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Coyote e il dono del fuoco AUDIO I miti dei fenomeni naturali (mito degli indiani nordamericani) Il testo Coyote, protagonista nella mitologia degli Indiani del Nordamerica, è in genere uno spirito dispettoso, a volte cattivo, continuamente intento a provocare guai. Qualche volta, però, Coyote compie anche azioni benefiche. il caso di questo mito. L origine del mito Le tribù degli INDIANI DEL NORDAMERICA, presso le quali si è diffuso questo mito, vivevano di raccolta e di caccia. Non mangiavano i coyote, perché li ritenevano dotati di poteri soprannaturali. Abitavano nell area occidentale degli Stati Uniti. CANADA California Utah Nevada MESSICO Molto tempo fa gli Indiani non avevano il fuoco, e per prepararsi da mangiare dovevano raccogliere pietre riscaldate dal sole; d inverno, per non morire di freddo, dovevano avvolgersi in coperte di coniglio e stare stretti assieme. 5 Un giorno che Coyote era a caccia, qualcosa gli cadde vicino dal cielo: era un pezzetto di canna carbonizzata, che Coyote raccolse ed esaminò attentamente. Che cosa poteva averla resa così nera e secca? Portò il pezzo di canna al suo villaggio e lo mostrò a tutti, ma nessuno era in grado di spiegargli il mistero. Allora Coyote convocò un 10 consiglio di tutti gli uccelli, ma nessuno, neppure quelli che volavano più lontano e più in alto, aveva mai visto niente di simile. Dopo lunghe discussioni, Coyote concluse: Ho l impressione che questa canna sia stata sottoposta a intenso calore, maggiore persino di quello del sole. A portarla è stato il vento 15 dell ovest, e ne consegue che da quelle parti deve esserci del fuoco. Dobbiamo dunque andarlo a cercare. Partiremo domani. Alle prime luci dell alba, Coyote corse al fiume e raccolse un fascio di canne; le sparse a terra e prese a batterle con una pesante mazza, fino a ridurle in minuti frammenti, sui quali versò color nero tanto da farli 20 sembrare un arruffata capigliatura umana. Poi li lisciò e se li mise in testa a mo di parrucca; le ciocche erano così lunghe da coprirgli le zampe. Tutti stavano a guardarlo sorpresi, ma Coyote si tenne il suo piano per sé, perché era uno spirito animale che amava la segretezza, ciò che gli permetteva di mantenere il suo potere sugli altri. Quando tutti 25 gli uccelli furono pronti per il viaggio, Coyote li guidò via dal villaggio, tenendo legata strettamente alla sua coda la parrucca di canne ben arrotolata. Per parecchi giorni continuarono ad andare verso ovest, e ogni giorno Coyote mandava un esploratore a spiare la zona: dapprima 30 l aquila, poi il falco, quindi il corvo e la civetta; ma nessuno di loro trovò traccia del fuoco. Finalmente, fu il turno dell uccello mosca che, per quanto minuscolo, volava con la velocità del lampo; riapparve con la notizia che dove terra e cielo si toccavano il terreno era coperto di fumo! Dopo altro lungo cammino, l uccello mosca fu rispedito in esplo35 razione, e tornò così eccitato che a stento riusciva a parlare. Di là da tre monti balbettò ce n è un altro nero come la notte, che si leva isolato. Ha la cima piatta e su questa si trova un villaggio, 38 5394B_MET Mi_Ep.indd 38 26/01/18 13:08
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