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STRUMENTI 2. Le caratteristiche del mito Il linguaggio dei miti I miti sono la trascrizione di racconti che all inizio venivano trasmessi oralmente e del parlato mantengono spesso alcune caratteristiche, come l uso di frasi brevi e di molti dialoghi. ricorrente anche l uso di formule ripetute, che assumono spesso un valore magico, danno al racconto maggiore incisività e ne favoriscono la memorizzazione. Frequente è il ricorso a figure retoriche e modi di dire. Tra le figure retoriche più usate, ricordiamo: la similitudine, una figura retorica che consiste nel mettere in relazione, paragonandoli, due fatti o persone o idee, per meglio chiarire il significato di uno di essi. Si utilizzano i connettivi: come , così come , tale quale , ecc. Per esempio, nella frase: «Il ragazzo correva veloce come il vento , la velocità della corsa è messa in relazione con il soffiare impetuoso del vento; la metafora, una figura retorica paragonabile a una similitudine abbreviata, un paragone al quale manca il come . Per esempio, se dico: «Quell uomo è una volpe , intendo dire che quell uomo è furbo come una volpe , cioè attribuisco all uomo una qualità, la furbizia, che è solitamente propria della volpe; la personificazione, che consiste nell attribuire a un idea astratta, a una cosa inanimata o ad animali, i caratteri di una persona umana. Molto spesso nei miti antichi si assiste a questa identificazione, all attribuzione di qualità e proprietà umane a cose, forze della natura, sentimenti o idee, il cui nome, pertanto, viene scritto con la maiuscola: la Notte, la Verità LIM 8 5394B_MET Mi_Ep.indd 8 LEZIONI INTERATTIVE MULTIMEDIALI Il mito 1 Il mito 26/01/18 13:08
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