VOLTIAMO PAGINA COMPETENZE LINGUISTICHE E TRASVERSALI 1

COMPITO DI REALTÀ - CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE LE 10 REGOLE D’ORO PER LO STUDIO E LO SVOLGIMENTO DEI COMPITI Per imparare a studiare in modo efficace, ottenendo buoni risultati, ma contemporaneamente continuare a coltivare le proprie passioni (sport, musica, ballo, amici…), è utile saper organizzare bene il proprio tempo. Ecco perché ti proponiamo di compilare, in collaborazione con i tuoi compagni, un decalogo di regole per una corretta organizzazione del tempo e per lo svolgimento dei compiti. ISTRUZIONI E FASI DI LAVORO FASE 1 Dividetevi in piccoli gruppi e, all’interno di ogni gruppo, leggete i testi 7 e 8, che completano il percorso e vi potranno fornire spunti per il vostro compito. TESTO 7 - L’apprendimento si consolida con l’esercizio Sono pochi gli apprendimenti che si verificano istantaneamente e si installano nella mente una volta per tutte. La maggior parte degli apprendimenti si consolida, infatti, attraverso l’esercizio: in classe si inquadra un argomento, ci si esercita, poi, a distanza di qualche ora o di qualche giorno - a casa propria, o durante il doposcuola - si ritorna sulla nuova acquisizione approfondendola, rafforzandola e stabilizzandola, ognuno con i propri ritmi. AUTODISCIPLINA Anno dopo anno i compiti a casa sono un’occasione per accrescere l’autodisciplina: imparare a darsi dei tempi, a seguire delle regole. Se da un lato, quindi, gli insegnanti non devono sovraccaricare i ragazzi di compiti - perché una pressione eccessiva crea uno stato di ansia controproducente - dall’altro i genitori devono evitare di fare i compiti al posto dei figli, perché in questo modo inviano loro il messaggio che devono sempre dipendere da qualcuno che pensa, pianifica e organizza tutto per loro. TEMPI E LOGICA È invece opportuno insegnare ai ragazzi a organizzarsi, a fare ricerche, a capire un passaggio. Quando i figli sono piccoli, il genitore può aiutarli a organizzarsi il pomeriggio. Si tratta non soltanto di gestire i propri tempi, ma anche di imparare la logica con cui deve essere affrontato un compito. Ad esempio, un ragazzino non si rende conto che prima di svolgere un tema è necessario sapere che cosa si vuole scrivere e che quindi è opportuno tracciare una scaletta. Aiutare a trovare le informazioni è un’altra forma di aiuto. Sono tutte strategie generali, che servono per imparare a imparare. CONCENTRAZIONE Per poter risolvere un problema, leggere un brano da cima a fondo, fare un riassunto o imparare a memoria una lista di vocaboli bisogna concentrarsi, cercare cioè di non disperdere l’attenzione, di non lasciarsi distrarre da stimoli esterni. Questo, in un mondo in cui la vita è spesso frammentata e i tempi sono rapidi come negli spot, rappresenta un esercizio indispensabile. Il bambino deve imparare a individuare un obiettivo e a portare a termine un compito resistendo alla tentazione di lasciarlo a metà. (Tratto e adatt. da: Anna Oliverio Ferraris, in «Corriere della sera.it») TESTO 8 - Consigli per gestire al meglio i propri compiti Se arrivate a sera con ancora una lunga lista di compiti da fare e la paura di non riuscire a spuntarla per l’interrogazione del giorno dopo, le alternative sono due: o cercate di corrompere i prof a darvi meno compiti per casa, o imparate a gestire meglio il vostro tempo! COME GESTIRE IL TEMPO Se la scuola che avete scelto è particolarmente impegnativa per la mole di studio, se avete tante attività extra a cui vi piace dedicarvi o se tornate a casa da scuola tardi e stremati, seguite questi semplici consigli per ottimizzare il tempo a vostra disposizione. Compilate una lista di cose da fare • Elencate i vostri impegni per la giornata elaborando una lista a mente o su un foglio. • Scegliete quali sono le priorità. • Stabilite quali sono le cose che dovete fare oggi e quelle che potete rimandare a domani. Dividete il tempo per ogni attività Stimate per ogni attività o compito da svolgere il tempo necessario per portarlo a termine. Considerate quindi il numero di pagine e la difficoltà della materia, distinguete il ripasso (più breve) dallo studio di qualcosa di completamente nuovo, valutate anche la necessità di qualche pausa ogni tanto. Sembra un calcolo matematico difficile, ma con il tempo diventerà un’abitudine e sarà automatico. Il tempo per studiare una stessa pagina, poi, varia da persona a persona; con l’esperienza imparerete a conoscere i vostri tempi e a organizzarvi di conseguenza. Tenete in considerazione che sarebbe comunque bene stabilire dei periodi di studio di circa cinquanta minuti l’uno e poi riposarsi una decina di minuti. Da che cosa si inizia a studiare Il nostro consiglio è di iniziare a studiare dalla materia più difficile. Il motivo è che all’inizio avete la mente più fresca e libera e sarà più facile concentrarvi. In alternativa potete decidere di alternare le materie che vi piacciono con quelle che amate di meno. Attività extrascolastiche Se nella giornata avete degli impegni a orari fissi e stabiliti (es. lezione di musica, allenamento in palestra, ecc.), organizzate il tempo e le vostre attività in “prima” e “dopo”, tenendo conto del tempo che impiegate per prepararvi prima di uscire e del tempo necessario per ritrovare la concentrazione nello studio quando tornate a casa. Autodisciplina: portatevi avanti con il lavoro Se un giorno siete più liberi, approfittatene per avvantaggiarvi: fate i compiti per i giorni in cui sarete più impegnati, evitando così le nottate di studio. Importanza della continuità È importante non trascurare i compiti e non lasciarli accumulare nel tempo. La costanza nello studio è fondamentale: meglio poco tutti i giorni che tanto tutto insieme. Anche il risultato in verifiche e interrogazioni sarà migliore. Niente alibi Le distrazioni esistono, ma non devono diventare la scusa per non studiare. È giusto prendersi di tanto in tanto piccoli periodi di pausa o dedicarsi ad attività extrascolastiche durante la settimana. Ma non nascondetevi dietro l’alibi “ho bisogno di riposare” per non studiare o rimandare i compiti a data da destinarsi. Provate a pensare: “Cosa mi succede se non studio adesso?” Immaginatevi impreparati il giorno dell’interrogazione o pensate al giorno successivo in cui non saprete dove mettere le mani per le troppe cose da fare che si sono accumulate… La paura in genere stimola lo studio. Provate! Insistete! Anche se all’inizio non riuscite a trovare l’organizzazione perfetta e il tempo continua a non essere sufficiente, non buttatevi giù: ci vuole un po’ di pratica. Se non vi abbattete, vedrete che riuscirete in breve tempo a ottenere ottimi risultati. State attenti a non diventare schiavi del vostro programma! Gli imprevisti sono qualcosa di naturale e possono far saltare il vostro programma da un momento all’altro, ma sono eccezioni, per fortuna. Siate pronti a fare dei sacrifici rinunciando a qualche cosa che vorreste fare, ma che invece vi tocca rimandare. Premiatevi! Quando raggiungete gli obiettivi previsti dal vostro piano di lavoro, festeggiate! Una pausa per gustarsi un gelato o una fetta di torta, una sosta per ascoltare un po’ di musica o uscire per un breve giretto con gli amici… (Tratto e adatt. da: Skuola.net) FASE 2 Anche se a questo punto il materiale da cui partire per stendere il vostro decalogo è già molto, potete ancora approfondire l’argomento cercando i testi più recenti a disposizione in rete. - Applicate le vostre competenze digitali e cercate su un motore di ricerca i siti che contengono notizie, informazioni, dibattiti sul tema. - Partite dalle parole chiave <compiti a casa>, poi aggiungete una parola scelta tra le seguenti: <pro> - <contro> - <vantaggi> - <svantaggi>. In più, per essere certi di selezionare informazioni recenti, inserite l’anno in corso (2018, 2019…). - Ciascun gruppo osservi i primi dieci risultati ottenuti. Con l’aiuto dell’insegnante, confrontate i risultati dei vari gruppi e selezionate il documento più interessante e aggiornato, per completare la vostra documentazione. FASE 3 Adesso avete acquisito le conoscenze e le abilità per preparare il vostro decalogo. Ricordate di fissare regole semplici, chiare e soprattutto attuabili! FASE 4 Quando ogni gruppo avrà elaborato il proprio decalogo, confrontate il lavoro con quello dei compagni ed elaborate, con l’aiuto dell’insegnante, le regole d’oro della vostra classe. FASE 5 È il momento dell’autovalutazione. Ognuno di voi dovrà compilare la propria scheda di AUTOVALUTAZIONE PERSONALE. SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE PERSONALEPercorso di competenza 1 La scuola dei compiti1. Compila la seguente tabella di autovalutazione del lavoro che hai svolto nel Percorso 1. Per ciascuna competenza elencata, indica il livello che secondo te hai raggiunto::D = Sono stato/a bravissimo/a (livello avanzato):) = Sono stato/a bravo/a (livello intermedio):- = Avrei potuto fare meglio (livello base):( = Non ho dato il meglio di me (livello iniziale)COMPETENZACOMUNICAZIONE NELLA MADRELINGUA• Nella lettura dei testi proposti sono stato/a…• Nella comprensione dei testi sono stato/a…• Nell’analisi del lessico e delle parti del discorso sono stato/a…COMPETENZA MATEMATICA• Nel preparare il grafico a colonne sono stato/a…IMPARARE A IMPARARE• Nell’acquisire le informazioni dalle varie fonti sono stato/a…• Nell’utilizzare le informazioni acquisite per preparare i punti del decalogo sono stato/a…COMPETENZE DIGITALINell’utilizzare Internet per ottenere dati e informazioni utili e attendibili rispetto al mio compito sono stato/a…COMPETENZE SOCIALI E CIVICHENell’assumere una maggiore consapevolezza sull’utilità dell’organizzazione dello studio e dei compiti a casa sono stato/a…SPIRITO DI INIZIATIVA E IMPRENDITORIALITÀ• Nel realizzare il momento finale dell’attività per ciò che riguarda l’originalità e creatività sono stato/a…• Riguardo alla reale efficacia di tutte le fasi di lavoro, al fine di realizzare un decalogo davvero chiaro e attuabile, sono stato/a…2. Ora completa il QUESTIONARIO DI AUTOVALUTAZIONE sullo svolgimento del percorso 1.1) L’argomento trattato ha suscitato il tuo interessemolto abbastanza poco per niente2) Svolgendo il percorso, hai imparato cose nuove?molto abbastanza poco per niente3) Hai trovato difficoltà nello svolgere le attività proposte?molto abbastanza poco per nienteSe hai indicato “molto” o “abbastanza”, specifica quali difficoltà: .........................................4) Le consegne erano chiare?molto abbastanza poco per niente5) Quali fra questi indicatori ti sono stati di maggiore aiuto per svolgere il percorso?L’attenzione e la cura che metti nel tuo lavoroIl tuo personale interesse relativo all’argomento trattatoCiò che hai appreso a scuolaLa tua velocità nel comprendere le consegneLa tua capacità di metterti alla prova su argomenti nuovi e presentati in modo diverso rispetto a quanto accade di solito
COMPITO DI REALTÀ - CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE LE 10 REGOLE D’ORO PER LO STUDIO E LO SVOLGIMENTO DEI COMPITI Per imparare a studiare in modo efficace, ottenendo buoni risultati, ma contemporaneamente continuare a coltivare le proprie passioni (sport, musica, ballo, amici…), è utile saper organizzare bene il proprio tempo. Ecco perché ti proponiamo di compilare, in collaborazione con i tuoi compagni, un decalogo di regole per una corretta organizzazione del tempo e per lo svolgimento dei compiti. ISTRUZIONI E FASI DI LAVORO FASE 1 Dividetevi in piccoli gruppi e, all’interno di ogni gruppo, leggete i testi 7 e 8, che completano il percorso e vi potranno fornire spunti per il vostro compito. TESTO 7 - L’apprendimento si consolida con l’esercizio Sono pochi gli apprendimenti che si verificano istantaneamente e si installano nella mente una volta per tutte. La maggior parte degli apprendimenti si consolida, infatti, attraverso l’esercizio: in classe si inquadra un argomento, ci si esercita, poi, a distanza di qualche ora o di qualche giorno - a casa propria, o durante il doposcuola - si ritorna sulla nuova acquisizione approfondendola, rafforzandola e stabilizzandola, ognuno con i propri ritmi. AUTODISCIPLINA Anno dopo anno i compiti a casa sono un’occasione per accrescere l’autodisciplina: imparare a darsi dei tempi, a seguire delle regole. Se da un lato, quindi, gli insegnanti non devono sovraccaricare i ragazzi di compiti - perché una pressione eccessiva crea uno stato di ansia controproducente - dall’altro i genitori devono evitare di fare i compiti al posto dei figli, perché in questo modo inviano loro il messaggio che devono sempre dipendere da qualcuno che pensa, pianifica e organizza tutto per loro. TEMPI E LOGICA È invece opportuno insegnare ai ragazzi a organizzarsi, a fare ricerche, a capire un passaggio. Quando i figli sono piccoli, il genitore può aiutarli a organizzarsi il pomeriggio. Si tratta non soltanto di gestire i propri tempi, ma anche di imparare la logica con cui deve essere affrontato un compito. Ad esempio, un ragazzino non si rende conto che prima di svolgere un tema è necessario sapere che cosa si vuole scrivere e che quindi è opportuno tracciare una scaletta. Aiutare a trovare le informazioni è un’altra forma di aiuto. Sono tutte strategie generali, che servono per imparare a imparare. CONCENTRAZIONE Per poter risolvere un problema, leggere un brano da cima a fondo, fare un riassunto o imparare a memoria una lista di vocaboli bisogna concentrarsi, cercare cioè di non disperdere l’attenzione, di non lasciarsi distrarre da stimoli esterni. Questo, in un mondo in cui la vita è spesso frammentata e i tempi sono rapidi come negli spot, rappresenta un esercizio indispensabile. Il bambino deve imparare a individuare un obiettivo e a portare a termine un compito resistendo alla tentazione di lasciarlo a metà. (Tratto e adatt. da: Anna Oliverio Ferraris, in «Corriere della sera.it») TESTO 8 - Consigli per gestire al meglio i propri compiti Se arrivate a sera con ancora una lunga lista di compiti da fare e la paura di non riuscire a spuntarla per l’interrogazione del giorno dopo, le alternative sono due: o cercate di corrompere i prof a darvi meno compiti per casa, o imparate a gestire meglio il vostro tempo! COME GESTIRE IL TEMPO Se la scuola che avete scelto è particolarmente impegnativa per la mole di studio, se avete tante attività extra a cui vi piace dedicarvi o se tornate a casa da scuola tardi e stremati, seguite questi semplici consigli per ottimizzare il tempo a vostra disposizione. Compilate una lista di cose da fare • Elencate i vostri impegni per la giornata elaborando una lista a mente o su un foglio. • Scegliete quali sono le priorità. • Stabilite quali sono le cose che dovete fare oggi e quelle che potete rimandare a domani. Dividete il tempo per ogni attività Stimate per ogni attività o compito da svolgere il tempo necessario per portarlo a termine. Considerate quindi il numero di pagine e la difficoltà della materia, distinguete il ripasso (più breve) dallo studio di qualcosa di completamente nuovo, valutate anche la necessità di qualche pausa ogni tanto. Sembra un calcolo matematico difficile, ma con il tempo diventerà un’abitudine e sarà automatico. Il tempo per studiare una stessa pagina, poi, varia da persona a persona; con l’esperienza imparerete a conoscere i vostri tempi e a organizzarvi di conseguenza. Tenete in considerazione che sarebbe comunque bene stabilire dei periodi di studio di circa cinquanta minuti l’uno e poi riposarsi una decina di minuti. Da che cosa si inizia a studiare Il nostro consiglio è di iniziare a studiare dalla materia più difficile. Il motivo è che all’inizio avete la mente più fresca e libera e sarà più facile concentrarvi. In alternativa potete decidere di alternare le materie che vi piacciono con quelle che amate di meno. Attività extrascolastiche Se nella giornata avete degli impegni a orari fissi e stabiliti (es. lezione di musica, allenamento in palestra, ecc.), organizzate il tempo e le vostre attività in “prima” e “dopo”, tenendo conto del tempo che impiegate per prepararvi prima di uscire e del tempo necessario per ritrovare la concentrazione nello studio quando tornate a casa. Autodisciplina: portatevi avanti con il lavoro Se un giorno siete più liberi, approfittatene per avvantaggiarvi: fate i compiti per i giorni in cui sarete più impegnati, evitando così le nottate di studio. Importanza della continuità È importante non trascurare i compiti e non lasciarli accumulare nel tempo. La costanza nello studio è fondamentale: meglio poco tutti i giorni che tanto tutto insieme. Anche il risultato in verifiche e interrogazioni sarà migliore. Niente alibi Le distrazioni esistono, ma non devono diventare la scusa per non studiare. È giusto prendersi di tanto in tanto piccoli periodi di pausa o dedicarsi ad attività extrascolastiche durante la settimana. Ma non nascondetevi dietro l’alibi “ho bisogno di riposare” per non studiare o rimandare i compiti a data da destinarsi. Provate a pensare: “Cosa mi succede se non studio adesso?” Immaginatevi impreparati il giorno dell’interrogazione o pensate al giorno successivo in cui non saprete dove mettere le mani per le troppe cose da fare che si sono accumulate… La paura in genere stimola lo studio. Provate! Insistete! Anche se all’inizio non riuscite a trovare l’organizzazione perfetta e il tempo continua a non essere sufficiente, non buttatevi giù: ci vuole un po’ di pratica. Se non vi abbattete, vedrete che riuscirete in breve tempo a ottenere ottimi risultati. State attenti a non diventare schiavi del vostro programma! Gli imprevisti sono qualcosa di naturale e possono far saltare il vostro programma da un momento all’altro, ma sono eccezioni, per fortuna. Siate pronti a fare dei sacrifici rinunciando a qualche cosa che vorreste fare, ma che invece vi tocca rimandare. Premiatevi! Quando raggiungete gli obiettivi previsti dal vostro piano di lavoro, festeggiate! Una pausa per gustarsi un gelato o una fetta di torta, una sosta per ascoltare un po’ di musica o uscire per un breve giretto con gli amici… (Tratto e adatt. da: Skuola.net) FASE 2 Anche se a questo punto il materiale da cui partire per stendere il vostro decalogo è già molto, potete ancora approfondire l’argomento cercando i testi più recenti a disposizione in rete. - Applicate le vostre competenze digitali e cercate su un motore di ricerca i siti che contengono notizie, informazioni, dibattiti sul tema. - Partite dalle parole chiave , poi aggiungete una parola scelta tra le seguenti: - - - . In più, per essere certi di selezionare informazioni recenti, inserite l’anno in corso (2018, 2019…). - Ciascun gruppo osservi i primi dieci risultati ottenuti. Con l’aiuto dell’insegnante, confrontate i risultati dei vari gruppi e selezionate il documento più interessante e aggiornato, per completare la vostra documentazione. FASE 3 Adesso avete acquisito le conoscenze e le abilità per preparare il vostro decalogo. Ricordate di fissare regole semplici, chiare e soprattutto attuabili! FASE 4 Quando ogni gruppo avrà elaborato il proprio decalogo, confrontate il lavoro con quello dei compagni ed elaborate, con l’aiuto dell’insegnante, le regole d’oro della vostra classe. FASE 5 È il momento dell’autovalutazione. Ognuno di voi dovrà compilare la propria scheda di AUTOVALUTAZIONE PERSONALE. SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE PERSONALEPercorso di competenza 1 La scuola dei compiti1. Compila la seguente tabella di autovalutazione del lavoro che hai svolto nel Percorso 1. Per ciascuna competenza elencata, indica il livello che secondo te hai raggiunto::D = Sono stato/a bravissimo/a (livello avanzato):) = Sono stato/a bravo/a (livello intermedio):- = Avrei potuto fare meglio (livello base):( = Non ho dato il meglio di me (livello iniziale)COMPETENZACOMUNICAZIONE NELLA MADRELINGUA• Nella lettura dei testi proposti sono stato/a…• Nella comprensione dei testi sono stato/a…• Nell’analisi del lessico e delle parti del discorso sono stato/a…COMPETENZA MATEMATICA• Nel preparare il grafico a colonne sono stato/a…IMPARARE A IMPARARE• Nell’acquisire le informazioni dalle varie fonti sono stato/a…• Nell’utilizzare le informazioni acquisite per preparare i punti del decalogo sono stato/a…COMPETENZE DIGITALINell’utilizzare Internet per ottenere dati e informazioni utili e attendibili rispetto al mio compito sono stato/a…COMPETENZE SOCIALI E CIVICHENell’assumere una maggiore consapevolezza sull’utilità dell’organizzazione dello studio e dei compiti a casa sono stato/a…SPIRITO DI INIZIATIVA E IMPRENDITORIALITÀ• Nel realizzare il momento finale dell’attività per ciò che riguarda l’originalità e creatività sono stato/a…• Riguardo alla reale efficacia di tutte le fasi di lavoro, al fine di realizzare un decalogo davvero chiaro e attuabile, sono stato/a…2. Ora completa il QUESTIONARIO DI AUTOVALUTAZIONE sullo svolgimento del percorso 1.1) L’argomento trattato ha suscitato il tuo interessemolto abbastanza poco per niente2) Svolgendo il percorso, hai imparato cose nuove?molto abbastanza poco per niente3) Hai trovato difficoltà nello svolgere le attività proposte?molto abbastanza poco per nienteSe hai indicato “molto” o “abbastanza”, specifica quali difficoltà: .........................................4) Le consegne erano chiare?molto abbastanza poco per niente5) Quali fra questi indicatori ti sono stati di maggiore aiuto per svolgere il percorso?L’attenzione e la cura che metti nel tuo lavoroIl tuo personale interesse relativo all’argomento trattatoCiò che hai appreso a scuolaLa tua velocità nel comprendere le consegneLa tua capacità di metterti alla prova su argomenti nuovi e presentati in modo diverso rispetto a quanto accade di solito