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la commedia PISETERO E come ti chiami? Pisetero IRIDE Iride veloce. Iride PISETERO Da quale porta sei entrata, scelleratissima? Pisetero IRIDE I o non lo so, per Zeus, da quale porta. Iride PISETERO (al Coro) La senti, come finge di non capire? (a Iride) Pisetero Ti sei presentata al comandante dei corvi? Non rispondi? E il lascia-passare delle cicogne ce l hai? IRIDE Che accidente è? Iride PISETERO Non ce l hai? Pisetero IRIDE E Iride tu il senno ce l hai? PISETERO E Pisetero non c era nemmeno un uccello-comandante a metterti un segno di riconoscimento? IRIDE Non me lo ha messo nessuno, caro mio. Iride PISETERO E così te ne voli quatta quatta attraverso lo spazio e Pisetero in una città straniera? IRIDE E Iride da quale altra parte dovrebbero volare gli dèi? PISETERO I o, per Zeus, non lo so: ma da questa parte no. E così Pisetero ora sei in colpa. Ma lo sai che se ti prendevano e ti davano quel che ti meriti ora saresti morta, e giustamente. IRIDE M Iride a io sono immortale! PISETERO E Pisetero morivi lo stesso! Perché sarebbe veramente una cosa terribile, mi pare, per noi che comandiamo su tutti gli altri, se voi dèi faceste il vostro comodo. Dovete sapere che ora è il vostro turno, di obbedire ai più forti. (Tratto e adattato da: Aristofane, Gli uccelli, trad. di R. Cantarella, Einaudi) 318 5394B_MET Teatro.indd 318 21/02/18 09:59
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