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Il teatro MICIONE Di nuovo ti arrabbi, Demea? Micione Demea DEMEA Non ci credi ? Io ti richiedo quello che ti ho dato?! Mi dispiace io non sono un estraneo. Se mi oppongo Ecco, la smetto. Vuoi che io mi occupi di uno solo? Va bene. Grazie al cielo, è come voglio io. Questo tuo se ne accorgerà lui stesso più tardi Non voglio usare parole troppo dure contro di lui. (si allontana) MICIONE Non è completamente vero, ma neppure completamente falso quelMicione lo che lui dice. Questa storia però dispiace molto anche a me; ma non ho voluto mostrargli che ci soffrivo. un uomo fatto così: quando voglio calmarlo, lo contraddico immediatamente e cerco di fargli cambiare idea. Tuttavia difficilmente se la prende con comprensione. Ma se lo aizzassi o anche dessi esca alla sua ira, diventerei certamente pazzo insieme a lui. vero però che Eschino un po di torto in questa faccenda ce l ha. Ma, comunque stia la faccenda, voglio incontrarlo e informarmi da lui su come sono andate le cose. (si allontana) (Tratto e adattato da: Terenzio, Adelphoe, trad. di O. Bianco, in G.B. Conte-E. Pianezzola, Letteratura e cultura latina, vol. 1., Le Monnier) COMPRENDERE 1. Perché Demea è infuriato? 2. Perché Demea se la prende con Micione? 3. Con quale argomento Micione giustifica Eschino? Non ha commesso i fatti di cui è accusato giovane stato educato male da Demea 4. Come si comporta, invece, il figlio di Demea? 5. Micione è indifferente a quello che fa Eschino è infuriato con Eschino, ma vuole punirlo senza che Demea lo sappia soffre per quello che ha fatto Eschino, ma non vuole darlo a vedere a Demea 329 5394B_MET Teatro.indd 329 21/02/18 10:00
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