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VERIFICA FORMATIVA con autovalutazione PARTE B COMPETENZE TESTUALI E LESSICALI L equivoco della pentola scomparsa AUDIO VERSIONE INTERATTIVA Plauto Liconide è innamorato di Fedria, la figlia di un vecchio avaro chiamato Euclione. Fedria e Liconide hanno da poco avuto un bambino, ma tengono la notizia nascosta, perché non sono ancora sposati. Improvvisamente Liconide sente Euclione gridare e lamentarsi. Qualcuno ha rubato la pentola d oro che l avaro teneva nascosta. Euclione Sono rovinato, finito, morto! Devo correre di qua? O forse no, di là? Prendilo! Prendilo! Ma chi bisogna prendere? E chi deve prenderlo? Non so, non vedo niente, brancolo come un cieco, non sono in grado di rendermi conto di dove vado, di dove sono e di chi sono! (Agli spettatori) Vi scongiuro, venite in mio soccorso, vi prego, vi supplico, indicatemi l uomo che me l ha portata via! Tu che cosa dici? Sono pronto a crederti perché si vede dal viso che sei una brava persona. Che c è? Che cosa avete da ridere? Vi conosco bene tutti, so che qui ci sono molti ladri che siedono lì come se fossero gente per bene. Allora, nessuno di costoro ce l ha? Mi hai ucciso. Dimmelo, avanti, chi ce l ha? Non lo sai? O me infelice tra gli infelici, sono morto, rovinato fino in fondo, conciato in modo orribile! Tante lacrime e male e tristezza questo giorno doveva portarmi! E fame e povertà! Sono finito, il più finito di tutti gli uomini. A che mi serve più la vita quando ho perso quel grande tesoro che avevo custodito con tanta cura? Ora altri se lo godono, il mio oro, ai miei danni. Non riesco a sopportarlo. Liconide Chi è costui che davanti a casa nostra lancia urla e lamenti sconsolati? Dev essere Euclione. Sono perduto! La cosa è stata scoperta. Lui sa, credo, che ormai sua figlia ha partorito. Sono estremamente indeciso: vado via o 338 5 10 15 20 3 Il teatro 5394B_MET Teatro.indd 338 21/02/18 10:00
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