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L Epica medievale Chi t ha detto che è Lancillotto? In fede mia, io non so nulla, ché 75 non l ho ancora visto che tutto armato e coperto dall elmo. Se fosse lui, avresti torto a volerlo affrontare: a nulla ti varrebbe10. Mai ho trovato alcuno che mi stimasse meno di voi! esclamò Meleagant. Ma più voi mi disprezzate, più io mi pregio11. E domani avrete gioia o dolore ché, o io o lui, uno di noi lascerà questo mondo 80 Poiché è così, non dirò altro, ma se potessi distoglierti da questa battaglia senza mancare al mio dovere, non ti appenderei certo lo scudo al collo. In ogni caso, quel cavaliere non dovrà difendersi da nessun altro all infuori di te, ché mai fui traditore e mai lo sarò. L indomani, al levar del giorno, c era sì gran calca per vedere il com85 battimento che non si sarebbe potuto muovere un piede. Lancillotto andò a sentir messa tutto armato, tranne la testa e le mani. Poi allacciò il suo buon elmo di Poitiers12 e andò a reclamare la battaglia al re. Signor cavaliere, l avrete disse costui e vi prometto che nessuno vi costringerà a farvi riconoscere. Tuttavia vi prego di togliervi l elmo. 90 Lancillotto si scoperse e, appena il re lo vide, lo riconobbe con gran gioia. L abbracciò e gli augurò il benvenuto, felice d aver avuto rassicurazione che non era morto, com era corsa voce. Lo condusse sullo spiazzo davanti al castello, ch era grande e largo, e là nuovamente esortò il figlio a consegnare la regina Ginevra; 95 ma Meleagant nulla volle intendere. Allora il re raccomandò ai due campioni di non attaccare prima del segnale, poi salì nella torre, dove trovò la regina circondata da una grande compagnia di cavalieri anziani e di dame. E da una finestra della sala, la regina alla sua destra, diede ordine di gridare il bando13 e di suonare il corno. Sull istante, i due avversari abbassano le lance, si slanciano l uno contro l altro alla massima velocità dei loro cavalli ben coperti di ferro, e si urtano col fracasso di un tuono. E sappiate che Meleagant urtò lo scudo di Lancillotto con tanta forza che riuscì a penetrarlo, ma la lancia s arrestò contro il giaco e 105 volò in pezzi come un ramo morto. Al contrario, il colpo di Lancillotto capovolse lo scudo in tal modo che Meleagant si sentì rudemente percosso alla tempia dalla propria arma di difesa, mentre il ferro del nemico trapassava le maglie del giaco e scivolava lungo il suo petto. Fu sbalzato a terra e le armi risuonarono. Ma subito si rimise in piedi, mentre Lancillotto smontato dal de110 striero come colui che mai attaccherebbe a cavallo un uomo appiedato, gli corre addosso, la spada sguainata. I due cavalieri si gettano l uno contro l altro come due cinghiali. L uno è veloce, e l altro è più veloce ancora: si colpiscono con tanti 100 10. varrebbe: servirebbe. 11. mi pregio: mi stimo. 12. Poitiers: città della Francia occidentale, dove si fabbricavano ottimi elmi. 13. gridare il bando: dare avviso dell imminente duello. 261 5394B_MET Mi_Ep.indd 261 26/01/18 13:26
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