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PROVE DI LETTURA su modello INVALSI 20 25 30 35 40 45 50 Non si discute. Sembra un ragazzo a posto non se lo merita. Hai l incarico di fargli visitare la scuola e di insegnargli il regolamento. Io? A forza di prendere punizioni, credo che tu lo conosca meglio di chiunque altro. Alla seconda campanella, accompagnerai il tuo figlioccio nella classe dei piccoli. Padre Pons sparì. Rudy mi guardò come se fossi stato un mucchio di legna che doveva trasportare a spalla e cacciò un sospiro. Come ti chiami? Joseph Bertin. Ho sei anni. Perché non vuoi essere il mio padrino? Perché ho il malocchio. Se c è un sasso tra le lenticchie, lo becco io. Se una sedia si deve rompere, si rompe sotto di me. Se casca un aereo, mi casca addosso. Sono jellato5 e porto jella6. Il giorno in cui sono nato, mio padre ha perduto il lavoro e mia madre ha cominciato a piangere. Se mi affidi una pianta, stai sicuro che muore. Se mi presti una bicicletta, crepa pure lei. Ho il tocco della morte. Le stelle rabbrividiscono, quando mi guardano. Sono una calamità universale, un errore, una catastrofe, la sfortuna fatta persona. Più inanellava7 i suoi lamenti con una voce che rimbalzava dal grave all acuto sotto i colpi dell emozione, più mi sganasciavo dal ridere. Lui mi osservava con durezza. Ora andiamo a visitare Villa Gialla. Con naturalezza mi prese la mano nella sua zampa calda e, come se fossimo stati fratelli da sempre, mi portò a scoprire l universo dove avrei trascorso gli anni a venire. Di la verità, a te non sembra che abbia una faccia da vittima predestinata? Se imparassi a usare un pettine, cambierebbe tutto. E la mia goffaggine? L hai visto quanto sono maldestro? Ho delle zattere al posto dei piedi e delle mani che sembrano battipanni. perché sono cresciute prima di tutto il resto, Rudy. Io mi moltiplico! Aumento! Ti pare una fortuna vedersi diventare una specie di bersaglio a crescita continua? Una bella altezza ispira fiducia. Dici? E attira le ragazze. Sarà però ammetterai che bisogna essere proprio sfortunato per considerarsi uno che porta sfortuna! Non è la fortuna che ti manca, Rudy, è il cervello. Così cominciò la nostra amicizia: fin da subito presi il mio padrino sotto la mia tutela. (Tratto da: Eric-Emmanuel Schmitt, Il bambino di Noè, Bur) 5. jellato: sfortunato. 6. jella: sfortuna. 7. inanellava: diceva cose una dietro l altra. Prove di lettura 1_Competenze_001_062.indd 41 41 26/01/18 16:59
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