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Lancillotto, il ponte e il duello Il testo Lancillotto è alla ricerca di Ginevra, rapita dal vile Meleagant. Per raggiungere il castello dove la regina è rinchiusa deve affrontare un impresa ritenuta impossibile, la traversata di un ponte tagliente e affilato come una spada, e poi affrontare in duello lo stesso Meleagant. 1. valletto: giovane nobile al servizio di un cavaliere. 2. ponte tagliente: detto anche Ponte della Spada o Ponte Periglioso, permetteva l entrata al castello e alla torre dov era prigioniera Ginevra. Era chiamato così perché era formato da una tavola d acciaio affilata come una spada. 3. ché: perché. 4. sì periglioso: così pericoloso. 5. giaco: tunica di maglia d acciaio a protezione del torace. 6. re Baudemagu: re del regno di Gorre e padre di Meleagant. AUDIO L Epica medievale L ANTEFATTO Lancillotto, allevato dopo la morte dei suoi genitori dalla Dama del Lago in un castello incantato, appare nei romanzi bretoni come il ritratto del perfetto cavaliere: bello, coraggioso, leale, cortese e pronto a ogni sacrificio per amore di Ginevra, moglie di Artù, la donna alla quale egli ha giurato eterna devozione. Quando il valletto1 scorse il ponte tagliente2 si mise a piangere di compassione. Lancillotto guardò la spada tagliente come un rasoio, sulla quale doveva passare; poi l acqua a monte e a valle, che era impetuosa, fredda e nera. Ma subito, levato il capo, riguardò per qualche 5 tempo la torre dov era la regina, e disse: Non datevi pensiero per me, ché3 non temo questo passaggio; non è sì periglioso4 come pensavo. Ed ecco, di fronte, una bella torre. Se mi si vorrà accogliere, mi si avrà per ospite questa notte. Fece spalmare di buona pece calda i guanti, le calze di maglia di 10 ferro e i lembi del giaco5, al fine d aver miglior presa sull acciaio. Poi andò diritto al ponte, guardò ancora la torre dove era prigioniera la regina, la salutò col capo, mise lo scudo dietro la schiena per non esserne impedito e, segnatosi nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, si mise a cavalcioni sul ponte affilato e cominciò a strisciare a 15 forza di braccia e di ginocchia sopra il filo della spada; e avreste visto il sangue zampillare dalle mani, dai piedi e dalle gambe; ma egli avanzava, gli occhi fissi alla torre, senza guardare la lama tagliente né l acqua fragorosa, pensando ch è dolce soffrire per colui che l amor sospinge. Raggiunse infine l altra riva e vi si sedette per riposare un momento. 20 Tutti gli abitanti della torre s erano messi alle finestre per vedere il campione che traversava il Ponte Periglioso, e insieme a loro la regina Ginevra e re Baudemagu6. Nell istante in cui il cavaliere raggiungeva la riva, ella pensò che non potesse essere che Lancillotto, e subito, lei che fino a quel momento era stata tanto afflitta, si mise a ridere, a 25 scherzare e a mostrar viso lieto, sì che re Baudemagu ne fu sorpreso. Signora le disse se permettete vi porrò una domanda che non dovrebbe dispiacervi. Sapete chi è il cavaliere laggiù? Pensate sia Lancillotto? Signore, è da più di un anno che non lo vedo, e molti ritengono 30 che sia morto. Perciò non sono certa che sia lui, ma credo sia lui piuttosto che un altro, e così vorrei, perché al suo braccio mi affiderei più 259 5394B_MET Mi_Ep.indd 259 26/01/18 13:26
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