VOLTIAMO PAGINA COMPETENZE LINGUISTICHE E TRASVERSALI 1

PROVA 1 Competenza linguistica: LETTURA (TESTO NARRATIVO)Traguardi per lo sviluppo delle competenze• L’allievo legge testi letterari narrativi e comincia a costruirne un’interpretazione.Obiettivi di apprendimento• Leggere in modalità silenziosa applicando tecniche di supporto alla comprensione e mettendo in atto strategie differenziate.• Leggere testi letterari in lingua italiana contemporanea, cogliendone il senso, le caratteristiche formali più evidenti, l’intenzione comunicativa dell’autore.• Comprendere che le parole hanno accezioni diverse e individuare l’accezione specifica di una parola in un testo.• Comprendere, nei casi più semplici e frequenti, l’uso e il significato figurato delle parole. VOGLIO QUEL CANE LÌRicordi? Abbiamo discusso a lungo, alla fine ci siamo messe d’accordo per un cane.La notte prima di andare a prenderlo non hai chiuso occhio. Ogni mezz’ora bussavi alla mia porta e dicevi: «Non riesco a dormire». La mattina alle sette avevi già fatto colazione, ti eri vestita e lavata; con il cappotto addosso mi aspettavi seduta in poltrona. Alle otto e mezza eravamo davanti all’ingresso del canile, era ancora chiuso. Tu guardando tra le grate dicevi: «Nonna, come saprò qual è proprio il mio?». C’era una grande ansia nella tua voce. Io ti rassicuravo, non preoccuparti, dicevo. Siamo tornate al canile per tre giorni di seguito. C’erano più di duecento cani là dentro e tu volevi vederli tutti. Ti fermavi davanti a ogni gabbia, stavi lì immobile e assorta in un’apparente indifferenza. I cani intanto si buttavano tutti contro la rete, abbaiavano, facevano salti, con le zampe cercavano di divellere le maglie.Assieme a noi c’era l’addetta del canile. Credendoti una ragazzina come tutte le altre, per invogliarti ti mostrava gli esemplari più belli: «Guarda quel cocker», diceva. Oppure: «Che te ne pare di quel lassie?». Per tutta risposta emettevi una specie di grugnito e procedevi senza ascoltarla.Buck l’abbiamo incontrato al terzo giorno di quella via crucis. Stava in una delle gabbie sul retro, quelle dove venivano alloggiati i cani convalescenti. Quando siamo arrivate davanti alla grata, invece di correrci incontro assieme a tutti gli altri, è rimasto seduto al suo posto senza neanche alzare la testa. «Quello», hai esclamato tu indicandolo con un dito. «Voglio quel cane lì». Ti ricordi la faccia esterrefatta della donna? Non riusciva a capire come tu volessi entrare in possesso di quel botolo orrendo. Già, perché Buck era piccolo di taglia ma nella sua piccolezza racchiudeva quasi tutte le razze del mondo. La testa da lupo, le orecchie morbide e basse da cane da caccia, le zampe slanciate quanto quelle di un bassotto, la coda spumeggiante di un volpino e il manto nero e rossiccio di un dobermann.Quando siamo andate negli uffici per firmare le carte, l’impiegata ci ha raccontato la sua storia.Era stato lanciato fuori da un’auto in corsa all’inizio dell’estate. Nel volo si era ferito gravemente e per questo motivo una delle zampe posteriori pendeva come morta.Buck adesso è qui al mio fianco. Mentre scrivo ogni tanto sospira e avvicina la punta del naso alla mia gamba. Il muso e le orecchie sono diventati ormai quasi bianchi e sugli occhi, da qualche tempo, gli si è posato quel velo che sempre si posa sugli occhi dei cani vecchi.Mi commuovo a guardarlo. È come se qui accanto ci fosse una parte di te, la parte che più amo, quella che tanti anni fa, tra i duecento ospiti del ricovero, ha saputo scegliere il più infelice e brutto.(Tratto da: Susanna Tamaro, Va’ dove ti porta il cuore, Baldini & Castoldi)1. Il testo ha inizio con una domanda: “Ricordi?”.a) Chi fa la domanda? ........................................................................b) A chi è rivolta la domanda? ........................................................................2. «Abbiamo discusso a lungo, alla fine ci siamo messe d’accordo per un cane» (riga 1). La discussione riguardavaA. il luogo in cui andare a prendere un caneB. il tipo di animale da adottareC. la presenza di un animale in casaD. l’acquisto di un cane per la nonna3. Rileggi dalla riga 2 alla riga 7. Che cosa prova la ragazzina, in attesa di entrare nel canile? Metti una crocetta per ogni riga.LA RAGAZZA Èa) feliceb) irrequietac) ansiosad) tranquillae) impazientef) serena4. L’espressione “immobile e assorta in un’apparente indifferenza” (righe 8-9) significa che la ragazzinaA. non si preoccupa per l’agitazione dei caniB. guarda, valuta e riflette su ciò che vedeC. ha perso interesse ad avere un caneD. non vuole mostrarsi coinvolta nella scelta5. I cani rinchiusi “cercavano di divellere le maglie” (riga 10), cioèA. scavare una buca sotto la reteB. allargare l’intreccio della reteC. abbassare l’altezza della reteD. strappare l’intreccio della rete6. L’espressione “Credendoti una ragazzina come tutte le altre” (riga 11) fa capire che la nonna ha per la nipote un sentimento diA. disprezzoB. rassegnazioneC. ammirazioneD. rimprovero7. Quando finalmente nonna e nipote arrivano alla gabbia di Buck, l’autrice usa un’espressione particolare, per indicare che le ripetute visite al canile sono state una vera sofferenza. Individuala e trascrivila.8. La congiunzione “invece” alla riga 17 potrebbe essere sostituita daA. in modoB. ma cercandoC. al postoD. con l’intenzione9. Nella frase «Voglio quel cane lì» (riga 18 e titolo) l’avverbio di luogo “lì” è usatoA. per riprodurre un linguaggio scorrettoB. come intercalare tipico dei dialettiC. per identificare meglio l’animaleD. come rafforzativo della scelta10. Perché l’addetta al canile aveva una “faccia esterrefatta” (riga 19) di fronte alla scelta della ragazzina?A. Era scandalizzata che avesse scelto un cane così bruttoB. Era meravigliata che potesse fare una scelta così maturaC. Non si era ancora abituata ai capricci dei ragazziD. Era sicura che dopo si sarebbe pentita della scelta irragionevole11. Nel contesto del brano, in riferimento al cane, il termine “botolo” (riga 20) significaA. aggressivo e pericolosoB. brutto e cattivoC. piccolo e tozzoD. grasso e ringhioso12. Buck è un cane con le zampe corte o lunghe? Individua e trascrivi l’espressione del testo che ti fornisce la risposta.13. Chi ha abbandonato il cane era una persona spregevole e senza scrupoli. Quale frase del testo ti può fare immaginare un individuo del genere? Trascrivila.14. La nonna dice: “Mi commuovo a guardarlo” (riga 30) perchéA. la presenza di Buck le ricorda la nipoteB. il cane invecchia e dovrà morireC. la malattia degli occhi è inguaribileD. tutte le cose passano in fretta e non tornano più15. Quanto tempo è passato tra l’episodio accaduto e la narrazione?A. Poco tempoB. Tanti anniC. Alcuni mesiD. Qualche giorno16. Indica le caratteristiche che emergono in generale dai comportamenti della ragazzina.LA RAGAZZINA Èa) polemicab) generosac) determinatad) superficialee) riflessivaf) sensibileg) indifferente17. La storia di Buck fa capire cheA. i cani belli e robusti hanno meno probabilità di essere sceltiB. l’abbandono dei cani si verifica per fortuna molto raramenteC. i cani brutti vengono sovente abbandonatiD. gli animali soffrono e possono morire a causa dell’abbandono18. Da questa narrazione possono nascere diverse riflessioni: quali tra le seguenti ti sembrano corrette? Metti una crocetta per ogni riga.RIFLESSIONEa) I cani migliori da tutti i punti di vista sono quelli più robusti e di razza.b) È meglio adottare un cane andando a prenderlo in un canile: si può aiutarlo.c) Se si può avere un cane, bisogna ricordare che l’aspetto esteriore non è la cosa più importante.d) Si amano di più i cani belli perché fanno fare bella figura con gli altri padroni.19. Completa la tabella: indica il tipo di sequenza (narrativa, riflessiva, dialogica o descrittiva) relativa a ciascuna espressione.SEQUENZAa) «Siamo tornate al canile per tre giorni di seguito».b) «I cani intanto si buttavano tutti contro la rete, abbaiavano, facevano salti, con le zampe cercavano di divellere le maglie».c) «Guarda quel cocker», diceva. Oppure: «Che te ne pare di quel lassie?».d) «Ti ricordi la faccia esterrefatta della donna?».e) «La testa da lupo, le orecchie morbide e basse da cane da caccia, le zampe slanciate quanto quelle di un bassotto, la coda spumeggiante di un volpino e il manto nero e rossiccio di un dobermann».f) «È come se qui accanto ci fosse una parte di te, la parte che più amo, quella che tanti anni fa, tra i duecento ospiti del ricovero, ha saputo scegliere il più infelice e brutto».
PROVA 1 Competenza linguistica: LETTURA (TESTO NARRATIVO)Traguardi per lo sviluppo delle competenze• L’allievo legge testi letterari narrativi e comincia a costruirne un’interpretazione.Obiettivi di apprendimento• Leggere in modalità silenziosa applicando tecniche di supporto alla comprensione e mettendo in atto strategie differenziate.• Leggere testi letterari in lingua italiana contemporanea, cogliendone il senso, le caratteristiche formali più evidenti, l’intenzione comunicativa dell’autore.• Comprendere che le parole hanno accezioni diverse e individuare l’accezione specifica di una parola in un testo.• Comprendere, nei casi più semplici e frequenti, l’uso e il significato figurato delle parole. VOGLIO QUEL CANE LÌRicordi? Abbiamo discusso a lungo, alla fine ci siamo messe d’accordo per un cane.La notte prima di andare a prenderlo non hai chiuso occhio. Ogni mezz’ora bussavi alla mia porta e dicevi: «Non riesco a dormire». La mattina alle sette avevi già fatto colazione, ti eri vestita e lavata; con il cappotto addosso mi aspettavi seduta in poltrona. Alle otto e mezza eravamo davanti all’ingresso del canile, era ancora chiuso. Tu guardando tra le grate dicevi: «Nonna, come saprò qual è proprio il mio?». C’era una grande ansia nella tua voce. Io ti rassicuravo, non preoccuparti, dicevo. Siamo tornate al canile per tre giorni di seguito. C’erano più di duecento cani là dentro e tu volevi vederli tutti. Ti fermavi davanti a ogni gabbia, stavi lì immobile e assorta in un’apparente indifferenza. I cani intanto si buttavano tutti contro la rete, abbaiavano, facevano salti, con le zampe cercavano di divellere le maglie.Assieme a noi c’era l’addetta del canile. Credendoti una ragazzina come tutte le altre, per invogliarti ti mostrava gli esemplari più belli: «Guarda quel cocker», diceva. Oppure: «Che te ne pare di quel lassie?». Per tutta risposta emettevi una specie di grugnito e procedevi senza ascoltarla.Buck l’abbiamo incontrato al terzo giorno di quella via crucis. Stava in una delle gabbie sul retro, quelle dove venivano alloggiati i cani convalescenti. Quando siamo arrivate davanti alla grata, invece di correrci incontro assieme a tutti gli altri, è rimasto seduto al suo posto senza neanche alzare la testa. «Quello», hai esclamato tu indicandolo con un dito. «Voglio quel cane lì». Ti ricordi la faccia esterrefatta della donna? Non riusciva a capire come tu volessi entrare in possesso di quel botolo orrendo. Già, perché Buck era piccolo di taglia ma nella sua piccolezza racchiudeva quasi tutte le razze del mondo. La testa da lupo, le orecchie morbide e basse da cane da caccia, le zampe slanciate quanto quelle di un bassotto, la coda spumeggiante di un volpino e il manto nero e rossiccio di un dobermann.Quando siamo andate negli uffici per firmare le carte, l’impiegata ci ha raccontato la sua storia.Era stato lanciato fuori da un’auto in corsa all’inizio dell’estate. Nel volo si era ferito gravemente e per questo motivo una delle zampe posteriori pendeva come morta.Buck adesso è qui al mio fianco. Mentre scrivo ogni tanto sospira e avvicina la punta del naso alla mia gamba. Il muso e le orecchie sono diventati ormai quasi bianchi e sugli occhi, da qualche tempo, gli si è posato quel velo che sempre si posa sugli occhi dei cani vecchi.Mi commuovo a guardarlo. È come se qui accanto ci fosse una parte di te, la parte che più amo, quella che tanti anni fa, tra i duecento ospiti del ricovero, ha saputo scegliere il più infelice e brutto.(Tratto da: Susanna Tamaro, Va’ dove ti porta il cuore, Baldini & Castoldi)1. Il testo ha inizio con una domanda: “Ricordi?”.a) Chi fa la domanda? ........................................................................b) A chi è rivolta la domanda? ........................................................................2. «Abbiamo discusso a lungo, alla fine ci siamo messe d’accordo per un cane» (riga 1). La discussione riguardavaA. il luogo in cui andare a prendere un caneB. il tipo di animale da adottareC. la presenza di un animale in casaD. l’acquisto di un cane per la nonna3. Rileggi dalla riga 2 alla riga 7. Che cosa prova la ragazzina, in attesa di entrare nel canile? Metti una crocetta per ogni riga.LA RAGAZZA Èa) feliceb) irrequietac) ansiosad) tranquillae) impazientef) serena4. L’espressione “immobile e assorta in un’apparente indifferenza” (righe 8-9) significa che la ragazzinaA. non si preoccupa per l’agitazione dei caniB. guarda, valuta e riflette su ciò che vedeC. ha perso interesse ad avere un caneD. non vuole mostrarsi coinvolta nella scelta5. I cani rinchiusi “cercavano di divellere le maglie” (riga 10), cioèA. scavare una buca sotto la reteB. allargare l’intreccio della reteC. abbassare l’altezza della reteD. strappare l’intreccio della rete6. L’espressione “Credendoti una ragazzina come tutte le altre” (riga 11) fa capire che la nonna ha per la nipote un sentimento diA. disprezzoB. rassegnazioneC. ammirazioneD. rimprovero7. Quando finalmente nonna e nipote arrivano alla gabbia di Buck, l’autrice usa un’espressione particolare, per indicare che le ripetute visite al canile sono state una vera sofferenza. Individuala e trascrivila.8. La congiunzione “invece” alla riga 17 potrebbe essere sostituita daA. in modoB. ma cercandoC. al postoD. con l’intenzione9. Nella frase «Voglio quel cane lì» (riga 18 e titolo) l’avverbio di luogo “lì” è usatoA. per riprodurre un linguaggio scorrettoB. come intercalare tipico dei dialettiC. per identificare meglio l’animaleD. come rafforzativo della scelta10. Perché l’addetta al canile aveva una “faccia esterrefatta” (riga 19) di fronte alla scelta della ragazzina?A. Era scandalizzata che avesse scelto un cane così bruttoB. Era meravigliata che potesse fare una scelta così maturaC. Non si era ancora abituata ai capricci dei ragazziD. Era sicura che dopo si sarebbe pentita della scelta irragionevole11. Nel contesto del brano, in riferimento al cane, il termine “botolo” (riga 20) significaA. aggressivo e pericolosoB. brutto e cattivoC. piccolo e tozzoD. grasso e ringhioso12. Buck è un cane con le zampe corte o lunghe? Individua e trascrivi l’espressione del testo che ti fornisce la risposta.13. Chi ha abbandonato il cane era una persona spregevole e senza scrupoli. Quale frase del testo ti può fare immaginare un individuo del genere? Trascrivila.14. La nonna dice: “Mi commuovo a guardarlo” (riga 30) perchéA. la presenza di Buck le ricorda la nipoteB. il cane invecchia e dovrà morireC. la malattia degli occhi è inguaribileD. tutte le cose passano in fretta e non tornano più15. Quanto tempo è passato tra l’episodio accaduto e la narrazione?A. Poco tempoB. Tanti anniC. Alcuni mesiD. Qualche giorno16. Indica le caratteristiche che emergono in generale dai comportamenti della ragazzina.LA RAGAZZINA Èa) polemicab) generosac) determinatad) superficialee) riflessivaf) sensibileg) indifferente17. La storia di Buck fa capire cheA. i cani belli e robusti hanno meno probabilità di essere sceltiB. l’abbandono dei cani si verifica per fortuna molto raramenteC. i cani brutti vengono sovente abbandonatiD. gli animali soffrono e possono morire a causa dell’abbandono18. Da questa narrazione possono nascere diverse riflessioni: quali tra le seguenti ti sembrano corrette? Metti una crocetta per ogni riga.RIFLESSIONEa) I cani migliori da tutti i punti di vista sono quelli più robusti e di razza.b) È meglio adottare un cane andando a prenderlo in un canile: si può aiutarlo.c) Se si può avere un cane, bisogna ricordare che l’aspetto esteriore non è la cosa più importante.d) Si amano di più i cani belli perché fanno fare bella figura con gli altri padroni.19. Completa la tabella: indica il tipo di sequenza (narrativa, riflessiva, dialogica o descrittiva) relativa a ciascuna espressione.SEQUENZAa) «Siamo tornate al canile per tre giorni di seguito».b) «I cani intanto si buttavano tutti contro la rete, abbaiavano, facevano salti, con le zampe cercavano di divellere le maglie».c) «Guarda quel cocker», diceva. Oppure: «Che te ne pare di quel lassie?».d) «Ti ricordi la faccia esterrefatta della donna?».e) «La testa da lupo, le orecchie morbide e basse da cane da caccia, le zampe slanciate quanto quelle di un bassotto, la coda spumeggiante di un volpino e il manto nero e rossiccio di un dobermann».f) «È come se qui accanto ci fosse una parte di te, la parte che più amo, quella che tanti anni fa, tra i duecento ospiti del ricovero, ha saputo scegliere il più infelice e brutto».