VOLTIAMO PAGINA COMPETENZE LINGUISTICHE E TRASVERSALI 1

COMPETENZE TRASVERSALI 2. Lo spreco di cibo Passiamo ora dalla consapevolezza del problema ai modi per risolverlo o almeno diminuirlo.Ti invitiamo perciò a leggere alcuni articoli che suggeriscono strategie per non sprecare il cibo.TESTO 8 - Cibo: come evitare gli sprechiIl consiglio generale per evitare gli sprechi è, prima di andare a fare compere, quello di ritagliarsi cinque minuti per controllare lo stato della dispensa e del frigorifero, sedersi a un tavolo e, con carta e penna in mano, stilare la lista della spesa, calcolando i fabbisogni in funzione di quanto già è a disposizione a casa. Se vogliamo essere ancora più precisi, possiamo scrivere con anticipo un menu settimanale, in modo da effettuare solo acquisti mirati.Sembra una cosa “da bambini”, ma ricordiamoci che andare a fare la spesa a stomaco vuoto è una delle trappole peggiori per acquistare in eccesso. Stimolo della fame, “istinto di sopravvivenza” e tentazioni golose portano spesso a riempire il carrello di prodotti non necessari: meglio andare al supermercato dopo pranzo, o comunque quando lo stomaco non sarà tanto vuoto da prendere il sopravvento!Ma vediamo nel dettaglio quali sono le categorie di alimenti che vengono sprecati e per quale motivo.Acquisti in eccesso (39%) e offerte speciali in eccedenza (21%)La parte del leone degli sprechi è svolta da questi acquisti sregolati. Al supermercato spesso non si riesce a quantificare il fabbisogno della propria famiglia così, su due piedi.Non è colpa nostra, poiché si tratta di un calcolo complesso. Se poi aggiungiamo che nella famiglia-tipo entrambi i genitori lavorano, è probabile che l’unico momento per fare le spese sia durante il weekend, quando è necessario riempire il carrello con il necessario per la settimana suc cessiva. E quando l’affollamento dei punti vendita è maggiore, complicando così la possibilità di scegliere e pensare bene agli acquisti da fare.Spesso l’abbondanza di offerte speciali (3×2, 4×2, 1+1 gratis, ecc.) complica la faccenda: la tentazione di acquistare quantità rilevanti di prodotto per risparmiare è certo dettata dal buonsenso. Se, tuttavia, parte di queste provviste finisce poi nel bidone della spazzatura, ecco che allora il risparmio viene annullato.Per le famiglie con figli la tendenza a esagerare con il riempimento del carrello è la fonte principale degli sprechi. Ma anche i single spesso cadono nella stessa trappola. In questo caso la probabile tendenza a consumare pasti fuori casa fa sì che parte della spesa rimanga a invecchiare in frigorifero o in dispensa.Tra gli alimenti che subiscono maggiormente la triste sorte del bidone della spazzatura vi sono ovviamente quelli freschi: carne, pesce, affettati, verdura, frutta, uova, pane e formaggi molli.Prodotti scaduti o andati a male (24%)Per evitare di cadere in questo errore, la soluzione è: prima dell’acquisto, controllare la data di scadenza di ciascun prodotto. C’è chi non sempre si ricorda, e chi sistematicamente non lo fa. Bisogna però ricordare una cosa ovvia: acquistare prodotti che scadono il più possibile in là nel tempo significa avere più giorni a disposizione per consumarli e, cosa ancora più ovvia, riduce la probabilità che questi vadano a male e debbano essere gettati via.La gestione dei supermercati, ovviamente, ha come obiettivo la vendita della maggior quantità di prodotti possibile e, contemporaneamente, la riduzione a zero degli alimenti scaduti da togliere dagli scaffali. Per questo motivo alle persone incaricate dei caricamenti (cioè l’esposizione dei prodotti nei banchi frigo e sugli scaffali) viene impartito l’ordine di effettuare la rotazione dei prodotti stessi. Cosa si intende per “rotazione”? Semplice: i prodotti più nuovi, che quindi scadono a distanza di tempo maggiore, vengono messi sul fondo dei ripiani mentre quelli a scadenza più breve vengono portati avanti. In questo modo, basandosi sul fatto che spesso il consumatore non fa caso alla data di scadenza, i prodotti che scadranno prima vengono acquistati.Ecco che, quindi, bisognerebbe imparare a esaminare per ogni prodotto la data di scadenza, e considerare se saremo in grado di consumarlo entro quella data, oppure no.Una regola generale, ammesso che le rotazioni vengano eseguite correttamente e regolarmente, è quella di andare direttamente a pescare i prodotti dal fondo dello scaffale: sono quelli che scadono più lontano nel tempo. Però cerchiamo di sfruttare l’approccio antispreco dei supermercati: anche nel nostro frigorifero è bene ruotare regolarmente i prodotti, ponendo quelli a scadenza più breve davanti. In questo modo ci ricorderemo quali alimenti dobbiamo consumare prima.Il rovescio della medaglia è rappresentato dal fatto che nei supermercati vengono ritirati dal commercio anche prodotti non ancora scaduti. In molti punti vendita, latticini e yogurt sono tolti dagli scaffali e mandati al macero anche una settimana prima della scadenza: un’assurdità. Sono poche le gestioni che destinano questi prodotti ai più bisognosi, e ancor meno i supermercati che propongono sconti per i prodotti in scadenza.Quindi, se abbiamo la certezza di consumare un prodotto che scadrà fra qualche giorno, acquistiamo quello (invece che uno a scadenza più lunga): eviteremo che del cibo prezioso e ancora perfettamente commestibile finisca in discarica.Soprattutto per quanto riguarda i cibi freschi, è meglio acquistarne in piccole quantità; questo vale in particolar modo durante i mesi più caldi, quando il loro deterioramento è più veloce.Prodotti acquistati come “novità”, ma non apprezzati (9%) e prodotti non necessari (7%)Le réclames pubblicitarie hanno sicuramente un grande impatto sulle nostre scelte alimentari: i nuovi prodotti in commercio vengono spesso promossi ed esposti a prezzi di vendita competitivi per invogliarci all’acquisto. Può capitare, quindi, che nel nostro carrello finiscano prodotti di cui non abbiamo effettivamente la necessità. O che, acquistati sull’onda emotiva di una convincente offerta promozionale, in realtà si rivelino non di nostro gradimento.Per evitare di gettar via cibo (e soldi!), è bene chiedersi prima dell’acquisto: “Ne ho davvero bisogno?”, e decidere di conseguenza. Nel caso di tratti di offerte promozionali riguardanti nuovi prodotti di mercato, meglio acquistarli solo se si ha la certezza che siano in linea con il nostro gusto personale; se abbiamo anche solo il minimo dubbio che potrebbero non essere di nostro gradimento… possiamo sempre informarci tramite passaparola da chi li ha provati, decidendo in seguito se acquistarli oppure no.Frutta e verduraUn errore frequente è quello di acquistare verdura e frutta in quantità eccessive, che non potranno essere consumate prima del deterioramento naturale del prodotto. È bene ricordare che è sempre meglio scegliere prodotti di origine vegetale non del tutto maturi, per evitare che vadano a male nel nostro frigorifero dopo pochi giorni; e di acquistarne piccole quantità alla volta, meglio se ogni due o tre giorni. Frutta e verdura “contuse” tendono a degradarsi più velocemente. Sarebbe infine meglio scegliere prodotti di stagione che, seguendo il ritmo di maturazione naturale, si prestano meno a degradarsi velocemente.Meglio ancora sono i prodotti “a chilometri zero”: essendo trascorso poco tempo dalla raccolta, si conservano più a lungo di quelli che hanno richiesto lunghi viaggi per essere trasportati fino al punto vendita.Questi prodotti vanno conservati in frigorifero, o comunque in un luogo fresco e asciutto, possibilmente al riparo dai raggi solari. Un errore frequente è quello di conservare nello stesso scomparto tutti tipi di frutta: alcuni di essi, infatti, tendono a sprigionare in modo naturale l’etilene, una sostanza che ha l’effetto di accelerare la maturazione degli altri frutti. Ma quali sono i principali produttori di etilene? Mele, pere, banane, angurie, meloni, pesche, albicocche, prugne, cachi, fichi, manghi e pomodori. Il resto della frutta dovrebbe essere conservata ben distante da questi acceleratori di maturazione naturali. A meno che, ovviamente, non desideriamo la maturazione di qualche frutto ancora acerbo!Ovviamente, le varietà vegetali più delicate (banane, albicocche, pesche, ecc.) dovrebbero essere tenute al di sopra di quelle più resistenti allo schiacciamento (mele, arance, meloni, ecc.), possibilmente ciascuna in un contenitore separato.Patate, aglio, scalogno e cipolle si possono anche conservare fuori dal frigorifero, badando però di tenerle al buio completo per evitarne la germinazione. Se correttamente preservate, queste verdure possono anche mantenersi in buono stato per mesi.Qualche consiglio per ridurre lo spreco alimentareTeniamo bene a mente le potenzialità di un elettrodomestico presente in molte case: il freezer. È possibile congelare (salvo alcune eccezioni) praticamente ogni cibo: avanzi di un pasto, carne e pesce freschi, alcuni tipi di formaggio, pane e persino il latte.Alcuni esempi? Una confezione di pasta sfoglia può essere congelata e utilizzata a distanza anche di qualche mese; se abbiamo acquistato troppe verdure, possiamo cuocerle in un’unica tornata per poi surgelarle in pratiche porzioni; gli avanzi come affettati o formaggi freschi possono essere utilizzati per una frittata o una torta salata, che se non consumiamo subito possiamo anche congelare. E gli esempi sono praticamente infiniti: con un po’ di fantasia, il nostro congelatore si può rivelare un prezioso alleato nel combattere gli sprechi di cibo.In fin dei conti, la volontà di non sprecare cibo può esserci utile anche a scoprire nuove ricette: pensiamo ad esempio quante cose si possono fare solo con il pane. Questo prezioso alimento viene spesso sprecato, ma è bene ricordare che possiamo metterlo nel congelatore, intero o già a fette (cosa che ci permetterà di tirarne fuori in seguito solo la quantità necessaria). Sarà sufficiente lasciarlo a temperatura ambiente per un’ora o due, oppure riscaldarlo in forno per qualche minuto. Il pane raffermo, inoltre, non è da gettar via, poiché ha davvero mille usi. Può essere utilizzato per la preparazione di cibi impanati, o come ingrediente di torte, sformati o polpette. Per non parlare delle fette di pane raffermo che sono l’ingrediente base delle bruschette (da condire con pomodoro fresco, olio extravergine di oliva, basilico) o possono essere utilizzate come contorno di zuppe di pesce o legumi. Anche la carne avanzata può essere riutilizzata per farne ragù, polpette, verdure ripiene o insalate di carne.Attenzione alle uova: la data che indica il termine di consumo, stampigliata sul guscio, si riferisce al prodotto conservato a temperatura ambiente. Se però abbiamo avuto l’accortezza di mettere la confezione in frigorifero, la data di scadenza sarà posticipata di almeno una settimana. E, prima di decidere se le uova sono davvero da buttare, val sempre la pena di romperle e di giudicare in prima persona se il contenuto si presta ancora al consumo.Vale la pena di fare gli acquisti in supermercati che, invece di gettare al macero i cibi invenduti, li destinano a opere caritatevoli: con un po’ di spirito investigativo, si possono scovare questi esempi virtuosi. Esistono anche molti punti vendita che, attraverso l’allestimento di un apposito banco, vendono i cibi prossimi alla scadenza a prezzi scontati, generalmente al 50%. Acquistando questi prodotti, eviteremo che vengano buttati via e, soprattutto (avendo ovviamente la certezza di consumarli entro breve tempo!), potremo risparmiare sulla spesa.Infine, se proprio siamo costretti a gettar via del cibo, evitiamo di sovraccaricare il sistema di raccolta dei rifiuti urbano: grazie all’utilizzo di una semplice compostiera, possiamo trasformare avanzi e scarti in ottimo ed economico fertilizzante per le nostre piante.(Tratto da: Guida on line del consumatore) COMPRENDERE1. Qual è il consiglio generale per evitare gli sprechi alimentari?2. Perché è sconsigliabile recarsi a fare la spesa “a stomaco vuoto”?3. Qual è, secondo l’articolo, la causa maggiore degli sprechi?4. Perché spesso i single sprecano molto cibo?5. Attraverso quali strategie i gestori dei supermercati cercano di far comprare i prodotti a scadenza più ravvicinata?6. Perché è utile, se si pensa di consumarlo in breve tempo, acquistare un prodotto con scadenza piuttosto breve?7. Quali sono i rischi di lasciarsi influenzare troppo negli acquisti dalla pubblicità o dalle “offerte speciali”?8. Per quale motivo, quando si acquistano frutta e verdura, è meglio preferire prodotti di stagione?9. Perché conservare i vari tipi di frutta e verdura tutti nello stesso scomparto del frigorifero è un errore?10. Perché il freezer può aiutarci a ridurre gli sprechi?11. Attraverso quali usi si può riciclare il pane?12. Se si è comunque costretti a gettare il cibo, dove è opportuno metterlo?LESSICO13. Nel testo che hai letto l’espressione “far tendere allo zero” significa:A. far scendere la temperatura del frigorifero fino a zero gradi per conservare meglio il ciboB. vendere tutti i prodotti in modo da ridurre a zero la quantità di cibo negli scaffaliC. ridurre fino a zero la quantità di prodotti scaduti cioè quelli che devono essere tolti dagli scaffaliD. svuotare gli scaffali attraverso offerte e campagne promozionali14. Nell’espressione “se il contenuto si presta ancora al consumo” il verbo PRESTARSI significa “essere ancora adatto a essere consumato”. Questo verbo si può utilizzare anche per le persone. Scrivi due frasi con il verbo prestarsi riferito a una persona.15. Scrivi una frase per ciascuna delle seguenti parole o espressioni.• Fabbisogno: .....................................................................................................................................................................• Temperatura ambiente: ...........................................................................................................................................• Deterioramento: ............................................................................................................................................................• Antispreco: ...............................................................................................................................ESPRIMERE E VALUTAREDopo la lettura del TESTO 8, prova a sintetizzare le buone pratiche che ti vengono suggerite (l’esercizio è avviato).• Prima di recarsi a fare la spesa, controllare la dispensa e scrivere una lista dettagliata di ciò di cui si ha bisogno• Non andare mai al supermercato con lo stomaco vuoto• Non limitare la spesa al solo weekend• Non cedere alla tentazione di acquistare le offerte speciali, ma verificare se i prodotti in offerta sono realmente necessariD. Lente su di te1. Ora che hai acquisito importanti informazioni relative allo spreco alimentare nel mondo e in Italia, prova a spostare l’attenzione su di te e sulla tua famiglia. Per facilitarti il compito, ti proponiamo un diario dello spreco alimentare che dovrai completare con molta attenzione durante una settimana. Scegli con l’insegnante la settimana in cui svolgere l’attività proposta e poi completa la tabella.DIARIO DELLO SPRECO DI .........................................................................................................SETTIMANA DAL ................................. AL .................................Puoi fotocopiare la scheda in sette copie per annotare ogni giorno l’eventuale spreco di cibo e poi completare la tabella con i dati relativi alla settimana.Quando tutta la classe avrà completato le schede, ti proponiamo di realizzarne una per tutta la classe e poi trasferire in un grafico i risultati allo scopo di visualizzare le categorie alimentari dove si registrano i maggiori sprechi. Per l’impostazione del grafico potrete farvi consigliare dall’insegnante di Matematica.2. Dopo aver completato queste attività e averne tratto le conseguenze, ti presentiamo un decalogo di buoni consigli che potrebbero ridurre in modo importante gli sprechi della tua famiglia.Potrebbe essere interessante riprovare a compilare la tabella dopo aver messo in pratica i consigli del decalogo.Ecco dieci semplici mosse che ognuno di noi può mettere in pratica suggerite dal Center for Food and Nutrition.
COMPETENZE TRASVERSALI 2. Lo spreco di cibo Passiamo ora dalla consapevolezza del problema ai modi per risolverlo o almeno diminuirlo.Ti invitiamo perciò a leggere alcuni articoli che suggeriscono strategie per non sprecare il cibo.TESTO 8 - Cibo: come evitare gli sprechiIl consiglio generale per evitare gli sprechi è, prima di andare a fare compere, quello di ritagliarsi cinque minuti per controllare lo stato della dispensa e del frigorifero, sedersi a un tavolo e, con carta e penna in mano, stilare la lista della spesa, calcolando i fabbisogni in funzione di quanto già è a disposizione a casa. Se vogliamo essere ancora più precisi, possiamo scrivere con anticipo un menu settimanale, in modo da effettuare solo acquisti mirati.Sembra una cosa “da bambini”, ma ricordiamoci che andare a fare la spesa a stomaco vuoto è una delle trappole peggiori per acquistare in eccesso. Stimolo della fame, “istinto di sopravvivenza” e tentazioni golose portano spesso a riempire il carrello di prodotti non necessari: meglio andare al supermercato dopo pranzo, o comunque quando lo stomaco non sarà tanto vuoto da prendere il sopravvento!Ma vediamo nel dettaglio quali sono le categorie di alimenti che vengono sprecati e per quale motivo.Acquisti in eccesso (39%) e offerte speciali in eccedenza (21%)La parte del leone degli sprechi è svolta da questi acquisti sregolati. Al supermercato spesso non si riesce a quantificare il fabbisogno della propria famiglia così, su due piedi.Non è colpa nostra, poiché si tratta di un calcolo complesso. Se poi aggiungiamo che nella famiglia-tipo entrambi i genitori lavorano, è probabile che l’unico momento per fare le spese sia durante il weekend, quando è necessario riempire il carrello con il necessario per la settimana suc cessiva. E quando l’affollamento dei punti vendita è maggiore, complicando così la possibilità di scegliere e pensare bene agli acquisti da fare.Spesso l’abbondanza di offerte speciali (3×2, 4×2, 1+1 gratis, ecc.) complica la faccenda: la tentazione di acquistare quantità rilevanti di prodotto per risparmiare è certo dettata dal buonsenso. Se, tuttavia, parte di queste provviste finisce poi nel bidone della spazzatura, ecco che allora il risparmio viene annullato.Per le famiglie con figli la tendenza a esagerare con il riempimento del carrello è la fonte principale degli sprechi. Ma anche i single spesso cadono nella stessa trappola. In questo caso la probabile tendenza a consumare pasti fuori casa fa sì che parte della spesa rimanga a invecchiare in frigorifero o in dispensa.Tra gli alimenti che subiscono maggiormente la triste sorte del bidone della spazzatura vi sono ovviamente quelli freschi: carne, pesce, affettati, verdura, frutta, uova, pane e formaggi molli.Prodotti scaduti o andati a male (24%)Per evitare di cadere in questo errore, la soluzione è: prima dell’acquisto, controllare la data di scadenza di ciascun prodotto. C’è chi non sempre si ricorda, e chi sistematicamente non lo fa. Bisogna però ricordare una cosa ovvia: acquistare prodotti che scadono il più possibile in là nel tempo significa avere più giorni a disposizione per consumarli e, cosa ancora più ovvia, riduce la probabilità che questi vadano a male e debbano essere gettati via.La gestione dei supermercati, ovviamente, ha come obiettivo la vendita della maggior quantità di prodotti possibile e, contemporaneamente, la riduzione a zero degli alimenti scaduti da togliere dagli scaffali. Per questo motivo alle persone incaricate dei caricamenti (cioè l’esposizione dei prodotti nei banchi frigo e sugli scaffali) viene impartito l’ordine di effettuare la rotazione dei prodotti stessi. Cosa si intende per “rotazione”? Semplice: i prodotti più nuovi, che quindi scadono a distanza di tempo maggiore, vengono messi sul fondo dei ripiani mentre quelli a scadenza più breve vengono portati avanti. In questo modo, basandosi sul fatto che spesso il consumatore non fa caso alla data di scadenza, i prodotti che scadranno prima vengono acquistati.Ecco che, quindi, bisognerebbe imparare a esaminare per ogni prodotto la data di scadenza, e considerare se saremo in grado di consumarlo entro quella data, oppure no.Una regola generale, ammesso che le rotazioni vengano eseguite correttamente e regolarmente, è quella di andare direttamente a pescare i prodotti dal fondo dello scaffale: sono quelli che scadono più lontano nel tempo. Però cerchiamo di sfruttare l’approccio antispreco dei supermercati: anche nel nostro frigorifero è bene ruotare regolarmente i prodotti, ponendo quelli a scadenza più breve davanti. In questo modo ci ricorderemo quali alimenti dobbiamo consumare prima.Il rovescio della medaglia è rappresentato dal fatto che nei supermercati vengono ritirati dal commercio anche prodotti non ancora scaduti. In molti punti vendita, latticini e yogurt sono tolti dagli scaffali e mandati al macero anche una settimana prima della scadenza: un’assurdità. Sono poche le gestioni che destinano questi prodotti ai più bisognosi, e ancor meno i supermercati che propongono sconti per i prodotti in scadenza.Quindi, se abbiamo la certezza di consumare un prodotto che scadrà fra qualche giorno, acquistiamo quello (invece che uno a scadenza più lunga): eviteremo che del cibo prezioso e ancora perfettamente commestibile finisca in discarica.Soprattutto per quanto riguarda i cibi freschi, è meglio acquistarne in piccole quantità; questo vale in particolar modo durante i mesi più caldi, quando il loro deterioramento è più veloce.Prodotti acquistati come “novità”, ma non apprezzati (9%) e prodotti non necessari (7%)Le réclames pubblicitarie hanno sicuramente un grande impatto sulle nostre scelte alimentari: i nuovi prodotti in commercio vengono spesso promossi ed esposti a prezzi di vendita competitivi per invogliarci all’acquisto. Può capitare, quindi, che nel nostro carrello finiscano prodotti di cui non abbiamo effettivamente la necessità. O che, acquistati sull’onda emotiva di una convincente offerta promozionale, in realtà si rivelino non di nostro gradimento.Per evitare di gettar via cibo (e soldi!), è bene chiedersi prima dell’acquisto: “Ne ho davvero bisogno?”, e decidere di conseguenza. Nel caso di tratti di offerte promozionali riguardanti nuovi prodotti di mercato, meglio acquistarli solo se si ha la certezza che siano in linea con il nostro gusto personale; se abbiamo anche solo il minimo dubbio che potrebbero non essere di nostro gradimento… possiamo sempre informarci tramite passaparola da chi li ha provati, decidendo in seguito se acquistarli oppure no.Frutta e verduraUn errore frequente è quello di acquistare verdura e frutta in quantità eccessive, che non potranno essere consumate prima del deterioramento naturale del prodotto. È bene ricordare che è sempre meglio scegliere prodotti di origine vegetale non del tutto maturi, per evitare che vadano a male nel nostro frigorifero dopo pochi giorni; e di acquistarne piccole quantità alla volta, meglio se ogni due o tre giorni. Frutta e verdura “contuse” tendono a degradarsi più velocemente. Sarebbe infine meglio scegliere prodotti di stagione che, seguendo il ritmo di maturazione naturale, si prestano meno a degradarsi velocemente.Meglio ancora sono i prodotti “a chilometri zero”: essendo trascorso poco tempo dalla raccolta, si conservano più a lungo di quelli che hanno richiesto lunghi viaggi per essere trasportati fino al punto vendita.Questi prodotti vanno conservati in frigorifero, o comunque in un luogo fresco e asciutto, possibilmente al riparo dai raggi solari. Un errore frequente è quello di conservare nello stesso scomparto tutti tipi di frutta: alcuni di essi, infatti, tendono a sprigionare in modo naturale l’etilene, una sostanza che ha l’effetto di accelerare la maturazione degli altri frutti. Ma quali sono i principali produttori di etilene? Mele, pere, banane, angurie, meloni, pesche, albicocche, prugne, cachi, fichi, manghi e pomodori. Il resto della frutta dovrebbe essere conservata ben distante da questi acceleratori di maturazione naturali. A meno che, ovviamente, non desideriamo la maturazione di qualche frutto ancora acerbo!Ovviamente, le varietà vegetali più delicate (banane, albicocche, pesche, ecc.) dovrebbero essere tenute al di sopra di quelle più resistenti allo schiacciamento (mele, arance, meloni, ecc.), possibilmente ciascuna in un contenitore separato.Patate, aglio, scalogno e cipolle si possono anche conservare fuori dal frigorifero, badando però di tenerle al buio completo per evitarne la germinazione. Se correttamente preservate, queste verdure possono anche mantenersi in buono stato per mesi.Qualche consiglio per ridurre lo spreco alimentareTeniamo bene a mente le potenzialità di un elettrodomestico presente in molte case: il freezer. È possibile congelare (salvo alcune eccezioni) praticamente ogni cibo: avanzi di un pasto, carne e pesce freschi, alcuni tipi di formaggio, pane e persino il latte.Alcuni esempi? Una confezione di pasta sfoglia può essere congelata e utilizzata a distanza anche di qualche mese; se abbiamo acquistato troppe verdure, possiamo cuocerle in un’unica tornata per poi surgelarle in pratiche porzioni; gli avanzi come affettati o formaggi freschi possono essere utilizzati per una frittata o una torta salata, che se non consumiamo subito possiamo anche congelare. E gli esempi sono praticamente infiniti: con un po’ di fantasia, il nostro congelatore si può rivelare un prezioso alleato nel combattere gli sprechi di cibo.In fin dei conti, la volontà di non sprecare cibo può esserci utile anche a scoprire nuove ricette: pensiamo ad esempio quante cose si possono fare solo con il pane. Questo prezioso alimento viene spesso sprecato, ma è bene ricordare che possiamo metterlo nel congelatore, intero o già a fette (cosa che ci permetterà di tirarne fuori in seguito solo la quantità necessaria). Sarà sufficiente lasciarlo a temperatura ambiente per un’ora o due, oppure riscaldarlo in forno per qualche minuto. Il pane raffermo, inoltre, non è da gettar via, poiché ha davvero mille usi. Può essere utilizzato per la preparazione di cibi impanati, o come ingrediente di torte, sformati o polpette. Per non parlare delle fette di pane raffermo che sono l’ingrediente base delle bruschette (da condire con pomodoro fresco, olio extravergine di oliva, basilico) o possono essere utilizzate come contorno di zuppe di pesce o legumi. Anche la carne avanzata può essere riutilizzata per farne ragù, polpette, verdure ripiene o insalate di carne.Attenzione alle uova: la data che indica il termine di consumo, stampigliata sul guscio, si riferisce al prodotto conservato a temperatura ambiente. Se però abbiamo avuto l’accortezza di mettere la confezione in frigorifero, la data di scadenza sarà posticipata di almeno una settimana. E, prima di decidere se le uova sono davvero da buttare, val sempre la pena di romperle e di giudicare in prima persona se il contenuto si presta ancora al consumo.Vale la pena di fare gli acquisti in supermercati che, invece di gettare al macero i cibi invenduti, li destinano a opere caritatevoli: con un po’ di spirito investigativo, si possono scovare questi esempi virtuosi. Esistono anche molti punti vendita che, attraverso l’allestimento di un apposito banco, vendono i cibi prossimi alla scadenza a prezzi scontati, generalmente al 50%. Acquistando questi prodotti, eviteremo che vengano buttati via e, soprattutto (avendo ovviamente la certezza di consumarli entro breve tempo!), potremo risparmiare sulla spesa.Infine, se proprio siamo costretti a gettar via del cibo, evitiamo di sovraccaricare il sistema di raccolta dei rifiuti urbano: grazie all’utilizzo di una semplice compostiera, possiamo trasformare avanzi e scarti in ottimo ed economico fertilizzante per le nostre piante.(Tratto da: Guida on line del consumatore) COMPRENDERE1. Qual è il consiglio generale per evitare gli sprechi alimentari?2. Perché è sconsigliabile recarsi a fare la spesa “a stomaco vuoto”?3. Qual è, secondo l’articolo, la causa maggiore degli sprechi?4. Perché spesso i single sprecano molto cibo?5. Attraverso quali strategie i gestori dei supermercati cercano di far comprare i prodotti a scadenza più ravvicinata?6. Perché è utile, se si pensa di consumarlo in breve tempo, acquistare un prodotto con scadenza piuttosto breve?7. Quali sono i rischi di lasciarsi influenzare troppo negli acquisti dalla pubblicità o dalle “offerte speciali”?8. Per quale motivo, quando si acquistano frutta e verdura, è meglio preferire prodotti di stagione?9. Perché conservare i vari tipi di frutta e verdura tutti nello stesso scomparto del frigorifero è un errore?10. Perché il freezer può aiutarci a ridurre gli sprechi?11. Attraverso quali usi si può riciclare il pane?12. Se si è comunque costretti a gettare il cibo, dove è opportuno metterlo?LESSICO13. Nel testo che hai letto l’espressione “far tendere allo zero” significa:A. far scendere la temperatura del frigorifero fino a zero gradi per conservare meglio il ciboB. vendere tutti i prodotti in modo da ridurre a zero la quantità di cibo negli scaffaliC. ridurre fino a zero la quantità di prodotti scaduti cioè quelli che devono essere tolti dagli scaffaliD. svuotare gli scaffali attraverso offerte e campagne promozionali14. Nell’espressione “se il contenuto si presta ancora al consumo” il verbo PRESTARSI significa “essere ancora adatto a essere consumato”. Questo verbo si può utilizzare anche per le persone. Scrivi due frasi con il verbo prestarsi riferito a una persona.15. Scrivi una frase per ciascuna delle seguenti parole o espressioni.• Fabbisogno: .....................................................................................................................................................................• Temperatura ambiente: ...........................................................................................................................................• Deterioramento: ............................................................................................................................................................• Antispreco: ...............................................................................................................................ESPRIMERE E VALUTAREDopo la lettura del TESTO 8, prova a sintetizzare le buone pratiche che ti vengono suggerite (l’esercizio è avviato).• Prima di recarsi a fare la spesa, controllare la dispensa e scrivere una lista dettagliata di ciò di cui si ha bisogno• Non andare mai al supermercato con lo stomaco vuoto• Non limitare la spesa al solo weekend• Non cedere alla tentazione di acquistare le offerte speciali, ma verificare se i prodotti in offerta sono realmente necessariD. Lente su di te1. Ora che hai acquisito importanti informazioni relative allo spreco alimentare nel mondo e in Italia, prova a spostare l’attenzione su di te e sulla tua famiglia. Per facilitarti il compito, ti proponiamo un diario dello spreco alimentare che dovrai completare con molta attenzione durante una settimana. Scegli con l’insegnante la settimana in cui svolgere l’attività proposta e poi completa la tabella.DIARIO DELLO SPRECO DI .........................................................................................................SETTIMANA DAL ................................. AL .................................Puoi fotocopiare la scheda in sette copie per annotare ogni giorno l’eventuale spreco di cibo e poi completare la tabella con i dati relativi alla settimana.Quando tutta la classe avrà completato le schede, ti proponiamo di realizzarne una per tutta la classe e poi trasferire in un grafico i risultati allo scopo di visualizzare le categorie alimentari dove si registrano i maggiori sprechi. Per l’impostazione del grafico potrete farvi consigliare dall’insegnante di Matematica.2. Dopo aver completato queste attività e averne tratto le conseguenze, ti presentiamo un decalogo di buoni consigli che potrebbero ridurre in modo importante gli sprechi della tua famiglia.Potrebbe essere interessante riprovare a compilare la tabella dopo aver messo in pratica i consigli del decalogo.Ecco dieci semplici mosse che ognuno di noi può mettere in pratica suggerite dal Center for Food and Nutrition.