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La cavalleria, un impegno per tutta la vita Il potere dei signori, dunque, si basava soprattutto sull appoggio fornito da uomini abili nell uso delle armi. Questi erano chiamati semplicemente milites (parola latina che significa soldati ), ma tutti preferivano chiamarli cavalieri perché essi erano i soli a combattere a cavallo. La cavalleria era un impegno che durava tutta la vita. Il ragazzo destinato alla cavalleria all età di 7 anni diventava paggio, a 15 anni scudiero e a 21 cavaliere. Imparava a tirare con l arco e con la balestra, a lottare corpo a corpo, a cavalcare con destrezza reggendo la lancia e lo scudo. In un primo tempo chiunque poteva diventare cavaliere, purché avesse il denaro sufficiente per procurarsi armi e cavalli, o avesse trovato un signore disposto a donarglieli. In seguito, la possibilità di diventare cavaliere fu limitata a chi era già nato da una famiglia di cavalieri. STRUMENTI PER APPROFONDIRE I PROTAGONISTI EPICI L armatura dei cavalieri: una bella spesa! I cavalieri dovevano sostenere spese ingenti. L armatura era molto costosa. Consisteva in una cotta, ossia una maglia intrecciata di ferro che copriva le spalle e il petto. Al di sopra i cavalieri portavano pesanti corazze di ferro lavorato. Per riparare la testa occorreva un elmo, dotato di una celata per coprire il viso, con una piccola fessura per gli occhi. Anche le spade di cui erano armati costavano molto, così come lo scudo, spesso ornato da uno stemma. Completavano la dotazione di armi una lancia, un ascia oppure una mazza ferrata. Un cavallo costava da 20 a 50 soldi, cinque volte più caro di un bue. E ne serviva più di uno, perché l animale poteva essere ucciso o ferito. Ma attenzione: non si trattava di un cavallo qualunque, ma di un destriero, cioè un cavallo addestrato al combattimento. Doveva essere un animale forte e coraggioso, che non si spaventava nell infuriare della battaglia e rispondeva ai comandi del cavaliere nonostante il frastuono e la confusione. Parole dell epica medievale Cavalleria Infedele Con il termine cavalleria si indicava sia l insieme dei cavalieri, sia le virtù che li caratterizzavano: il coraggio, il valore in guerra, la protezione dei deboli e la generosità. Anche oggi l espressione essere cavalieri indica l essere persone educate e di buone qualità. Era chiamato infedele colui che professava una religione diversa dalla propria. Nel Medioevo, per i cristiani i musulmani erano infedeli, perché non credevano nel Dio della Bibbia e del Vangelo. Per i musulmani, gli infedeli erano invece i cristiani, perché non credevano in Allah. In realtà ognuno era fedele al proprio Dio: quindi infedele è una parola senza senso. Eppure l odio (e la propaganda dell odio) verso gli infedeli ha scatenato orrendi massacri in tempi lontani e provoca terribili atti di violenza ancora oggi. Balestra La balestra era un arma per scagliare le frecce. A differenza dell arco, aveva un impugnatura con una scanalatura dove veniva sistemata la freccia da lanciare. Era un arma maneggevole e micidiale, capace di scagliare una freccia a 250 metri, riuscendo perfino a perforare le corazze. 2 L Epica medievale 5394B_MET Mi_Ep.indd 265 265 26/01/18 13:26
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