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MISURA LE TUE COMPETENZE resto? Lo affronto o fuggo? Per Polluce, non so proprio che fare! Euclione C è qualcuno che parla: chi è? Liconide Sono io, un infelice. Euclione Infelice sono io piuttosto, un uomo finito, a cui sono toccati tanti guai, tanta disperazione. Liconide Sta di buon animo! Euclione E come posso, dimmelo tu! Liconide Te lo dico: questo misfatto che ti affligge l ho commesso io e lo confesso. Euclione Che cosa sento ? Liconide La verità. Euclione Quali colpe ho mai commesso contro di te, ragazzo, perché tu mi facessi questo e mandassi in rovina me e i miei figli? Liconide Fu un dio che mi spinse, fu lui che mi attirò verso di lei! Euclione E come? Liconide Ammetto di avere peccato e di essere colpevole. E proprio per questo sono venuto a pregarti di volermi perdonare con generosità. Euclione Ma come hai avuto il coraggio di toccare quel che non era tuo? Liconide Che ci vuoi fare? successo: e non si può tornare indietro. Credo che siano stati gli dèi a volerlo: se no, non sarebbe certo accaduto. Euclione So io quel che vogliono gli dèi: ch io ti faccia crepare in catene in casa mia! Liconide Non dire così! Euclione Allora perché hai allungato le mani su ciò che era mio? Liconide L ho fatto in preda al vino e spinto dall amore. Euclione Sfrontatissimo individuo! Hai il coraggio di presentarti a me con questi discorsi? Spudorato! Se tu avessi il diritto di giustificarti per un tal fatto, allora potremmo in pieno giorno rubare i gioielli delle matrone1 e poi, nel caso fossimo arrestati, scusarci col dire di essere ubriachi e innamorati. Scuse troppo a buon mercato il vino e 25 30 35 40 45 50 55 60 1. matrone: nell antica Roma erano le donne sposate e libere (cioè non schiave). 3 Il teatro 5394B_MET Teatro.indd 339 339 21/02/18 10:00
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