così vicino, un nuovo compagno di giochi. Mentre pensavano a cosa fare e se si poteva sperare di divertirsi quel giorno, o se sarebbe stata una di quelle giornate disgraziate in cui non s’inventa nulla, proprio allora il cancello di Villa Villacolle si aprì e ne uscì una ragazzina. Era la più curiosa bambina che mai Tommy e Annika avessero visto: era Pippi Calzelunghe che iniziava la sua passeggiata mattutina. I suoi capelli color carota erano stretti in due treccioline, ritte in fuori; il naso pareva una patatina ed era tutto spruzzato di lentiggini. E sotto il naso si apriva una bocca decisamente grande, con due file di denti bianchissimi e forti. Il suo vestito era originalissimo: Pippi se l’era cucito da sola. Veramente la sua idea sarebbe stata di farlo blu, ma poi, non bastandole la stoffa, ci aveva applicato qua e là delle toppe rosse. Un paio di calze lunghe, una marrone e l’altra nera, le copriva le gambe magre. E non bisogna dimenticare le sue scarpe nere, lunghe esattamente il doppio dei piedi: gliele aveva comperate il suo papà nel Sud America, grandi così perché i piedi di Pippi potessero crescervi a loro agio, e lei non ne aveva mai volute altre. Ma ciò che fece proprio sbalordire Tommy e Annika fu la scimmia, che sedeva tranquillamente su una spalla della bambina sconosciuta. Era una scimmietta che indossava pantaloni blu e una giacca gialla, e portava in testa una paglietta bianca. (Tratto da: Astrid Lindgren, Pippi Calzelunghe, Salani) 1. Chi abitava vicino a Villa Villacolle? A. Una famiglia B. Due fratellini: un maschio e una femmina C. Due bambini e i loro genitori D. Annika e Tommy 2. Completa la seguente frase scegliendo l’espressione adatta. «I due fratelli, Tommy e Annika…» A. giocavano molto bene tra loro e non avevano bisogno di amici B. non giocavano bene tra loro perché Annika non voleva sporcarsi C. si divertivano insieme, ma desideravano un po’ di compagnia D. per divertirsi avevano bisogno di compagni di giochi 3. Perché i due bambini non avevano visto l’arrivo di Pippi Calzelunghe? Trova la risposta nel testo e trascrivi la frase completa. 4. Nella frase «sarebbe stata una di quelle giornate disgraziate in cui non s’inventa nulla» (righe 17-18), l’aggettivo “disgraziate” significa A. lugubri B. portatrici di disgrazie C. tragiche D. sfortunate 5. Il termine “curiosa” nella frase «Era la più curiosa bambina che mai Tommy e Annika avessero visto» (righe 19-20) indica che Pippi Calzelunghe A. si interessava a tutto B. era un’impicciona C. era ridicola D. era strana 6. Perché il vestito cucito da Pippi Calzelunghe non era tutto blu? 7. Chi è la compagna della bambina sconosciuta? 8. Il padre di Pippi Calzelunghe era capitano di marina: quale frase del testo ti fa intuire questa informazione? Trovala e trascrivila. 9. Tommy e Annika vengono descritti soprattutto A. nell’aspetto fisico B. nei comportamenti C. nell’aspetto interiore D. nell’abbigliamento 10. Tommy e Annika sono del tutto soddisfatti di giocare insieme in giardino? Completa la risposta che ritieni giusta con le parole del testo. A. Sì, infatti spesso  B. No, infatti spesso  11. Tornati a casa dopo la settimana passata dalla nonna, Tommy e Annika sono felici? A. Sì, sono felici B. No, sono tristi Trova la frase del testo che ti fornisce la risposta e trascrivila tutta. 12. Rileggi la descrizione di Pippi Calzelunghe: «I suoi capelli color carota erano stretti in due treccioline, ritte in fuori; il naso pareva una patatina ed era spruzzato di lentiggini. E sotto il naso si apriva una bocca decisamente grande, con due file di denti bianchissimi e forti». Indica se ciascuna delle espressioni elencate appartiene al linguaggio di una descrizione soggettiva oppure oggettiva. Capelli color carota Stretti in due treccioline, ritte in fuori Il naso pareva una patatina Spruzzato di lentiggini Bocca decisamente grande Due file di denti bianchissimi e forti 13. La descrizione della bambina è molto precisa e curata nei dettagli, l’impressione dominante è data dai colori. Quale senso è utilizzato in questa descrizione? 14. La descrizione della scimmietta ci informa su particolari A. del suo aspetto fisico B. dei suoi atteggiamenti C. del suo aspetto interiore D. del suo abbigliamento 15. La descrizione di alcuni aspetti di Annika è utile per A. far risaltare le qualità della bambina B. far risaltare il contrasto tra lei e Pippi Calzelunghe C. mettere in evidenza i punti in comune tra lei e Pippi Calzelunghe D. far notare che Annika è ordinata mentre Pippi non lo è