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PROVE DI LETTURA su modello INVALSI PROVA 4 cognome e nome classe data Competenza linguistica: LETTURA (TESTO ESPOSITIVO MISTO) Traguardi per lo sviluppo delle competenze L allievo legge testi espositivi per ricercare, raccogliere e rielaborare dati, informazioni e concetti. AUDIO Obiettivi di apprendimento Leggere in modalità silenziosa applicando tecniche di supporto alla comprensione e mettendo in atto strategie differenziate. Ricavare informazioni esplicite e implicite da testi espositivi per documentarsi su un argomento specifico. Riconoscere le caratteristiche e le strutture del testo espositivo. Comprendere e usare in modo appropriato termini specialistici di base. Utilizzare la propria conoscenza delle relazioni di significato fra le parole per comprendere parole non note all interno di un testo. CAPIRE E COMUNICARE LE EMOZIONI 5 10 15 20 25 Comunicare i propri sentimenti significa dire ciò che si sente o si pensa senza ferire o turbare gli altri. Quando, per esempio, qualcosa va storto, e io mi sento ferita e delusa, non è necessario prendermela con gli altri per sfogarmi. Se dico a qualcuno «mi sento arrabbiata , senza accusarlo e senza offenderlo, questo non lo farà stare particolarmente male. Se un tuo amico ti dice «mi sento solo , ti aiuterà a conoscerlo meglio. Il segreto per cominciare a comunicare i propri sentimenti sta nell iniziare la frase dicendo: «Mi sento ; per continuare a comunicare bene i propri sentimenti dobbiamo evitare di parlare degli altri. Parliamo degli altri quando utilizziamo frasi come: «Tu sei ; «Sei stato tu a ; «Tu mi hai fatto arrabbiare . Quando provi rabbia, fai sapere come ti senti senza dire nulla di offensivo sull altro: «Quando ieri ha chiesto a tutti i miei compagni come stavano, dimenticandosi solo di me, mi sono sentita ferita e arrabbiata per questo che oggi sono così nervosa e imbronciata . Comunicare i propri sentimenti, i propri vissuti, i propri stati d animo dovrebbe essere una cosa spontanea. Tuttavia, non sempre accade. Capita che gli altri non ci ascoltino. Oppure, che noi non sappiamo descrivere con precisione ciò che ci sta succedendo. A questo proposito vorrei aprire con voi una breve parentesi su un emozione molto particolare e molto gettonata: LA RABBIA. Spesso noi chiamiamo genericamente RABBIA una miriade di vissuti diversi, che se utilizzati adeguatamente saprebbero descrivere con più precisione, a noi stessi e agli altri, cosa ci sta succedendo. In realtà la RABBIA è un emozione secondaria. cioè un emozione che viene provata subito dopo averne provata qualcun altra. Sotto la rabbia ci sono: il dolore, la preoccupazione, la frustrazione, la paura, il sentirsi feriti, l essere svalutati, dimenticati, usati, ecc. Nello schema a pagina seguente la rabbia viene identificata con la punta di un iceberg, mentre la base corrisponde alle altre emozioni, probabilmente più rappresentative di noi e di ciò che ci Prove di lettura 1_Competenze_001_062.indd 49 49 26/01/18 16:59
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