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Il mito Il Minotauro aprì e chiuse le dita, che avrebbero facilmente stritolato un uomo, fece roteare gli occhi, muggì più d una volta, scuotendo 25 il capo: così dimostrava la sua gioia. Il Minotauro tese poi la destra, che Minosse toccò con atto solenne; dalla mostruosa bocca socchiusa, uscì nuovamente un cupo brontolìo: non più minaccioso, ora, ma come di ringraziamento, e quegli occhi acquosi parvero brillare per un attimo d una luce non 30 più cattiva, alla quale Dedalo si sentì inaspettatamente commosso: dunque non aveva in cuore soltanto ferocia, quel mostro! Tre volte era già stato pagato il tributo dovuto da Atene, quando Teseo, figlio di Egeo, re di Atene, decise d intervenire. Commosso da tutti quei giovani votati alla morte e dallo strazio delle famiglie dei prescelti, si offrì di partire con i quattordici ostaggi per mettere fine all atroce tributo, uccidendo il Minotauro. Egeo tentò invano di fermarlo, infine lo pregò almeno di una cosa: la nave con gli ostaggi issava vele nere in segno di lutto; se fosse riuscito nell impresa, Teseo al ritorno avrebbe dovuto sostituire le vele nere con altre bianche. La nave partì e per il giovane principe la sorte sarebbe stata segnata, ma Il destino prese, per Teseo, l aspetto d una bellissima fanciulla dai lunghi capelli rossi come il sole al tramonto, dagli occhi verdi come l acqua del mare, dalle labbra scarlatte come corallo e dalle braccia 35 bianche come marmo. Era Arianna, la giovane figlia di Minosse. Ella sedeva ai piedi del padre, quando Teseo era stato condotto nella sala del trono; e guardando quel giovane fiero, dal volto pallido e bello, sentendolo parlare senza ombra di paura, e vedendo la luce indomabile dei suoi occhi, aveva sentito qualcosa di sconosciuto. Una 40 sorta di fuoco e di dolcezza insieme, di gioia e di dolore, di voglia di ridere e di piangere, di correre lungo il mare e di abbandonarsi nella sabbia; e s era domandata: Come ho potuto vivere, prima di vedere questo giovane? e ancora: Come vivrò senza di lui? [ ] Distesa nel suo letto, quella notte, incapace di dormire, di con45 tinuo agitandosi, gli occhi aperti nel buio, la fanciulla pensava alla sorte che attendeva quel nobile giovane, e sentiva che non sarebbe sopravvissuta alla sua morte. [ ] Ah, era l amore che l aveva presa. Nel cuore della notte Arianna si alzò, prese due cose da una cassa 50 nell angolo della sua stanza e sulla punta dei piedi nudi camminò svelta e senza rumore nella reggia silente. [ ] Ateniese! A questa parola, sussurrata appena, Teseo si volse: nella luce incerta della torcia infilata ad un anello di ferro, vide una bianca ombra 55 ondeggiare nel buio del carcere. Si alzò e chiese, lui pure sussurrando: Chi sei? 69 5394B_MET Mi_Ep.indd 69 26/01/18 13:09
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