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la commedia Una rappresentazione dell Aulularia di Plauto. 4. Polluce: un semidio, figlio di Zeus e di una donna mortale, protagonista di miti greci presenti anche nella cultura romana. EUCLIONE Uno tutto ossa e pelle, logorato dalle preoccupazioni! Euclione Mettendolo contro luce, gli si possono vedere le interiora, anche se non è ancora squartato; è trasparente come una lanterna punica. MEGADORO L ho comprato per macellarlo. Megadoro EUCLIONE A llora la miglior cosa sarebbe che ti occupassi anche Euclione del suo trasporto funebre: credo che sia già morto. MEGADORO Io voglio bere con te, oggi, Euclione! Megadoro EUCLIONE E io no, per Ercole! Euclione MEGADORO Io ti farò lo stesso portare da casa mia un barile di Megadoro vino vecchio. EUCLIONE Non lo voglio, per Ercole! Ho deciso di bere solo acEuclione qua. MEGADORO Be ! Quanto è vero che son vivo, oggi ti ridurrò ubriaMegadoro co fradicio, sì, proprio te che hai deciso di bere solo acqua. EUCLIONE (tra sé) So ben io che cosa sta facendo: tenta questa Euclione strada per farmi perdere la ragione con il vino, perché poi il mio tesoro cambi sede. Ma io prenderò le mie precauzioni, lo porterò fuori e lo nasconderò da qualche parte. Il risultato sarà che costui sprecherà sia la fatica che il vino. MEGADORO Se non hai bisogno di me, vado a lavarmi per il sacriMegadoro ficio. EUCLIONE Euclione Per Polluce4, quanti nemici hai, pentola mia, tu e quest oro che ti è stato affidato! Ora ho una bella idea: portarti, o mia pentola, nel tempio della Fede. Lì ti nasconderò con ogni cura. O Fede, tu mi conosci e io ti conosco: bada, per favore, a non cambiare nome se ti affido questo tesoro. confidando nella fiducia che tu mi ispiri, o Fede, che sto per venire da te. (Tratto e adattato da: Plauto, Aulularia, trad. di G. Faranda, Mondadori) 324 5394B_MET Teatro.indd 324 21/02/18 10:00
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