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è meglio consultare gli appunti, tanto lui li prende tanto bene che gli altri glieli chiedono e poi perché così c è anche quel che ha detto la prof e che sul libro non si trova. La ricerca è un po lunga, ma alla fine grazie anche alla consultazione del diario, lo studente scopre che quel giorno lui era assente. Detto fatto. Subito dopo la pausa per la merenda delle 5, telefona a Luca per farsi dare gli appunti. Luca glieli può dare, ma solo dopo le 6 perché li sta studiando. Bravo Luca, perché quello è giusto il tempo che ci vuole per andare a casa sua. Per strada incontra Monica, che gli dice che secondo lei non c è molto da fare per domani e in 10 minuti ce la si fa. Rincuorato, dopo quattro chiacchere con lei, quattro con Luca, e quattro con Fabio (che è uno che se ci si mette non la finisce più), alle sei e mezzo è già a casa. Tra le abbreviazioni, le cancellature, le note a margine e la calligrafia da gallina non si capiscono che quattro o cinque parole smozzicate dalle quali lo studente capisce che ha ragione Monica a dire che son delle gran cavolate. Diligentemente, perciò, spegne la radio, prepara lo zaino pensando che semmai ci darà un occhiata domattina durante la prima ora e scende a mangiare per le sette dichiarando che, anche se ha scelto una scuola difficile, pensa di farcela con un po d impegno. E la madre, che in tutto il pomeriggio l ha visto solo quando è uscito per correre a prendere appunti, sa che è vero. COMPETENZE TRASVERSALI 1. La scuola dei compiti TESTO 2 L equilibrista dello studio AUDIO (Tratto da: P. Giacomoni - E. Drusiani, Wademecum scuolabus, Comix, Panini Editore) Eri sdraiato sul divano, dentro un accrocco1 spiegazzato di cuscini e briciole. Annoto con zelo scientifico, e nessun ricamo letterario. Sopra la pancia tenevi appoggiato il computer acceso. Con la mano destra digitavi qualcosa sullo smartphone. La sinistra, semi-inerte, reggeva con due dita, per un lembo2 , un testo lacero di chimica, a evitare che sprofondasse per sempre nella tenebrosa intercapedine3 tra lo schienale e i cuscini, laddove una volta ritrovai anche un wurstel crudo, uno dei tuoi alimenti prediletti. La televisione era accesa, a volume altissimo, su una serie americana nella quale due fratelli obesi, con un lessico rudimentale, spiegavano come si bonifica4 una villa dai ratti. Alle orecchie tenevi le cuffiette, collegate all iPod occultato in qualche anfratto5: è possibile, dunque, che tu stessi anche ascoltando musica. (Tratto da: Michele Serra, Gli sdraiati, Feltrinelli) 1. accrocco: insieme disordinato; il ragazzo è circondato, quasi sommerso da cuscini e resti di cibo. 2. lembo: angolo delle pagine del libro. 3. intercapedine: spazio vuoto tra due superfici; nel testo che hai letto si tratta dello spazio tra lo schienale del divano e i cuscini. 4. bonifica: liberare da elementi negativi o pericolosi, in questo caso dai ratti. 5. anfratto: luogo stretto e nascosto. Competenze trasversali 1_Competenze_063_116.indd 65 65 26/01/18 17:01
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