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la commedia Una rappresentazione dell Aulularia di Plauto (particolare di manoscritto latino). vada a donne o che si sbronzi, no di certo; e neppure scassare una porta. Né io né tu l abbiamo mai fatto, ma solo perché la miseria non ce l ha permesso. E tu ora ti fai un merito di quello che allora hai fatto perché te lo ha imposto la povertà. ingiusto. Perché, se ne avessimo avuto i mezzi, lo avremmo fatto. E tu, se fossi un uomo, a quello che tieni con te, glielo dovresti lasciar fare ora, finché l età glielo consente, piuttosto che in età meno adatta, quando finalmente ti avrà messo sotto terra. DEMEA Per Giove! Tu, mio caro, mi vuoi far impazzire. Non è uno scandalo Demea che un ragazzo faccia queste cose? MICIONE Su, stammi a sentire, e non venirmi più a scocciare con questa stoMicione ria. Mi hai lasciato adottare tuo figlio. diventato mio. Se sgarra in qualcosa, Demea, sgarra per conto mio: io ne ho la maggiore responsabilità. Fa banchetti, beve, si profuma? Son soldi miei. Ha una donna? I soldi glieli passerò io, finché mi farà comodo; quando non mi garberà più, forse lo butteranno fuori. Ha scassato una porta? Sarà riparata. Ha strappato un vestito? Sarà raccomodato. Grazie al cielo, i mezzi per farlo ce l ho, e finora non mi pesa. Insomma, o la smetti o trovati il giudice che vuoi: ti proverò che il torto maggiore è tuo. Demea DEMEA Povero me, impara a essere padre da chi sa esserlo veramente. MICIONE Tu gli sei padre per natura, io per mentalità. Micione Demea DEMEA Che? Tu, per mentalità? MICIONE Oh, se continui, me ne vado. Micione Demea DEMEA Ah, è così che la prendi? MICIONE Devo sentirmi dire sempre le stesse cose? Micione Demea DEMEA Io me ne preoccupo. MICIONE E anch io. Ma, Demea, ciascuno si prenda la parte che gli spetta: tu, Micione l uno, io, l altro; perché, se tu vuoi occuparti di tutt e due, è come se volessi riprenderti quello che mi hai dato. Demea DEMEA Ah, Micione! MICIONE Io la vedo così. Micione Demea DEMEA C he vuoi che ti dica? Se a te va bene così, che sperperi, dilapidi, si rovini. Non me ne importa niente. E se d ora in poi dirò una sola parola 328 5394B_MET Teatro.indd 328 21/02/18 10:00
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