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I miti del genere umano L origine del mito La MITOLOGIA MESOPOTAMICA ha avuto origine presso i popoli dei Sumeri, Accadi, Assiri e Babilonesi, che vissero nella Mesopotamia, la regione tra i fiumi Tigri ed Eufrate. ASIA Eu fra te Ti gr i Go lfo Pe rs ico USA IL DIZIONARIO L isola è remota , cioè: sconosciuta deserta lontana antica 3. rapito: estasiato, assorto. 4. nocchiero: colui che guida un imbarcazione. del quale pendevano pietre preziose. E mentre li contemplava rapito3, la voce del dio del Sole pervenne dal cielo alle sue orecchie. 40 Gilgamesh disse la voce non avanzare oltre. Questo è il giardino delle Delizie. Trattieniti qui un poco, e godi di queste bellezze. Mai, prima di ora, gli dèi hanno concesso a un mortale così grande favore, e non puoi sperare di più. La vita eterna, che tu vai cercando, non riuscirai mai a trovarla. 45 Ma neppure queste parole poterono distogliere l eroe dal suo proposito, e lasciandosi dietro il paradiso terrestre, proseguì nel suo viaggio. Era molto affaticato e stanco, quando giunse in vista di una casa, che sembrava essere una locanda. Gilgamesh spiegò alla locandiera chi egli era e la ragione del suo 50 viaggio. Allora ella gli aprì la porta e gli diede il benvenuto. Più tardi, a sera, Gilgamesh e la locandiera cominciarono a discorrere e quest ultima cercò di dissuadere l eroe dal suo proposito. Gilgamesh ella disse ciò che tu cerchi, non lo troverai mai. Infatti, allorché gli dèi crearono l uomo, a lui dettero la morte, e ten55 nero per sé la vita eterna. Perciò, godi di quanto ti è concesso: mangia, bevi, sii allegro; è per questo che sei nato! Ma neppure questa volta l eroe si lasciò persuadere, e subito si informò dalla locandiera del cammino per raggiungere Utnapishtim. Egli vive rispose la donna in una remota isola, e per rag60 giungerla devi attraversare un oceano. Ma questo oceano, è l Oceano della morte, e nessun essere vivente vi ha mai navigato. Però si trova ora qui, in questa locanda, un uomo, che ha nome Urshanabi. Egli è il nocchiero4 del vecchio saggio ed è venuto qui per una faccenda: forse puoi indurlo a trasportarti sull isola. 65 Così la locandiera presentò Gilgamesh al nocchiero, che accettò di trasportarlo sull isola. In breve tempo allestirono la barca e presero il mare. Toccarono terra dopo un lungo viaggio. Urshanabi condusse il suo passeggero alla presenza di Utnapishtim. Al quale Gilgamesh narrò 70 perché era venuto e che cosa cercava. Giovanotto rispose il vegliardo ciò che tu cerchi, non lo troverai mai. Infatti, sulla Terra non vi è nulla di eterno. Tempo e stagione sono stabiliti per ogni cosa. vero rispose l eroe ma tu stesso sei un mortale, e in nulla 75 differisci da me; eppure sei eterno. Dimmi come hai trovato il segreto della vita eterna che ti ha reso simile agli dèi. Gli occhi del vegliardo fissarono un punto lontano. Parve che tutti i giorni di tutti gli anni della sua vita sfilassero in processione dinanzi 30 5394B_MET Mi_Ep.indd 30 26/01/18 13:08
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