VOLTIAMO PAGINA COMPETENZE LINGUISTICHE E TRASVERSALI 1

COMPETENZE TRASVERSALI - Linguaggi speciali • Il fumetto Tutti i segreti del fumetto Il fumetto è un insieme di immagini (tante) e di parole (poche) che, combinate secondo una struttura particolare, una scena dopo l’altra, costituiscono una storia, un racconto. Quando è nato il fumetto? La data di nascita ufficiale è il 7 luglio 1895, giorno in cui comparve sul giornale statunitense «New York World» il personaggio di Yellow Kid, un bambino vestito con una lunga camiciola gialla, sulla quale era scritta la battuta. Una curiosità: anche se qualche antenato del fumetto era già comparso in precedenza, si è preferito il 1895 perché è lo stesso anno di nascita del cinema! Nel fumetto parole e disegni si combinano insieme per raccontare, una scena dopo l’altra, una storia. Qualcuno ha definito quelle dei fumetti «STORIE A QUADRETTI CON NUVOLE PARLANTI». Questa definizione si deve alle origini del fumetto, che all’inizio non era altro che una nuvoletta, un “piccolo fumo” contenente le battute scritte. Gli elementi principali del fumetto Ogni storia a fumetti, lunga o breve che sia, è raccontata attraverso una serie di riquadri, le vignette. Ciascuna vignetta comprende: • un disegno, l’elemento principale, che può essere: • simboli grafici, segni con significati particolari, per esempio: • parole scritte pronunciate da un personaggio nelle nuvolette (balloon) con caratteristiche grafiche diverse per rappresentare significati diversi: Le parole possono essere: parole-sentimento, all’interno di una nuvoletta, per esprimere emozioni, stati d’animo, sensazioni (wow = gioia, ULP = meraviglia) didascalie, inserite a parte, commentano un’immagine, collegano le scene, chiariscono cambiamenti di luogo e tempo… onomatopee, collocate fuori delle nuvolette, rappresentano suoni e rumori, di solito nella lingua inglese (BANG-BANG KRASH GULP SPLASH BLEAH!) Il carattere grafico delle parole può variare di forma, dimensione e spessore, per dare più risalto a certe parole. La scelta del carattere più adatto si chiama LETTERING. Ogni vignetta, racchiusa in un riquadro, può formare: • una striscia (strip) formata da tre o quattro vignette tutte uguali se la storia è breve; • una tavola di dimensioni diverse a seconda del disegno che deve contenere. Analizzare i fumetti per capirli Solitamente i fumetti non contengono lunghi testi: le parole sono spesso ridotte al minimo: brevi dialoghi, in periodi semplici (talvolta possono anche non esserci). Però… attenzione! Spesso il significato di una striscia è tutto in una battuta, occorre coglierlo al volo. Sicuramente i fumetti sono un’ottima e divertente “palestra” di comprensione della lettura. La parte più importante del fumetto è costituita dai disegni, che spesso esprimono idee e concetti in modo più chiaro e immediato delle parole. Quando leggi un fumetto, osserva attentamente: • le persone colte in primo piano, nei dettagli, a mezza figura, in campo lungo, di fronte, di profilo… • la mimica facciale dei volti, che rivela i diversi sentimenti; • la scenografia, cioè l’insieme dei particolari che costituiscono l’ambiente del racconto. La scenografia può essere: REALISTICA FANTASTICA (un bosco magico, un pianeta misterioso, un deserto…) RICCA DI PARTICOLARI (paesaggio curato, sfondo con molte immagini…) POVERA DI PARTICOLARI (paesaggio inesistente, sfondo tratteggiato con poche linee…) Che cosa raccontano le storie a fumetti? Le storie raccontate sono le più differenti: • si passa dalla versione in fumetto di opere classiche, come questa vignetta tratta da un’edizione a fumetti dei Promessi Sposi, • al fumetto di avventura (Tarzan, Corto Maltese…), • al poliziesco (Dick-Tracy), al western (Tex Willer), • a personaggi con poteri magici (Mandrake), • ai supereroi (Superman, L’uomo Ragno…), • ai tanti pupazzetti e/o animali umanizzati (Topolino, Braccio di Ferro, Snoopy, Lupo Alberto…) che ci narrano storie divertenti, ironiche, spesso con poche battute.
COMPETENZE TRASVERSALI - Linguaggi speciali • Il fumetto Tutti i segreti del fumetto Il fumetto è un insieme di immagini (tante) e di parole (poche) che, combinate secondo una struttura particolare, una scena dopo l’altra, costituiscono una storia, un racconto. Quando è nato il fumetto? La data di nascita ufficiale è il 7 luglio 1895, giorno in cui comparve sul giornale statunitense «New York World» il personaggio di Yellow Kid, un bambino vestito con una lunga camiciola gialla, sulla quale era scritta la battuta. Una curiosità: anche se qualche antenato del fumetto era già comparso in precedenza, si è preferito il 1895 perché è lo stesso anno di nascita del cinema! Nel fumetto parole e disegni si combinano insieme per raccontare, una scena dopo l’altra, una storia. Qualcuno ha definito quelle dei fumetti «STORIE A QUADRETTI CON NUVOLE PARLANTI». Questa definizione si deve alle origini del fumetto, che all’inizio non era altro che una nuvoletta, un “piccolo fumo” contenente le battute scritte. Gli elementi principali del fumetto Ogni storia a fumetti, lunga o breve che sia, è raccontata attraverso una serie di riquadri, le vignette. Ciascuna vignetta comprende: • un disegno, l’elemento principale, che può essere: • simboli grafici, segni con significati particolari, per esempio: • parole scritte pronunciate da un personaggio nelle nuvolette (balloon) con caratteristiche grafiche diverse per rappresentare significati diversi: Le parole possono essere: parole-sentimento, all’interno di una nuvoletta, per esprimere emozioni, stati d’animo, sensazioni (wow = gioia, ULP = meraviglia) didascalie, inserite a parte, commentano un’immagine, collegano le scene, chiariscono cambiamenti di luogo e tempo… onomatopee, collocate fuori delle nuvolette, rappresentano suoni e rumori, di solito nella lingua inglese (BANG-BANG KRASH GULP SPLASH BLEAH!) Il carattere grafico delle parole può variare di forma, dimensione e spessore, per dare più risalto a certe parole. La scelta del carattere più adatto si chiama LETTERING. Ogni vignetta, racchiusa in un riquadro, può formare: • una striscia (strip) formata da tre o quattro vignette tutte uguali se la storia è breve; • una tavola di dimensioni diverse a seconda del disegno che deve contenere. Analizzare i fumetti per capirli Solitamente i fumetti non contengono lunghi testi: le parole sono spesso ridotte al minimo: brevi dialoghi, in periodi semplici (talvolta possono anche non esserci). Però… attenzione! Spesso il significato di una striscia è tutto in una battuta, occorre coglierlo al volo. Sicuramente i fumetti sono un’ottima e divertente “palestra” di comprensione della lettura. La parte più importante del fumetto è costituita dai disegni, che spesso esprimono idee e concetti in modo più chiaro e immediato delle parole. Quando leggi un fumetto, osserva attentamente: • le persone colte in primo piano, nei dettagli, a mezza figura, in campo lungo, di fronte, di profilo… • la mimica facciale dei volti, che rivela i diversi sentimenti; • la scenografia, cioè l’insieme dei particolari che costituiscono l’ambiente del racconto. La scenografia può essere: REALISTICA FANTASTICA (un bosco magico, un pianeta misterioso, un deserto…) RICCA DI PARTICOLARI (paesaggio curato, sfondo con molte immagini…) POVERA DI PARTICOLARI (paesaggio inesistente, sfondo tratteggiato con poche linee…) Che cosa raccontano le storie a fumetti? Le storie raccontate sono le più differenti: • si passa dalla versione in fumetto di opere classiche, come questa vignetta tratta da un’edizione a fumetti dei Promessi Sposi, • al fumetto di avventura (Tarzan, Corto Maltese…), • al poliziesco (Dick-Tracy), al western (Tex Willer), • a personaggi con poteri magici (Mandrake), • ai supereroi (Superman, L’uomo Ragno…), • ai tanti pupazzetti e/o animali umanizzati (Topolino, Braccio di Ferro, Snoopy, Lupo Alberto…) che ci narrano storie divertenti, ironiche, spesso con poche battute.