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Il Cid va in esilio Il testo Rodrigo, in questi versi chiamato Gran Cid, per colpa di cortigiani gelosi e senza scrupoli viene condannato all esilio dal re Alfonso, che egli serve con lealtà e coraggio. Prima della partenza, volge un ultimo sguardo alla sua casa, poi va verso Burgos per dare un saluto alla sua famiglia. AUDIO i poemi epici medievali 1 Tanto negli occhi suoi piangendo fortemente, il Cid volgeva il capo e li stava a guardare. Vide le porte aperte, gli usci senza serrami, e le pertiche vuote, senza pelli né manti, tutte senza falconi, senza astori mudati1. Il mio Cid sospirò, ché aveva grandi affanni, e parlò bene il Cid, con parole misurate2: «Siano grazie a te, Padre, che stai in alto! Mi hanno ordito questo i nemici malvagi . [ ] 3 1. Vide mudati: Rodrigo vede i suoi palazzi devastati, spogliati di ogni bene; gli hanno portato via perfino i piccoli rapaci (astori) che hanno fatto la muta (mudati), usati per la caccia. 2. misurate: pacate. 3. Ruy: diminutivo di Rodrigo. 4. pennoni: molti uomini lo seguivano con le bandiere. 5. sigillata: la lettera era chiusa con il sigillo reale, impresso nella ceralacca. 6. duolo: dolore. Il Cid Ruy3 D az a Burgos entrava al seguito aveva sessanta pennoni4. Uscivano a vederlo gli uomini e le donne: le genti di Burgos alle finestre stanno piangendo dagli occhi per il gran dolore; e con la bocca sua diceva ognuno queste parole: Dio, qual buon vassallo! Se avesse un buon signore! 4 Lo farebbero entrar, ma non c era chi osava: del re don Alfonso troppo grande era l ira. Il giorno prima, a notte, una lettera era arrivata a Burgos per avviso, fortemente sigillata5: che al Cid Ruy Diaz nessuno aprisse la casa, chi mai osasse farlo, sapesse, per ordinanza che perderebbe i beni, gli occhi della sua faccia e ancor di più: perderebbe corpo e anima. Grande duolo6 ne avevano le genti cristiane; si nascondono dal Cid, non osano dirgli una parola. (Tratto da: Cantare del Cid, trad. di L. Fiorentino, Mursia) 282 5394B_MET Mi_Ep.indd 282 26/01/18 13:28
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