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i poemi epici medievali AL CINEMA Guarda la scena in cui re Artù introduce Lancillotto nella sala della Tavola rotonda. Per servirci l un l altro, diveniamo liberi (da Il primo cavaliere di Jerry Zucker) 14. Lancillotto mani ferite: le mani ferite nell attraversare il ponte tagliente . 15. pulzella: fanciulla. 16. lo spossa: lo sfinisce. 17. Nel momento contro di te: Lancillotto affrontò ancora in duello Meleagant, e questa volta lo uccise. colpi sì duri e fitti, che mandano a pezzi gli scudi, e le scintille sprizzano dagli elmi fino al cielo, le maglie dei giachi cadono e a ogni colpo zampilla il sangue vermiglio. Quanti rudi, fieri, lunghi colpi di spada! Ciascuno avrebbe voluto strappare all altro il cuore. Presto il sangue di Meleagant arrossa il suo bianco giaco, ma Lan120 cillotto soffre per le mani ferite14 . Alla finestra, la regina s accorge ch egli s indebolisce. Lancillotto, Lancillotto, sei proprio tu? ella mormora. Una pulzella15, che le era accanto, la intese, si sporse e gridò sì forte che tutti la udirono: 125 Lancillotto, volgiti, guarda chi si commuove per te! A causa della calura e del gran turbamento, la regina aveva scostato il velo e Lancillotto, levati gli occhi, scorse all improvviso colei che più al mondo desiderava vedere. Ne fu sì turbato che poco mancò che gli cadesse la spada! E ora non fa che contemplare la regina! Si lascia 130 aggirare e colpire da dietro; si difende sì male che Meleagant lo ferisce in più punti! Ma di nuovo la pulzella gli grida: Lancillotto, che ne è stato del tuo gran valore? Difenditi! Che questa torre veda quello che sai fare! 135 Lancillotto la sente e si riprende. Di nuovo avreste potuto vederlo dare addosso a Meleagant: lo colpisce con tanta forza che l altro vacilla, e presto lo spossa16 e lo incalza di qua e di là. Allora il re Baudemagu ebbe gran pietà del figlio. Signora disse alla regina io v ho onorata come meglio ho 140 potuto e non ho permesso che vi si mancasse in nulla. In ricompensa, accordatemi un dono. Vedo chiaramente che mio figlio è stremato. Signora, abbiate misericordia! Fate che non venga ucciso da Lancillotto. Bel signore, andate a separarli. 145 Il re scese e ripeté le parole della regina. Subito Lancillotto rimette la spada nel fodero: così è colui che ama, che volentieri fa quanto deve far piacere all amica. Ma Meleagant lo colpì con tutta la forza, ché il suo cuore era di legno, senza dolcezza né pietà. Come! disse il re. Egli s arresta, e tu lo colpisci! 150 E fa prendere il figlio dai suoi baroni. Ma Meleagant gridava che aveva la meglio, e che gli si strappava la vittoria. Nel momento in cui vorrai sfidare Lancillotto alla corte di re Artù, egli combatterà di nuovo contro di te17 disse il re e, se sarai vincitore, la regina ti seguirà. 115 (Tratto da: I romanzi della Tavola Rotonda, a cura di J. Boulenger, Mondadori) 262 5394B_MET Mi_Ep.indd 262 26/01/18 13:26
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